Una valanga di asteroidi oscuri

In questo articolo tradotto da Science@NASA parliamo delle nuove scoperte del satellite statunitense WISE (Widefield Infrared Survey Explorer): il redattore dell’articolo originale ha forse bevuto un po’ troppo, ma in fondo è riuscito ad essere divertente!

Pensate di calarvi nei panni di un Brontosauro, con il muso tra le fronde di un albero preistorico, intenti a mangiare foglie fresche. I vostri antenati hanno dominato il pianeta Terra per più di 150 milioni di anni. Forti e possenti, vi sentite invincibili. Ma non lo siete…

Portiamoci in avanti di circa 65 milioni di anni… Ora, a dominare la Terra c’è una creatura più piccola e debole, con più cervello che forza muscolare (ndr: in inglese è il gioco di parole tra brain e brawn). Il suo cervello è molto grande in proporzione alla grandezza del corpo che lo ospita: è un cervello grande abbastanza da elaborare un modo per scrutare ed analizzare il cosmo alla ricerca di oggetti come il colossale asteroide che segnò la fine della vostra specie.

Due immagini della sonda WISE

Ecco due disegni della sonda WISE

Queste creature hanno progettato e costruito la sonda WISE per poter cercare oggetti “scuri” nello spazio, come ad esempio le stelle nane brune, le grandi nuvole di polvere e la vostra nemesi, gli asteroidi. WISE li trova cercando il loro calore sotto forma di luce infrarossa, che la maggior parte degli altri satelliti non riesce a vedere.

“Il nostro satellite ogni giorno trova centinaia di asteroidi che non sono mai stati visti finora” dice Ned Wright, responsabile scientifico di WISE e fisico presso l’Università della California di Los Angeles “WISE è proprio adatto a questo scopo”.

I telescopi nella luce visibile che in passato hanno effettuato campagne di ricerca di $asteroidi$ possono aver completamente mancato una vasta popolazione di $asteroidi$ più scuri che ora WISE sta snidando da dove si erano nascosti. La maggior parte degli $asteroidi$ che WISE sta trovando si trovano nella fascia principale tra Marte e Giove, ma una piccola quantità di essi appartiene ad una categoria a parte: sono $asteroidi$ che si avvicinano alla Terra e che hanno fatto percorrere un brivido lungo la schiena dei brontosauri.

WISE è in orbita da appena tre mesi, ma abbiamo già trovato una manciata di $asteroidi$ classificati come ‘potentially hazardous’ (potenzialmente pericolosi, in sigla PHA), tra i quali uno scoperto nel 1996, ma da allora perso fino alla sua nuova riscoperta. Sono definiti ‘potentially hazardous’ gli $asteroidi$ che passano entro 7 milioni e mezzo di chilometri dalla Terra. Uno di quelli appena trovati si avvicinerà all’orbita terrestre a circa 1 milione di chilometri (ndr, a circa due volte e mezzo la distanza della Luna dalla Terra)”

comparazione blink di due immagini dello stesso campo riprese a breve distanza di tempo e che dimostrano quanto possa essere valida l’utilizzazione dell’infrarosso nella caccia agli asteroidi

In questa foto vediamo la comparazione “blink” di due immagini dello stesso $campo$ riprese a breve distanza di tempo e che dimostrano quanto possa essere valida l’utilizzazione dell’infrarosso nella caccia agli $asteroidi$. L’immagine rappresenta una parte della costellazione del Toro ed alla lunghezza d’onda di 24 µm dell’infrarosso termico la maggior parte degli oggetti più brillanti nel piano del Sistema Solare è rappresentata da rocce spaziali. Anche se a prima vista non sembra, le due immagini sono allineate correttamente e gli oggetti più luminosi sembrano saltare qua e là: ognuno di questi puntini è un asteroide!

WISE segue ogni NEO (NEAR Earth Object, oggetto che si avvicina alla Terra) di tipo ‘potentially hazardous’ per una media di 30 ore e produce una cosiddetta “short track” che predice dove si troverà nelle settimane successive. Il team del WISE invia tutte queste informazioni al rinomato Minor Planet Center di Boston, creato dalla NASA parecchi anni fa. Da qui i dati sono messi in una pagina di conferma dei NEO, pubblicamente disponibile a tutti gli scienziati ed astronomi dilettanti che possono continuare ad inseguire l’asteroide. “WISE ha effettivamente scoperto tutti e cinque gli $asteroidi$ che il Centro Mpc aveva segnalato per il primo marzo” aggiunge Wright.

L’asteroide che ha spazzato via i dinosauri era molto grande, circa 10 km di diametro. La probabilità che un asteroide simile possa colpire la Terra in tempi attuali è molto remota, ma ciò non significa che siamo al sicuro. Gli $asteroidi$ più piccoli sono molto comuni ed anche loro possono provocare danni. Così com’è successo “recentemente” nel 1908, per esempio, un asteroide di alcune decine di metri è esploso nel cielo di Tunguska, in Russia, spazzando circa 2000 chilometri quadrati di foresta.

Il puntino rosso al centro rappresenta il primo asteroide NEO scoperto da WISE

Il puntino rosso al centro rappresenta il primo asteroide NEO scoperto da WISE

“Danni a livello locale causati da un piccolo asteroide che colpisca la Terra possono essere molto gravi” dice Wright ”e perciò dobbiamo continuare a monitorare il cielo alla caccia di questi NEO, per poterne calcolare l’orbita con precisione. Se riusciamo a trovare in tempo $asteroidi$ pericolosi, allora avremo tempo di poterli gestire”.

Molti telescopi sulla Terra stanno già cercando. Campagne di ricerca note sono la LINEAR, la Catalina Sky Survey, lo Spacewatch, NEAT e LONEOS: lavorando insieme per parecchi anni, hanno trovato più di un migliaio di $asteroidi$ di tipo ‘potentially hazardous’.

Il contributo di WISE al tutto sarà veramente notevole. Da adesso fino ad ottobre, la data in cui la missione verrà interrotta, Wright stima che verranno scoperti perlomeno centomila nuovi $asteroidi$, la maggior parte dei quali nella fascia principale, e centinaia di NEO.

Tali cifre potrebbero essere apprezzate anche da un Brontosauro.

Articolo in lingua originale

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11 Commenti

  1. Se non vado errtata tra la fascia di asteroidi c’è un gruppo di asteroidi che viaggiano uniti detti:Famiglia Battistina ogni tanto qualche pezzo si stacca dal
    gruppetto e vaga nello spazzio e capita che si avvicini pericolosamente alla terra
    Mi sento più trranquilla ora che WISE riesce a localizzare anche gli asteroidi NEO

  2. @Rosanna,
    ti assicuro e ti … correggo. Nella fascia degli asteroidi ci sono moltissime famiglie che altro non sono che i frammenti di collisioni tra asteroidi. Nessun frammento però si stacca dal gruppoo e se ne va verso la Terra. Quello che può capitare è che qualche frammento cada dentro una risonanza di moto medio con Giove ed allora, nel giro di pochi milioni di anni, può diventare pericoloso per noi. Quasi tutti i NEA sono nati inquesto modo… Se vuoi saperne di più vai sull’articolo
    http://www.astronomia.com/2008/04/02/dalla-fascia-degli-asteroidi-alla-terra-un-viaggio-entusiasmante/
    e ti racconta tutta la storia!
    WISE dà un grande contributo, ma ne sono stati scoperti già moltissimi e tutti (o quasi) quelli più grandi di un km.

  3. Domanda stupida… ma ad oggi possiamo affermare che un eventuale oggetto vagante, come quello che ha estinto i dinosauri, potremmo davvero scoprirlo in tempo? e soprattutto fare qualcosa?
    P.s. ma con tutti i dinosauri proprio il povero brontosauro doveva andare a disturbare? 🙂 scherzo…

  4. @daniele,
    tra gli asteroidi a rischio d’impatto (attuali) l’unico maggiore di quello che ha segnato -forse- la fine dei Dinosauri è Eros. Gli altri sono più piccoli e nessuno ha probabilità di venirci incontro per moltissimo tempo ancora. Teoricamente potremmo saperlo per tempo (conosciamo perfettamente la loro orbita) e saremmo tra poco anche in grado di intervenire. Ma andrebbe fatto molto prima e i problemi sarebbero di tipo politico, come ho spiegato in un articolo di poco tempo fa

  5. in tanti avete paura di impatti meteorici, ma ne avvengono continuamente come il piccolo asteroide caduto in Sudan recentemente (inizi del 2008 o 2009 non ricordo bene) o i vari meteoriti di ridotte dimensioni…io non vedo l’ora di assistere ad un fenomeno del genere…sarà per deformazione professionale.

  6. Da bambini facevamo delle gare che consistevano nel girare vorticosamente su se stessi. subito dopo,riuscivamo a stento a rimanere in piedi. 🙂 Domanda:Vi è qualche connessione sul fatto che la terra giri su se stessa? Perdonatemi se la mia domanda non è pertinente. 😛