La costellazione di Perseo

Siamo arrivati ad una costellazione molto ricca di begli oggetti e nota soprattutto per le stelle cadenti (le famosissime Perseidi) che accompagnano le tranquille serate estive di metà agosto.

Questa serie di articoli fa uso del Simulatore di costellazioni in 3D, descritto in questo articolo. Se si dovessero riscontrare problemi nel caricamento delle pagine, scaricare manualmente l’ultima versione di JRE (Java Runtime Environment) all’indirizzo:
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la costellazione di Perseo
la costellazione di Perseo

Quella di Perseo è una costellazione boreale, visibile nei nostri cieli in una zona molto ricca di oggetti da osservare, tra l’Auriga, CassiopeaAndromeda ed il Toro, ma soprattutto attraversata dalla Via Lattea: una garanzia per chi voglia mostrare ai propri amici le bellezze dell’universo.

Tutti noi bene o male conosciamo le Perseidi, le Lacrime di S.Lorenzo, le stelle cadenti che si possono osservare ogni anno qualche giorno dopo il 10 agosto: quando io in montagna convinco qualche intrepido osservatore ad esporsi ad un bel venticello gelido per osservare qualcosa di nuovo, non di rado queste stesse persone confessano di aver sempre sentito parlare delle stelle cadenti, ma di non averne mai vista una. A distanza di anni, alcune di queste persone ancora mi ringraziano per l’opportunità che avevo loro concesso di cogliere queste fugaci apparizioni, in alcuni casi accolte da un coro di “ooohhhh” assolutamente spontaneo e tutto sommato liberatorio! Negli anni fortunati di solito si va a finire ad organizzare una gara a chi ne osserva di più, se non altro per tenere desta l’attenzione dei più distratti, prima che ci si congeli e si corra alla fine a scaldarsi…

Perseo in 3D

l'applet di PerseoCome di consueto, cliccando l’immagine a fianco, possiamo vedere l’aspetto tridimensionale (approssimato, anche se mi dimentico di dirlo) delle stelle componenti la costellazione: sappiamo bene che con le frecce destra e sinistra riusciamo a girare il foglio virtuale dove ho disegnato le stelle, per vederle staccarsi dal foglio stesso, proporzionalmente alla distanza in anni luce di ogni singola stella (del quale possiamo conoscere il nome e vedere il valore della distanza, premendo la barra spaziatrice e il tasto “n” rispettivamente). Sappiamo anche che premendo il tasto “f” viene modificato il disegno della costellazione stessa: in questo caso vediamo l’interpretazione che H.A.Rey aveva dato alle varie stelle, riuscendo a connetterle in modo da visualizzare un buffo ometto.

Per sapere chi fosse nell’antichità Perseo, ci affidiamo alle parole dell’amica Silvia Pascucci, che ci fornisce qualche dettaglio della vita tormentata di questo eroe.

Perseo
Figlio di Giove e Danae, appena nato quel malvagio di suo nonno Acrisio lo fece gettare in mare, insieme alla madre, dentro una cassa. Ma perché agì in questo modo così crudele? Sembrerebbe una vicenda di cronaca nera che purtroppo abbiamo modo di leggere, ahimè, sui nostri quotidiani. Il fatto è che Acrisio era andato in ansia a causa di una predizione che lo riguardava: egli sarebbe morto per mano del nipote.
Bando alle parentele, decise di liberarsene subito in quell’orribile modo. Ma che successe poi? Perseo e sua madre furono salvati da Dietis che li condusse presso il re di Scrifo, nelle isole Cicladi. Il giovane, aiutato da Minerva e Mercurio, uccise Medusa e armato della testa di questo mostro (sembra quasi un film horror!) e in arcioni del cavallo alato Pegaso, compì varie imprese tra cui quella di liberare sua madre Danae dalle grinfie di Polidette. Tornato in patria incontrò suo nonno e per errore lo uccise giocando al disco. Come si dice, quando una cosa deve andare male, lo farà!
Silvia

Perseo per gli antichi e modernamente

Vediamo come veniva rappresentato Perseo nell’antichità e come viene mostrato oggi. Sia Hevelius

Perseo secondo Hevelius
Perseo secondo Hevelius

che Bayer, nella sua Uranometria

Perseo nell'Uranometria
Perseo nell’Uranometria

lo rappresentano di spalle mentre trionfante tiene con la mano destra la testa della Medusa, appena mozzata con la spada che regge con la sinistra. Stellarium invece lo raffigura

Perseo secondo Stellarium
Perseo secondo Stellarium

con uno scudo nella mano destra e la testa di Medusa nella sinistra.

Un paio di stelle vicine, una stella grande ed una variabile

La costellazione di Perseo presenta al suo interno appena due stelle la cui distanza è inferiore alla soglia di 60 anni luce (al), quella da me utilizzata in tutti i miei articoli: ricordo che 60 al è all’incirca la distanza dalla quale il nostro Sole avrebbe una magnitudine pari a 6 e perciò non sarebbe più visibile ad occhio nudo. In questo caso abbiamo ι Per posta a 34 al di distanza e θ Per situata a 37 al ed in entrambi i casi viaggiando con Celestia fino alle due stelle singolarmente, il Sole viene visto come una stellina di quinta $magnitudine$, ai bordi della $Via Lattea$ (ι Per e θ Per), in compagnia di stelle appartenenti a costellazioni del nostro emisfero australe, quali il Lupo, lo Scorpione ed il Centauro, oltre alla ben nota Sirio, che da laggiù ha perso parecchia della sua luminosità.

diagramma di comparazione delle stelle di Perseo
diagramma di comparazione delle stelle di Perseo

Come possiamo vedere nel consueto diagramma, realizzato da me per avere un confronto tra le grandezze delle stelle più grandi della costellazione rispetto ad altre stelle incontrate man mano nella serie di articoli, in Perseo sono presenti dieci stelle di taglia maggiore di 40 volte il raggio del Sole, tutte di classi stellari differenti: su tutte spicca η Per, con un diametro pari a 156 volte il nostro Sole, seguita da un terzetto posto a quota 62-63 volte (φ Per, ψ Per e 17 Per), da tre stelle al di sotto del valore 50 (58 Perρ Per ed α Per), per arrivare ad un altro terzetto di diametro compreso tra le 50 e 40 volte quello solare (f Per, c Per e μ Per).

eta Persei da 10 UA di distanza
η Persei da 10 UA di distanza

Come di consueto, tanto per dare una sensazione visiva di come apparirebbe la stella più grande del gruppo (η Per, di classe K3) da una distanza sicura di 10 UA, mi sono imbarcato sulla mia astronave Celestia per andare a trovare i miei amici Etapersi, noti in tutta la galassia per essere molto distratti e per dimenticare qua e là oggetti personali: pare che in città abbiano magazzini pieni di ombrelli persi qua e là da questi simpatici signori. Visto che però sul loro pianeta Perso (guardacaso) non piove mai, ci si potrebbe domandare il perché di tutti questi ombrelli: caliamo un velo pietoso sulla vicenda.

Piuttosto parliamo della stella β Per, detta Algol (il demone), notissima stella variabile ad eclissi, che presenta una variazione di $magnitudine$ da 2.3 a 3.5 in un periodo di poco meno di 3 giorni: la variabilità di questa stella (binaria) è dovuta al fatto che le due componenti sono una più luminosa dell’altra e quando la meno luminosa transita davanti all’altra componente, eclissandola, la luminosità della coppia si riduce drasticamente, mentre quando la stella occultante è quello più luminosa allora la luminosità totale varia di poco. Questa coppia di stelle (in realtà è un sistema ternario) si trova alla distanza di 93 anni luce dal Sole ed una fonte (wikipedia) segnala che più di 7 milioni di anni fa si trovasse a poco meno di 10 anni luce da noi, apparendo come la stella più luminosa del firmamento con una $magnitudine$ pari a -2.5.

Oggetti deep sky

Andiamo ora a scoprire qualche oggetto presente nella costellazione di Perseo, le cui foto sono sempre realizzate da quella meraviglia della Tecnologia che è l’Hubble Space Telescope (ricordo che cliccando sulla foto vedremo l’immagine stessa in alta risoluzione). Iniziamo da un notissimo ammasso doppio (h-χ Per), visibile ad occhio nudo come un batuffoletto di cotone, ma che già con un binocolo appare in tutto il suo splendore: osservando questa foto non possiamo che rimanere a bocca spalancata per la bellezza di questi due open cluster, catalogati come NGC 869 e NGC 884.

l'ammasso doppio h-x Per
l’ammasso doppio h-χ Per

In quest’altra foto vediamo l’open cluster M34, decisamente meno affollato di stelle

l'open cluster M34
l’open cluster M34

mentre qui possiamo vedere la nebulosa M76, detta anche Little Dumbbell (piccolo manubrio) oppure Tappo di sughero, catalogata come NGC 650 e 651: simpatica!

la nebulosa planetaria M76
la nebulosa planetaria M76

Cosa dire ora della meravigliosa NGC 1499, la famosa California Nebula?

la California Nebula
la California Nebula

Ben più strana è invece la $nebulosa$ a riflessione denominata NGC 1333, che per alcuni è nota come Chaotic beauty (bellezza caotica)

la strana nebulosa NGC 1333
la strana nebulosa NGC 1333

Chiudiamo infine con la $galassia$ NGC 1260, all’interno della quale, nel 2006, è esplosa la supernova SN2006gy, studiata a fondo da osservatori quali Chandra nei raggi X.

la supernova SN2006gy nella galassia NGC 1260
la supernova SN2006gy nella galassia NGC 1260

Questa supernova per qualche tempo ha avuto il primato dell’esplosione stellare più luminosa mai registrata, ma assolutamente invisibile ad occhio nudo dal momento che la $galassia$ ospite, NGC 1260, si trova alla mostruosa distanza di 238 milioni di anni luce, quasi cento volte la distanza che ci separa dalla notissima $galassia$ di Andromeda (M31).

I nomi delle stelle

In questa costellazione troviamo una dozzina di stelle a cui sono stati associati dei nomi:

  • Mirfak (α Per): gomito
  • Algol (β Per): il demone
  • Atik (ζ Per): spazio tra le spalle
  • Miram (η Per): il polso
  • Misam (κ Per): il polso
  • Menkib (ξ Per): spalla delle Pleiadi
  • Alatik (ο Per): spazio tra le spalle
  • Misam al Thurayya (χ Per): polso delle Pleiadi
  • Gorgonea II, III e IV (π, ρ e ω Per): testa della Gorgone
  • Seif (φ Per): significato sconosciuto

Visibilità della costellazione

Detto che la parte settentrionale di Perseo è circumpolare e dunque visibile in ogni periodo dell’anno, la parte centrale si trova bassa sull’orizzonte nordorientale verso fine agosto (sempre all’ora canonica e comoda, le 21), arriva allo zenit a cavallo di capodanno, mentre a fine maggio successivo si trova bassa sull’orizzonte nordoccidentale.

In definitiva c’è parecchio tempo per poterla osservare.

Quattro chiacchiere a ruota libera

Ma sì, facciamoci due risate…

Il nome Perseo si presta da sempre a giochi di parole: pare che nel corso di una battaglia lui rimanesse ferito in modo tale da non essere riconoscibile, al punto che un suo commilitone iniziò un (terribile) scambio di battute: “Sei Perseo?” e lui “Trentaseo“… Vabbè…

la famosissima stella 6 Per
la famosissima stella 6 Per

Continuando in questa ondata di facezie, bisogna ricordare che tutte le stelle della costellazione hanno un nome del tipo xx Per, dove “Per” si deve leggere alla latina, “Persei“: questo fatto conferisce alla costellazione di Perseo l’invidiabile titolo di costellazione matematica per eccellenza. Tutte le stelle con un nome numerico (4, 1, 28, 12, ecc) in questo caso diventano 4 Per, 1 Per, 28 Per, 12 Per ecc in una sorta di tabellina cosmica… La capostipite di tutte queste stelle non può che essere 6 Per, che qui vediamo (seriamente!) collocarsi proprio al confine tra Perseo e Andromeda: mai nessun astronomo ha osato ribattezzarla Trentasei. E neanche io lo faccio!

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12 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Citazione Originariamente Scritto da etruscastro Visualizza Messaggio
    sei Perseo? Trentaseo è troppo forte Pier!
    Non è troppo forte. .....è troppo fuori e alla sua età non è cosa buona e giusta. ....


    inviato da Maurizio con Tapatalk 2

  2. Citazione Originariamente Scritto da Pierluigi Panunzi Visualizza Messaggio
    guardate che è una battuta vecchia quanto il cucco...
    ....appunto. ..alla tua età. ........

    inviato da Maurizio con Tapatalk 2

  3. ricordo benissimo che la battuta del trentaseo era inserita nel primo libro che ho letto in vita mia (Ciuffettino). Più o meno avevo 6-7 anni e quindi risale sicuramente a 60 anni fa, ma sicuramente il libro non era nuovo...
    In un altro invece il protagonista si chiamava Perotto... e quindi veniva fuori quarantotto...
    Ah... i misteri dell'Universo!!!!!

  4. Continuando in questa ondata di facezie, bisogna ricordare che tutte le stelle della costellazione hanno un nome del tipo xx Per, dove “Per” si deve leggere alla latina, “Persei“: questo fatto conferisce alla costellazione di Perseo l’invidiabile titolo di costellazione matematica per eccellenza. Tutte le stelle con un nome numerico (4, 1, 28, 12, ecc) in questo caso diventano 4 Per, 1 Per, 28 Per, 12 Per ecc in una sorta di tabellina cosmica… La capostipite di tutte queste stelle non può che essere 6 Per, che qui vediamo (seriamente!) collocarsi proprio al confine tra Perseo e Andromeda: mai nessun astronomo ha osato ribattezzarla Trentasei. E neanche io lo faccio!
    6 Per o 6 Pier? Ai pignoloni l'ardua sentenza.... Comuque, tu sei Pierseo... Trentaseo...

    Pigolone x pignolone.... Cioè Pign2... Algol dovrebbe essere chiamata "la testa del demone", visto che il suo nome deriva da "ra's al-ghūl", che ha proprio quel significato.... Ma nell'uso comune prevale il significato che hai riportato.

  5. Grazie,è davvero un articolo interessante(a parte trentaseo)!Ricordo che quando avevo 10 anni mi divertivo tantissimo a cercare questa costellazione magnifica e grande per trovare delle meteore che conosciamo tutti. Ora vedrò la stessa costellazione con occhi diversi,ma sempre con la stessa sua bellezza.

    Ho creato un mostro...........
    Almeno ti è uscito bene!
    Orione2000