Il “mago” MERLIN comincia molto bene

La prima immagine raccolta dall’insieme di radiotelescopi britannici chiamato e-MERLIN ha subito stupito il mondo astronomico e non solo.

Per dimostrare la sua capacità nell’osservazione di fenomeni lontani e remoti nello spazio e nel tempo, l’e-MERLIN è stato puntato verso un oggetto ben conosciuto, ma ancora estremamente seducente e misterioso: il Doppio quasar (Double Quasar). Questo oggetto enigmatico, scoperto proprio in Inghilterra al radio osservatorio di Jodrell Bank, è uno dei più celebri esempi di lente gravitazionale.

Esso si mostra come un oggetto binario, le cui due componenti prendono il nome di QSO 0957+561 A (SBS 0957+561 A) e QSO 0957+561 B (SBS 0957+561 B). Tuttavia, si è scoperto già da tempo che il corpo celeste è uno solo (un quasar) “sdoppiato” dall’effetto lente causato da una galassia più vicina che altera il percorso della luce seguendo perfettamente la teoria di Einstein. Il Doppio $Quasar$ si trova a circa 9 miliardi di anni luce da noi, mentre la $galassia$ che fa da “lente” gravitazionale è “soltanto” a 3,7 miliardi di anni luce. Essa è una gigantesca $galassia$ ellittica facente parte di un ammasso che contribuisce parzialmente all’effetto lente finale. Essi si trovano vicinissimi a NGC 3079 nella costellazione dell’Orsa Maggiore.

Il $quasar$ così lontano può ovviamente essere osservato proprio a causa dell’effetto di “ingrandimento” dovuto alla lente galattica. Esso rappresenta una $galassia$ primordiale dominata da un buco nero supermassiccio centrale in piena attività. La nuova immagine di e-MERLIN ce lo mostra in tutta la sua violenza. Un enorme getto di materia viene espulso verso lo Spazio ad una velocità prossima a quella della luce. La deformazione dello spazio-tempo produce molte immagini fittizie, ma quelle riprese dai radiotelescopi inglesi sono ovviamente le due più luminose. L’immagine che segue ci mostra le due immagini del $quasar$ e, in mezzo a loro e più vicina a quella in basso, la $galassia$ lente. Quest’ultima mostra anch’essa un getto meno violento che proviene dal suo buco nero centrale. Che energia in gioco, cari ragazzi!

e-MERLIN è formato da sette radiotelescopi “sparpagliati” su un vasto territorio dell’Inghilterra, a distanze reciproche anche di 220 km. Essi agiscono come un singolo enorme strumento.

Aspettiamoci tra breve altre immagini mirabolanti!

L’immagine ripresa da e-MERLIN

L’immagine ripresa da e-MERLIN. In alto l’immagine A del $quasar$ da cui sembra partire il getto radio. A destra, verso il basso, si vede anche la parte finale del getto lanciato in senso opposto. In basso (a un distanza di sei secondi d’arco) si vede l’immagine B. Poco sopra quest’ultima la $galassia$-lente. A sinistra (a metà dell’immagine) si nota anche il getto proveniente da questa $galassia$ più vicina. Il getto più evidente si estende per circa 150000 anni luce, ma essendo diretto verso di noi, esso è prospetticamente “accorciato”. Si pensa che possa essere anche cinque volte più esteso. Notiamo che la nostra Via Lattea ha un diametro di “solo” 100000 anni luce…

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8 Commenti

  1. Affascinante come sempre, attendo fiducioso altre notizie da questo strumento multiplo, ci stupirà sicuramente.
    A proposito di quasar, queste attivissime galassie primordiali naturalmente si evolvono , anzi vista la distanza, si saranno già evolute in normali e tranquille galassie vero?
    A quelle distanze stiamo studiando la preistoria dell’universo.

  2. Affascinante molto affascinante questo articolo,ma quello che sarà l’apoteosi dell’astronomia moderna si avrà nel 2020 dopo 5 anni dalla missione spaziale Darwin allora si saprà in maniera esatta non solo l’esistenza di ESO pianeti simili alla terra,ma verranno misurate anche la presenza di acqua e carbonio più altri gas presenti qui sulla terra si saprà se si e potuta sviluppare la vita! :mrgreen:

  3. articolo interessante, ma, potresti spiegarmi come funziona l’effetto della lente gravitazionale? e poi quest’effetto non lo producevano solo i buchi neri? :roll::roll::roll:

  4. articolo interessante, ma, potresti spiegarmi come funziona l’effetto della lente gravitazionale? e poi quest’effetto non lo producevano solo i buchi neri? grazie1000 :roll::roll::roll:

  5. Buona sera,
    posso rispondere ad AHMED?
    Mi spiego,non potrei mai sostituire Enzo e lo staff,però posso suggerirti una bellissima lettura.
    “verso le fauci del mostro” 3 marzo 2010 curata da Vincenzo Zappalà.
    Trovi l’articolo digitandone il nome sul tag di ricerca.
    Buona lettura.

  6. @Gimbo
    grazie!!!
    @Ahmed,
    penso di avere parlato diffusamente di effetto lente in altri articoli. potresti fare una piccola ricerca sul sito. Io sono in montagna e posso collegarmi solo per pochi minuti al giorno…
    @Mario Fiori,
    i quasar sono fasi primordiali delle galassie, quando i nuclei erano molto attivi, ossia i loro buchi neri stavano ingrandendosi e producendo energia a tutto spiano. Normalmente, come dici tu, le cose si sono “raffreddate” e andate a regime. Ma, quando vi sono scontri tra galassie potrebbero di nuovo partire fenomeni ad alta energia.

  7. articolo interessantissimo come al solito. I quasar mi hanno sempre affascinato…
    Se ho ben capito, enzo, in caso di scontro fra galassie ci sarebbe una sorta di “effetto nova” però di proporzioni galattiche… uno spettacolo bello e terribile!
    Buone vacanze a te e buona giornata a tutti 😀