La costellazione di Ercole

Ercole, una costellazione boreale molto famosa per la presenza di un bellissimo ammasso globulare (M13). Studiandola insieme scopriremo che possiede delle caratteristiche notevoli: molte stelle vicine e parecchie stelle molto grandi. Andiamola a conoscere.

Questa serie di articoli fa uso del Simulatore di costellazioni in 3D, descritto in questo articolo. Se si dovessero riscontrare problemi nel caricamento delle pagine, scaricare manualmente l’ultima versione di JRE (Java Runtime Environment) all’indirizzo:
http://www.java.com/it/download/index.jsp


la costellazione di Ercole
la costellazione di Ercole

Si tratta di una costellazione ben visibile nei nostri cieli grazie alla presenza di parecchie stelle abbastanza luminose anche per le nostre città: nelle belle serate estive la troviamo alta sull’orizzonte, facilissima da trovare grazie a quel faro che è la stella Vega della Lira, accanto alla quale si estende questa costellazione.

Per saperne qualcosa di più su questo eroe che ne ha passate di cotte e di crude, superando bellamente le dodici fatiche, lasciamo la parola all’amica Silvia Pascucci.

Eracle
Un altro interessante personaggio della mitologia greca è Eracle (da éros: eroe, e klèos: fama), meglio conosciuto con il nome latino Ercole. Ma di chi si tratta? Figlio di Zeus e Alcmena, non ebbe un’infanzia tranquilla, poiché era letteralmente odiato da Era, moglie di Zeus (il re dell’Olimpo era un vero e proprio “Don Giovanni”!) , la quale gli mandò due enormi serpenti per ucciderlo. Ma egli, assai forte già da piccolo riuscì ad eliminarli stritolandoli tra le mani.
Fu chiamato, per volere di Zeus, al servizio del cugino, il re Euristeo, che gli affidò alcuni “compiti” molto ardui: qualora fosse riuscito a superare ben 12 terribili prove, avrebbe ottenuto la libertà. Le famose fatiche furono: uccidere il temibile leone di Nemea, uccidere l’idra della palude di Lerna, catturare il cinghiale di Erimanto, catturare la cerva di Cerinea, disperdere gli uccelli della palude di Stinfalo, impossessarsi della cintura della regina delle Amazzoni, pulire in un solo giorno le enormi stalle di Augia, catturare il toro di Creta, rubare le cavalle di Diomede, rubare i buoi del mostro Gerione, rubare le mele d’oro dal Giardino delle Esperidi ed infine catturare Cerbero, il mostruoso cane a tre teste guardiano dell’inferno.
Le prove furono superate in maniera brillante, così ottenne la tanto desiderata libertà, ma incontrò presto la morte, poiché la moglie Deianira, tormentata dalla gelosia dato che Eracle era innamorato di una ninfa, gli mandò una tunica intrisa del sangue di un centauro da lui ucciso. Non appena la indossò fu preso da una tale sofferenza che si gettò in un rogo. Fu subito assunto dagli dei.

Silvia

Analizziamo la costellazione in 3D

l'applet del programma in 3D
l'applet del programma in 3D

Tramite il nostro programma 3D possiamo scoprire che le stelle rappresentate nel foglio girevole sono poste a distanze molto differenti: ponendo il foglio a 90°, di taglio, ci accorgiamo di un notevole affollamento di stelle molto vicine a noi, di altre intorno ai 300 anni luce e via via verso due stelle particolarmente lontane. Come sempre, guardando semplicemente l’immagine della costellazione sul foglio oppure nel cielo, non avremmo mai immaginato una così grande estensione nella terza dimensione di tutte queste stelle.
A noi interesseranno le stelle più vicine: ce ne sono ben 10 sotto alla soglia dei 60 al, ma per ora divertiamoci a riconoscere finalmente il nostro eroe, grazie alla fervida immaginazione di H.A.Rey. Premendo infatti il tasto “f” non possiamo non sorridere davanti all’atteggiamento bellicoso di una specie di cavernicolo dotato di un’enorme clava, per giunta capovolto rispetto alla rappresentazione standard della costellazione: basti pensare che il piede sinistro in questa nuova visione è in realtà la testa (Rasalgethi) del personaggio nella rappresentazione classica. Spiacenti,  ma a noi questo nuovo disegno piace davvero!

Stelle vicine

Come già ho fatto in situazioni analoghe di costellazioni con tante stelle vicine, anche in questo caso ho organizzato le 10 stelle più vicine in una tabella in cui accanto al nome, alla distanza e alla classe spettrale, ho aggiunto un link, che caratterizza sempre gli articoli di questa categoria. Saprete già che si tratta del link che apre un’immagine realizzata con Celestia, in cui l’obiettivo è il Sole, come si potrebbe osservare viaggiando in prossimità della stella in esame: noi lo possiamo fare grazie alla nostra astronave virtuale, per mezzo della quale posso andare a trovare i miei (improbabili) amici astronomi sparsi nell’universo. Magari fra qualche millennio i nostri discendenti riusciranno ad andare di persona e finalmente potranno verificare quanto riportato in queste pagine… Ed allora diranno: Pierluigi aveva proprio ragione!

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Cliccando sui vari link possiamo vedere che il nostro Sole, partendo da una magnitudine pari quasi a 4 (se visto dai miei amici Seicentosessantuniani) a scendere al limite della visibilità ad occhio nudo (per i miei amici Chiercoli, sempre molto dubbiosi), si trova in una zona del cielo in cui è sempre presente la brillante Sirio, accompagnata in alcuni casi dalla stella Vega, grazie al fatto che queste due stelle sono anche loro vicine al Sole e per un gioco di prospettiva tridimensionale possono apparire vicine se osservate con la giusta angolazione.

In particolare presso i miei amici Novantanovercolini (detti anche Biercoli), possiamo vedere in una stessa zona del cielo un misto di stelle note (Vega, Altair, Sirio e qualche stella della Poppa della Nave), che viceversa nel nostro cielo sono sparse qua e là: anche stavolta le troviamo tutte molto vicine al Sole, grazie ad un complesso gioco di prospettiva in 3 dimensioni, reale, che solo grazie a Celestia possiamo apprezzare.

Stelle grandi

confronto di stelle dell'Ercole con altre stelle note
confronto di stelle dell'Ercole con altre stelle note

La costellazione di Ercole presenta ben 16 stelle molto grandi (al di sopra di 45 volte il nostro Sole, di cui ben 7 al di sopra di circa 100 volte): il nostro diagramma di comparazione stavolta è veramente caotico per la presenza di tante stelle giganti rosse, a accompagnate da qualche stella di classe K e da una gigante blu. Su tutte troneggia una supergigante rossa (nientemeno che l’α1 Her, Ras-Algethi) con un diametro di ben 419 volte la nostra povera nana gialla: la possiamo intravvedere in alto a sinistra, sommersa da altre sorelle più piccole e possiamo a malapena vederne il bordo. Pensate che la scritta α1 Her 419x è posta più o meno al centro di un cerchio che ne rappresenta l’estensione: riuscite a vederlo e ad immaginarlo al di fuori del diagramma?

La stella in questione, un vero mostro stellare è una stella doppia, di $magnitudine$ 3.35 (secondo Stellarium, ma 2.79 secondo Celestia) ed è posta a 382 anni luce da noi: se solo fosse più vicina, brillerebbe intensamente di una luce rossa nei nostri cieli… Ma quanto sarebbe luminosa? Volete che ci proviamo ad avvicinarla a noi?

Per puro divertimento, grazie alla grande flessibilità di Celestia e sperando di non commettere errori, ho provato ad avvicinarla gradatamente per vedere l’effetto che fa: già ad una distanza di 100 anni luce brillerebbe di $magnitudine$ 0, mentre avvicinandola ancora di più (a 30 al) avrebbe una $magnitudine$ di -2.7, diventando di gran lunga la più luminosa del cielo (spodestando Sirio, ferma a -1.45).

Ma ho osato ancora di più! L’ho avvicinata addirittura a 4.2 al di distanza, la stessa di α Centauri: ed allora brillerebbe in cielo di un’intensa luce rossa, molto più di Venere, con una magnitudine pari a -6.88. Fantastico! Anzi, fantascientifico!

α Her avvicinata a 4.2 anni luce di distanza
α Her avvicinata a 4.2 anni luce di distanza

In questa foto tra l’altro potete vedere un noto faro della notte, Vega, lassù in alto a sinistra, nella costellazione della Lira: guardate come scomparirebbe a confronto di questo semaforo rosso del cielo!

α Her osservata da 10 UA
α Her osservata da 10 UA

Vediamo ora come questo mostro stellare appare immenso dalla distanza che ho sempre utilizzato in questi casi, 10 UA: la sua luce rossa-arancione è davvero abbagliante e la stella presenta un diametro apparente di quasi 19°. Concedetemi la mia consueta digressione: non per niente i miei amici Ras-algetiani sono famosi per la loro bellissima abbronzatura, anche se il loro pianeta Ras-segnato orbita a parecchie unità astronomiche dalla loro stella.

Tornando seri,dicevo che le stelle grandi di Ercole sono 16: le ho dovute perciò raccogliere in una tabella, contenente la loro grandezza, il nome (cliccabile, per aprire la foto della stella vista da 10 UA) e la sua classe spettrale.

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Vediamo perciò che le stelle successive, per ordine di grandezza, sono g Her, con un diametro di 152 volte, 10 Her, con 130 volte e 98 Her con 124x ,  davvero tutte dei mostri, ma a guardar bene nemmeno 2 Her, 104 Her e 61 Her sono da sottovalutare avendo un diametro che va da 91 a 94 volte il diametro del Sole … Scendendo di grandezza, in questo mare di supergiganti rosse, troviamo θ Her di classe K1 (nella cui foto abbiamo una sensazione cromatica differente rispetto alle altre stelle) e 89 Her, di classe F2, che da 10 UA brilla di un’intensa ed abbacinante luce biancastra, presentando sulla volta celeste un diametro di poco inferiore a 3°.

Non possiamo non notare a quale punto del “trenino di stelle dell’Ercole” si pone la famosissima Rigel: a pari merito con una qualsiasi 105 Her (una stellina che vediamo di $magnitudine$ 5.3 perché situata a ben  1279 anni luce da noi, mentre Rigel appare di $magnitudine$ 0.15, perché posta a 772 al). La famosissima Aldebaran , poverina, rimane sempre in fondo alla graduatoria con un diametro di “appena” 33 volte il nostro Sole!

Oggetti deep sky

Dopo quest’abbuffata di foto, numeri e magnitudini, godiamoci l’altro spettacolo degli oggetti celesti decisamente più distanti, assolutamente stupendi, grazie alle foto realizzate dal potente telescopio spaziale Hubble.
Iniziamo con la famosissima e già citata M13, un ammasso globulare, già ben visibile anche con un buon binocolo, ma che l’HST mostra in tutto il suo splendore (ricordo che cliccando la foto si può avere una risoluzione maggiore)

Il famosissimo ammasso stellare M13
Il famosissimo ammasso stellare M13

Un altro ammasso globulare, forse ancora più bello, è M92 (catalogato dall’astronomo Messier) che qui vediamo in tutto il suo splendore

L'ammasso stellare M92
L'ammasso stellare M92

Infine desidero mostrarvi una bellissima nebulosa planetaria sferica denominata Abell 39: davvero da rimanere senza fiato!

La nebulosa Abell 39
La nebulosa Abell 39

Rappresentazione nel tempo

Siamo arrivati alla carrellata di immagini che mostrano la costellazione di Ercole come veniva raffigurata nel passato: nell’Uranometria

Ercole nell'Uranometria
Ercole nell'Uranometria

Ercole aveva una lunghissima chioma e una clava di modeste dimensioni. Hevelius invece lo mostrava decisamente più anziano, con pochi capelli e una clava più lunga.

Ercole secondo Hevelius
Ercole secondo Hevelius

Per Stellarium invece Ercole è decisamente più giovane e la clava è diventata una piccola scure

Ercole secondo Stellarium
Ercole secondo Stellarium

I nomi delle stelle

Veniamo ora all’elenco dei nomi delle stelle di Ercole ed al loro significato. Parecchi di questi nomi li ho trovati su internet, ma francamente non li avevo mai sentiti:

  • Rasalgethi (α Her): nome arabo, la testa dell’inginocchiato
  • Kornephoros (β Her): nome che significa colui che porta la clava
  • Biceps (γ Her): trovata su internet
  • Sarin (δ Her): significato ignoto
  • Rutilicus (ζ Her): trovata su internet
  • Sophian (η Her): trovata su internet
  • Rukbalgethi Genubi (θ Her): il ginocchio meridionale dell’inginocchiato
  • Rijl al Jathiyah (ι Her): trovata su internet
  • Marsik (κ Her): il gomito
  • Masym (λ Her): il polso
  • Marfak Al Jathih Al Aisr (μ Her): trovata su internet
  • Beraka (ξ Her): trovata su internet
  • Fekhiz al Jathih al Aisr (ο Her): trovata su internet
  • Fudail (π Her): trovata su internet
  • Rukbalgethi Shemali (τ Her): il ginocchio settentrionale dell’inginocchiato
  • Cujam (ω Her): la clava

La visibilità della costellazione

Questa costellazione è molto ben visibile nei nostri cieli, alta sulle nostre teste. Alle ore 21 si trova all’orizzonte nordorientale, pronta a salire nel cielo, già da metà marzo. Culmina alta a Sud, passando proprio allo zenit, per tutto il mese di agosto ed infine si trova all’orizzonte nordoccidentale tra fine novembre e i primi di dicembre.
Insomma una costellazione ben visibile, che d’estate fa venire un bel po’ di torcicollo a chi la osserva!

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28 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Bellissimi questi articoli sulle costellazioni, così come la serie di articoli sulle osservazioni.
    A proposito, a quando il seguito?

  2. caro Pier,
    un consiglio... sui numeri legati alle magnitudini e via dicendo ti consiglierei di non fidarti troppo di Celestia e Stellarium (ottimi come simulazioni, ma scientificamente non perfetti). Per avere quel tipo di informazioni meglio fidarsi di Wikipedia in inglese che le prende dai cataloghi ufficiali (non quello italiano!!!).

  3. enzo!
    su Celestia (a parte le stelle doppie e le variabili che non vengono gestite e sulle quali io parlo pochissimo) non ho nulla da dire perchè i loro cataloghi stellari sono quelli più aggiornati...

    Stellarium, quando si punta ad una stella, fornisce i dati di Simbad...
    di più nin zo!

    ti stai riferendo a qualche stella in particolare? dimmelo, che si fa presto a correggere: non è vangelo quello che scrivo!

    io poi dico sempre che quello che riporto ha un certo grado di approssimazione!

    in certi casi è anche bello immaginarsi una certa situazione... quello di cui sono certo al 100% è sui miei improbabili amici astronomi: totalmente inventati!!!


    A proposito, a quando il seguito?
    ti SVelo un segreto
    le puntate sulle costellazioni proseguiranno prossimamente... ne ho già pronta un'altra decina e tutte le rimanenti sono in cantiere!
    le hai già lette tutte le puntate vecchie?

  4. Citazione Originariamente Scritto da Pierluigi Panunzi Visualizza Messaggio
    enzo!
    su Celestia (a parte le stelle doppie e le variabili che non vengono gestite e sulle quali io parlo pochissimo) non ho nulla da dire perchè i loro cataloghi stellari sono quelli più aggiornati...

    Stellarium, quando si punta ad una stella, fornisce i dati di Simbad...
    di più nin zo!

    ti stai riferendo a qualche stella in particolare? dimmelo, che si fa presto a correggere: non è vangelo quello che scrivo!

    io poi dico sempre che quello che riporto ha un certo grado di approssimazione!

    in certi casi è anche bello immaginarsi una certa situazione... quello di cui sono certo al 100% è sui miei improbabili amici astronomi: totalmente inventati!!!
    64 herculis è di mag 3.31, ma perdenfo massa può anche essere variabile. Il suo diametro è uno dei pochi a essere stato misurato con l'interferometria. Sai, i programmi come stellarium (di celeestia non so) prendono i primi numeri che trovano. Il loro scopo è diverso. La colpa non è certo tua, ma della fonte...
    Quello che non capisco è ciò che dici sugli amici astronomi inventati... Boh...sto invecchiando e mi perdo le battute...

  5. leggendo su wikipedia non è che si possa avere un valore definitivo...
    sulla magnitudine che riporti non ho nulla da dire, dato che non la cito nemmeno, ma sul diametro ci sono varie possibilità
    qui riporta "roughly 400R☉ or 1.87 AU" e a fianco "387 R☉", mentre se si va su quest'altro link (sulla stessa pagina, più sotto) per la stella viene dato un valore di 460.
    A maggior ragione se si tratta di variabile allora Celestia fornisce un valore medio (come ho sempre detto, magari stavolta mi è sfuggito, ma è una cosa risaputa di Celestia) : quale valore suggerisci a questo punto?
    anche con il valore minore,Rasalgethi rimane comunque in testa alla classifica della costellazione!
    è comunque un bellissimo mostro stellare!

  6. Citazione Originariamente Scritto da Pierluigi Panunzi Visualizza Messaggio
    leggendo su wikipedia non è che si possa avere un valore definitivo...
    sulla magnitudine che riporti non ho nulla da dire, dato che non la cito nemmeno, ma sul diametro ci sono varie possibilità
    qui riporta "roughly 400R☉ or 1.87 AU" e a fianco "387 R☉", mentre se si va su quest'altro link (sulla stessa pagina, più sotto) per la stella viene dato un valore di 460.
    A maggior ragione se si tratta di variabile allora Celestia fornisce un valore medio (come ho sempre detto, magari stavolta mi è sfuggito, ma è una cosa risaputa di Celestia) : quale valore suggerisci a questo punto?
    anche con il valore minore,Rasalgethi rimane comunque in testa alla classifica della costellazione!
    è comunque un bellissimo mostro stellare!
    normalmente bisogna guardare la fonte da cui proviene. In questo caso l'interferometria ha dato un valore piuttosto buono che però va collegato alla distanza (Hipparcos). Prendendo le due fonti più valide (queste appunto) si otiene un valore medio di 400. Gli astrofili dovrebbero anche imparare a conoscere come gli errori si valutano e si stabiliscono. Non basta confrontare due fonti che hanno scopo diverso (che niente hanno a che vedere con l'astronomia VERA). Tutto qua. Non penso di aver offeso nessuno... anzi, ho cercato di dare maggiore rilevanza ai dati elencati... Ricordiamoci che qualsiasi dato astronomico ha una storia alle spalle e una ricerca più o meno laboriosa. non piove da un programma di simulazione per computer. Un consiglio spassionato: magari meno stelle, ma con un po' di storia astronomica alle spalle...
    Ovviamente, visione del tutto personale...

  7. le hai già lette tutte le puntate vecchie?
    Macché!
    Ho scoperto l'esistenza di questo sito solo da un paio di mesi e mi ci vorrà una vita per leggere tutti gli articoli
    Comunque trovo molto interessanti anche le guide all'osservazione di Stefano Simoni, ma ne ho trovate solo 11 e non so se ce ne sono o ce ne saranno altre...
    Comunque grazie a tutti per il magnifico lavoro che fate