Battuto il Sistema Solare

Un’analisi accurata dei dati raccolti da HARPS ha indicato che il corteo planetario della stella HD 10180 cresce probabilmente di numero. I suoi sette pianeti diventano cos’ nove e il record del Sole è battuto.

La stella in questione aveva già un bel numero di pianeti nel 2010. Tuttavia, una ricerca più accurata eseguita sui dati originali ha, con alta probabilità, scoperto che due super-Terre si trovano vicino alla stella centrale. Il numero totale sale così a nove pianeti: un record assoluto, per adesso. HD 10180, di tipo solare, si trova a 130 anni luce da noi e quindi può essere considerate una stella vicina.

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(Fonte: University of Hertfordshire)

Le due super-Terre hanno 1.9 e 5.1 masse terrestri e orbitano attorno all’astro in 10 e 68 giorni. Troppo vicine e troppo calde per mantenere acqua liquida. Tuttavia sono quasi sicuramente pianeti rocciosi.

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Il sistema planetario di HD 1080, prima che venissero scoperti gli ultimi due arrivati.

I commenti di questo post sono in sola lettura poichè precedenti al restyling del 2012. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nostra community. Ti aspettiamo! : )

15 Commenti

  1. Ma allora ormai siamo sicuri che i sistemi solari sono quasi la regola e non l’eccezione, così come è certo che di pianeti terrestri o semi ce ne sono.
    Tutto stà nel trovare quelli nell’area giusta, e quì sembra un po’ più difficile ma non penso che ci siano problemi alla lunga.

  2. Ho la sensazione che, almeno con i metodi attuali, sia estremamente improbabile trovare un pianeta di tipo terrestre in orbita anche a stelle relativamente “vicine”.
    Questo per il semplice motivo che :
    1) L’ allineamento con la terra dovrebbe essere estremamente preciso per poter vedere un occultamento.
    2) Se la distanza dalla stella é sufficiente ad evitare che si vada arrosto il tempo di passaggio viene ad essere un infinitesimo del periodo orbitale.
    Spero tanto nei “larghissimi” telescopi di prossima generazione che mi auguro ci consentiranno di osservare il debolissimo bagliore di questi pianeti anche se saranno fuori allineamento.

  3. io penso che una costellazione di telescopi sia molto meglio. più occhi per farne uno solo gigantesco :mrgreen:

  4. @Stepical: Felix si riferisce al fatto che, per scoprire i nuovi pianeti, ci si basa sulla diminuzione di luminosità che causano quando passano davanti alla loro stella.
    Questo vuol dire che l’orbita del pianeta deve giacere entro un piano che non sia perpendicolare al piano della nostra orbita, altrimenti non lo vedremo mai passare davanti al suo Sole. Tieni poi presente che, più il piano dell’orbita si avvicina ad essere perpendicolare al nostro, e minore diventa per noi l’occultazione del suo sole.
    Inoltre, ovviamente, più lontano è il pianeta dalla sua stella e maggiore è il tempo che impiega per ruotarci attorno.
    Ciò implica che dovremo attendere un tempo maggiore per rilevarne il passaggio; e per avere la conferma che il calo della luminosità sia dovuto a un pianeta, occorrono più passaggi….
    Tieni anche presente che un pianeta abitabile deve stare in un’orbita che consenta all’acqua di essere liquida, il che dipende dalla sua luminosità: più la stella è grande e più lontana da essa è la zona abitabile e la conseguente orbita del pianeta.

  5. Tieni anche presente che un pianeta abitabile deve stare in un’orbita che consenta all’acqua di essere liquida, il che dipende dalla sua luminosità: più la stella è grande e più lontana da essa è la zona abitabile e la conseguente orbita del pianeta.

    scusa non ho capito red. non è un questione del tipo di stella che rende la zona abitabile più o meno lontana? pensavo fosse una questione di temperatura.
    forse la temperatura va a braccetto con la luminosità. è così?

  6. @peppe: Per terminare il discorso…
    La temperatura del pianeta dipende dalla distanza dalla stella e dalla sua energia radiante, che è in stretta relazione con la sua luminosità assoluta.
    Se ci pensi, una stella piccola ma molto calda potrebbe avere una “zona abitabile” alla medesima distanza dal suo centro di una più grande ma fredda.
    Tutto dipende da quanti watt su metro quadro riescono ad arrivare sulla superficie del pianeta….

  7. Grazie Red. Visto che la stella è un pochino più grande del Sole e di classe G1, dovrebbe scaldare un pochino di più, no? g è 21 masse terrestri, quindi parecchio più grosso di Nettuno, quindi quasi sicuramente gassoso, l’unica possibilità per la vita è rappresentata da un satellite abbastanza grande o ci sono altre scappatoie? A proposito, ma se Nettuno fosse al posto di Marte, che clima avrebbe? Come cambierebbe la sua atmosfera?

  8. @Mario Bioletti: Sulla temperatura del pianeta, hai ragione, dovrebbe essere più caldo di Marte. Se è giusto lo schema sopra, sembrerebbe che al perielio il pianeta sia poco più distante di 1 U.A., mentre all’afelio siamo intorno a 1,5 – 1,8 U.A., quindi più o meno come Marte, ma con un sole più potente del nostro.
    Per le altre domande, meglio chiedere a Enzo, è sicuramente pane suo.
    Occhio e croce dovrebbe essere come Nettuno, ma gli elementi più leggeri potrebbero essere sfuggiti durante la migrazione verso il suo sole.