La costellazione del Corvo

In questa puntata analizziamo una costellazione ben visibile nei nostri cieli e che non possiamo non conoscere.

Questa serie di articoli fa uso del Simulatore di costellazioni in 3D, descritto in questo articolo. Se si dovessero riscontrare problemi nel caricamento delle pagine, scaricare manualmente l’ultima versione di JRE (Java Runtime Environment) all’indirizzo:
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Il Corvo

la costellazione del Corvo
la costellazione del Corvo

La costellazione si trova tra due altre costellazioni molto grandi e ben note, la Vergine e l’Idra: presenta stelle abbastanza luminose (dalla magnitudine 2.5 di β Crv in giù), tanto da poter essere vista anche in città, ma solo quando lo smog dà un po’ di tregua. Come già detto la stella più brillante è β Crv, mentre α Crv è appena la quinta per luminosità, ma comunque ben difficilmente si può “vedere” un corvo con le stelle a disposizione.

l'applet 3D del Corvo
l’applet 3D del Corvo

Stavolta l’immagine che il mitico H.A.Rey aveva trovato è ancora peggio di quella ufficiale, tant’è che non l’ho nemmeno inserita nel mio applet tridimensionale, che si lancia cliccando sull’animazione a fianco: possiamo però vedere come sempre le stelle del Corvo distaccarsi dal foglio virtuale non appena lo ruotiamo per mezzo delle frecce destra e sinistra. Ma ora vediamo come veniva rappresentato questo uccello nell’antichità e nei tempi moderni, iniziando dall’Uranometria

il Corvo secondo l'Uranometria
il Corvo secondo l’Uranometria

per poi passare alla rappresentazione (speculare) di Hevelius

il Corvo secondo Hevelius
il Corvo secondo Hevelius

per giungere infine a Stellarium.

il Corvo secondo Stellarium
il Corvo secondo Stellarium

Stelle non molto vicine e grandicelle

Nella costellazione non ci sono stelle particolarmente vicine, ma un paio di queste si trovano al di sotto della soglia di 60 al, al di sopra della quale il nostro Sole non è più visibile ad occhio nudo, semmai un giorno riuscissimo a recarci di persona in prossimità della stella considerata: sappiamo bene che questo lo possiamo fare sempre e comunque tranquillamente grazie a Celestia.

La meno lontana è α Crv, di 4a $magnitudine$ e classe spettrale F0, posta a 49 al da Sole: i miei amici Alchibisti mi hanno inviato la foto che ritrae la nostra nana gialla in una zona di cielo ricca di stelle molto note di Andromeda, di Pegaso e dell’Ariete, con l’aggiunta di due stelle vicine, Altair e Sirio, che troviamo un po’ dappertutto.

L’altra stella considerata è η Crv, di $magnitudine$ 4.3 e classe spettrale F2, che si trova a 59 al da noi: in questo caso ho contattato i miei amici Donatori, ma la foto che mi hanno inviato del Sole è quasi uguale a quella precedente, con il Sole ovviamente più debole. Se non vi è chiara l’etimologia del nome dei simpatici alieni, vi suggerisco di andare a vedere il nome della stella…

confronto tra le stelle del Corvo e altre note
confronto tra le stelle del Corvo e altre note

Ma passiamo alle stelle grandi, anzi alla stella: nel diagramma di confronto tra le stelle del Corvo e altre note, ho inserito una sola stella, ε Crv, di classe spettrale K2 e grande 52 volte il nostro Sole : come al solito ci troviamo di fronte ad una stella nettamente più grande della solita Aldebaran (a parità di classe stellare), ma almeno stavolta la possiamo vedere in cielo dato che la sua $magnitudine$ è pari  a 3. Se fosse più vicina dei suoi 303 al brillerebbe parecchio in cielo ed i confronti li faremmo con lei, non con la stella più luminosa del Toro.

Oggetti deep sky molto interessanti

Nella prima di queste foto, riprese come sempre dall’HST, vediamo la galassia a spirale barrata NGC 4027

la $galassia$ $NGC$ 4027
la $galassia$ NGC 4027

Il secondo oggetto che vi propongo è famosissimo. Si tratta di un raro caso di due galassie in collisione, ma non pensate a scontri epici tra stelle e altri cataclismi da film di fantascienza: ne abbiamo già parlato in altra sede, ora pensate solo allo spazio immenso che c’è tra una stella e l’altra e alla probabilità bassissima che due stelle si possano scontrare. Qui vediamo le due galassie NGC 4038 e NGC 4039 che presentano due code di gas e materiale emesso a seguito della loro interazione: assomigliano alle antenne di un insetto, tanto è vero che la coppia è nota con il nome di Antennae Galaxies. Questa volta cliccando l’immagine vediamo apparire non la stessa immagine in alta definizione, ma bensì un’altra foto dell’HST, che mostra il dettaglio delle due galassie

le galassie $NGC$ 4038 e $NGC$ 4039: le Antennae Galaxies
le galassie NGC 4038 e NGC 4039: le Antennae Galaxies

Infine possiamo ammirare una nebulosa planetaria, la NGC 4361

la $nebulosa$ planetaria $NGC$ 4361
la nebulosa planetaria NGC 4361

I nomi delle stelle

Le sei stelle più luminose del Corvo hanno ricevuto una denominazione che bene o male si riferisce  al volatile: tanto per smentirmi subito, guardate il significato della prima…

  • Alchiba (α Crv): la tenda
  • Kraz (β Crv): forse deriva dal verso del corvo
  • Gienah (γ Crv): l’ala
  • Algorab (δ Crv): il corvo
  • Minkar (ε Crv): il becco
  • Avis Satyra (η Crv): l’uccello dei Satiri

La visibilità

Data la sua collocazione in cielo, il Corvo è visibile alle nostre latitudini in un certo periodo dell’anno, all’ora destinata alle nostre osservazioni, le 21. In particolare appare bassa sull’orizzonte tra ESE e SE i primi giorni di marzo, poi culmina a Sud, al meridiano, a fine maggio, ad un’$altezza$ sull’orizzonte di circa 30° per poi iniziare a tramontare verso la fine di luglio, allorché si trova bassa sull’orizzonte, a SudOvest.

 

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