Un passo indietro… sul nemico dell’uomo

La CO2 farà innalzare la temperatura in modo enorme nel giro di pochi anni. Questo era il grido di battaglia dei fautori del GW. Forse, però, non è proprio così. Bisognerà capirne di più. Per adesso possiamo stare tranquilli e studiare meglio la questione… Comunque, il pericolo c’è sempre, ma non poi così presto. Scusate …

Perchè pubblichiamo quasi soltanto articoli contro il GW?


E’ troppo bello il nuovo articolo apparso su Science (nientemeno!) in cui gli autori finanziati dal programma paleoclimatico della Fondazione Scientifica Nazionale degli USA hanno dovuto dire le cose in modo molto “soft”. Da un lato la voglia di esprimere la verità, dall’altra quella di continuare a essere finanziati dai fondi ufficiali che, come si sa, prediligono il terrorismo climatico.

Può anche darsi che coi tempi che corrono, questi siano i primi passi per abbassare gli interessi e le spese dirette al GW e al salvataggio della Terra, per dedicarsi a cose più impellenti. Forse è meglio spostare soldi verso altri lidi… Non so, sono solo mie illazioni.

Orso polare

Resta comunque il fatto che per la prima volta una ricerca pagata da una fondazione ufficiale e statale ha gettato acqua sul fuoco sulle previsioni sempre più allarmanti del GW. L’Università dell’Oregon ha ovviamente messo le mani avanti, dicendo: “L’anidride carbonica resta un pericolo incombente che porterà sicuri problemi al clima, ma… le previsioni dell’IPCC del 2007 erano sicuramente un po’ esagerate. Abbiamo ancora tempo per intervenire.”

La ragione del ripensamento si basa sul fatto che gli studi ufficiali precedenti si sono sempre basati sulla temperature dal 1850 ad oggi, senza valutare i dati paleoclimatici più antichi. Quando si ricostruiscono le temperature del mare e della superficie a partire dal picco dell’ultimo massimo dell’era glaciale (circa 21000 anni fa) la situazione cambia completamente. Applicando queste caratteristiche al futuro, i risultati sembrano implicare che la probabilità di un cambiamento climatico notevole si riducano di molto. Queste sono le parole del Prof. Schmittner, leader della ricerca. Io aggiungerei: “I cosiddetti scettici avevano detto da anni e anni di guardare indietro nel tempo e non partire solo da dove si “voleva” partire (il 1850 perché era la data dell’inizio dell’influenza umana). Solo così si sarebbe avuta una visione più corretta, malgrado le scarse conoscenze sul clima”. Fa piacere che anche i fautori del GW se ne accorgano, finalmente, anche se cercano di “farci cambiare dieta” molto lentamente…

I ricercatori dell’Università dell’Oregon non hanno fatto altro che rivedere i dati usati dall’IPCC in modo più serio e accurato ed ecco che il palloncino si è notevolmente sgonfiato.

L’articolo spiega in dettaglio le varie situazioni che porterebbero a una revisione dell’influenza della CO2 sul clima. Oltretutto, aggiungo io, si dovrà anche tener conto della temperatura stabile degli ultimi dieci anni e non è cosa da poco… lascio comunque a voi il compito di leggerlo e interpretarlo come meglio crediate

Io voglio solo concludere con una riflessione personale: forse la corda è stata tesa troppo e molti paesi hanno capito che certi protocolli facevano l’interesse di pochi (a Durban lunedì comincia il congresso internazionale sul clima e non se ne parla quasi più… non è strano?) e si stanno ribellando. E’ meglio fare un passo indietro, essere più morbidi, dire che c’è ancora tempo per intervenire… Il grido ripetuto di “al lupo, al lupo!” senza che poi succedesse niente poteva anche sollevare dubbi su molte persone con un po’ di sale in zucca. Meglio calmarsi un attimo. Si potrà sempre tornare alla carica quando e se la crisi mondiale finirà. Magari prevedendo un freddo terribile.

Il clima, quello vero, può attendere…

I commenti di questo post sono in sola lettura poichè precedenti al restyling del 2012. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nostra community. Ti aspettiamo! : )

55 Commenti

  1. mi sembra che rispetto agli articoli precedenti sul tema questo pecchi di contraddizione, infatti posso essere d’accordo contro i catastrofismi, ma se mi dici che la carota che guida gli scienziati siano gli interessi di parte, allora questa visione più soft è comunque falsata. scusa ma quell’aria la fuori la respiro anch’io, e ho notato che destate mancano tante specie d’insetti e di uccelli che da piccolo infestavano il cielo e i lampioni. 🙄

  2. Oggi sei un po’ leggerino nei dettagli, Vincenzo. L’articolo di cui parli da’ una stima di 2.4 gradi per un raddoppio della CO2, mentre il range definito come “probabile” finora e’ da 2 a 4.5 gradi, non e’ che ci sia questa gran differenza.

    E affermazioni come questa su cosa le basi?

    “…studi ufficiali precedenti si sono sempre basati sulla temperature dal 1850 ad oggi, senza valutare i dati paleoclimatici più antichi.”

    ma siamo seri. Pure il grafico dell’hockey stick di Mann che odi tanto parte dall’anno 1000, e di studi sull’ultima era glaciale ce ne sono a quintali.

  3. A me non sembra che non sia successo niente. Che sia colpa della CO2 umana oppure di una variazione naturale a me pare che globalmente faccia più caldo di un tempo, qui a Cuneo sta facendo un autunno eccezionale e addirittura nelle vallate circostanti l’erba è verde e sta crescendo a 1000 metri, dovrebbe essere tutta secca e gelata o sepolta dalla neve. Non posso però negare che sono solo impressioni personali, magari sbaglio ed è vero che son dieci anni che le temperature non aumentano più. Riguardo alla siccità nel corno d’Africa e alle inondazioni in Thailandia anche qui bisognerebbe disporre dei dati climatici degli ultimi decenni e controllare se la frequenza di questi fenomeni è aumentata o meno. Insomma una cosa è dire che non è la CO2 il problema, fin qui Enzo potresti anche avere ragione, un’altra è dire che non sta succedendo nulla. Se la Terra si scalda, che sia colpa della CO2, dei raggi cosmici, del Sole o di chissà cos’altro non mi interessa, devo cercare di adattarmi o son dolori. Solo questo in definitiva è importante: i fenomeni estremi sono veramente in aumento o è solo terrorismo mediatico? Perchè a Genova diverse persone ci han lasciato la pelle e molte altre rischiano in altre parti del mondo. Magari è meglio se la smettiamo di litigare sulla CO2 e cerchiamo di capire realmente dove va il clima, senza ironie e sorrisetti di compatimento nè da una parte nè dall’altra.

  4. caro Luca,
    parliamo due lingue diverse… Una cosa è l’inquinamento e un altro è il GW indotto dalla CO2. Come dire che una carota e una pesca sono la stessa cosa… Cerchiamo di capire il problema…

    Caro Alfio,
    ho fatto un breve riassunto secondo la mia visione (e l’ho anche detto), ma ho mandato dritto all’articolo originale per non avere responsabilità… Proprio far partire in modo sbagliato dall’anno mille ha creato i problemi che l’Università finalmente mette in luce. Sono parole loro il dire che vi è ancora tempo per intervenire… Se non credi, vai a leggere…

    Caro Mario,
    il succo di tutto è che esistono cicli decennale e multidecennali che non sono assolutamente legati all’uomo e sono probabilmente quelli che dominano il clima su tempi relativamente brevi. Dire che dipendono dalla CO2 e dall’uomo (soltanto) è la vera frode scientifica. Così come dire che qualsiasi fenomeno violento (sia caldo che freddo) sia dovuto sempre e soltanto alla CO2.

    Comunque, traggo una conclusione:
    le nuove ricerche portano il punto critico per intervenire verso la fine del secolo se non oltre. Beh… a quel tempo il petrolio sarà talmente poco che non inquinerà più con la sua CO2. Per cui… diamoci da fare con la ricerca e la serietà e non con pale eoliche che girano quando vogliono e imbrattano il paesaggio e pannelli solari che non p’otranno mai fare andare avanti le automobili e le grandi fabbriche e nemmeno le città…

    Oggi comparirà un articolo shock che sta investendo Durban e che forse darà il colpo decisivo al GW…

  5. Dire che la temperatura aumenterà enormemente nell’arco di pochi anni questa non lo mai sentita.
    Si é sempre parlato di scale molto piccole, ma che a livello globale possono avere gravi ripercussioni.
    Basta già vedere qui da noi, in Svizzera, come sia più caldo durante tutto l’anno, purtroppo anche d’inverno, la neve scarseggia, le piogge nettamente diminuite e quelle che arrivano o sono minime o altrimenti estremamente violenti e rapide. Io ho 29 anni e ti dico che da quando sono nato ho notato un netto cambiamento nelle stagioni.

    @enzo: ci sono paesi come Nuova Zelanda e Paesi Bassi, solo per citarne alcuni che sono all’avanguardia con l’eolico, chi a detto che danno fastido a te? Guarda che producono molta energia pulita e tantissime famiglie ne approfittano; stesso discorso per i pannelli solari che hanno fatto passi da gigante nella tecnologia e sono molto migliorati. A chi danno fastio a te?
    o pochi altri come te? deturbano cosa una prateria senza assolutamente niente? ma per favore! argomenti tipici (come le fa chi é contrario anche da noi) di chi si vuole arrampicare sui vetri.
    Noi qua stiamo spingendo molto sulle tecnologie pulite e siamo leader nel mondo,
    Senza contare l’enorme aiuto del geotermico.
    Se in Italia si fa poco, a parte qualche rarissimo caso che ogni tanto arriva alla radio o la TV e poi più nulla, non bisogna scagliarsi contro chi fa molto invece. (premetto che sono italiano anche io http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif, purtroppo non vado orgoglioso dell’Italia negli ultimi anni).

  6. Concordo: che la CO2 sia più o meno responsabile di eventuali cambiamenti climatici, sono ben altre sostanze ad essere dannose per la nostra salute e per l’intera biosfera terrestre. Così come ogni giorno vengono prodotte tonnellate di CO2, allo stesso modo si disperdono nell’ambiente centinata di agenti inquinanti non solo nell’aria, ma anche nel suolo e nelle acque, provocando danni a breve e lungo termine ben peggiori di qualunque previsione climatica catastrofistica.
    Perchè il tam-tam mediatico non batte su questo se non in rare occasioni impossibili da nascondere? (rotture di petroliere, incidenti ad industrie chimiche, ecc…)
    Io personalmente spero in un futuro in cui nelle città (e anche fuori) circolino solamente veicoli elettrici, ma NON per eliminare la CO2, bensì per rendere l’aria respirabile, oltre che decimare l’inquinamento acustico!*
    E – ovviamente – confido anche che in questo ipotetico futuro l’energia sia veicolata e immagazzinata non sottoforma di idrocarburi, ma in qualcosa di simile agli accumulatori al grafene, o all’idrogeno prodotto in modo pulito mediante fotolisi, (cioè grazie alla luce solare, tanto per cambiare). Tutte queste tecnologie sono già in fase avanzata di ricerca – esistono prototipi funzionanti – e sarebbero già disponibili oggi, se esistesse una qualche istituzione, pubblica o privata, che finanziasse adeguatamente i relativi progetti di ricerca. Invece fin’ora al massimo hanno spinto sulla produzione di “bio-etanolo” (la cui produzione è altamente inefficiente) e menate simili.
    Resto comunque fiducioso: la storia ha insegnato che anche nei periodi più bui, l’ingegno dell’uomo non è mai regredito, ma si è adattato ed ha affrontato le nuove sfide che gli si presentavano.
    Con o senza guerre, con o senza petrolio, tra cento anni io credo i nostri nipoti vivranno comunque in un mondo migliore di quello attuale. Ma se per questo dovranno ringraziare noi o loro stessi, questo è ancora tutto da decidere. ^_^

    * P.S.: Ad essere sincero io sogno un futuro senza città (che a mio modo di vedere è un retaggio del passato non più necessario nell’era della comunicazione globale) ma questa, oltre ad essere una vera utopia, è un’altra storia

  7. caro Francesco,
    vai a vedere le pale eoliche che hanno costruito e mai rese operanti vicino a Carloforte (Sardegna) proprio su una delle coste più belle del mondo… O in Toscana in mezzo a castelli e pievi… Fammi tu il piacere!
    E chi ti dice che le variazioni di temperatura (in alto e in basso: guarda gli ultimi due inverni dell’Inghilterra e degli USA) siano dovuti alla CO2? Ci sono altri fattori dovuti a cicli decennali e multidecennali su cui l’uomo non può fare niente…
    Io non voglio il petrolio (che comunque finirà prima che il GW sia terribile (anche se non ci credo)), ma energie alternative VERE, che non portino solo soldi agli arrivisti… (ecologi per primi che usano motoscafi miliardari per fermare la caccia alle balene: chi glieli dà quei soldi??).
    Comunque se non si vuol capire il concetto che voglio esprimere, continua a bere le notizie televisive… Per adesso siamo ancora liberi di pensare… 😉

    caro Bertupg,
    concordo perfettamente!

  8. di robe del genere ne ho viste anche in Puglia… ma se ci sono teste vuote che fanno quello che voglio con i soldi pubblici… é chiaro che bisogno studiare dove si devono posizionare determinate strutture e non a caso!!
    ma se vi sono zone che hanno poco interesse culturale e paesaggistico allora vi possono stare benissimo codeste strutture!
    Io non guardo la TV spazzature e telegiornali mi fanno ridere (men che meno guardo quelli italiani) preferisco riviste e siti specializzati; il discorso che fai con me non regge… 😛
    … comunque quando ho fatto le mie ricerche a scuola ho speso giornate sull’argomento, quindi so di cosa parlo.
    La CO2 esiste ancor prima che nascesse la vita quindi é fondamentale, se non vi fosse, la vita difficilmente vi sarebbe.
    Ma il problema di oggi é che la globalizzazione e l’elevato utilizzi di fonti non rinnovabili.. Sono io in primis che voglio l’utilizzo di energie alternative, tanto che pago di piû la bolletta dell’elettricità per finanziare l’energia verde.
    (quindi già mi bastono da solo sul portafogli) ma non moralmente.
    Dell’esistenza dei cicli sono a conoscenze altrettanto bene, ma se si insiste sul fatto che i livelli di CO2 presenti nell’atmosfera sono estremamente elevati come mai prima, ci sarà un motivo. Visto che anche le belle carotine ghiacciate dei poli hanno rilevato una minor presenza di questo gas in passato che non hai nostri tempi.. Non credo che chi analizza questi fattori abbia solamente terminato le elementari!

  9. A Bertupg: guarda che non si contano le civiltà finite male, l’uomo è andato avanti solo perchè da qualche altra parte del mondo c’erano altre civiltà, adesso però la civiltà è una sola, siamo globalizzati, se si cade si cade tutti insieme.
    A tutti: visto che anche se fosse colpa della CO2 e per miracolo si smettesse di produrla domani, i problemi ci sarebbero lo stesso per un bel pezzo, non è meglio pensare a delle strategie per attenuare i danni? Ad esempio smetterla di costruire vicino ai fiumi, progettare trasferimenti di popolazioni da zone ad alto rischio siccità o alluvioni a zone più sicure, ecc.? Si risparmierebbero soldi e vite umane, a prescindere dalle cause delle intemperanze del clima. Insomma, invece di scannarci sul perchè succedono certi fenomeni, studiamo strategie per evitare che gli stessi fenomeni facciano danni. Per capirsi con un esempio, i motivi per cui un vulcano erutta mi interessano fino ad un certo punto, l’importante è non andare ad abitarci sopra.

  10. grande Mario!!
    è ora di finirla con la nebbia assassina, il ghiaccio assassino, la pioggia assassina, il fiume assassino (killer va più di moda adesso), le onde assassine e via dicendo. E’ l’uomo che è assassino di se stesso. Ma ha sempre bisogno di alibi… prima o poi la natura si romperà le scatole per davvero 😈

  11. OT: Non sarebbe una bella idea avere la possibilità di commentare i commenti? Si eviterebbe di “incrociare” le discussioni e di “sporcare” l’elenco principale dei commenti con i “botta e risposta” 😉
    Immagiono però sia un intervento non di poco conto…

  12. Ci vorrebbe il forum che Stefano ha scritto tempo fa essere in lavorazione, se non erro.

  13. avete ragione… ma il nostro sito è legato ai tempi e alle distanze dell’Universo!!! :mrgreen: Sto scherzando, ovviamente. Inoltre, in questi giorni il nostro Stefano ha problemi enormi con il PC e non riesce a seguire il sito come vorrebbe. Ancora un po’ di pazienza…. 🙄

  14. so per certo che la CO2 ha fatto e continuerà a fare grandi danni, questo è innegabile e chi dice il contrario lo fa per convenienza!. Che l’uomo con la sua attività e la sua stupidità stia cambiando il pianeta nessuno può negarlo !. E’ altrettanto vero però, che non si può accusare soltanto lui; studiare la natura è un compito eccezionale, capirne i meccanismi e le forze che la governano affascina e impiega le vite di milioni di uomini da migliaia di anni, ma togliamoci dalla testa che sia tutto alla nostra portata.
    Io credo e sento che il clima sta cambiando, ma non punto un solo dito..i fattori sono tanti e le teste che devono cadere non sono poche, preda del mio proverbiale pessimismo penso che ce ne andremo da questo bel pianeta con le idee ancora confuse a riguardo anche se con la pomposa sicurezza di aver compreso tutto !. Mi rallegro che qualsiasi danno apporteremo al pianeta sarà solo passeggiero, perchè Gaia ne ha viste ben di peggio in passato e con uno sbadiglio di qualche milione di anni tornerà come nuova per qualcun altro .

    @Francesco Non sono un polemico ma ti prego datti una letta alla grammatica, capitolo “il verbo avere e l’H” 😉

  15. Vedo che il GW continua ad essere un argomento favorito su questo sito. Vorrei sapere però se sul sito c’è una pagina che contenga la bibliografia scientifica sull’argomento, non solo quella contraria al GW, ma anche quella di chi invece lo sostiene. Non si possono infatti citare sempre e solo gli articoli favorevoli ad una tesi, senza mettere almeno un riferimento a dove potere leggere quelli a favore della tesi opposta. Altrimenti non si fa una vera informazione scientifica.
    Detto questo, non mi piace molto il clima accusatorio che si è messo su, in quanto sembra che il GW sia stato inventato di sana pianta dagli ambientalisti. Non è assolutamente vero, in quanto ci sono pubblicazioni di scienziati esperti del settore su riviste accreditate in merito al GW. E non credo sia giusto dire che queste persone pubblichino solo per far piacere a qualcuno, perché significherebbe screditare anche le riviste che hanno ospitato i loro lavori. Inoltre, per chi non lo sapesse il primo a parlare del riscaldamento globale correllato alla CO2 non è stato un ambientalista, bensì… un chimico! E tra l’altro un chimico premio Nobel 🙄

    http://it.wikipedia.org/wiki/Svante_Arrhenius

    Quindi almeno si riattribuisca la paternità dell’invenzione al suo leggittimo padre.
    Finita la premessa, c’è da dire che il clima catastrofico che si è creato intorno alla questione, esaltato inoltre dai media, non penso sia la strada giusta per affrontare il problema. Ma di certo negare che esista non lo è altrettanto. Il problema va affrontato. Anche perché francamente a me la CO2 non fa tanta paura, ma la sua quasi gemella un pochino sì… Di chi parlo? Beh, Enzo avrà già capito, parlo della CO! Perché se la CO2 non si sa bene se influisca o meno sul riscaldamento globale, per quanto riguarda la CO i suoi effetti nocivi sull’uomo sono ben noti. E la CO viene prodotta sia dalle macchine che dall’industria. Qui una scheda a cura dell’ARPA:

    http://www.arpa.fvg.it/index.php?id=113

    è evidente come in presenza di elevate concentrazioni di CO, alcune fasce di popolazioni quali neonati, cardiopatici, asmatici e più in generale le persone anziane possano incorrere in alterazioni delle funzioni polmonari, cardiache e nervose, effetti questi conseguenti ad una verosimile azione tossica del composto sugli enzimi cellulari che inibiscono, per questa via, la respirazione.

    Recenti studi epidemiologici hanno infine dimostrato l’associazione causale tra aumento delle concentrazioni di CO ed incremento della mortalità giornaliera totale, di quella specifica per malattie cardiovascolari e respiratorie a breve termine.

    Vi inviterei a leggere anche gli effetti nocivi degli altri inquinanti prodotti anch’essi per lo più dai processi di combustione sia delle macchine sia delle industrie. Quindi non mi sembra che ci sia tanto da rallegrarsi anche se il GW non dovesse esistere del tutto. Preferirei anzi che la “storiella” sul GW fosse vera, mentre tutti gli altri effetti nocivi solo una bufala… 🙄

  16. A Bertupg: scusa, non avevo visto il tuo commento, che riprende il finale del mio. Hai ragione nel dire che a pochi importa degli altri agenti inquinanti, ma considera che le polveri ed il resto non si vedono, e non si sentono, e quindi a meno che uno non si ammali di qualche malattia cardiorespiratoria, non ci pensa. Mentre l’aumento di temperatura si percepisce e lo percepiscono tutti, compresi i politici, che finché non si arriva al punto critico, almeno qua in Italia, non si smuovono.

  17. cara Michela,
    è già stato chiaramente detto perchè scriviamo solo delle ricerche anti-GW. Vai a cercare negli articoli precedenti…
    Le altre, lo ribadisco, si trovano ovunque e sono pubblicizzate in lungo e in largo… Il mio compito è quello di dare voce a chi viene nascosto dai media. Tutto lì. Il CO si libera anche negli incendi e nelle combustoni non complete (vedi biodiesel ecc.), ed è problema ben diverso da quello della CO2 e de GW.
    Infine, sono io il primo a dire sempre che bisogna intevenire sull’inquinamento (che non è il GW… !!), ma questo interessa poco sia ai governanti che agli ecologisti… Loro preferiscono il GW. Mai sentito urla degli ambientalisti contro le automobili che usano come tutti gli altri… perchè non si ribellano contro le caseautomobilistiche? Preferiscono dare stelle blu alle spiagge che li pagano e andare a caccia di balenieri con motoscafi da milioni di euro…
    C’è molto, troppo, che non mi torna… Una cosa sono le belle parole, un’altra i fatti!

  18. Non è vero Enzo quello che dici. Ti posso assicurare che gli ambientalisti sono in prima fila contro l’inquinamento. Ad esempio, qui a Roma le associazioni spingono molto perché si incentivi l’uso della bicicletta, costruendo piste ciclabili; che si incentivi l’uso del mezzo pubblico; che si mettano le strisce blu per disinvogliare ad usare la macchina (l’ultimo sindaco ha diminuito le strisce blu e le associazioni hanno protestato vivamente). Il fatto è che sul GW i politici sono molto sensibili, sulle polveri sottili e gli altri veleni no.
    Per quanto riguarda le case automobilistiche non è che ci si possa ribellare contro di esse, in quanto non commettono nulla di illecito vendendo auto. Anzi, le auto di nuova generazione sono sempre meno inquinanti. Il vero problema sono le industrie, specialmente quelle che producono energia, perchè bruciano i combustibili, i quali sono quelli che producono appunto tutti gli agenti di cui sopra. Per questo gli ambientalisti spingono perché si usino le rinnovabili. E poi scusa, ma non leggi quello che succede a Napoli sul problema rifiuti? Con gli ambientalisti che si stanno ribellando agli inceneritori? E perché pensi che lo facciano? In questo caso non c’entra il GW, ma appunto la salute delle persone, persone che sono morte a causa dei rifiuti tossici bruciati negli inceneritori in maniera illegale. Quindi a Napoli le associazioni sono contro gli inceneritori non per via del GW, ma per via della salute di chi abita quelle zone.
    Quindi per favore non diciamo che gli ambientalisti non fanno nulla contro l’inquinamento degli agenti inquinanti. Il problema è casomai che si tende a parlare poco degli effetti disastrosi di queste polveri sull’organismo. Ma non sono certo gli ambientalisti a parlarne poco.

  19. cara Michela,
    sarà ma non sono convinto del tutto… Comunque, tra le righe, dici apertamente che il WG è un panino molto più gustoso e più facilmente masticabile. CVD. Io non prendo sotto gamba l’inquinamento (anzi), ma il GW NON è inquinamento… Ossia, è inquinamento dei cervelli troppo addomesticati dai media… Quattrini, sempre e soltanto quattrini…

  20. Sì Enzo, tra le righe dico proprio questo. Ma non accuso gli ambientalisti, accuso i politici. Sono loro i primi a trovare più appetitoso il GW e molto meno le altre cose. Anche perché di GW non si muore, mentre di inquinamento sì, o quantomeno ci si ammala. E se a qualcuno saltasse in testa di chiedere i danni per aver contratto una malattia tra quelle legate agli agenti inquinanti chi ci andrebbe di mezzo? In primis i politici, perché se i limiti delle polveri si alzano la colpa ricade su chi non ha preso le misure necessarie a contrastarle, che da noi è compito dei vari Comuni. D’altronde l’ipotesi non sarebbe del tutto aleatoria, visto che già esistono processi contro le multinazionali del tabacco, che hanno portato a risarcimenti da capogiro in America. Che poi, se devo dirla tutta, in quel caso secondo me non è neanche del tutto giusto, visto che una persona non è costretta da nessuno a fumare. Figurati cosa avverrebbe se si potesse fare una class action per danni da polveri sottili, visto che di respirare non possiamo farne proprio a meno! Per questo meglio non fare troppo rumore su certe cose…
    Ti ripeto però che gli ambientalisti il problema lo affrontano, tuttavia ai media interessa di più il GW e decisamente meno il resto. Anche quando appaiono articoli relativi ai blocchi del traffico, quante volte ti è capitato di leggere un approfondimento sui dannni che produce l’inquinamento sull’organismo umano? A me mai, almeno non sui media nazionali (di destra, centro o sinistra che siano, in maniera decisamente trasversale).
    Infine, io personalmente ritengo che il GW esista, e che in parte sia anche responsabilità degli stravolgimenti causati dall’uomo; ritengo però che siamo ancora in tempo per fare qualcosa, ma non possiamo certo sederci sugli allori. E comunque sia, GW o no, dobbiamo cominciare a pensare a ridurre le emissioni per la nostra SALUTE. Non possiamo scindere i due problemi in ogni caso, visto che le fonti che producono CO2 producono nella maggior dei casi anche tutte le altre schifezze inquinanti.

  21. Secondo me ha ragione Enzo, nel senso che è un problema di soldi. Per contrastare la CO2 si costruiscono cose: pannelli solari, pale eoliche, centrali a biomasse. Tutta roba che costa e che porta soldi nelle tasche di politici e affaristi. Per contrastare l’inquinamento da polveri, CO e compagnia bella bisognerebbe fare il contrario, cioè demolire edifici inutili, non comprare più macchine, produrre meno energia, smettere di spostare merci e persone da un capo all’altro del pianeta. Non ci guadagnerebbe nessuno, anzi. Quindi non si farà mai niente di serio, solo qualche pista ciclabile di solito interrotta sul più bello e le giornate con le targhe alterne o il blocco del traffico. Riguardo al fatto che le macchine moderne consumano meno: è una balla. Nel senso che consumano esattamente come le auto di trent’anni fa ma hanno molti più cavalli e sono più grosse. Quindi il vantaggio dov’è? Costruite auto con la stessa potenza di allora e che quindi consumino la metà, tanto di tutti quei cavalli cosa me ne faccio con le strade intasate che ci sono? Anche questo è un trucco per far consumare lo stesso petrolio dando l’impressione di risparmiare. Quindi direi che bisogna scindere eccome, altrimenti con la scusa di aver già fatto tanto contro il GW non si farà mai niente contro l’inquinamento.

  22. A me sembra invece che le stesse cose che riducono la CO2 servono anche a ridurre il CO e gli altri inquinanti: da dove vengono questi ultimi? dalla combustione… e la CO2 pure. Pannelli solari, eolico, idroelettrico etc. servono sia per abbattere la CO2 sia per CO e compagnia. Le due cose vanno di pari passo.
    Quanto ai presunti affari sulle rinnovabili, mah.. il fatturato dell’industria petrolio+carbone e’ gigantesco. Qual’e’ la piu’ grossa industria italiana? Eni, che vale da sola un quinto della borsa italiana. Questo si’ che e’ un flusso di soldi che sarebbe minato alla radice da una vera svolta ambientalista, che includa il GW o meno.

    Perche’ non misuriamo l’inquinamento in citta’ secondo le sue conseguenze? DIre che il livello e’ “50 microgrammi per metro cubo” e’ un conto, dire che il livello e’ “2 cancri e 30 polmoniti al giorno” sarebbe piu’ diretto (ho tirato numeri a caso ovviamente).

  23. Scusa Alfio, le due cose andrebbero di pari passo se fossimo su Vulcano 🙂 , ma siccome siamo sulla Terra non lo fanno. Mi spiego con un esempio: che vantaggio hanno i cittadini di Milano in termini di qualità dell’aria se nelle campagne di Cuneo si ricoprono i campi di pannelli solari? Zero! In più consumiamo suolo, fertile e scarso. Per avere un vero miglioramento dell’aria a Milano bisognerebbe ad esempio ridurre le auto circolanti del 50%. Si fa qualcosa in questo senso? No. Anzi si fanno campagne di rottamazione a spese di tutti per far comprare più automobili e non si vieta la pubblicità dei veicoli, cosa da farsi come a suo tempo si è fatta per le sigarette. Restando a Cuneo, in città tutti i nuovi edifici non hanno pannelli solari sui tetti visto che essendo dei condomìni non ci guadagna nessuno, come ho già detto invece brulicano sui terreni agricoli. Insomma voglio dire che gli interventi non sono dettati da logica ma da soldi e la maggior parte delle volte le due cose non sono compatibili. Su Eni e polmoniti pienamente d’accordo con te.

  24. Mi spiace Mario, ma non è affatto vero che le macchine odierne inquinano quanto quelle di 20 anni fa. Una Euro 0 non si può minimamente confrontare con una Euro 5. Non sono sciocchezze, bensì dati misurabili, e tra l’altro li puoi misurare tu stesso quando fai il bollino blu.
    Inoltre, come ha fatto notare Alfio ed anche tu dovresti sapere, le stesse cose che producono CO2 producono purtroppo anche CO e tutti gli altri agenti inquinanti, esclusi ovviamente le piante, gli uomini e gli animali. Perciò se si incentivano le rinnovabili, si riduce anche l’inquinamento, cosa che è di gran lunga più importante del GW.
    Infine guarda che, almeno in Italia, il mercato delle rinnovabili è osteggiato a tutto spiano: non sai che il precedente governo aveva tolto gli incentivi alle rinnovabili? Se i governi ci guadagnano così tanto allora delle due l’una: o il precedente governo era un’idiota a lasciarsi scappare una ghiotta occasione, oppure tanto guadagno nelle rinnovabili non lo vedeva.
    Per quanto riguarda il blocco del traffico e targhe alterne, gli ambientalisti sono i primi a dire che servono a poco ed a chiedere interventi più decisivi contro il traffico, ma i politici su quel versante sono duri d’orecchio…
    Le soluzioni che proponi tu sono poi troppo drastiche, perchè significherebbe tornare a prima della rivoluzione industriale, il che ormai è inconcepibile. Non solo in quanto milioni di persone rimarrebbero senza lavoro, ma anche perché la ricerca non potrebbe andare avanti. Ci sono merci fondamentali che sono realizzate in paesi diversi da quelli dove si compiono le ricerche, oppure elementi base che servono a determinate produzioni che si trovano solo in alcune zone. Basti pensare alle strumentazioni usate in astronomia, oppure al silicio che serve per fare il pc con il quale tu, Mario, stai scrivendo su questo blog. Ormai non possiamo bloccare tutto così, ma dobbiamo cercare di riconvertire ciò che si può riconvertire, sprecare di meno e riciclare.

  25. Allora Michela, io di solito sono pacifico, ma quando mi mettono in bocca parole che non ho detto divento una iena. 👿 Io non ho detto che le macchine odierne inquinano come quelle di 30 anni fa ma che consumano lo stesso quantitativo di carburante, cosa ben diversa. E comunque per inquinare meno usano quell’aggeggio infernale chiamato marmitta catalitica che è pieno di metalli pesanti e quando l’auto viene demolita chissà dove finiscono. Tu dici a me che sono drastico? Perchè ho detto di smetterla di trasportare merci inutili e di fare viaggi altrettanto inutili? Proprio il progresso delle nuove tecnologie e di internet permetterebbe di non muovere più merci e persone. Altro che tornare a prima della rivoluzione industriale. Gli attuali trasporti servono solo a produrre merce sottocosto nel sud est asiatico e in Cina sfruttando milioni di persone e facendo fare barcate di quattrini a quattro simulacri di imprenditori. Perchè devo costruire il televisore a Taiwan e poi spedirlo in Italia quando basterebbe costruirlo qua? La tanto vituperata Coca Cola company da questo punto di vista è molto ecologica: ha stabilimenti in tutto il mondo che producono la famosa bevanda in loco, non carica navi con bottiglie di coca cola dagli USA. Perchè devo estrarre la risorsa in Africa, portarla in Cina, costruire l’oggetto e poi spedirlo in Europa? Lo costruisco in Africa o in Europa e, meglio ancora, se in Europa quella risorsa non c’è cerco un sostituto o faccio a meno dell’oggetto che a parte casi particolari di solito è un gadget del tutto superfluo. Riguardo al silicio ti ricordo che è il secondo elemento più diffuso sul pianeta dopo l’ossigeno, sabbia ce n’è dovunque. E a questo punto mi sa proprio che come al solito ha ragione Enzo: ambientalisti a parole ma poi non provate a toglier loro l’automobile, il telefonino, la grattugia elettrica, ecc. ecc. E per finire rileggiti bene il mio post precedente e vedrai cosa servono gli incentivi alle rinnovabili, almeno in Italia: a distruggere suolo.

  26. Mario non è così semplice come dici tu. Guarda che non tutto il silicio presente sulla terra si può utilizzare per fare i pc. E poi scusa, se fosse possibile, ci mettiamo a prendere la sabbia da tutte le spiagge e così le facciamo scomparire come stava per accadere alla spiaggia rosa della Sardegna a forza di gente che portava via sacchetti di sabbia?
    Leggi qui:

    http://www.aspoitalia.it/blog/nte/

    La materia prima che si usa è qualcosa di molto più specifico: il quarzo, ovvero il biossido di silicio. Il punto è che le sabbie quarzifere di buona qualità esistono in quantità limitate sulla Terra, molto più limitate di quanto non lo siano i silicati in generale

    Come vedi, anche se si impiantassero fabbriche che costruiscono pc in tutto il mondo, la materia prima adatta dovrebbe per forza essere trasportata dove non è presente. Credo che tu non abbia molto chiari alcuni processi di produzione su cui si basa oggi la nostra civiltà 🙄

  27. Una puntualizzazione sui trasporti: non e’ sempre detto che spostare le merci dalla Cina o dall’Africa verso l’Europa sia piu’ inquinante (o meglio, che usi piu’ energia) rispetto al produrre in loco… perlomeno, non a causa del trasporto. La movimentazione di merci via mare, per esempio, e’ spaventosamente efficiente (usando navi abbastanza grandi). Contano molto di piu’ i dettagli della produzione vera e propria.

    Riguardo alle rinnovabili che distruggono il suolo, e’ vero che la normativa in vigore fino a poco fa incentivava in modo eccessivo i pannelli a terra, ed il risultato e’ che se ne sono installati moltissimi in piu’ del previsto. Quella nuova, il famigerato quarto conto energia, ha perlomeno il pregio di ridurre di parecchio i campi a terra e di favorire quelli integrati su edifici.

  28. Ed a proposito di riduzione dei trasporti: sono anni che le associazioni ambientaliste qui in Italia premono sui governi per far spostare il trasporto dalla gomma – cioè i tir – al treno, cosa che permetterebbe di snellire il traffico sulle autostrade e ridurre anche l’inquinamento. Solo che i nostro governi preferiscono incentivare il trasporto su gomma, molto più inquinante. Chiediti il perché…
    A parte questo scusa per non aver letto bene il tuo post di prima, ma comun que se pure le automobili consumano la stessa quantità di carburante (e non ne sarei così sicura, vorrei avere dei dati precisi di riferimento), tuttavia quella quantità è comunque meno inquinante, visto che grazie alla marmitta catalitica oggi possiamo fare a meno del piombo, elemento cancerogeno e assai pericoloso per l’uomo.
    Sul fatto che le rinnovabili distruggano suolo ti rispondo anche in questo: innazitutto se consideriamo l’eolico, gli ambientalisti non sono sempre d’accordo sul suo utilizzo, anzi, spesso si sono opposti ai parchi eolici che deturpavano il paesaggio, con conseguenti critiche da parte delle amministrazioni locali. Se consideriamo il solare poi, gli ambientalisti propugnano soprattutto il suo uso a livello domestico, vale a dire pannelli applicati alle abitazioni, perché solo in questo modo si avrebbe una vera riduzione di CO2 e co.
    Poi guarda, se tu riesci a convincere gli imprenditori di tutto il mondo a non sfruttare più gli operai cinesi sottopagandoli e facendoli lavorare il doppio di quello che lavorano i nostri operai, così che non sia più conveniente per loro produrre lì, io ne sarei davvero felice. Per quanto mi riguarda la UE dovrebbe fare una bella legge che obblighi gli imprenditori europei ad applicare gli stessi stipendi e le stesse condizioni lavorative del paese europeo che impianta la fabbrica in Cina, previdenza compresa, così si prenderebbero due piccioni con una fava: niente più sfruttamento e meno fabbriche delocalizzate. Su questo siamo decisamente d’accordo!

  29. ma… l’avete letto l’articolo? Avere mai studiato la storia della Terra? Sapete cosa sono i vulcani? Possibile che si guardi sempre e soltanto il proprio naso… Ribadisco ancora una volta: io parlo di GW (ossia Riscaldamento Globale, non locale o polveri sottili o CO). Per questo è stata accusata SOLO la CO2 e non il CO. Se poi volete parlare di inquinamneto delle città, delle macchine e via dicendo… andate anche a studiare gli sprechi di pannelli e pale automatiche che ci sono in Sardegna, con i verdi a due passi con le loro golette che non dicono niente (tangenti? mostoscafi?…). E’ poco etico, scientificamente, sfruttare una menzogna (il GW) per il solo motivo di non avere CO e non inquinare. Non siamo capaci di dire la verità e affrontare il vero pericolo (per noi, ovviamente). Dobbiamo sempre intrallazzare. E poi non guardate solo l’Italia, ma guardate all’estero, dove le politiche “ecologiste” anti GW vogliono ridurre a schiavi chi schiavo è sempre stato. Al Gore, il vostro paladino, insegna…

    Lottate per l’inquinamento e ammettete che il GW è una balla colossale. Facciamo scienza e non politica squallida…

  30. http://www.swissinfo.ch/ita/speciali/cambiamenti_climatici/ricerca/Riscaldiamo_il_clima:_un_indizio_in_piu.html?cid=31714606&RSS=true
    tanto per dare un altro indizio!

    Ho già detto ma visto che nessuno ha dato retta, il CO2 é essenziale alla vita ma entro certi limiti!!

    é poi tutto quello che ho letto finora…. coloro che sento di più criticare le norme antiinquinamento sono proprio gli USA e l’Italia, (tanto per poter esempio prima il catalizzatore per le auto a benzina e poi il filtro per i diesel…
    Dico ma che cavolo di problema avete con questi due dispositivi?????
    vorrei vedere la qualità delle vostre città se tutte le auto del paese ne fossero sprovvisti!!
    comportamenti e atteggiamenti da Kindergarten.
    quello sullo stile di vita é personale, ma io sono di idea verde-liberale (se conoscete la corrente politica…) il progresso ha fatto tanto e senza di esso oggi saremmo all’età della pietra. Esso ci ha permesso di ridurre l’inquinamento e rendere l’aria più pulita, anche madre nature a notato i nostri piccoli sforzi tanto che in Europa molte zone sono tornate a vivere dopo anni di inquinamento.
    L’uomo e ingordo e insaziabile e questo purtroppo già dall’età degli egizi…
    La speranze é che finalmente con la scarsità di materie prima (vedi il petrolio tra qualche decennio…) questa mentalità cambierà!

  31. Enzo, sul fatto che bisognerebbe essere più sinceri su certe tematiche; che ci siano persone che con la scusa dell’ambientalismo ci guadagnano e quant’altro, non ho mai scritto di non essere d’accordo.
    Ma è un dato di fatto che esistono dei cambiamenti climatici che stanno scombussolando il nostro ecosistema (dall’estinzione di piante e animali, alle alluvioni ecc.) cambiamenti che hanno accelerato da un certo punto in poi. E quest’ultima affermazione viene fatta proprio in comparazione dei periodi precedenti, che non è affatto vero che non siano stati studiati. Certamente la questione va approfondita, ma allo stato attuale, nessuno può affermare con certezza che il GW non esista. Anzi, ci sono più studi a favore della sua esistenza che contrari (e per studi intendo quelli pubblicati su riviste accreditate) casomai il problema è che la causa precisa non è sicura. Su questo posso concordare, ma negare il GW lo ritengo scorretto quanto il catastrofismo di certi ambientalisti.
    Comunque Enzo, ti vengo a richiedere una bibliografia in merito alla questione, perché tutti quanti citano studi (sia i pro che i contro Gw), ma poi il preciso riferimento allo studio in quetsione non lo mettono mai. Anche tu mi sembra (o forse sono io che non guardato bene? Se è così mi scuso) che il riferimento all’articolo (rivista, numero, anno ecc.) non l’abbia messo. Se uno quindi volesse andarsi a leggere l’articolo originale, condizione essenziale per capire quali criteri siano stati usati per lo studio in questione, come fa? Non può. Allora, almeno per quanto riguarda gli articoli che citi tu, si potrebbe avere la relativa bibliografia?
    Grazie 😀
    Grazie.

  32. scusa Michela… ma io ho sempre citato l’articolo originale (anche qui ovviamente! leggi e lo troverai…). Ho anche detto sovente che per avere un quadro preciso della situazione imprecisa, basterebbe leggere gli scritti di Lindzen, che ha un sito facilmente raggiungibile.
    Io quando parlo di WG, intendo il WG di oggi, ossia quello creato dall’uomo. E’ quello a cui non credo. Ma credo fermamente alle variazioni climatiche della Terra, sia a breve che a lungo periodo. Le prime causate dai cicli decennali e pluridecennali; le seconde da ragioni legate al Sole, all’orbita terrestre e a mille altri fattori che ancora non conosciamo se non molto rozzamente. Il fatto è che sono dieci anni che la temperatura si è stabilizzata, mentre la CO2 continua ad aumentare. Se ne deduce che non vi è nessuna relazione accertata. Se poi torni indietro, troverai che molti studi hanno dimostrato che nel passato è stato vero il viceversa: la CO2 ha seguito la temperatura. Il problema è quindi: 1) esiste veramente un GW? 2) se esiste, è dovuto all’uomo? 3) siamo in grado di prevedere il futuro climatico? A tutte e tre lo domande mi sento di dire: NO. Anzi, stiamo lentamente andando verso un raffreddamento. Legare al WG antropico le tempeste, la mancanza o la troppa neve, il secco e l’umido, è come dire : piove, governo ladro! C’è il Sole idem con patate! Non esistono prove scientifiche, tutto lì…ma solo esigenze di potere e quattrini, che utilizzano molti soldati, spesso e volentieri anche gli ecologisti, che sarebbero i primi a scatenarsi contro il raffreddamento globale come successo negli anni ’70. Ho anche pubblicato un giornale dell’epoca…

  33. Veramente le prove scientifiche del riscaldamento ci sono Enzo, ci sono studi molto accurati che lo dimostrano. Lo scioglimento dei ghiacciai, tanto per dirne una, è fatto reale e misurato, e non dagli ambientalisti, perché gli ambientalisti riportano in questo caso le misurazioni degli organismi nazionali competenti. Casomai non ci sono prove certe al 100% sulla causa (o le cause) che provocano questo riscaldamento.

  34. l’ho pubblicato un articolo se magari qualcuno lo legge visto che é in merito al tema…. lo so così tanto per divulgare…. 😀

  35. caro Francesco,
    è un articolo come tanti. Parla di nuovi modelli, ma siamo sicuri che siano esatti? Anche gli scettici usano modelli scientifici e trovano il contrario… L’unica sicurezza è che non abbiamo modelli abbastanza esatti e non possiamo convincere nessuno con ATTI DI FEDE. Ci vogliono ricerche serie e non politicamente spinte… Vai a leggere Lindzen e vedrai che non inventa niente e io mi fido più di lui che di altri… per trascurabili motivi professionali, magari… ma è così… 😉

  36. cara Michela,
    i ghiacciai si ritirano da dopo la piccola era glaciale e ciò fa parte delle variazioni climatiche normali. Perchè farne una tragedia? Lo sai che una volta (anzi più volte) la Terra si è trasformata in una palla di ghiaccio e altre volte si attraversava l’oceano artico con le navi a vela? Perchè dovremmo stare peggio con una temperatura mite che con i ghiacciai dei mammut? Basta solo adattarsi ai cambiamenti senza chiedere i soldi per scopi politici e economici. La Terra non avrà mai il clima perfetto per noi miseri mortali. Cominciamo a spendere per vivere meglio al caldo o al freddo (ma prima dobbiamo esserne sicuri e molti non lo sono) e pensiamo all’inquinamento, che è tutta un’altra cosa..

  37. Enzo, c’e’ una cosa che volevo chiederti… gia’ diverse volte hai sostenuto che, visto che la temperatura degli ultimi 10 anni si e’ stabilizzata (e ci sarebbe da discuterne, ma supponiamo che sia cosi’), questo in qualche modo invalida la correlazione tra temperatura e CO2, perche’ quest’ultima invece continua ad aumentare.

    Ora, suppongo che tu sia al corrente dei due argomenti principali al riguardo, che riassumo;
    1) con un trend di riscaldamento di poco piu’ di 0.15 C/decennio, e una variabilita’ del clima (per el nino etc.) di 0.1C abbondanti, 10 anni sono troppo pochi per dire che la correlazione ci sia o no.
    2) i risultati dei modelli climatici, quando simulano l’andamento del clima nel tempo in un contesto di riscaldamento sempre crescente, mostrano spesso periodi di 10 o piu’ anni in cui le temperature sono ferme o anche diminuiscono, e questo esattamente per il motivo di cui sopra.
    In base a questi due argomenti, viene fuori che 10 anni sono semplicemente un periodo troppo corto per poter fare affermazioni sia pro che contro al GW. O per essere piu’ corretti, i modelli correnti del GW non prevedono che, in un periodo di 10 anni, la temperatura debba necessariamente aumentare.

    La domanda e’: c’e’ qualcos’altro, oppure sono semplicemente questi due argomenti che non ti convincono? E in tal caso, perche’ no?

  38. caro Alfio,
    se dieci anni sono troppo pochi, anche cento sono pochissimi (un solo ordine di grandezza). E poi non dico che non vi sia stato un riscaldamento nell’ultimo secolo, ma solo e soltanto che fa parte dei cicli normali, soprattutto dopo la piccola era glaciale. Sole, cicli decennali e pluri decennali possono spiegarlo benissimo senza gettare nel panico e senza inventarsi il fattore umano. La mancata corrispondenza CO2 – temperatura, anche se in soli dieci anni, dice chiaramente che non è lei ad avere comandato la temperatura…. Ripeto: facciamo scienza seria e non modelli che cambiano ogni anno a seconda di come vanno le cose. E poi, nel caso, cominciamo ad adattarci a eventuali variazioni climatiche severe (in alto o in basso) senza gridare inutilmente “al lupo, al lupo” e pensare solo ai soldi e non a capire se dovremo metterci il costume o il cappotto.

  39. A tutti: probabilmente ho dato un’impressione sbagliata. Io non sono contrario alle cosiddette energie rinnovabili, sono contrario agli impianti per energie rinnovabili costruiti male, senza logica, pensando solo al profitto. Io non sono contrario ad automobili meno inquinanti, però quando si prende a pretesto l’inquinamento per sfornare ogni sei mesi nuove norme Euro 1, 2, n, che hanno il solo scopo di rendere artificialmente obsolete le vetture in modo da venderne altre nuove aumentando così il numero totale perchè le “vecchie” non vengono eliminate subito ma circolano ancora per anni, penso di essere preso in giro. Io non penso che bisogna bloccare totalmente il commercio mondiale o radere al suolo tutte le città, però smettere di spostare cose e persone superflue, abbattere gli edifici abusivi e non costruirne di nuovi se non necessario e preferibilmente recuperando aree occupate da altri edifici non più usati sì. Non vado avanti con altri esempi, penso di essere stato chiaro. Riguardo al GW l’ho già scritto a commento dell’articolo sulle email: chi se ne importa delle cause, cerchiamo di attutire gli effetti. Allora smettiamola di costruire vicino ai fiumi così anche se piove troppo si inondano solo i campi. Ristrutturiamo e costruiamo in maniera da avere edifici ben isolati, serviranno sia nel caso che si vada verso il caldo che, se ha ragione Enzo, verso il freddo. Spostiamo, cautamente, spiegando perchè, le persone che vivono in zone a rischio alluvione o siccità. Proseguite voi l’elenco, in fondo si tratta solo di usare un po’ di buon senso, merce purtroppo rara tra politici e cosiddetti imprenditori.

  40. Enzo, lo so che i ghiacciai si ritirano da parecchio e conosco anche i cicli di periodi glaciali ed interglaciali, almeno quelli a partire da circa 2 milioni di anni fa. Quello che gli studi di cui parlo mettono in evidenza è che questi processi naturali negli ultimi due secoli hanno avuto un andamento più accelerato di quanto avvenuto in altri periodi. Che la Terra si riscaldi e si raffreddi fa parte di un ciclo, ma questi cicli hanno avuto scale temporali molto lunghe. Adesso il cambiamento invece sta correndo un po’ troppo veloce, e questo a mio parere non va preso sotto gamba.

  41. cara Michela,
    anche questo non è vero… Quando parlo di cicli non parlo di cicli interglaciali, ma dei cicli dovuti alle corrtenti marine e ad altri spostamenti macroscopici di masse d’aria a partire dal Nino e Nina, fino ai cicli polari ultradecennali, che -per ammissione degli stessi memebri IPCC- NON erano stati presi in considerazione. Ci sono studi che dimostrano che solo con essi si spiega il 90% o poco meno del riscaldamento minimo avuto nell’ultimo secolo e le sue onde. Senza parlare di Sole e raggi cosmici. Qualche anno fa parlavo con un professore climatologo di Bologna e mi diceva che durante le fasi di passaggio da periodi freddi a caldi e viceversa, le carote in Antartico hanno mostrato variazione di temeperatura anche di DIECI gradi nel giro di pochi anni. In altre parole durante i periodi di transizione le variazioni sono repentinee e violente. Perchè di questo non si parla mai? D’altra parte il 1800-2000 è proprio un periodo di piccola transizione e-infatti-le variazioni sono fortunatamente molto piccole.
    E, infine, perchè vogliamo il freddo? Non si starebbe bene con un po’ più di caldo, come quando in Inghilterra si coltivava l’uva (nel medioevo, non milioni di anni fa).
    Sai, potremmo parlare una vita, ma ognuno si tiene le proprie convinzioni.

    L’importante per me NON è convincere la gente, ma SOLO mostrargli che gli atti di fede che ci vengono chiesti hanno un’origine poco scientifica. O almeno, istigare la gente a pensare con la propria testa e informarsi…

    Smettamola qui, per adesso… tanto tra poco vi faccio vedere un bel capolavoro fatto in sardegna (con prove fotografiche effettuate da me…). Nota che a pochi chilometri c’è un parco degli ambientalisti che non ha mai detto una parola…. 😕

  42. Enzo, ma dove le prendi le tue fonti? Da Libero? Perché questa storia del vino inglese che negherebbe i cambiamenti climatici di oggi, sostenendo che nel medioevo si coltivava l’uva in Inghilterra ed oggi no (quindi non fa tanto caldo) già Libero l’ha divulgata.
    Ebbene, sappi che in Inghilterra oggi esistono la bellezza di 400 (!) vigneti, tanto è che ci sono ristoranti in Inghilterra che nella loro carta dei vini hanno solo produzioni locali:

    http://books.google.it/books?id=ZcYtT50pjSoC&pg=PA210&lpg=PA210&dq=400+vigneti+in+inghilterra&source=bl&ots=3yx_t1H-nO&sig=OTdw59b8gvMJmuouoOwRRn_1rlA&hl=it&ei=1uPjTurDC4OdOqjt1cYE&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=2&ved=0CEwQ6AEwAQ#v=onepage&q=400%20vigneti%20in%20inghilterra&f=false

    Come vedi questa è una guida turistica dell’Inghilterra, non il sito di qualche ambientalista, perciò non è di parte. Invece questo articolo si dice come in Germania, alle uve locali tedesche si stanno sostituendo quelle francesi che necessitano di maggior sole. L’articolo non è neanche in questo caso scritto da un ambientalista, bensì da un economista (d’altronde il giornale è il Sole24ore) a cui interessa solo il business che gira intorno al pregiato liquido. Qundi anche in questo caso non di parte.

    http://marconiada.blog.ilsole24ore.com/2011/09/quellirresistibile-boom-del-vinoinglese.html

  43. cara Michela,
    adesso cominciamo ad esagerare… Non ti viene in mente il fatto che sia Libero (che mi guardo bene dal leggere…) che va a trovari fonti ufficiali in cui anch’io ho raccolto dati? Direi che la cosa è andata avanti troppo e ognuno si tenga le sue idee… OK? E poi… viva il vino inglese…che male c’è????
    Io, al caldo sto molto meglio che al freddo… E non mi parlate dei poveri bimbi africani, per cui nessuno ha mai fatto niente e tantomeno gli ambientalisti e i protocolli di Kyoto et similia che li vorrebbero sempre alla fame. Adesso li sfruttano anche per dire che la loro fame è colpa del WG: mamma mia, che serpenti esistono al mondo!!!!
    ci risentiamo al prossimo articolo….

  44. Alt. Qui come al solito si sta facendo confusione. Anche qui in provincia di Cuneo in collina si stanno piantando sempre più olivi e su in montagna ci sono ancora le rose fiorite. Ma potrebbe essere solo un riscaldamento temporaneo dovuto alla prevalenza di correnti africane a discapito di quelle polari e in ogni caso se adesso in Inghilterra c’è la vite come nel medioevo vuol dire che c’è la stessa temperatura e nel medioevo la CO2 manco sapevano cosa fosse.

  45. caro Enzo, come scrivi più sopra:
    non ti viene in mente il fatto che sia Libero (che mi guardo bene dal leggere…) che va a trovari fonti ufficiali in cui anch’io ho raccolto dati?
    sarebbe interessante sapere quali sono queste fonti ufficiali in cui si dice che in Inghilterra non si coltiva la vite… Le convinzioni sono una cosa, ma i dati un’altra.

  46. Mario, il problema è che però in Germania nel medioevo non si piantavano le viti francesi, che necessitano di più calore di quelle tedesche.
    Comunque, credo che ognuno alla fine abbia le sue convinzioni sul GW. Solo una cosa Enzo: non sono riuscita a trovare il riferimento preciso all’articolo che tu citi. Io ho trovato solo scritto che è apparso su Science, ma di quale anno e quale numero? Che pagine? L’autore è solo uno (quello citato) oppure più di uno? Per andarlo a trovare serve la citazione bibliografica precisa, ma io ho riletto l’articolo e non l’ho proprio vista.

  47. No, no, adesso Michela questa della vite la risolviamo. Ho qualche domanda da farti: allora, in Inghilterra nel medioevo piantavano la vite. Erano viti inglesi, francesi, tedesche? Non si sa? Poi la vite in Inghilterra è sparita a causa del clima più freddo. Davvero? Oppure sono rimaste in pochi posti sperduti non più coltivate a causa della concorrenza dei vini europei e adesso le hanno semplicemente riportate in auge? Oppure ancora le viti coltivate adesso provengono dal continente e quelle autoctone si sono effettivamente estinte? Siamo sicuri che in Germania non si coltivassero vitigni francesi? Ci sono documenti che lo provano? Occhio che la Germania del medioevo e quella odierna sono un tantino diverse come territorio, ad esempio dopo le guerre mondiali la Francia si è presa parecchia terra tedesca, se su quella terra c’erano vigneti ecco che da tedeschi sono diventati francesi. Se adesso fossero proprio quei vitigni ad essere piantati in Germania il discorso delle viti francesi crolla. Vedi quanti problemi saltano fuori esaminando criticamente un’affermazione che lì per lì sembra una prova solida del riscaldamento del clima europeo? Insomma dire che le viti francesi vengono piantate in Germania perchè fa più caldo a causa del GW mi sembra un tantino azzardato. Io comunque riguardo al GW sono possibilista, sono più critico nell’imputare la colpa alla CO2, sono sicuramente molto più preoccupato dal consumo di terreno che si fa in Italia per costruire edifici inutili. Mentre si dà la caccia ai fantasmi non ci si accorge che ci stanno letteralmente levando la terra da sotto i piedi, terra non più ripristinabile in tempi ragionevoli.

  48. @Mario, forse ti sfugge una cosa: l’affermazione “in Inghilterra oggi non si coltiva la vite, mentre nel medioevo sì” l’ha fatta Enzo, e tutte queste domande dovresti farle a lui (e a quelli da cui lui l’ha sentita, non è mica farina del suo sacco). L’onere della prova va su chi fa certe affermazioni.

    Da quel che ne so, è solo una delle tante disinformazioni messe in giro dalle lobby anti-GW per confondere le acque, e non si sono dettagli sul tipo di vite, di che nazione etc, c’è solo la frase nuda e cruda “in Inghilterra oggi non si coltiva la vite (perché fa troppo freddo), prima sì”, e quindi è facile confutarla mostrando che i vigneti ci sono eccome!

  49. Caro Alfio, un momento. Quella sull’Inghilterra l’ha fatta Enzo, ma quella sulla Germania l’ha fatta Michela. Diciamo allora che le risposte dovrebbero darle tutti e due. Enzo un po’ di più perchè lui di viti se ne intende. 😉 🙂 Io comunque sulle piante coltivate starei attento, se proprio vogliamo usare le piante come indicatori controlliamo quelle selvatiche, sulle quali non c’è rischio che vengano piantate solo per interessi economici. Se ad esempio si verificasse che l’areale del faggio è salito di quota che so di 200 metri, ecco che sarebbe un indicatore più affidabile che i luoghi dove viene piantata la vite o i particolari vitigni usati. Ci sono studi in proposito? Qualcuno si è preso la briga di fare questi controlli o come al solito si va avanti a sproloqui e notizie ad effetto da ambo le parti? Io sulla vegetazione che c’è dalle mie parti non ho notato nulla, nel senso che vedo spuntare sempre frassini, roveri, ciliegi e betulle ma nessun leccio ad esempio, però non sono un botanico e non mi sono messo a contare gli alberi di ciascuna specie nei boschi.

  50. Caro Mario, ci sono un po’ di studi sui cambiamenti di altudine delle piante, e anche sull’anticipo delle date di fioritura e simili.
    Non sono un esperto del settore, quindi mi limito ad usare Google Scholar per trovare articoli al riguardo (tutti in inglese, sorry):

    “A Significant Upward Shift in Plant Species Optimum Elevation During the 20th Century” http://www.sciencemag.org/content/320/5884/1768.short

    “Climate change is affecting altitudinal migrants and hibernating species” http://www.pnas.org/content/97/4/1630.short

    “Recent increases in species richness and shifts in altitudinal distributions of Norwegian mountain plants” http://hol.sagepub.com/content/13/1/1.short

    “The upward shift in altitude of pine mistletoe (Viscum album ssp. austriacum) in Switzerland—the result of climate warming?” http://www.springerlink.com/content/k47338v81247rx2r/

    Immagino che qualcuno più esperto possa trovarti referenze migliori, ma credo che già questo basti per dire che non siamo al livello di “sproloqui e notizie ad effetto”, ma ci sono invece studi seri sull’argomento.

  51. Caro Alfio, devo dire che è un piacere scambiare opinioni con te perchè ti comporti correttamente: se sai scrivi, se non sai cerchi le “pezze di appoggio”. Ok, in alcuni luoghi le piante spontanee son salite di quota, questo mi pare senza dubbio un indicatore molto più affidabile della coltivazione della vite. Resta però sempre la solita domanda: la Terra si scalda ma di chi è la colpa visto che i fattori in gioco sono molti? Vado a memoria: eccentricità dell’orbita, inclinazione dell’asse, luminosità solare, raggi cosmici, CO2, metano, vapore acqueo, eruzioni vulcaniche, ce ne sono altri che non ricordo. Quindi resto della mia idea: prendiamo provvedimenti per riuscire a vivere in un clima più caldo e/o instabile invece di puntare tutto su un unico indiziato che potrebbe rivelarsi innocente quando sarà troppo tardi.

  52. Scusate, qui non si è capito il senso dei miei interventi: io non ho mai sostenuto che tutto quello che viene detto sul GW sia vero e vada preso per oro colato (mi riferisco al fatto che il GW sia dovuto esclusivamente alla CO2), però ho sempre detto che non si può neanche dire che gli studi che ammettono la correlazione siano solo bazzecole scritte da ambientalisti per avere i soldi. Non sono gli ambientalisti che scrivono sulle riviste scientifiche sono studiosi laureati, che sinceramente trovo alquanto scorretto dire a priori che hanno interessi ben precisi nelle loro pubblicazioni, in quanto sarebbe offensivo sia verso chi ha conseguito un titolo di studio, sia anche verso le riviste che li pubblicano. Soprattutto lo trovo poco corretto se a dirlo è qualcuno che non è del settore, cioè una persona che non ha dedicato i suoi studi al GW, anche se magari possiede una certa cultura in merito.
    Badate bene: non sto dicendo che non si debba dubitare o criticare, assolutamente, ma che se la base su cui ci si appoggia nel fare delle critiche a persone che hanno studiato la materia e che hanno pubblicato su riviste accreditate è che lo hanno fatto per portare soldi ad una parte, beh, sinceramente questa è veramente un’assurdità. Poi ben vengano nuovi studi che possano farci avere una visione più approfondita del problema e magari anche tranquillizzarci.
    Per quanto riguarda gli studi delle piante, non so se ve ne siano, ma ci sono studi sullo zero termico:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Zero_termico

    Ebbene lo zero termico si è visibilmente innalzato e questo non lo dicono gli mabientalisti, ma sono le misurazioni effettuate dai vari organismi nazionali, che rilevano questo misurazioni quotidianamente. Tra l’altro se andate sui siti di meteo più famosi lo zero termico è riportato, quindi è un dato monitorabile e confrontabile andando a fare qualche ricerca sullo storico. Insomma, volete avere qualche dato oggettivo? Vedete dove era lo zero termico della località X 30 anni fa e confrontatelo con quello della stessa località oggi. Ripeto, queste misurazioni le fanno gli organismi nazionali ma non in relazione al GW, quanto in relazione agli assetti del territorio (specialmente in montagna).

  53. Michela, io applico sempre quella massima che si deve mi pare ad un gentiluomo inglese: combatterò le tue idee fino alla morte ma darò la vita perchè tu possa esprimerle. Se tutti la pensassero allo stesso modo il mondo sarebbe ben noioso non trovi? Riguardo a quest’inverno senza neve te lo dico io il motivo: dopo 20 anni mi sono deciso a comprare una turbina da neve, quindi solo per farmi dispetto non nevicherà! :mrgreen: