La costellazione della Bilancia

Torniamo ad una costellazione zodiacale, che ha una particolarità degna di nota: i nomi delle sue stelle sono veramente buffi oltreché monotoni. A parte questo è una costellazione degna di nota: andiamone a scoprire i segreti.

Questa serie di articoli fa uso del Simulatore di costellazioni in 3D, descritto in questo articolo. Se si dovessero riscontrare problemi nel caricamento delle pagine, scaricare manualmente l’ultima versione di JRE (Java Runtime Environment) all’indirizzo:
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La famiglia Zuben

La costellazione della Bilancia

Siamo arrivati alla Bilancia, costellazione zodiacale (e perciò percorsa dal Sole nel suo moto apparente annuo) poco appariscente e difficile da trovare in cielo, a causa del fatto che le stelle più brillanti che ne fanno parte sono tutte al di sotto di magnitudine 2. Per trovarla subito basta sfruttare la sua vicina costellazione dello Scorpione: le sue stelle in antichità facevano parte di quella costellazione (erano le chele) e solo recentemente sono state staccate, prova ne è il fatto che i nomi delle stelle principali iniziano per “zuben ” termine arabo che indica una “chela”. Appunto prolungando nello Scorpione i tre tratti che congiungono Antares con le chele (β, δ e π Sco), si trovano con buona precisione le tre stelle β, α e σ Lib.

Il passaggio del Sole nella Bilancia

Dicevo che la Bilancia è percorsa dal Sole nel suo cammino: in particolare entra nella costellazione intorno al 31 ottobre di ogni anno per uscirne il 23 novembre. Grazie a Stellarium ho creato un’immagine che rappresenta i due momenti indicati. Dal momento che non l’avevo fatto, qui potete trovare le analoghe foto relative alle altre due costellazioni zodiacali che abbiamo incontrato finora, il Toro e lo Scorpione. Ovviamente queste date non vanno assolutamente confuse con quelle errate e presenti da sempre negli oroscopi e nell’astrologia in generale.

Un salto nelle 3 dimensioni

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L'Applet della costellazione della Bilancia in 3D - thumb

Siamo di fronte ad una costellazione molto piccola con una ventina di stelline non molto brillanti: grazie al programma 3D, possiamo scoprire a quale distanza si trovano questi astri. Ruotiamo il foglio fino a vederlo di taglio e spostiamolo verso sinistra, quanto basta. Non ci sono stelle nè troppo vicine (la minima distanza, 77 anni luce è contesa da due stelle vicinissime, facendo sembrare sfocata la scritta “77”) nè lontanissime (la più lontana supera di poco i 900 anni luce), come dire, sparpagliate come sempre qua e là nel cielo senza nemmeno formare un disegno riconoscibile. La specie di aquilone che si vede nella rappresentazione ufficiale non somiglia nemmeno lontanamente ad una bilancia. Con il tasto “f” possiamo vedere invece la versione di H.A.Rey, tutto sommato ancora una volta un poco più riconoscibile, se vogliamo.

Quattro salti in bilancia

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Uno scorcio di σ Librae

Grazie all’astronave Celestia andiamo a trovare qualche stella: stavolta la costellazione contiene stelle umane come grandezza, non quei mostri che abbiamo incontrato finora… Oggi iniziamo con la più grande della famiglia Zuben, Zubenelakrabi (σ Lib), una bella stellona di classe spettrale M (quindi decisamente rossastra-arancione) grande 130 volte il Sole. In foto la vediamo da 10 UA, la distanza di Saturno dal Sole, brillante quanto il Sole, ma con un diametro apparente di quasi 6 gradi e mezzo. La foto ha un bellissimo effetto tridimensionale, non trovate?

Uno scorcio di α2 Librae

Altra stella della famiglia, Zubenelgenubi (α2 Lib), è una stella dal diametro di appena 2.8 volte quello del Sole: l’ho scelta per avere un contrasto cromatico con la precedente e la successiva. Qui abbiamo una stella decisamente azzurrina (di classe spettrale A), che stavolta vediamo da una distanza pari a quella di Mercurio (0.3UA). Si tratta della stella a 77 anni luce, citata in precedenza.

Una panoramica di α1 e α2 Librae

Alla stessa distanza troviamo α1 Lib, che anche con un binocolo si riesce a vedere bene, di $magnitudine$ 5.1 rispetto a 2.8 della vicina. Si tratta di una coppia di stelle distanti appena 0.85 anni luce l’una dall’altra ed in questa foto le vediamo entrambe, avendo ordinato alla nostra astronave di portarci in vicinanza di α1 per poterle inquadrare entrambe: anche questa stella è piccola, appena 1.4 volte il nostro Sole.

Una panoramica di ν Librae

Un’altra stella della Bilancia dal colore rossastro è ν Lib, che con il suo diametro di 63 volte quello del Sole è quasi due volte la ben più famosa Aldebaran (che poveretta tiriamo sempre in ballo quando c’è da indicare una stella più grande!). Siamo in presenza di un’altra stella decisamente più rossa della prima e qui la vediamo dalla solita distanza di 10UA, decisamente grande e brillante quanto il nostro Sole dalla Terra.

Le immagini della bilancia

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E’ arrivato il momento di vedere insieme la raffigurazione della costellazione della Bilancia secondo gli antichi e in figure più moderne: tra parentesi si tratta dell’unico oggetto inanimato dello zodiaco, in mezzo ad animali (reali e mitologici) e figure mitologiche.

La Bilancia nell’Uranometria (big)

In questo disegno vediamo la costellazione della Bilancia secondo quanto raffigurato da Bayer nella sua Uranometria

la bilancia secondo Hevelius

In questo disegno vediamo la costellazione della Bilancia secondo Hevelius

il Toro secondo Stellarium

La costellazione della Bilancia rappresentata modernamente da Stellarium

Il francobollo del Toro

La costellazione della Bilancia in

un francobollo di S.Marino

Come per le altre costellazioni zodiacali, ecco qui raffigurata la Bilancia in uno dei 12 francobolli emessi nel 1970 dalla Repubblica di S. Marino, per un valore facciale di 15 lire: erano veramente altri tempi! L’immagine stilizzata della costellazione è decisamente più comprensibile, ma con 4 stelle si poteva anche raffigurare, che so io, il Colosseo! Tra l’altro vediamo che qui le due stelle α2 e β Lib vengono denominate rispettivamente Kiffa Australis e Kiffa Borealis, che stavolta fanno riferimento al “piatto della bilancia” invece che alle chele. Però c’è un errore: il bozzettista avrebbe dovuto capovolgere l’immaginetta della Bilancia per far combaciare le due stelle con i piatti!

Paragoniamo le stelle della bilancia

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Confronto sulle dimensioni delle

stelle

Come consuetudine ho riportato in questo diagramma alcune stelle della Bilancia, per confrontarne le dimensioni rispetto ad altre stelle che mi porto appresso man mano che l’analisi delle costellazioni prosegue. In particolare ho inserito solo le stelle di grandezza superiore a 5 volte quella del Sole, solo per non sovraffollare e rendere illeggibile il diagramma. E’ una sensazione mia o Alberaran sta diventando sempre più piccola?! Del Sole è meglio non parlarne, ma chi se ne importa…

Volete un paragone terra terra? Voi possedete una macchina piccola (che so io, una Panda, una Smart) e vedete sfrecciare a fianco una Mercedes, una Lamborghini oppure un SUV con tanto di protezione anti-antilope… Ma chi se ne importa! Intanto la vostra auto consuma senz’altro di meno. E io personalmente non farei nemmeno a cambio: le vedo lì, lontane, so che esistono, ma mi tengo la mia! Perciò godiamoci il nostro bel Sole e accontentiamoci di pensare a come sarebbe lo nostra vita se la Terra ruotasse intorno ad un’altra stella, a vostra scelta molto più grande oppure molto più piccola della nostra nana gialla.

Zuben il padre, Zuben la madre…

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… Zuben la figlia della sorella… era Zuben pure quella…
Va bene, basta con le scemenze. Zuben già lo sappiamo che in arabo significa chela: di certo un pochettino più di fantasia non guastava!

  • Zubenelgenubi (α2 Lib): parola araba che significa chela meridionale (chiamata anche Kiffa Australis)
  • Zubenelschemali (β Lib): parola araba che significa chela settentrionale (chiamata anche Kiffa Borealis)
  • Zuben-elakrab (γ Lib): parola araba che significa chela del granchio
  • Zuben-elakribi (δ Lib): non riuscite ad immaginarlo?
  • Zubenakrabi (ε Lib): ho qualche sospetto
  • Zubenelakrabi (η Lib): mi pare significhi chela del granchio, ma devo controllare

Quando e dove è visibile?

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La Bilancia è visibile alle ore 21, quando è più facile mostrarla agli amici, da aprile (quando la troviamo bassa sull’orizzonte, ad ESE) fino a metà settembre, quando appare ormai bassa verso WSW.
Il culmine a Sud, sempre a quell’ora o meglio un’oretta dopo, aspettando un cielo un po’ più buio, si ha invece a luglio: la troviamo come sempre inseguita da un minaccioso Scorpione.

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8 Commenti

  1. Scusa Pier, ma un dubbio mi attanaglia (con le chele) :mrgreen: :
    Riguardo a v Lib: Ha un raggio di 63 volte il Sole, quindi per vederla uguale al Sole ci dobbiamo posizionare a 63 UA, e fin qui….
    ma visto che è 326 volte più luminosa a 63 UA ci abbaglierebbe e hai voglia di occhiali da sole, minimo maschere da saldatore ci vorrebbero in spiaggia :mrgreen: , e quindi, per avere la luminosità pari -e sopportabile- al nostro bel Sole dovremmo posizionarci a 326 UA…o no? 😕

  2. @MorenO: Come ho già detto, la luminosità apparente varia sia col quadrato della distanza che col quadrato della superficie. Quindi, se ci posizioniamo a 63 UA di distanza da una stella con un raggio 63 volte maggiore del Sole, la luminosità apparente dovrebbe essere la stessa. A questo punto, l’unica differenza nella luminosità la farebbe la temperatura superficiale: se è maggiore di quella del sole, bisogna allontanarsi, se è minore bisogna avvicinarsi …. 🙂

  3. Scusate il commento che centra poco ma non sapevo dove postare.

    Volevo sapere…se qualcuno di voi fa osservazioni con telescopi, ed eventualmente consigliare cosa comprare per un pricipiate che vuole cominciare ad esplorare lo spazio intoro a noi. Ad esempio la luna magari arrivare fino a marte.
    Grazie

  4. @Red & Pier: Okay, ho capito, scusate se mi era sfuggita qualche precedente spiegazione 😀 ……semplificando, basta posizionarsi alla distanza tale che il diametro apparente della stella in questione sia uguale a quella del Sole..e tac! Anche la luminosità sarà uguale -o quasi- al Sole… 😎

  5. @tutti gli interessati
    nell’articolo sulla costellazione del Cigno ho inserito un paragrafo aggiuntivo in quanto rifacendo un po’ di conti avevo dimenticato di menzionare un altro mostruoso $gigante$ stellare di quella costellazione: ho inserito perciò un nuovo paragrafo…
    Buona lettura! 😉

  6. gia nel 2000 ac i sumeri conoscevano la bilancia come zibba-anna la bilancia del cielo, al centro di esso. sono stati solo i greci a usarla nello scorpione e a fonderla con essa. i romani la chiamarono bilancia anche dopo ed era mostrata come i piatti che la vergine sollevava identificata come la giustizia.