Il segreto di M4

All’ESO si è ottenuta una straordinaria immagine dell’ammasso globulare M4, composto da decine di migliaia di stelle molto antiche. Esso è uno dei più vicini a noi e anche uno dei più studiati. Tuttavia, nasconde un vero mistero: una stella che sembra aver trovato la fontana della giovinezza.

Attorno alla Via Lattea ci sono circa 150 ammassi globulari, la maggior parte dei quali risale alle prime fasi dell’Universo. Tra questi, uno dei più vicini è M4 (anche chiamato NGC 6121) nella costellazione dello Scorpione, vicino ad Antares e visibile anche con un binocolo.

M4, ESO
M4 osservato all’ESO con il telescopio da 2.2 metri. (Fonte: ESO Imaging Survey)

Attraverso il VLT è stato possibile separare la luce di molte stelle singole e avere un’idea della loro composizione chimica ed età.

Come già ben si sapeva, le stelle sono tutte molto vecchie e quindi quasi prive di elementi pesanti. Tuttavia ce n’è una che sembra andare contro corrente. Essa presenta una quantità di litio che nessuno si sarebbe aspettato. Il litio è già presente nelle prime fasi formative dell’Universo, in piccole quantità.  Normalmente, questo elemento viene lentamente distrutto durante i miliardi di anni di vita di una stella. Invece sembra che questa stella lo mantenga o addirittura lo crei.

Quale sia il meccanismo è ancora un mistero che dovrà essere spiegato. In ogni modo, la presenza di litio indica una giovane età che non va certo d’accordo con quella dell’ammasso. Che sia una stella catturata? Difficile, perché le altre caratteristiche sembrano riportarla alle sorelle di ammasso. Che abbia trovato una fontana della giovinezza sconosciuta alle decine di migliaia di compagne? Probabilmente sì, ma quale?

Attenzione a non confondere questo tipo di apparente giovinezza con quella delle “vagabonde blu” di ammasso, che ben conoscono coloro che hanno letto il libro scritto con Francesca e a cui rimando per saperne di più sulla strana vita di un ammasso globulare e delle sue stelle.

M4, Hubble
La parte centrale di M4 osservata da Hubble. Essa è ricca di nane bianche e di stelle di neutroni e probabilmente anche di buchi neri. Si notano, però, anche stelle azzurre, apparentemente giovani, le celebri vagabonde blu. (Fonte: NASA/ESA Hubble Space Telescope)

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17 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Una domanda: il Litio si conserva in una Nana Bruna? Nel libro non ho trovato indicazioni specifiche a riguardo.
    Potrebbe essere che l'unione di due o più di questi oggetti facciano nascere "tardivamente" stelle di popolazione III?
    In questo caso la storia non sarebbe molto diversa da quella di Vagalù...
    Ma forse la concentrazione trovata non è spiegabile nemmno così, altrimenti ci avrebbero sicuramente già pensato!

  2. Citazione Originariamente Scritto da bertupg Visualizza Messaggio
    Una domanda: il Litio si conserva in una Nana Bruna? Nel libro non ho trovato indicazioni specifiche a riguardo.
    Potrebbe essere che l'unione di due o più di questi oggetti facciano nascere "tardivamente" stelle di popolazione III?
    In questo caso la storia non sarebbe molto diversa da quella di Vagalù...
    Ma forse la concentrazione trovata non è spiegabile nemmno così, altrimenti ci avrebbero sicuramente già pensato!
    in una nana bruna potrebbe anche conservarsi (ma non è facile saperlo), ma due nane brune che si uniscono creerebbero difficilemnte un oggetto visibile nell'ottico. Tuttavia, la tua ipotesi non è da buttar via...

  3. Citazione Originariamente Scritto da Vincenzo Zappalà Visualizza Messaggio
    in una nana bruna potrebbe anche conservarsi (ma non è facile saperlo), ma due nane brune che si uniscono creerebbero difficilemnte un oggetto visibile nell'ottico. Tuttavia, la tua ipotesi non è da buttar via...
    non ne ho trovato traccia, ma penso sia sufficientemente grande e luminosa per essere seguita e studiata...

  4. Scusate l'essenzialità del commento; ma se ci fosse una fonte di litio come è possibile che le altre stelle siano normali? la fonte di litio dovrebbe quindi essere abbastanza piccola da venire assorbita solo da questa stella? Le nane brune invece non le conoscevo; non c'entrano con le nane nere che se non sbaglio non possono ancora esserci, devo subito informarmi a riguardo....

  5. Citazione Originariamente Scritto da Siggiorgio Visualizza Messaggio
    Scusate l'essenzialità del commento; ma se ci fosse una fonte di litio come è possibile che le altre stelle siano normali? la fonte di litio dovrebbe quindi essere abbastanza piccola da venire assorbita solo da questa stella? Le nane brune invece non le conoscevo; non c'entrano con le nane nere che se non sbaglio non possono ancora esserci, devo subito informarmi a riguardo....
    la fonte di litio sarebbe la stessa stella che lo conserverebbe fin dalla nascita o lo creerebbe (chissà come). Le nane brune sono l'ultimo stadio della massa stellare. Anzi, quasi-stelle dato che non riescono ad accendere il motore. le nane nere sono la fine (futuribile) delle nane bianche. Nel libro comunque è tutto spiegato... Ma non ricordo se ce l'hai...

  6. Segnalo che ho trovato anche il caso di una stella gigante rossa BD 48 740 nel Perseo che ha una quantità anomala di Litio ed in quel caso si suppone che sia dovuto ad un pianeta che la stella ha "divorato".

  7. Citazione Originariamente Scritto da Ugo Ghione Visualizza Messaggio
    Segnalo che ho trovato anche il caso di una stella gigante rossa BD 48 740 nel Perseo che ha una quantità anomala di Litio ed in quel caso si suppone che sia dovuto ad un pianeta che la stella ha "divorato".
    caro Ugo,
    il robelma è che le stelle dell'ammasso sono molto vecchie e difficilmente hanno potuto formare pianeti con litio di cui cibarsi. Negli ammassi non vi è abbastanza gas e polvere per formare nuoive stelle. Quelle chi ci sono ci sono... Per cui il litio deve essere quello originale della stella che dovrebbe consumarsi. Tuttavia, in questo caso mai dire mai...

  8. Citazione Originariamente Scritto da Vincenzo Zappalà Visualizza Messaggio
    caro Ugo,
    il robelma è che le stelle dell'ammasso sono molto vecchie e difficilmente hanno potuto formare pianeti con litio di cui cibarsi. Negli ammassi non vi è abbastanza gas e polvere per formare nuoive stelle. Quelle chi ci sono ci sono... Per cui il litio deve essere quello originale della stella che dovrebbe consumarsi. Tuttavia, in questo caso mai dire mai...
    Il Litio presente nei pianeti non dovrebbe essere sempre quello che si è formato nel Big Bang? O ci sono sono stelle che producono Litio? In ogni caso la stella in questione dovrebbe aver avuto un impatto recente con un pianeta o con una stella produttrice di Litio (Una nana bruna?) Sarà possibile determinare una variazione del Litio nel tempo? Se fosse possibile si potrebbe stimare quanto tempo fa è avvenuto il "fattaccio".

  9. Citazione Originariamente Scritto da Ugo Ghione Visualizza Messaggio
    Il Litio presente nei pianeti non dovrebbe essere sempre quello che si è formato nel Big Bang? O ci sono sono stelle che producono Litio? In ogni caso la stella in questione dovrebbe aver avuto un impatto recente con un pianeta o con una stella produttrice di Litio (Una nana bruna?) Sarà possibile determinare una variazione del Litio nel tempo? Se fosse possibile si potrebbe stimare quanto tempo fa è avvenuto il "fattaccio".
    il litio dei pianeti è quello che gli ha regalato la madre planetaria. Tu vorresti dire che un pianeta di una stella si è scontrato con un'altra stella arricchendola del litio avuto in dote precedentemente dalla sua stella? Può essere un'ipotesi... anche se tutta da verificare. Nessuna stella produce litio, anzi lo consuma. le nane brune lo bruciano insieme al deuterio prima di spegnersi. D'altra parte tutte le stelle dell'ammasso hanno la stessa età, per definizione, sicuramente più di dieci miliardi di anni, più che sufficienti a distruggere il litio stellare originario...