Evento mutuo dei satelliti di Saturno per il mese di Aprile 2010

Nei prossimi tre mesi ci sarà una mini-serie di eventi che coinvolgono Saturno e i suoi satelliti: in questo caso saranno pochissimi, appena uno al mese, ad essere visibili dall’Italia e per queste tre occasioni vi mostrerò quello che si potrebbe vedere con un telescopio di grande potenza…

Mi sarebbe piaciuto mettere il plurale nel titolo, ma purtroppo dei 3-4 eventi che si verificano in aprile, solamente uno si verifica in orari adatti alle osservazioni dal nostro paese, con Saturno al di sopra dell’orizzonte e il Sole ben al di sotto.

La sera del 19 aprile, si potrà (potrebbe!) osservare il verificarsi di un’occultazione reciproca di due satelliti di Saturno, per la precisione di Mimas da parte di Encelado.

L’evento in tutta Italia inizierà alle 21.44 (TU, ora di Greenwich), culminerà alle 21.49 e terminerà alle 21.55: dato che saremo nel periodo in cui vige l’Ora Legale, ecco per avere l’ora dei nostri orologi dobbiamo sommare 2 ore (una per l’ora legale e una per il fatto che il nostro fuso è ad un’ora di distanza dal meridiano fondamentale). I tre orari saranno per noi le 23.44, le 23.49 e le 23.55.

Ecco quello che si potrebbe osservare

Ecco quello che si potrebbe vedere nell’istante di massimo dell’evento con un telescopio molto potente in un’immagine (a fianco) creata grazie al tool Planet Viewers che potrete trovare a questo indirizzo. Cliccando su “Saturn”, si apre una paginetta (in inglese) dove bisogna inserire una buona dose di dati abbastanza complicati: seguendo le spiegazioni e andando magari per tentativi si può arrivare a quanto visto nell’immagine precedente, incentrata come detto sull’istante di massimo dell’evento.

Moon Trackers

Con il tool Moon Trackers, presente nella stessa pagina web, ho creato invece questo diagramma (a fianco), partendo da un’altra pagina piena di campi da riempire. In questo caso il diagramma rappresenta il moto (armonico, sinusoidale) di alcuni satelliti di Saturno intorno al pianeta, ottenendone la posizione al passare del tempo. La barra verticale grigio-scuro rappresenta Saturno, mentre le due barre verticali grigie sono gli anelli: un satellite è visibile sia a sinistra che davanti che di nuovo a destra di Saturno, laddove la sinusoide è a tratto intero: un tratteggio indica il periodo di tempo in cui il satellite non è visibile perché dietro Saturno o dietro agli anelli.

La zona indicata con quel rettangolo tratteggiato rosso (da me aggiunto al diagramma originario) rappresenta l’intervallo di tempo in cui i due satelliti Encelado e Mimas sono vicinissimi, fino a ricoprirsi: dal momento che entrambi stanno dallo stesso lato di Saturno, ecco che è il più lontano da Saturno, Encelado, ad occultare quello più vicino, Mimas.

Ecco invece una bella animazione dell’evento, ottenuta con il programma WinJUPOS. Questo programma permette il calcolo delle effemeridi di pianeti e dei loro satelliti, sia in forma tabellare che grafica. In questa animazione vediamo il succedersi degli eventi da qualche ora prima a qualche ora successiva all’evento, mantenendo fissa la visuale sul satellite Encelado. In questo caso ho ridotto le dimensioni dell’animazione per non appesantire troppo il download, ma installando il programma sul proprio PC sarà possibile ingrandire l’immagine a proprio gusto.

grafico dall’alto

In questo disegno invece, ho cercato di riprodurre al meglio la situazione proponendo una vista dall’alto, come se fossimo lì ad osservare il mini sistema solare saturniano dal Polo Nord di Saturno: il disegno è ovviamente solo schematico e non pretende di essere precisissimo e soprattutto non è in scala! Come poi potremo capire tra breve, da quella posizione NON assisteremmo assolutamente nè all’occultazione nè agli eventi successivi!!

In particolare nel diagramma vediamo Saturno e i suoi anelli e le orbite dei due satelliti Mimas e Encelado, disegnati in 3 posizioni successive: dalla Terra, che sta in basso, molto lontana, si avrà l’occultazione nell’istante 2.

Sulla sinistra ho riportato in sintesi quello che si vede datta Terra nei tre istanti: in “1” i due satelliti sono distanti ma si stanno avvicinando, in “2” si ha la sovrapposizione dei due dischetti dei satelliti, mentre in “3” i satelliti passano davanti a Saturno proiettando su di esso le loro ombre. Sulla Cassini e i diagrammini di destra ritorno fra breve.

Come vedete, la posizione di Saturno rispetto al Sole (Saturno è da poco passato all’opposizione) fa sì che subito dopo l’evento di occultazione i due satelliti proietteranno le proprie ombre sulle nubi del pianeta gigante, proprio al di sotto degli anelli, come anticipato dal diagramma precedente.

Non sono in grado di dirvi se in occasione di questo evento (o magari anche di quelli non visibili dall’Italia, ma magari dagli USA) la NASA abbia previsto la documentazione fotografica da parte della sonda Cassini, che, anche se non in posizione favorevole, si troverebbe decisamente in prima fila per testimoniare l’evento almeno per quel che riguarda la parte finale, osservando almeno le ombre dei satelliti.

Sarebbe infatti una coincidenza troppo grande il fatto che si possa trovare proprio in un punto prospetticamente tale da poter osservare anche lei l’occultazione: nel mio diagramma questo punto potrebbe essere ad esempio quello che ho indicato con una “C”, mentre da un punto qualunque (ad esempio “C’ “) la sonda vedrebbe solo le ombre dei satelliti e questi ultimi distanti dal pianeta stesso! Sarebbe comunque uno spettacolo affascinante…

Infine con Stellarium ho realizzato delle foto relative ad un istante precedente la fase massima, all’istante centrale ed infine ad un istante posteriore. Anche in questo caso, se avete Stellarium, potrete ricalcolarvele anche voi per poter magari vedere l’evento con un ingrandimento maggiore! Per motivi legati al fatto che alla distanza di Saturno dalla Terra la luce impiega un certo tempo ad arrivare ai nostri occhi, ecco che in Stellarium bisogna settare la correzione per “la simulazione della velocità della luce” per far si che la posizione di satelliti e pianeta venga calcolata nell’istante in cui la luce parte dal pianeta stesso.

Buone osservazioni!

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3 Commenti

  1. “Infine con Stellarium ho realizzato delle foto relative ad un istante precedente la fase massima, all’istante centrale ed infine ad un istante posteriore.”

    Ciao, i link alle ultime immagini sono sbagliati, ecco quelli corretti:
    istante precedente
    istante centrale
    istante posteriore

    Spero di essere stato utile…
    Ciao e complimenti per il bellissimo sito!

  2. Grande spiegazione! Unico appunto sulle diapositive prese con Stellarium: sono la stessa immagine… :mrgreen: (sempre le 00.44.37)