Acqua al polo sud della Luna, la cercherà VIPER

Sarà la prima missione in assoluto mirata a mappare la distribuzione di risorse naturali su un altro corpo celeste. Ci aiuterà a tornare sulla Luna, stavolta per restarci.

Nella serata di ieri l’agenzia spaziale statunitense NASA ha svelato un nuovo tassello nei programmi di ricerca lunare, finalizzati a riportare l’umanità sul nostro satellite dopo le missioni Apollo a cavallo degli anni ’60 e ’70.

Come parte del programma Artemis, nel 2023 sarà lanciato VIPER. L’acronimo sta per Volatiles Investigating Polar Exploration Rover, e si tratta di un mezzo a quattro ruote studiato per fare investigazioni mirate nei pressi del polo sud lunare. In particolare l’obiettivo della NASA sono le aree a ovest del Cratere Nobile, dove osservazioni condotte con satelliti come i Lunar Reconnaissance Orbiter e Lunar Crater Observation hanno rivelato la presenza di ghiacci d’acqua.
Il polo sud della Luna rappresenta una delle regioni più peculiari dell’intera superficie del satellite, in quanto a causa della conformazione del terreno e della latitudine estrema si trovano qui alcune delle aree più fredde del sistema solare (-223°C) dove i raggi della nostra stella non arrivano mai. Condannati a una notte perenne, si ritiene che questi crateri celino acqua e altre risorse nel loro sottosuolo. Come questi materiali siano arrivati qui, come si siano preservati negli scorsi miliardi di anni e a che ritmo sublimino sono alcune delle tante domande a cui la missione dovrebbe fornire risposte.

Rendering basato su dati reali dell’aspetto della regione montuosa a ovest del Cratere Nobile. Il bordo di questo è costellato di crateri minori, con un’alternanza di aree perennemente al buio e altre esposte in modo costante alla radiazione solare. Credits: NASA

VIPER è stato studiato per condurre una missione con durata di 100 giorni, con trivellazioni del sottosuolo e analisi sul campo dei campioni prelevati. Sarà alimentato dai pannelli solari posti sul suo fianco, che ricaricheranno le batterie a bordo permettendogli un’autonomia sino a 50 ore durante le quali potrà avventurarsi nelle regioni in ombra.

Come riportato dal Project Manager della missione, Daniel Andrews, la scelta del sito da esplorare è durata parecchio. Sono stati presi in considerazione anni di rilievi satellitari e studi del polo sud della Luna per soddisfare quattro criteri principali: la disponibilità di illuminazione solare; visibilità verso la Terra per le comunicazioni radio; evidenza di ghiaccio e altre risorse naturali; un terreno adatto agli spostamenti di VIPER.

Rrappresentazione dell’area che sarà esplorata da VIPER e degli spostamenti previsti, potenzialmente destinati a cambiare in base alle rilevazioni che saranno fatte. Le zone colorate rappresentano i luoghi per i quali abbiamo evidenza della presenza di ghiacci d’acqua. Credits: NASA’s Scientific Visualization Studio

L’area di maggiore interesse è stata ristretta a un quadrato con superficie di 93 km quadrati, all’interno della quale sono già stati individuati almeno sei siti particolamente promettenti dal punto di vista scientifico. VIPER li esplorerà percorrendo una distanza complessiva stimata in 16-24 km. La missione principale dovrebbe essere completata in anticipo sui tempi programmati, permettendo così l’eventuale esplorazione di altri siti in aggiunta a quelli già definiti.

Con almeno tre trivellazioni previste, da compiersi a profondità variabili e in aree a differenti temperature, gli scienziati intendono generare dei modelli per stimare la presenza di ghiaccio d’acqua e altri materiali su tutta la superficie lunare. La disponibilità (e soprattutto utilizzabilità) di queste risorse è uno dei fattori chiave per la riuscita dei progetti di insediamento umano a lungo termine sulla Luna.

Appuntamento al 2023, con VIPER che partirà a bordo di un razzo Falcon Heavy di SpaceX.

Fonti e altri dettagli: https://www.nasa.gov/press-release/nasa-s-artemis-rover-to-land-NEAR-nobile-region-of-moon-s-south-pole
https://www.nasa.gov/viper
https://www.nytimes.com/2021/09/20/science/nasa-moon-viper.html

Informazioni su Antonio Piras 14 Articoli
Ingegnere elettronico per lavoro, da sempre appassionato di scienza. Scopro l'osservazione astronomica grazie al telescopio della LIDL (ebbene sì) che mi svela le lune medicee un giorno prima di Galileo...ma 405 anni dopo. Da allora la passione cresce a dismisura e attualmente la coniugo alla fotografia, altro grande hobby.

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