La Costellazione del Centauro

Alfa Centauri: una stella che evoca racconti di fantascienza con incontri ravvicinati di alieni, vista la sua vicinanza al Sole. Ma è solo uno dei tanti oggetti all’interno della costellazione.

Questa serie di articoli fa uso del Simulatore di costellazioni in 3D, descritto in questo articolo. Se si dovessero riscontrare problemi nel caricamento delle pagine, scaricare manualmente l’ultima versione di JRE (Java Runtime Environment) all’indirizzo:
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La Costellazione del Centauro
La Costellazione del Centauro

La costellazione oggetto di questo articolo è da sempre associata alla sua stella principale, Alfa, che le ha dato così la notorietà: nel corso dei secoli, quella che sembrava una stella singola, si è invece rivelata un sistema multiplo. Ancor meglio, si è scoperto agli inizi del ‘900 che proprio la più piccola di queste componenti è nientemeno che la stella più vicina al Sole.

α Cen è un sistema triplo, con due componenti A e B (una nana gialla e una nana arancione, di classi spettrali G2 e K1) molto luminose e vicinissime, mentre la terza è una nana rossa (di classe spettrale M5) decisamente più staccata dalle altre e molto più debole: il baricentro del sistema è situato ad una distanza dal Sole di poco superiore ai 4 anni luce, mentre la terza componente (C) è in assoluto la stella più vicina al Sole, tanto da aver ricevuto fin dalla sua scoperta, nel 1915, l’appellativo latino di “Proxima”, la più vicina.

Quando fra un po’ andremo a vedere come appare (una volta avrei scritto “apparirebbe”, ma oramai il condizionale è superfluo…) il Sole, se osservato da un ipotetico pianeta in orbita intorno al trio delle meraviglie, ci accorgeremo che finalmente il Sole si presenta con una luminosità decente e per giunta collocata in una costellazione simpatica, fatto di cui abbiamo già parlato altre volte.

Le tre stelle componenti il sistema sono le tre stelle più vicine al Sole e questa caratteristica fa sì che tutte e tre abbiano un moto proprio importante: ricordo che con questo termine si intende sempre il moto che hanno tutte le stelle per il fatto che orbitano intorno al centro della Via Lattea. A seconda della posizione fisica all’interno della galassia e a seconda della distanza, le stelle più lontane presentano di solito un moto proprio piccolissimo, ma come sempre esistono parecchie eccezioni di stelle lontane ma veloci oppure di vicine ma lente. Nel caso di A, B e C, queste tre stelle si spostano in cielo in modo notevole, creando situazioni interessantissime.

Una volta tanto, per fare questi viaggi nel passato e nel futuro non ho utilizzato Stellarium, proprio perché per scelta dei programmatori non gestisce il moto proprio o almeno non lo fa correttamente: stavolta mi sono indirizzato verso un altro programma gratuito (SkyChart) , nato con il primo obiettivo di preparare mappe stellari con le caratteristiche che decidamo noi: gestisce bene il moto proprio delle stelle e questo fatto ci permetterà di seguire gli spostamenti avvenuti da parte di $stelle fisse$ (che tanto fisse non sono) nel corso dei millenni.

In particolare nel 5000 aC α Cen si trovava all’interno del Triangolo Australe (che allora era a tutti gli effetti un “Trapezio Australe”!), mentre nel 2000 aC si trovava nella costellazione del Circinus (Compasso).

La cosa strana è che Alfa Centauri è entrata all’interno della sua costellazione, cioè dei confini che sono stati stabiliti all’inizio del ‘900 dalla UAI, soltanto intorno al 1750 e solo da allora dunque poteva chiamarsi ufficialmente “α Cen”. Proseguendo nel futuro, possiamo già immaginare quello che succederà: nell’anno 10000, le due componenti A e B saranno sempre all’interno della costellazione del Centauro, ma dall’altro lato di β Cen.

il Centauro all'epoca della fondazione di Roma
il Centauro all'epoca della fondazione di Roma

Tornando a Stellarium, ho verificato che da Roma, nell’anno della sua fondazione, il 753 aC, la costellazione era quasi tutta visibile al di sopra dell’orizzonte, ma proprio l’α, che si trova nella sua parte meridionale, al massimo sfiorava l’orizzonte e dunque non si vedeva. Ma bastava navigare già all’interno del Mediterraneo e raggiungere il delta del Nilo o la Fenicia, per vedere la stella apparire sopra l’orizzonte. A maggior ragione la stella risultava ben visibile dalle zone meridionali dell’Egitto raggiungibili facilmente risalendo il corso del Nilo: infatti a metà maggio, di sera, la nostra stella appariva brillantissima a circa 20° di $altezza$, guardando verso Sud.

La costellazione in 3D

il Centauro in 3D

Oramai non ci dovrebbe essere più bisogno di spiegare come si usa il nostro programma per vedere le stelle della costellazione del Centauro in 3D. In questo caso già sappiamo che, ruotando il foglio e accendendo le cifre delle distanze, troveremo stelle a 4 anni luce, ma ovviamente non potevamo immaginare che c’è un’altra stella (HIP 57443) che dista appena 30 al dal Sole. Ancora una volta invece possiamo vedere quanto era bravo H.A.Rey nel disegnare le costellazioni: premendo “f” vedremo un’immagine molto simpatica e nettamente più bella e comprensibile di quella ufficiale.

Le distanze, queste sconosciute…

Il sistema A, B e C di alfa Centauri
Il sistema A, B e C di alfa Centauri

Poco fa abbiamo analizzato nel tempo e nello spazio il sistema di Alfa Centauri, una doppia accompagnata da lontano dalla componente C: apriamo un attimo il discorso sulla vicinanza delle stelle.

I miei 25 lettori sanno che io ci tengo molto a sottolineare che una distanza di appena 4 anni luce è una distanza comunque allucinante e spropositata, ben al di là dell’immaginazione: molti si illudono dicendo che una stella così vicina è “dietro l’angolo”. Beh non proprio! E non mi stancherò mai di ricordare che espressa in km questa distanza vale appena 38.000.000.000.000 (38 mila miliardi di km!)… Siete ancora convinti che sia davvero dietro l’angolo?!

Con tutte le mie forze però vorrei essere smentito dai fatti e riuscire un domani a dire invece che con i moderni mezzi interspaziali questa stella si può raggiungere in appena 10 anni di viaggio. Ma così non è: non vi fate illusioni. Il salto tecnologico richiesto non si improvvisa dall’oggi al domani e i costi di un tale progetto sono assolutamente proibitivi: non oso immaginare le giuste critiche riguardanti eventuali investimenti in tal senso, da parte di chi farebbe notare che la fame nel mondo è un problema ben più importante, ma che richiederebbe meno esborso per essere risolto.Senza contare che ancora abbiamo le auto a benzina, mentre potremmo già dirottare gli investimenti sull’idrogeno…

Non sono pessimista, nè refrattario alle novità: cerco di essere realista almeno su questo argomento, visto che come sapete invece mi piace molto fantasticare, standomene seduto sulla mia scrivania ed utilizzando Celestia.

Proprio per la sua vicinanza (rispetto alle altre stelle), svariati autori di libri di fantascienza si sono scatenati nell’ideare situazioni e abitanti di eventuali pianeti orbitanti intorno Alfa Centauri. Tra i più famosi esempi abbiamo Isaac Asimov, nel suo Ciclo della Fondazione, per passare poi a serie televisive come Babylon 5 e la ben più famosa Star Trek, per arrivare a qualche anno fa ad un film molto noto, Avatar, nel quale abbiamo potuto conoscere un paio di pianeti, uno gassoso (Polifemo) e l’altro dotato di bellissime montagne fluttuanti (Pandora): presi dalle spettacolari immagini in 3D è facile non rendersi conto di orbitare intorno alla nostra stella del Centauro.

Quattro passi nelle vicinanze

Proxima: prima fermata verso le stelle
Proxima: prima fermata verso le stelle

Siamo arrivati finalmente alla Stella più vicina al Sole, Proxima Cen, che con la sua distanza di 4.24 al è attualmente la nostra vicina di casa, quella della porta accanto: peccato che sia molto debole, invisibile ad occhio nudo, proprio perché si tratta di una $nana rossa$ con un raggio pari a 0.15 volte quello della nostra nana gialla. Il suo raggio è praticamente uguale al diametro di Saturno (senza Anelli, però) e questo la dice lunga sulla sua grandezza: molto più grande di un pianeta gassoso, ma nettamente più piccolo di una stella.

Questa volta un viaggio a trovare i miei amici Approximati era veramente doveroso: a smentire il loro nome, vi dirò che si tratta di personaggi precisini, pignoli, tanto che se raccontano una barzelletta, si sentono in dovere di spiegartela… Proprio per mantenere buoni i rapporti condominiali uno fa buon viso a cattivo gioco chiudendo un occhio, per poi riaprirlo affacciandosi dalle loro finestre per vedere finalmente un Sole brillante (di magnitudine 0.4) posizionato all’interno della costellazione di Cassiopea, che dunque da loro non è una “W”, ma bensì un zigzag (“/W”). La stessa cosa succede andando su Alfa Centauri (tanto la componente A che la B): il Sole è sempre bello luminoso (anche se di pochissimo più debole che non da Proxima) e si trova nello stesso punto del cielo.

dove si trova Proxima?
dove si trova Proxima?

Tornando a Proxima, proprio per il suo piccolo diametro, ha una luminosità molto bassa ($magnitudine$ 11), che la rende visibile solo con strumenti importanti: il fatto strano è che pur facendo parte del sistema triplo di Alfa Centauri, ne risulta molto distaccata, tanto che per trovarla in cielo, dobbiamo spostarci rispetto ad α Cen di più di 2°, come dire che tra le due stelle ci potrebbero stare comodamente 4 dischi lunari! Il fatto è che fisicamente la $nana rossa$ si trova alla considerevole distanza di 12500 UA dal $baricentro$ del sistema formato dalle altre due stelle principali, che orbitano l’una intorno all’altra secondo un’orbita ellittica con una distanza che va da 11 UA a 36 UA, cioè da un po’ più lontano di Saturno fino all’orbita di Plutone.

confronto tra le dimensioni di A,B e C e altri oggetti noti
confronto tra le dimensioni di A,B e C e altri oggetti noti

Questo sbilanciamento tra le distanze, da 11 a 36 UA tra A e B e 12500 UA verso C, rende praticamente impossibile disegnare un diagramma intellegibile della situazione oppure ancora azionare il nostro Celestia per vedere le tre componenti apparire come un dischetto nello stesso fotogramma: possiamo solo immaginare la bellezza di trovarsi davvero su un pianeta del sistema e poter vedere due soli molto luminosi avvicendarsi e rincorrersi molto lentamente in cielo, con Proxima molto biù debole, ma ancora visibile ad occhio nudo ($magnitudine$ 4.5). Nella figura vediamo il confronto tra le tre componenti, il Sole e i due giganti gassosi del Sistema Solare.

il Sole da HIP 57433
il Sole da HIP 57433

Prima avevo accennato che la stella HIP 57443 è posta solo a 30 al dal Sole: visto che ci siamo, dirigiamoci con la nostra astronave Celestia a trovare i miei amici Hippy57, strani esseri dal corpo a forma di chitarra, così incalliti fumatori di strane erbe che il loro pianeta è sempre avvolto da una nuvola di fumo. Per questo motivo non conoscono il Sole, che comunque da lì ha una $magnitudine$ di 4.65 e perciò ancora visibile ad occhio nudo, se solo se ne avesse l’opportunità.

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15 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Bell'articolo come al solito, Pier!
    Però, questo pezzo qui non mi torna: "Il suo raggio è praticamente uguale al diametro di Saturno (senza Anelli, però) e questo la dice lunga sulla sua grandezza: molto più grande di un pianeta gassoso, ma nettamente più piccolo di una stella."
    Mi sa che "senza" va cambiato in "con gli" ...

  2. no, "Il suo raggio è praticamente uguale al diametro ..."
    se guardi la figura in scala...
    di solito quando si fanno confronti tra oggetti celesti (dentro e fuori dal Sistema Solare) raramente si tiene in conto di eventuali anelli...
    come ben sai anche Giove, Urano e Nettuno hanno anelli, ma non intervengono mai nei confronti.

  3. Citazione Originariamente Scritto da Pierluigi Panunzi Visualizza Messaggio
    no, "Il suo raggio è praticamente uguale al diametro ..."
    se guardi la figura in scala...
    di solito quando si fanno confronti tra oggetti celesti (dentro e fuori dal Sistema Solare) raramente si tiene in conto di eventuali anelli...
    come ben sai anche Giove, Urano e Nettuno hanno anelli, ma non intervengono mai nei confronti.
    Hai ragione. Non avevo notato che il confronto era tra raggio e diametro.
    Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa....

  4. Be' se non erro i più veloci mezzi (sonde) lanciati dagli uomini hanno toccato punto di 50.000 km/h..

    ora la distanza di 38.000.000.000.000 km (i 4 anni luce) si percorre in "soli" 86.758 anni!!




    Dr. Spock, dacci l'illuminazione per i motori a curvatura!!

  5. Citazione Originariamente Scritto da Marcello Visualizza Messaggio
    Be' se non erro i più veloci mezzi (sonde) lanciati dagli uomini hanno toccato punto di 50.000 km/h..

    ora la distanza di 38.000.000.000.000 km (i 4 anni luce) si percorre in "soli" 86.758 anni!!




    Dr. Spock, dacci l'illuminazione per i motori a curvatura!!
    e che ci vuole?
    Mai si parte e mai si arriva.

  6. ottimo articolo! con conseguente smanettamento con Celestia, mi fa impressione la veduta del nostro sole dal sistema Alfa... un puntino in mezzo a tanti altri puntini... come siamo "piccoli"

  7. Bellissimo articolo Pier, in particolare è veramente interessante il diagramma con le dimensioni relative delle stelle del sistema di Alpha Centauri e il Sole. Non sono però d'accordo con te sul discorso fame nel mondo, distanze stellari e soldi. Fame e tecnologia di punta sono problemi squisitamente politici. Se una parte del mondo butta letteralmente tonnellate di cibo nella spazzatura tutti i giorni e un'altra parte muore di fame è solo perchè non c'è la volontà politica di cambiare un sistema economico che ormai non funziona più. I soldi non servono, sono la produzione e la distribuzione del cibo da cambiare. Stesso discorso per i viaggi interstellari. Se invece di spendere oltre mille miliardi di dollari all'anno per cercare di ammazzarci li investissimo nell'esplorazione dello spazio non ci metteremmo molto ad arrivare su Alpha Centauri. E tu sai benissimo che i soldi spesi in tecnologie spaziali hanno avuto delle ricadute impensate e positive, dalle previsioni del tempo alle telecomunicazioni, ecc. Chissà che ricadute avrebbe un motore a curvatura, ad esempio. Comunque sono pessimista, l'umanità è troppo stupida, perderà l'occasione.

  8. Citazione Originariamente Scritto da Mario Bioletti Visualizza Messaggio
    Comunque sono pessimista, l'umanità è troppo stupida, perderà l'occasione.
    quoto.

    per la velocità di curvatura avrei da ridire, ma adesso non ho tempo, devo andare a pulire i condotti del Plasma...

  9. Bellissimo articolo Pier, in particolare è veramente interessante il diagramma con le dimensioni relative delle stelle del sistema di Alpha Centauri e il Sole. Non sono però d'accordo con te sul discorso fame nel mondo, distanze stellari e soldi. Fame e tecnologia di punta sono problemi squisitamente politici. Se una parte del mondo butta letteralmente tonnellate di cibo nella spazzatura tutti i giorni e un'altra parte muore di fame è solo perchè non c'è la volontà politica di cambiare un sistema economico che ormai non funziona più. I soldi non servono, sono la produzione e la distribuzione del cibo da cambiare. Stesso discorso per i viaggi interstellari. Se invece di spendere oltre mille miliardi di dollari all'anno per cercare di ammazzarci li investissimo nell'esplorazione dello spazio non ci metteremmo molto ad arrivare su Alpha Centauri. E tu sai benissimo che i soldi spesi in tecnologie spaziali hanno avuto delle ricadute impensate e positive, dalle previsioni del tempo alle telecomunicazioni, ecc. Chissà che ricadute avrebbe un motore a curvatura, ad esempio. Comunque sono pessimista, l'umanità è troppo stupida, perderà l'occasione.
    Concordo...
    In ogni caso fa sempre effetto pensare a quanto sia lontana la stella più vicina...

  10. ...è vero, quest'articolo sulle Costellazioni mi era sfuggito, che tra l'altro parla di quella più vicino a noi! Mea culpa...
    A proposito, Pier, ma se noi mettessimo Alpha C al posto del Sole, che luminosità avremmo sulla Terra? Immagino una uguale alla Luna?
    E per avere luce almeno uguale al Sole quanto dovremmo essere vicini? 1 ventesimo di U.A.? O più vicino ancora?