L’eredità
- 05.03.07 ore 10:41Il trasduttore ha fatto inutilmente il suo lavoro. Il Vecchio, materializzatosi nella sala di rianimazione, purtroppo, non riceve alcuna assistenza. La vita lo ha abbandonato da troppo tempo…
Il trasduttore ha fatto inutilmente il suo lavoro. Il Vecchio, materializzatosi nella sala di rianimazione, purtroppo, non riceve alcuna assistenza. La vita lo ha abbandonato da troppo tempo…
La cena era pronta, una fame da lupi mi fece avventare sul piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino. La forchetta stava ruotando in quel ben di Dio, quando squillò il telefono…
L’aspettavamo con fiducia. Eravamo certi che non ci avrebbe tradito. Eppure l’alba sempre più anticipata della fine inverno, ci nascondeva il suo vagare tra le basse costellazioni visibili a sud-est nella tarda notte…
-Grazie, se avrò bisogno chiamerò-. Liquidato il personale di sicurezza richiuse la porta e si guardò intorno.L’ambiente gli sembrò più che spazioso. La grande scrivania e l’ampia vetrata alle spalle davano all’ufficio un’aria di lussuosa efficienza…
E’ arrivato da spazi lontani alcuni giorni or sono, in un primo pomeriggio di una splendida primavera inoltrata. Il sole quasi estivo ed il pranzo particolarmente abbondante, mi convinsero a sdraiarmi sotto un pino secolare…
Venne in associazione nell’autunno dell’anno scorso. Il colore della sua pelle e le marcate caratteristiche del volto, non lasciavano dubbi. Chico, questo era il suo nome, era certamente sudamericano…
La Luna sarebbe sorta molto più tardi, il cielo nero mostrava la maestosità della Galassia. L’orizzonte sud, indicava, con un leggero chiarore, la direzione della città. I due ragazzi armeggiavano con mani esperte, attorno al telescopio…
“Buonasera signora, vorremmo quattro panini con la mortadella, tre con prosciutto cotto e tre con la pancetta. Tre bottiglie di acqua minerale. Ha per caso quattro pile come queste?”. Era Anna che faceva la spesa.
Il Natale è alle porte! L’ultimo Natale del millennio. Tanti abeti dei nostri parchi, addobbati con luci variopinte, ricordano con allegria la festività più importante dell’anno, tradizione millenaria che ci è stata tramandata dai nostri avi.
E’ arrivato. Al centro della sala una scatola ingombrante, guardata con diffidenza dai familiari, che non nascondono un sentimento di compassione e benevola curiosità. “E’ un lavoro da fare con calma” dichiaro…