Proseguo nella descrizione di modelli di carattere scientifico, fantascientifico e tecnico, parlando di un film abbastanza datato (è del 1987), “Balle Spaziali“, di argomento fantascientifico e che dalla prima all’ultima scena è una parodia della serie di film di Guerre Stellari.
Come sempre, cerco in rete la presenza di modelli realizzati con i mattoncini LEGO, soprattutto nel mondo dei MOC (My Own Creations) e cioè di quei tantissimi modelli pensati e creati da veri appassionati, raccolti nel sito Rebrickable.
In questa pagina del nostro sito, trovate elencati tutti gli articoli che ho scritto finora, relativi ai modelli 3D.
L’astronave di “Balle Spaziali”
Di questo film, demenziale, ricco di situazioni stravaganti e di una serie infinita di doppi sensi, salverei soltanto una delle primissime scene, in cui si vede da distanza ravvicinata l’astronave dei cattivi, gli abitanti di Spaceballs, in una sequenza tipica che ritroviamo praticamente in tutti i film di fantascienza.
Mentre queste sequenze di presentazione durano in genere qualche decina di secondi, in questo caso la parodia si spinge fino a visualizzare un’astronave così grande da richiedere più di un minuto e mezzo per mostrarne i dettagli.
Lo potete verificare in questo mini filmato, accompagnato da una colonna sonora molto inquietante, per cui vi suggerisco di alzare parecchio il volume per poterne valutare l’effetto, fino alla fine, quando viene inquadrata la coda dell’astronave, con i tre motori e una scritta dedicata agli inseguitori.
Adesso riabbassate il volume del vostro cellulare o tablet o PC!
Come anticipato, ho trovato due modelli MOC parecchio interessanti, che si sforzano di rappresentare questa astronave: uno che ho acquistato dal mercato cinese con le ali, ottenendo un modello lungo quasi mezzo metro ed un altro che invece ho realizzato digitalmente con i soliti programmi per la costruzione virtuale, nell’ottica di presentarli in questa sede.
Grazie al mio programma di visualizzazione interattiva in 3D, infatti potete come sempre studiare le caratteristiche dei modelli, osservandoli da qualsiasi angolazione e distanza.
Il secondo modello (se realizzato fisicamente, irl, “in real life”, come dicono gli anglofoni) occuperebbe una dimensione praticamente doppia, un metro esatto, con una grande utilizzazione di mattoncini, come vedremo nel dettaglio.
Per questa occasione, mi sono divertito tantissimo a realizzare anch’io i due filmati, lunghi esattamente come l’originale, per mezzo dei quali possiamo vedere i dettagli dei modelli LEGO, con in sottofondo la stessa colonna sonora!
Andiamo però con ordine analizzando il primo dei due modelli.
Un bravissimo realizzatore di modelli MOC
Si tratta del mitico CreationCaravan (al secolo Brad Barber) che sta sfornando quasi quotidianamente modelli MOC principalmente di astronavi tratte da film e telefilm, in generale partendo dalla confezione 75375 del Millennium Falcon (“MF” nel seguito) della casa madre Lego.
Si tratta di modelli abbastanza complessi e che richiedono particolare attenzione nel montaggio, ma (da appassionato di LEGO quale sono) vi garantisco che il tutto mi piace davvero tantissimo e il gioco vale la candela, visto anche il costo contenuto del mercato cinese.
Apro una parentesi calcistica: proprio recentemente si è perfino divertito a costruire il “FIFA Falcon” creando il MF a partire dai pezzi del modello “FIFA World Cup 2026 Official Emblem”. Un po’ fissato, non vi pare?!

Tornando all’astronave, il modello MOC si trova a questa pagina e rappresenta una versione midi di un’astronave come detto immensa e ricchissima di particolari, che ovviamente sono stati sintetizzati dal bravo Brad: per una modica cifra, fornisce il file pdf contenente le istruzioni di montaggio fisico e/o virtuale.
Il modello utilizza quasi tutti i pezzi del MF originale (707 pezzi) e ha le rispettabili dimensioni di 48 x 11 x 5 cm (senza il supporto nero), richiedendo comunque uno spazio generoso nella nostra libreria.
In previsione dell’articolo, dopo aver costruito il modello vero

ho creato anche quello virtuale, convertendo al termine il file nativo mpd in 3ds ed infine in glb, per poterlo utilizzare nel mio programma, che si apre in un’altra pagina del browser cliccando l’immagine successiva

Una volta realizzato il modello virtuale, mi sono poi davvero divertito (ma non è stata una passeggiata!) a ricreare il filmato di presentazione, utilizzando Poser, il potente programma di grafica 3D che ho già sfruttato altre volte: ho ottenuto un’animazione che ho provveduto a rallentare, aggiungendo poi la colonna sonora originale. Ecco il risultato finale, stavolta con una bella Via Lattea di sfondo!
Non era facile accendere i motori nel finale e mostrare la scritta, per cui ho lasciato perdere, soddisfattissimo di quanto ottenuto!
Un modello assurdo per un’astronave assurda
Sempre nel sito Rebrickable ho trovato quest’altro modello MOC, creato da NasqBrick, ricchissimo di dettagli grazie al sapiente uso di più di 1700 parti: la versione maxi dell’astronave stavolta è lunga esattamente 1 metro (le dimensioni reali sarebbero infatti 100 x 21 x 12 cm)

Se si avesse voglia di costruirlo “irl“, bisognerebbe possedere una libreria o uno scaffale di dimensioni adeguate e un discreto gruzzolo di euro, per acquistare tutti i pezzi necessari.
Altro discorso è realizzarlo digitalmente, cosa che ho fatto e che ha richiesto parecchio tempo ed attenzione, ma anche tanta passione! Cliccando l’immagine successiva

si aprirà un’altra pagina del browser dove si potrà vedere la grande astronave da tutte le direzioni.
Anche in questo caso ho creato il filmato inquietante che potete gustarvi qui
mentre infine ho affiancato le immagini delle due astronavi tanto per dare un’idea delle proporzioni, aggiungendo il mitico MF, dal quale come detto prendono spunto i tantissimi modelli (attualmente una trentina, and counting) del bravissimo Brad.

Conclusione
Se riesco a trovare i modelli MOC e le relative istruzioni, non è escluso che ci sarà una seconda parte di questo articolo, dove potrei mostrare altri due modelli virtuali di oggetti presenti nel film Balle Spaziali e su cui mantengo il doveroso silenzio stampa…
Rimanete sintonizzati!
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