Spirit diventa una Piattaforma Scientifica Stazionaria

La NASA ha appena annunciato che il robottino Spirit non potrà essere liberato dalla trappola marziana. Ora il il rover inizierà una seconda carriera come piattaforma scientifica stazionaria.

Dopo sei anni di esplorazioni senza precedenti del Pianeta Rosso, il rover della NASA, Spirit, non è più un robot semovibile: alla NASA l’hanno ribattezzato di nome e di fatto come Piattaforma Scientifica Stazionaria dopo che gli svariati tentativi nei mesi scorsi di liberarlo da una trappola di sabbia si sono rivelati infruttuosi.

Ora il compito principale del robot per le prossime settimane sarà quello di posizionarsi in modo tale da combattere i rigori dell’inverno marziano. Se riuscirà a sopravvivere, proseguirà in nuovi esperimenti scientifici stando nel suo sito di lavoro e da qui la sua missione potrà durare mesi se non anni.

“Spirit non è morto ma è solo entrato in un’altra fase della sua lunga vita” dice Doug McCuistion, direttore del programma NASA per l’Esplorazione Marziana..

Ultimo percorso di Spirit

L’ultimo percorso dello Spirit: questa vista da parte della camera di navigazione mostra le tracce lasciate dal rover, proprio perché viaggiava in retromarcia, trascinando la sua ruota bloccatasi nel 2006, fino al sito dove è fatalmente rimasto intrappolato nella sabbia morbida di Marte nella primavera del 2009.

“Lo scorso anno abbiamo confessato al mondo intero che i tentativi di liberare Spirit sarebbero risultati infruttuosi”, aggiunge McCuistion, “e sembra proprio che il sito attuale del rover sarà quello definitivo”.

Dieci mesi fa, mentre lo Spirit si stava muovendo verso sud nei pressi del bordo di una pianura chiamata Home Plate, le sue ruote sono incappate in una superficie fragile che si è rotta facendole sprofondare nella sabbia sottostante. E dopo che lo Spirit si è trovato così affossato, gli scienziati hanno tentato varie strategie di fuga per il veicolo a sei ruote, sfruttando le rimanenti cinque: queste strategie prevedevano l’utilizzazione di un gemello dello Spirit a Pasadena, nei Laboratori del JPL. Ma a novembre un’altra ruota ha smesso di funzionare, peggiorando ulteriormente la situazione.

Altri tentativi recenti hanno dato qualche lieve miglioramento, ma l’incipiente inverno, che inizierà a maggio (ndr terrestre!), richiederà presto un ulteriore cambio di strategia, visto che ora dalle parti del robottino è già metà autunno. L’energia solare sta calando sempre più e già da metà febbraio ci si aspetta che non sarà più sufficiente a ricaricare le batterie.

Gli scienziati del team pensano di sfruttare tutta l’energia residua per migliorare la posizione del robottino ed in particolare la sua angolazione rispetto al Sole: infatti ora lo Spirit è leggermente inclinato verso Sud, mentre il sole invernale culmina, seppur basso sull’orizzonte, verso settentrione. Inclinare di qualche grado il robottino verso Nord servirebbe ad aumentare l’energia incidente sui pannelli solari.

“Dobbiamo alzare la parte posteriore del rover, oppure la sua parte sinistra, e perché no entrambe le parti”, dice Ashley Stroupe, una pilota del rover al JPL. “Potrà essere utile innalzare le ruote al di fuori dai loro solchi, spostando all’indietro il rover e muovendolo leggermente in salita. Se sarà necessario, tenteremo di abbassare la parte anteriore destra del rover tentando di affossare ancor di più la ruota anteriore destra nel suo solco oppure in una buca da scavare”

Ashley Stroupe

Ecco la nostra intrepida Ashley

coinvolta negli sforzi di

liberare Spirit.

Stante l’inclinazione attuale del robottino, questo non dovrebbe avere energia sufficiente a comunicare con la Terra nel corso di tutto l’inverno marziano, ma basterebbe un piccolo cambio di inclinazione per consentire le comunicazioni, seppur non tutti i giorni.

“Con l’arrivo dell’inverno, qualsiasi oggetto si raffredderà ed in particolare tutto l’apparato elettronico” dice John Callas, project manager per il rover ed il suo gemello Opportunity. “Ogni grammo di energia prodotto dalle celle solari dello Spirit servirà a scaldare le parti elettroniche più critiche, sia accendendole direttamente che viceversa accendendo i riscaldatori”.

Ma anche in questo stato di immobilità forzata, Spirit continuerà le sue ricerche scientifiche (vedi l’articolo precedente). “C’è infatti un certo tipo di scienza che possiamo studiare solo con un veicolo stazionario e che avevamo dovuto abbandonare per tutto il tempo in cui il rover si è mosso su Marte” dice Steve Squyres, un ricercatore dell’Università di Cornell, del team Spirit e Opportunity, “una mobilità degradata non significa che la missione debba per forza finire, ma viceversa ci permette di passare ad un altro tipo di scienza stazionaria”.

Infatti è già iniziato uno degli esperimenti stazionari sulle piccole ondulazioni del moto di rotazione di Marte che permetterà di conoscere meglio l’interno del pianeta: ma questo studio richiede mesi di tracciamento via radio di un punto fisso della superficie di Marte (ndr quello dove si trova lo Spirit) per calcolare variazioni a lungo termine del moto, con un’accuratezza di pochi centimetri.

Marte all’interno

Essendo diventata una piattaforma stazionaria, lo Spirit contribuirà allo studio dell’interno di Marte.

“Sarebbe meraviglioso se la onorata carriera scientifica di Spirit si potesse concludere rivelandoci se il nucleo di Marte è liquido oppure solido. Sarebbe un risultato lontanissimo dalle altre scoperte fatte al robottino finora” dice Squyres. Inoltre alcuni sensori sul braccio robotico dello Spirit possono studiare le variazioni nella composizione del terreno intorno al rover, composizione influenzata dalla presenza d’acqua. Tra le altre branche della scienza stazionaria abbiamo anche lo studio di come il vento sposta le particelle di polvere ed il monitoraggio dell’atmosfera Marziana.

Dunque il nostro simpatico robottino Spirit è stato fermato definitivamente, ma non smetterà di rivelare altri segreti del pianeta Marte.

Rimanete sintonizzati per gli aggiornamenti.

Articolo in lingua originale

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10 Commenti

  1. beh un grazie al robottino e auguriamo che possa trascorrere una seconda vita piena di scoperte :mrgreen:

  2. si auguriamoci che ancoracontinui a fare scoperte importanti perlascienza e per l’uomo 😎

  3. Stamane mentre venivo a lavoro ho sentito al giornale radio che la NASA ha annunciato di aver perso i contatti con Opportunity ormai da mesi e che probabilmente è “andato” anche se continueranno a cercare di ristabilire i contatti. E’ vero, o hanno preso una cantonata ed è questa notizia dello Spirit ad essere stata reinterpretata?

  4. @Andrea
    la seconda che hai detto… 🙁 😯
    Come al solito sulle informazioni scientifiche sono veramente carenti…
    Nel sito della NASA, le ultime informazioni su Opportunity (del 20 gennaio 2010) lo danno per vivo e vegeto e con capacità mobili notevoli (!!).
    Infatti tra il 15 ed il 20 gennaio ha camminato per più di 170 metri, a 100 metri di distanza da un cratere denominato “Conception”, uno dei crateri più giovani di Marte, avendo un’età di appena 1000 anni.
    😉

  5. Infatti! Ho appena letto di alcuni carotaggi/sondaggi su di una roccia… se fosse stata vera la notizia del mancato collegamento da mesi, la news sulla roccia sarebbe stata rilasciata con troppo ritardo. Insomma, facendo 2+2…

  6. Scoperto l’arcano: devo aver capito male i nomi! A quanto pare la sonda Odissey non riceve più segnali dal lander Phoenix. Chiedo scusa per l’equivoco

  7. a proposito di spirit …

    http://xkcd.com/695/

    simpaticamente… 😀

    flessibilità e capacità di adattamento anche in questo caso si potrebbero dimostrare vincenti… speriamo bene !

  8. E’ possibile avere il link della bellissima foto pubblicata?? vorrei scaricare la versione in alta qualità se c’è! Grazie!