Modelli 3D con i mattoncini LEGO – Spazio 1999 e Interstellar

In questa puntata vedremo alcuni modelli 3D di oggetti apparsi in serie e film di fantascienza e realizzati da appassionati, con i mattoncini LEGO

Siamo arrivati all’ottava puntata della serie di articoli in cui presento modelli realizzati con i mattoncini LEGO, da parte di abilissimi appassionati : questi modelli vengono detti MOC (My Own Creations) e sono raccolti a migliaia in questo sito, suddivisi per categorie, tra le quali ho scelto in particolare modelli scientifici, principalmente del mondo dell’astronautica e della fantascienza.

Per questa puntata ho cercato modelli riferiti alla famosa e vecchiotta serie televisiva Spazio 1999, nonché al filmone di fantascienza Interstellar: potremo vedere questi modelli interattivamente ed in 3D con il mio visualizzatore.

La serie TV “Spazio 1999”

Dicevo che è un po’ vecchiotta, dato che è stata prodotta nel 1973 e trasmessa in Italia a fine anni ’80: per quell’epoca l’anno 1999 era più di vent’anni nel futuro ed allora certamente si poteva chiamare serie di fantascienza.

Ora che il 1999 è passato da più di 25 anni, l’argomento tutto sommato rimane davvero fantascientifico, con la Luna che a causa di fortissime esplosioni nucleari viene spostata dalla sua orbita intorno alla Terra e catapultata via, allontanandosi sempre più dal nostro pianeta.

Era il 13 settembre del 1999, appunto, ed un giovane Martin Landau (come comandante John Koenig)  prendeva il comando di questa specie di astronave cosmica nelle sue continue peregrinazioni nello spazio, affrontando ogni sorta di situazioni legate all’incontro con razze e forme di vita aliene.

Cercando un’immagine da presentare, ho trovato questa, in cui si nota un’enorme ed ovvia incongruenza a livello scientifico: visto che la Luna si era allontanata dalla Terra, si sarebbe allontanata anche dal Sole e perciò non avrebbe più ricevuto la sua luce ad illuminare i paesaggi.

panorama lunare con la base Alfa, illuminata, con tanto d’ombre… da chi?

Pensiamo positivo dimenticandoci della Scienza e torniamo ai MOC : per piccoli spostamenti nei pressi della base lunare, venivano utilizzati trasportatori spaziali denominati “Aquila”.

Di questi velivoli ho trovato il modello MOC, in questa pagina : si tratta di un modello essenziale, di appena 128 pezzi

modello di grandezza media dell’aquila di Spazio 1999

con file pdf delle istruzioni, ma che si trova anche in versione più grande e complessa, da 1137 pezzi, con pdf a pagamento, in quest’altra pagina

modello molto più grande dell’aquila di Spazio 1999

Noi ci accontentiamo della versione più piccola, della quale potete vedere la versione tridimensionale cliccando come sempre l’immagine seguente

cliccare l’immagine per vedere il modello 3D interattivamente in un’altra pagina del browser

con il che si apre una nuova pagina del browser.

Passiamo ora ad un bel film di fantascienza.

Interstellar

Si tratta di un film decisamente più recente, molto più attuale e complesso, in alcuni casi troppo complicato, ma tutto sommato godibile, a patto magari di andarsi a leggere in uno dei tanti siti di critica cinematografica la spiegazione del finale, o di alcune situazioni rimaste un po’ oscure nel corso della visione che dura quasi 3 ore.

Dal sito dei MOC ho trovato quattro modelli creati da appassionati di LEGO e di fantascienza: non entrerò nel merito delle situazioni in cui appaiono nel film, altrimenti questo articolo diventerebbe lunghissimo!

Il Wormhole

Questo wormhole è stato realizzato a livello grafico grazie alla consulenza del fisico teorico Kip S. Thorne

il wormhole che appare nel film

ed una sua rappresentazione per mezzo di un MOC appare in questo articolo, che mostra il wormhole in un pannello verticale con una parte tridimensionale: il modello è abbastanza semplice, contenendo 757 pezzi e la sua rappresentazione 3D la possiamo vedere cliccando questa immagine

cliccando l’immagine si vedrà il modello 3D interattivamente in un’altra pagina del browser

L’Endurance

Nel corso del film appare l’astronave Endurance, che nell’immagine successiva (trovata in questa pagina) vediamo ricostruita sul set del film, al momento delle riprese

tecnico arrampicato sulla scala per posizionare strumenti di ripresa

Il relativo MOC si trova a questa pagina ed è anche questo abbastanza semplice da realizzare con le sue 300 parti: cliccando l’immagine si vedrà il modello in 3D interattivo.

cliccare l’immagine per vedere il modello 3D interattivamente in un’altra pagina del browser

La stanza di Murphy

In vari momenti del film appare la stanza di Murphy, in cui succedono parecchi eventi molto strani e particolarmente complessi da spiegare e da comprendere : c’è di mezzo un tesseract e l’universo pluridimensionale.

il comandante Cooper all’interno del tesseract in quattro dimensioni

Qui ne vediamo una rappresentazione forzatamente ridotta alle tre dimensioni, ma davvero simpatica, con i suoi poco più di 500 pezzi e che si trova in questa pagina dei MOC.

cliccando l’immagine si vedrà il modello 3D interattivamente in un’altra pagina del browser

La navetta spaziale Ranger

Concludo quest’abbondante carrellata di immagini e modelli MOC relativi al film Interstellar, con una navetta spaziale, la Ranger, qui in una scena del film

l’astronave Ranger in un pianeta oceanico

e qui nel corrispondente MOC, che si trova a questa pagina e che è costruita con meno di 500 pezzi.

cliccare l’immagine per vedere il modello 3D interattivamente in un’altra pagina del browser

Nella prossima puntata parlerò ancora di telescopi…

Rimanete sintonizzati!

 


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Informazioni su Pierluigi Panunzi 474 Articoli
Classe 1955, sono nato e vivo a Roma, laureato in Ingegneria Elettronica, in pensione dopo aver lavorato per anni nel campo del software, ma avrei voluto laurearmi in Astronomia. Coltivo la passione per l’astronomia dal giorno successivo allo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Da molti anni sono divulgatore scientifico e in passato ho presieduto a serate astronomiche organizzate a Roma e paesi vicini. Da parecchi anni mi sto perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di varie apparecchiature digitali

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1 Commento    |    Aggiungi un Commento

  1. Grazie Pierluigi, ogni volta che vedo un riferimento a Spazio 1999 e' un tuffo al cuore, e se ci metti anche Lego e' ancora meglio.
    A parte l'assoluta assenza di scientificita' ( e vedo che lo hai sottolineato bene con il commento della foto della base spaziale Alpha ), il ricordo e' sempre nostalgico.