Nel 2013 ci aspettano un paio di comete che in una prima analisi non saranno niente male. Senza sbilanciarci troppo, dato che in passato altre comete promettevano faville e poi sono state dei flop, vediamone le caratteristiche orbitali e qualche effemeride…

Le comete di cui parlerò sono le oramai famose PANSTARRS (C/2011 L4) e ISON (C/2012 S1): la prima era stata scoperta nel luglio del 2011 da parte del sistema Pan-STARRS (Panoramic Survey Telescope And Rapid Response System) nelle isole Hawaii, un insieme di telescopi che monitora il cielo costantemente, soprattutto alla ricerca di eventuali oggetti NEO (NEAR Earth Objects). La seconda invece è stata scoperta lo scorso settembre da due astronomi (uno Bielorusso, Nevski, e l’altro Russo, Novichonov) per mezzo del telescopio dell’istituzione ISON (International Scientific Optical Network) situata in pieno Caucaso.

In entrambi i casi ci sono dei segnali che consentono di affermare per entrambe una visibilità molto interessante, al di sopra della media se non addirittura entusiasmante. Per la prima si parla di una magnitudine massima pari a quella di Venere, mentre per la seconda si arriva a pronosticare la luminosità della Luna: bisogna andare con i piedi di piombo, perché recentemente un buon numero di comete fantasmagoriche hanno invece deluso le attese a causa di stime e valutazioni errate oppure perché, passando di solito molto vicine al Sole, ne subiscono le nefaste conseguenze, in alcuni casi essendo distrutte dal calore e dalle radiazioni solari. In questi casi mi torna sempre in mente la famosa leggenda di Icaro che volando con le sue ali posticce di cera si avvicinò troppo al Sole, facendo una brutta quanto inevitabile fine.

La cometa PANSTARRS

Per questa cometa possiamo vedere innanzitutto l’aspetto orbitale della traiettoria nel momento culminante del suo viaggio, quando si avvicina al Sole. Cliccando questo link si apre la consueta pagina del simulatore orbitale in 3D del Sistema Solare (che ho tratto tempo fa dal sito del JPL-NASA, arricchendolo di funzionalità man mano che le esigenze lo richiedevano).

In questo caso vediamo che la cometa, iniziando il 2013 al di sotto del piano orbitale terrestre, con il trascorrere del tempo e con l’avvicinarsi al Sole, si sposta piano piano verso Nord, tagliando il piano dell’eclittica il 14 marzo per poi rimanere sempre nella parte settentrionale del cielo. Possiamo seguire passo passo lo scorrere del tempo dai primi di marzo e perciò possiamo vedere che la cometa dapprima viene vista dalla Terra al di sotto dell’eclittica per poi passare dietro al Sole in corrispondenza del perielio della sua orbita ed infine per vederla uscire da dietro il Sole e la sua immensa luce, spostandosi sempre più a Nord, ma allontanandosi sempre di più dal Sole e da noi.

Suggerisco di sfruttare il simulatore per vedere le caratteristiche tridimensionali dell’orbita di questa cometa, spostando il nostro punto di osservazione tramite le due scrollbar orizzontale e verticale, oppure effettuando un’operazione di click and drag in un qualunque punto dell’immagine blu. In ogni momento si può poi cambiare la data con l’apposito pulsante, ben sapendo che le date in cui è presente la cometa sono quelle indicate il alto a sinistra e cioè dal 3 gennaio 2012 al 2 febbraio 2016.

Veniamo ora alle effemeridi della cometa e cioè la rappresentazione grafica della posizione dell’oggetto sulla volta celeste: partendo sempre dai dati forniti dal JPL, anzi, proprio gli stessi dati utilizzati dal simulatore 3D, li ho fatti leggere da un altro programma che ho realizzato (in Visual Basic 6) e che permette appunto di visualizzare la mappa celeste con la traiettoria di comete, asteroidi o pianeti, il tutto con un buon numero di gradi di libertà, che mi sono imposti scrivendo il programma. Tra questi abbiamo ad esempio la magnitudine limite delle stelle da visualizzare (fino alla 10), lo zoom da applicare, quali oggetti visualizzare (ad esempio in quale range di date) come pure quali caratteristiche grafiche aggiungere (linee delle costellazioni, nomi di stelle e oggetti, indicazione delle magnitudini, visualizzazione delle galassie, ecc).

Come database di stelle mi sono affidato al catalogo stellare Hipparcos (contenente poco più di 100.000 stelle), al quale ho aggiunto le circa 370.000 stelle del catalogo Tycho: si tratta di cataloghi liberamente scaricabili da appositi siti e che poi (a seconda delle proprie esigenze) richiedono una buona dose di manipolazione. Nel mio caso ho scelto di mantenere le informazioni sul numero HIP che contraddistingue ogni stella del catalogo Hipparcos, sulle coordinate celesti e sulla magnitudine di ogni stella: utilizzando grandi tabelloni Excel ho ridotto le informazioni a quelle volute, ottenendo alla fine dati sotto forma di un file che il mio programma legge all’inizio.

Dal periodo di tempo citato prima (che arriva fino al 2016) ho isolato quattro mesi del 2012, a partire da febbraio, per poter visualizzare quattro mappe  non troppo affollate di informazioni o microscopiche: la scelta di rappresentare il cielo bianco con le stelle nere permette di poter stampare le mappe senza dover consumare ettolitri di inchiostro o tonnellate di toner, a seconda della stampante utilizzata.

la posizione della PANSTARRS nel mese di febbraio

le posizioni per il mese di febbraio

Nella mappa di febbraio vediamo che la cometa si trova in cielo a declinazioni decisamente australi partendo dalla coda dello Scorpione, attraversando costellazioni poco note (il Microscopio e la Gru) per poi avvicinarsi alla bella Fomalhaut (l’α del Pesce Australe): da questi nomi, per chi ha dimestichezza con l’osservazione del cielo stellato, stiamo parlando di costellazioni non molto alte sull’orizzonte.

la posizione della PANSTARRS nel mese di marzo

le posizioni per il mese di marzo

Nella mappa di marzo vediamo invece che la Panstarrs cambia decisamente rotta puntando verso il Nord: dopo aver sfiorato l’Acquario e la Balena, il 13 marzo passa a Nord dell’eclittica (quella tracciata in verde) attraversando la costellazione dei Pesci e successivamente di Andromeda, sfiorando Pegaso. Qui decisamente la visibilità in cielo migliora, però bisogna considerare che in questo periodo dell’anno il Sole transita proprio nella costellazione dei Pesci.

la posizione della PANSTARRS nel mese di aprile

le posizioni per il mese di aprile

Nella mappa di aprile vediamo che la cometa si sta dirigendo verso declinazioni decisamente settentrionali, ma gradatamente e fatalmente la sua magnitudine diminuirà: all’interno di Andromeda tra il 4 ed il 5 aprile passerà molto vicina alla galassia di Andromeda (la famosissima M31), che vediamo nella mappa indicata con un circoletto grigio, per poi attraversare la stupenda e riconoscibilissima Cassiopea.

la posizione della PANSTARRS nel mese di maggio

le posizioni per il mese di maggio

Nell’ultima mappa, quella di maggio, vediamo che la cometa attraverserà tutta la costellazione di Cefeo per avvicinarsi alla stella polare e dunque all’Orsa Minore, una zona dove raramente si vedono transitare oggetti del Sistema Solare, se non qualche cometa o asteroide dall’orbita particolarmente inclinata.

Come si vede la situazione, nell’arco di quattro mesi, è molto dinamica: per sapere dove guardare ogni mattina (all’inizio) ed ogni sera, dopo l’incontro ravvicinato con il Sole dei primi di marzo, suggerisco di utilizzare programmi quali Stellarium, Starry Night, ecc.

C’è da dire che il più aggiornato è il secondo, tanto è vero che automaticamente scarica i dati più nuovi di comete ed asteroidi alla partenza del programma stesso. Per quanto riguarda Stellarium (onnipresente nei miei articoli) bisognerebbe inserire a mano i parametri orbitali della cometa, ma i dati che si trovano ad esempio nel forum del programma non sono corretti dato che riguardano un’altro oggetto della famiglia PANSTARRS, la C/2012 L1, che non c’entra nulla con la nostra. Visto che Starry Night svolge egregiamente il proprio compito, non è il caso di perdere tempo con Stellarium.

Data e ora della foto
5 marzo 18:10
7 marzo 18:10
9 marzo 18:10
11 marzo 18:10
13 marzo 18:30
13 marzo 19:00
15 marzo 18:30
17 marzo 18:30
19 marzo 18:30
21 marzo 18:45
23 marzo 18:45

In questa tabella ho riportato le foto, per il periodo di maggiore visibilità della cometa, tra il 5 ed il 23 marzo, ogni due giorni, subito dopo il tramonto (tra le 18:30 e le 18:45): aggiungo subito che risulterà molto bassa sull’orizzonte, non superando mai i 15° di altezza.

Per il giorno 13 marzo ho scattato un’altra foto per le ore 19, quando il cielo sarà un po’ più buio, ma inevitabilmente (visto che stiamo ad Ovest) la PANSTARRS si troverà ancora più bassa in cielo. La coda mostrata in tutte le foto è quella calcolata dal programma ed è a mio parere un tantinello azzardata: c’è solo da sperare che io sia stato troppo pessimista…

La cometa ISON

Per ora questo è un assaggio di quanto accadrà a fine anno, allorché la cometa ISON passerà al perielio il 28 novembre. Accontentiamoci per ora di vedere l’aspetto tridimensionale del passaggio della cometa, sia da sola, che insieme alla PANSTARRS: in questo diagramma cumulativo vediamo i due oggetti sfrecciare, in tempi differenti, attorno al Sole.

 

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Classe 1955, è nato e vive a Roma, è laureato in Ingegneria Elettronica e lavora come sviluppatore software, ma avrebbe voluto laurearsi in Astronomia. Coltiva la passione per l’astronomia dal giorno dopo lo sbarco dell’uomo sulla Lun ... pagina autore

  1. poi però quando sarà il momento vogliamo approfondimenti sulla ISON ...comunque ben fatto pier

  2. Iniziamo con la panstarr poi per la ison abbiamo tempo.
    Nell attesa mi sono venute le palpitazioni.

  3. Ottimo e abbondante, Pier, come sempre! Solo una cosa: nell'ultima "foto" c'è la posizione della cometa ma l'elaborazione visiva della cometa no.... C'è solo un puntino, insomma...