I mostri dormienti

In due galassie enormi, ma ormai tranquille, sono stati scoperti i due più massicci buchi neri mai individuati, la cui massa si aggira intorno a 10 miliardi di volte quella del Sole.

Questi buchi neri si trovano al centro di due galassie che distano circa 300 milioni di anni luce da noi (ops… la cui luce ha impiegato 300 milioni di anni luce per giungere a noi). Il residuo ormai quieto degli antichi Nuclei Galattici Attivi che popolavano l’Universo primitivo.

Le galassie più lontane e antiche si mostrano spesso come super attive e luminosissime, indicando che al loro interno mostruosi buchi neri erano in fase di accrescimento. Finito il materiale circostante da ingoiare, i buchi neri e la galassia si sono trasformate in strutture molto più anonime e calme. Fino a chè nuovi scontri tra loro non risveglino l’attività. Non è quindi facile scoprirli  e calcolare le loro dimensioni

Fino ad oggi, il record di grandezza era detenuto dal buco nero centrale della galassia M87, abbastanza vicina a noi. La sua massa era stimata in circa 6 miliardi di masse solari.

I telescopi Gemini e Keck delle Hawaii e il Mc Donald del Texas hanno superato questo limite per ben due volte. La galassia ellittica NGC 3842, nell’ammasso del Leone (320 milioni di anni luce), raggiunge i 9.7 miliardi di masse solari e la sua compagna NGC 4889, nella coma di Berenice (336 milioni di anni luce), è probabilmente di poco più grande, superando forse il limite dei dieci miliardi di Soli.

Il raggio dell’orizzonte degli eventi di questi buchi neri (la zona entro la quale nemmeno la luce può più uscire) dovrebbe essere di circa 200 volte l’orbita terreste o -se preferite- cinque volte l’orbita di Plutone. Al di fuori dell’orizzonte degli eventi, l’influenza gravitazionale dei mostri in riposo dovrebbe estendersi fino a 4000 anni luce. Predatori sempre in attesa… o vulcani quiescenti?

A titolo di confronto, essi sarebbero circa 2500 volte più massicci del buco nero al centro della Via Lattea, il cui orizzonte degli eventi non supera un quinto dell’orbita di Mercurio.

Normalmente, i buchi neri più massicci si trovano nelle galassie ellittiche in quanto queste rappresentano il prodotto di un’unione tra due o più strutture e quindi i loro già giganteschi buchi neri si sono facilmente uniti insieme.

Com’è stata calcolata la massa dei mostri dormienti?  Attraverso le velocità orbitali delle stelle vicine al centro delle galassie che indicano anche la massa che comanda il loro movimento (basta usare la legge di gravitazione universale, più o meno…). Si è dedotto anche il raggio che deve contenere la massa e si è visto che è relativamente molto piccolo. Se la massa fosse contenuta in stelle normali, non solo lo spazio dovrebbe essere più grande ma -soprattutto- le stelle dovrebbe essere luminosissime. E invece non vi è emissione di luce, quindi… non possono essere altro che buchi neri!

Silenzio… non facciamoli svegliare…

mostri dormienti
Visione artistica della regione centrale di una galassia contenente un super buco nero al suo interno, intorno al quale orbitano migliaia di stelle. (Credit: Gemini Observatory/AURA artwork by Lynette Cook)

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17 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Interessantissimo ............. chissà che buco nero ci farà venire Andromeda dopo la fusione con la Via Lattea!!!!
    Oltre ai supermassicci che si trovano al centro delle galassie esistono anche buchi neri che ruotano come normali stelle attorno al centro galattico delle varie galassie. Ce ne sono di vicini (astrologicamente parlando) al nostro sistema solare?

  2. Citazione Originariamente Scritto da horus Visualizza Messaggio
    incredibile!! potete consigliarmi un link che parla bene dei buchi neri grazie?
    Leggi QUI e QUI.

    Citazione Originariamente Scritto da tony70xx Visualizza Messaggio
    Interessantissimo ............. chissà che buco nero ci farà venire Andromeda dopo la fusione con la Via Lattea!!!!
    Oltre ai supermassicci che si trovano al centro delle galassie esistono anche buchi neri che ruotano come normali stelle attorno al centro galattico delle varie galassie. Ce ne sono di vicini (astrologicamente parlando) al nostro sistema solare?
    Astrologicamente, direi di no.... Astronomicamente, il più vicino rilevato è A0620-00 (V616 Monocerotis), a circa 3000 - 3500 a.l. .
    Ma potrebbero essercene di più vicini. Tieni conto che un buco nero non è rilevabile se non tramite i suoi effetti, gravitazionali o di altro tipo. Per questo, quelli rilevati sono tutti in sistemi binari....

  3. Citazione Originariamente Scritto da Red Hanuman Visualizza Messaggio
    Leggi QUI e QUI.

    Ma potrebbero essercene di più vicini. Tieni conto che un buco nero non è rilevabile se non tramite i suoi effetti, gravitazionali o di altro tipo. Per questo, quelli rilevati sono tutti in sistemi binari....
    Ciao Red,
    ce l'hai ancora un pò di pazienza?
    Non riesco a collegare questa tua frase con l'ultima risposta dell'articolo "Un fantasma nello spazio": se non esce niente dal BH come facciamo a rilevarli tramite gli effetti gravitazionali.
    Mi rendo conto di rischiare la figuraccia, ma non riesco a venirne fuori

  4. Citazione Originariamente Scritto da Gaetano M. Visualizza Messaggio
    Ciao Red,
    ce l'hai ancora un pò di pazienza?
    Non riesco a collegare questa tua frase con l'ultima risposta dell'articolo "Un fantasma nello spazio": se non esce niente dal BH come facciamo a rilevarli tramite gli effetti gravitazionali.
    Mi rendo conto di rischiare la figuraccia, ma non riesco a venirne fuori
    Allora, vediamo se riesco a rendere l'idea semplificando molto le cose... Naturalmente, semplificando al massimo, le approssimazioni sono molto grossolane, ma tanto per dare l'idea, va bene.

    Riprendiamo il discorso dall'esempio del peso sulla tovaglia quadrettata. Ricordi, vero?
    Dunque, immagina il buco nero come un peso che ha modificato la tovaglia in modo estremo, piegandola nel punto in cui si trova fino a fare assumere alla tovaglia la forma di un'imbuto molto profondo. Qualsiasi cosa voglia uscire dal buco nero si deve muovere sulla tovaglia, ma l'attrito è cosi forte che nulla può riuscire ad andarsene.
    Però la tovaglia è modificata, e non solo dove c'è il buco nero ma anche molto più lontano, anche se non in maniera drastica. Ne consegue che qualsiasi cosa passi a una distanza sufficientemente piccola viene influenzato dalla forma della tovaglia, e dunque il suo movimento varia di direzione e di intensità.
    Non solo. Se il peso si muove accelerando, la tovaglia si increspa e le increspature si trasmettono lungo la tovaglia stessa. Non debbono quindi risalire sulla tovaglia, ma è la tovaglia stessa che si modifica trasportando le increspature dentro di se. E, per produrre queste increspature (queste onde), serve un'energia non indifferente, che si disperde tramite le onde.

    Quindi, quando parliamo di particelle o luce, parliamo di qualcosa che si muove sulla tovaglia.
    Quando parliamo di gravità e di onde gravitazionali, parliamo di modifiche alla tovaglia stessa.

    Se non sono stato chiaro, basta dirlo, e continuiamo finchè non ci arriviamo....

  5. Citazione Originariamente Scritto da Red Hanuman Visualizza Messaggio
    Allora, vediamo se riesco a rendere l'idea semplificando molto le cose... Naturalmente, semplificando al massimo, le approssimazioni sono molto grossolane, ma tanto per dare l'idea, va bene.

    Riprendiamo il discorso dall'esempio del peso sulla tovaglia quadrettata. Ricordi, vero?
    Dunque, immagina il buco nero come un peso che ha modificato la tovaglia in modo estremo, piegandola nel punto in cui si trova fino a fare assumere alla tovaglia la forma di un'imbuto molto profondo. Qualsiasi cosa voglia uscire dal buco nero si deve muovere sulla tovaglia, ma l'attrito è cosi forte che nulla può riuscire ad andarsene.
    Però la tovaglia è modificata, e non solo dove c'è il buco nero ma anche molto più lontano, anche se non in maniera drastica. Ne consegue che qualsiasi cosa passi a una distanza sufficientemente piccola viene influenzato dalla forma della tovaglia, e dunque il suo movimento varia di direzione e di intensità.
    Non solo. Se il peso si muove accelerando, la tovaglia si increspa e le increspature si trasmettono lungo la tovaglia stessa. Non debbono quindi risalire sulla tovaglia, ma è la tovaglia stessa che si modifica trasportando le increspature dentro di se. E, per produrre queste increspature (queste onde), serve un'energia non indifferente, che si disperde tramite le onde.

    Quindi, quando parliamo di particelle o luce, parliamo di qualcosa che si muove sulla tovaglia.
    Quando parliamo di gravità e di onde gravitazionali, parliamo di modifiche alla tovaglia stessa.

    Se non sono stato chiaro, basta dirlo, e continuiamo finchè non ci arriviamo....
    Questo commento me lo copio da qualche parte per futuri riferimenti, rende l'idea in maniera superba. Grazie

  6. Red, grazie!
    ... e come se la gravità avesse due modi per comunicare
    La deformazione dello spazio-tempo e i gravitoni.
    Non aggiungo altro perchè sto ancora... somatizzando
    Ciao

  7. Citazione Originariamente Scritto da Maurizio La Rosa Visualizza Messaggio
    Questo commento me lo copio da qualche parte per futuri riferimenti, rende l'idea in maniera superba. Grazie
    Per cosi poco.... Grazie a te!

    Citazione Originariamente Scritto da Gaetano M. Visualizza Messaggio
    Red, grazie!
    ... e come se la gravità avesse due modi per comunicare
    La deformazione dello spazio-tempo e i gravitoni.
    Non aggiungo altro perchè sto ancora... somatizzando
    Ciao
    Fai attenzione che i gravitoni sono solo ipotetici. Bisogna vedere se esistono realmente, e nel caso, comprenderne la natura... Hai presente la dualità del fotone?

  8. E' incredibile che possano esistere mostri del genere
    Chissà quante fusioni ci devono essere state da buchi neri, per creare colossi di 10 miliardi di masse solari