Il riscaldamento globale è fermo da 16 anni. Parola del Met Office inglese.

Il Met Office inglese ha ammesso pubblicamente che sono 16 anni che non si riscontra più nessun aumento nella temperatura media globale. La notizia è apparsa in sordina, ma è ormai di dominio pubblico nei giornali inglesi. Da noi, come sempre, silenzio. Come mai? Cerco di spiegarvi una mia visione personale, basata su un’attenta ricerca eseguita su internet.

Il Met Office (Meteorological Office) è il servizio nazionale inglese per la meteorologia. Esso è un organismo ufficiale che mai è stato tenero con gli oppositori del riscaldamento globale. Il capo esecutivo è John Hirst. Del Met fa anche parte l’Hadley Centre for Climate Prediction and Research, ossia il centro di ricerca che collabora ufficialmente e assiduamente all’elaborazione delle stime e delle valutazioni dell’andamento passato, presente e futuro del clima mondiale. Lavora quindi in stretto contatto con l’IPCC e non è assolutamente un suo avversario, anzi…

Tuttavia, in modo quasi silenzioso e nascosto tra le pieghe dei suoi annunci, si legge una notizia che dire clamorosa è veramente troppo poco. Secondo il Met, i dati sulla temperatura globale indicano che il Riscaldamento Globale si è fermato da 16 anni e, a riprova di ciò, include una figura molto esplicativa e illuminante, che vi  mostro qua sotto.

andamento della temperatura negli ultimi 16 anni
Andamento della temperatura media globale negli ultimi 16 anni. Fonte: Met Office

Il succo è il seguente:

Dall’inizio del 1997 fino all’agosto del 2012 non vi è stato nessun aumento della temperatura globale media. Questa “pausa” nel trend del riscaldamento globale (1997-2012) ha la stessa durata temporale del periodo in cui si era notata una lieve salita (1980-1997).

Può anche darsi che, finita questa “strana” e imprevista pausa (che nessuno però ha ammesso mediaticamente in Italia), una leggera salita ricominci. Tuttavia, il risultato dato dal Met va contro ogni previsione allarmistica data dall’IPCC. Su questo non ci piove.

Potrei tradurvi gli articoli pubblicati sui giornali inglesi. Non vorrei però che sembrassero scritti da me (come è già capitato…) e quindi vi do un paio di link: qui e qui. Io non sono un climatologo…  Sono scritti in un inglese facilmente comprensibile e al limite potrò darvi una mano. Ne raccontano delle belle…

Ovviamente, coloro che non hanno voluto accettare finora queste conclusioni già dimostrate da parecchi anni dagli “scettici” continueranno a farlo fino a che, improvvisamente, non diventeranno fautori del raffreddamento globale (è già successo negli anni 60-70, quando si temeva una piccola era glaciale).

La verità “vera”, come si deduce anche negli articoli citati precedentemente, è che i modelli di previsione sono troppo sensibili alle ipotesi di partenza (spesso arbitrarie) per essere considerati veramente validi. Ricordiamo, infatti, che molte previsioni drammatiche avrebbero già dovuto verificarsi  e invece niente di quanto atteso è ancora avvenuto. Non voglio fare polemica sugli interessi economici e politici che stanno dietro a molte visioni paurose e ingigantite. Auspico solo che, finalmente, la scienza pura si impossessi di un problema enorme, di cui ancora si sa troppo poco, senza essere spinta da stimoli ben lontani dalla ricerca della verità.

Come può capitare che invece i media ci diano sempre notizie unilaterali? E chi sono gli esperti che ce le impongono senza alcun dubbio a riguardo e che il pubblico considera ormai “per definizione” come unici depositari della verità scientifica? E perché questi scienziati non hanno mai proposto e presentato un vero dibattito tra i “pro” e i “contro”? la verità vince quando la si dimostra con dati di fatto e non con gli atti di fede.

Beh… è ora di fare un po’ di nomi. E io li faccio senza alcuna paura, dato che non mi permetterei mai di dire il falso o di insultare qualcuno.

Prendiamo la TV, ad esempio, e facciamo un po’ di chiarezza. Chi sono i due esperti che ci propinano più frequentemente notizie sul clima, normalmente con risvolti e scenari apocalittici? In pratica solo due: Luca Mercalli e Mario Tozzi. “Sono davvero esperti di clima?”, mi sono chiesto.

Sono, allora, andato a cercare su internet per trovare la loro biografia e soprattutto la loro bibliografia scientifica riguardante la climatologia (e non solo). Normalmente gli scienziati a livello internazionale mettono in bella evidenza soprattutto i loro articoli scientifici, apparsi su riviste professionali.

Lo stesso non sembra capitare per i nostri due esperti televisivi. Si trovano solo pubblicazioni divulgative e interventi televisivi e mediatici. O, almeno, io non sono riuscito a trovare quelle “serie”, che hanno subito un “referaggio” internazionale. Ci saranno sicuramente, ma non sono certo di facile reperimento. Io so soltanto che se faccio lo stesso per me, riguardo all’astronomia  e all’astrofisica, escono subito “abstract” e referenze di anni e anni di lavoro professionale, anche senza averle mai inserite in web personali.

La divulgazione è una bellissima cosa, ma sono convinto che dovrebbe essere fatta solo da chi è un vero specialista della materia. Solo avendo lavorato direttamente per anni e anni su un certo problema specifico si è poi in grado di spiegarlo in modo semplice e comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Leggere su libri scritti da altri e poi riferire le notizie, più o meno elaborate dalla propria visione non specialistica, può portare a grande confusione e/o ad alterazioni dei risultati effettivi. Sicuramente, viene esclusa qualsiasi tipo di visione critica della situazione. Riguardo a Luca Mercalli posso dire che ne ho avuto la prova assistendo direttamente a una sua conferenza.

I nostri due esperti, a parte la difficoltà di poter leggere le loro pubblicazioni scientifiche (se qualcuno ci riuscisse me lo faccia subito sapere), sono veramente esperti della materia di cui spesso e volentieri parlano in TV con sicurezza e assolutismo? Andiamo a leggere la loro biografia.

Mario Tozzi è un geologo, primo ricercatore del CNR (l’equivalente di un professore associato universitario). Avendo superato i 50 anni, da un personaggio di primo piano come ci viene presentato in TV, potremmo aspettarci qualcosa di più, ossia che avesse già raggiunto il primo livello, ossia dirigente di ricerca (equivalente a professore ordinario). Ma questo non è certo un argomento risolutivo nel nostro Paese che ben raramente valuta i meriti effettivi. E poi la ricerca si scontra non poco con le continue apparizioni televisive. Comunque sia, il suo nome non viene mai citato tra i “grandi” climatologi internazionali.

E’ molto più importante il tipo di ricerca svolto da Tozzi. Egli è un geologo e, come è facile intuire, tra geologia  e climatologia vi è una bella differenza. In linea teorica, tutto ciò che riguarda la Terra ha  profonde interazioni. la Terra è un pianeta (astronomia), abitato da forme viventi (paleontologia), che possiede un atmosfera (climatologia) in qualche modo connessa alle alterazioni fisiche della parte solida (geologia), ecc., ecc. Oggi, però, le ricerche sono sempre più specialistiche e i processi fisici coinvolti sono decisamente differenti. Io sono un planetologo (geologo=Terra, planetologo=pianeti) da quarant’anni (ossia ho studiato la fisica dei corpi planetari), ma non posso certo considerarmi un esperto del clima terrestre.

Possiamo quindi dire che mentre la geologia studia l’evoluzione della crosta e dell’interno della Terra, la climatologia affronta i fenomeni caotici che avvengono nell’atmosfera, legati sia ad attività endogene che esogene. Due campi estremamente diversi come approccio e cultura di base.

Ancora diversa è la posizione di Luca Mercalli, che ultimamente viene presentato come “climatologo”. Attenzione: interessarsi di climatologia NON vuol dire essere un climatologo. Io posso divertirmi a leggere decine di libri di paleontologia, ma non mi permetterei mai di dire che sono un “paleontologo”. Mercalli si è laureato in Francia in geografia e scienze della montagna. Scusate… ma tra un esperto di montagna e di geografia e un esperto di climatologia il passo è molto lungo. Anche per lui non sono riuscito a trovare pubblicazioni scientifiche pubblicate su riviste internazionali con referee (sarà sempre colpa mia, ovviamente).

Sicuramente, ha svolto un ottimo lavoro come meteorologo dilettante (ossia senza una laurea specifica), ma , nuovamente, non confondiamo la meteorologia con la climatologia. La prima studia il tempo atmosferico locale ed esegue previsioni a breve periodo basandosi su modelli più o meno empirici costruiti, solitamente, da esperti dell’atmosfera. La seconda studia invece i processi dinamici dell’atmosfera della Terra su periodi anche molto lunghi. In altre parole, la seconda è scienza estremamente complicata e necessita una conoscenza approfondita della fisica, la prima può affidarsi a un programma creato da altri e a una intelligente lettura e interpretazione dei risultati.

Luca Mercalli, quindi, al limite, può essere considerato un ottimo meteorologo dilettante, con una profonda conoscenza dei ghiacciai alpini (per studi universitari), ma non certo un climatologo professionista.

Per concludere, i due esperti televisivi saranno anche bravissimi divulgatori e simpaticissimi uomini di spettacolo, ma sicuramente non hanno nel loro bagaglio scientifico una conoscenza professionale sul clima. Perché allora dobbiamo sentire solo le loro idee e farci imporre i loro atti di fede? Non sarebbe meglio far discutere VERI climatologi, magari con idee diverse su un argomento sicuramente ancora troppo poco conosciuto, e lasciare lo spettatore libero di capire e di decidere?

Le verità imposte, senza possibilità di contraddittorio, da parte di persone che sono buoni divulgatori ma non esperti di ciò che dicono, mi sembra un’assurdità bella e buona. E’ poi ovvio che le notizie più interessanti e innovative (come quella data all’inizio dell’articolo) non riescano ad arrivare al grande pubblico.

Scusate, ho solo cercato di chiarire una situazione che penso causi non poca confusione al pubblico che sente e/o legge notizie mediatiche e non scientifiche. Poi, ovviamente, ognuno pensi e faccia quello che vuole…

 

 

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38 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Devo dire che la notizia in effetti non era passata... e per quanto riguarda le tue riflessioni sui possibili perchè, devo dire che in parte concordo.
    Mentre Luca Mercalli non lo conosco, devo dire che invece il TOZZI in molte occasioni l'ho apprezzato ma onestamente l'ho sempre tradotto come un buon giornalista/conduttore, meno come uno scienziato... un Piero Angela insomma...
    concordo un pochino meno sull'apporto che può dare un geologo allo studio della climatologia, che penso invece essere un contributo prezioso. per quanto riguarda il grafico che hai mostrato nel tuo articolo sono convinto che le anomalie dell'andamento della curva appaiono macroscopiche perchè il periodo osservato è relativamente breve.. le cose cambierebbero e anche molto se il periodo osservativo prendesse in considerazione ad esempio alcune ERE... e qui un qualunque climatologo dovrebbe lavorare a braccetto per forza con un geologo....

  2. l'articolo che hai scritto ti fa onore per la chiarezza dei dati esposti (come in tutti gli articoli passati sul gw).
    ricordo, a spanne nella mia memoria, che il Tozzi il giorno 1 o 2 gennaio 2012, parlava in tv (in RAI) anche di astronomia e di interazioni gravitazionali tra i pianeti, tutto questo per "controbattere" alcuni astrologi.
    questo per dire.... a volte fare i tuttologi porta solo il confondere le idee a chi ci ascolta.....

  3. Citazione Originariamente Scritto da marcom73 Visualizza Messaggio
    Devo dire che la notizia in effetti non era passata... e per quanto riguarda le tue riflessioni sui possibili perchè, devo dire che in parte concordo.
    Mentre Luca Mercalli non lo conosco, devo dire che invece il TOZZI in molte occasioni l'ho apprezzato ma onestamente l'ho sempre tradotto come un buon giornalista/conduttore, meno come uno scienziato... un Piero Angela insomma...
    concordo un pochino meno sull'apporto che può dare un geologo allo studio della climatologia, che penso invece essere un contributo prezioso. per quanto riguarda il grafico che hai mostrato nel tuo articolo sono convinto che le anomalie dell'andamento della curva appaiono macroscopiche perchè il periodo osservato è relativamente breve.. le cose cambierebbero e anche molto se il periodo osservativo prendesse in considerazione ad esempio alcune ERE... e qui un qualunque climatologo dovrebbe lavorare a braccetto per forza con un geologo....
    ti do ragione... in questo senso, un planetologo può anche capirci un po' (la Terra è sempre un pianeta). Il fatto è che non ho visto alcuna pubblicazione scientifica sul clima (ma nemmeno di geologia) del caro Tozzi. Purtroppo, però, ribadisco che la specializzazione è talmente enorme oggi giorno che chi studia una cosa non ha il tempo di applicarla ad altre. Le anomalie non sono grandi, e, infatti, si dice che è più o meno costante...
    Se, poi, andiamo a considerare le ere, allora il GW cade miseramente, dato che il periodo caldo minoico, quello romano e quello medioevale hanno superato di molto quello odierno...
    Resta il fatto che sarebbe bello assistere a dibattiti tra addetti ai lavori sia pro che contro... e non alle solite lezioncine imparate a memoria da chi non è un vero esperto. Non trovi?

  4. Citazione Originariamente Scritto da etruscastro Visualizza Messaggio
    l'articolo che hai scritto ti fa onore per la chiarezza dei dati esposti (come in tutti gli articoli passati sul gw).
    ricordo, a spanne nella mia memoria, che il Tozzi il giorno 1 o 2 gennaio 2012, parlava in tv (in RAI) anche di astronomia e di interazioni gravitazionali tra i pianeti, tutto questo per "controbattere" alcuni astrologi.
    questo per dire.... a volte fare i tuttologi porta solo il confondere le idee a chi ci ascolta.....
    Eh sì, caro mio... ormai il mondo mediatico è dei tuttologi che sono sempre presenti come il prezzemolo. Forse hanno intrallazzi televisivi potenti (parenti, amici, o altro). Fatto sta che essere sempre al centro dei programmi "scientifici" lascia loro ben poco spazio per fare ricerca.... e quello che dicono è recuperato qua e là, seguendo l'ondata che fa più "scoop" o più idea del momento. Oggi va di moda il GW, domani chissà... Vedrai che gli stessi tuttologi cambieranno facilmente idea...

    Tra parentesi, tutti parlano di ghiacciai in ritirata: giustissimo! Ma chi di loro ha mai detto che la ritirata è cominciata alla fine della piccola era glaciale del 1700, quando non vi era ancora il diavolo CO2? Un vero geologo o glaciologo (si dice così ? ) queste cose dovrebbe saperle molto bene... E poi non è sempre così vero. Dicono che sia il disgelo che ha fatto scoprire la mummia del Simulaun e i resti dei soldati della prima guerra. Sicuramente sì. ma se la mummia viva e i soldati erano in quei luoghi vuol dire che ai loro tempi i ghiacciai non c'erano...

    A furia di ingoiare balle, faremo le bolle...

  5. sono d'accordo ma penso anche che dobbiamo ammettere che lo strumento televisivo a volte ha delle regole che mal si sposano con quanto stiamo dicendo noi... non penso che sulla RAI ci sia la possibilità/volontà di produrre contenitori troppo specialistici perchè questi sarebbero riservati ai soli addetti ai lavori quando invece la platea da raggiungere deve essere gioco-forza più vasta.. in un certo senso però benvengano programmi di "divulgazione scientifica " che magari possano INCURIOSIRE il pubblico che se vuole poi può approfondire i temi trattati... ben inteso che non sto facendo confusione tra VOYAGER () e per esempio QUARK ().. il profilo e la missione agli opposti...
    Più spazio si trova per esempio su SKY dove ho potuto vedere dei documentari che CI INTERESSANO mi sembra ben fatti...
    la nostra produzione scientifica in effetti non trova un canale " di massa " per raggiungere il grande pubblico.. e questo è un peccato...

  6. Purtroppo ormai tutti i giornali e le televisioni sono pieni di questi tuttologi che parlano (a volte a caso) dei più disparati argomenti... io sono laureato in chimica e il tema dell'ambiente mi è molto caro sia per interesse personale che per motivi di studio... quando guardo i programmi che parlano di questo argomento mi viene da mettermi le mani nei capelli per le fesserie che vengono dette... il problema però è ciò che deriva dalle loro affermazioni... infatti una persona che conosce l'argomento abbastanza bene o semplicemente una persona curiosa può riconoscere gli errori detti e può cercare di farsi un'opinione personale utilizzando altre risorse... però credo che la maggioranza delle persone tenda a dare per buono ciò che sente eliminando ogni ragionevole dubbio finendo col credere a stupidaggini (tipo che la legna quando brucia non inquina, ecc ecc).
    Sul riscaldamento globale, a livello scientifico, vi è tuttora un acceso dibattito... la verità, come è stato detto, è che i modelli che fanno le previsioni non sono (ancora) sufficientemente accurati in quanto devono tenere conto di praticamente tutte le discipline scientifiche... comunque i dati presentati sono sicuramente un buon segnale, anche se ci andrei coi piedi di piombo. 15 anni sono pochi per poter dire con certezza che il riscaldamento si è fermato... Comunque l'articolo rappresenta un bel smacco a tutti i catastrofisti

  7. Citazione Originariamente Scritto da Harlock Visualizza Messaggio
    Purtroppo ormai tutti i giornali e le televisioni sono pieni di questi tuttologi che parlano (a volte a caso) dei più disparati argomenti... io sono laureato in chimica e il tema dell'ambiente mi è molto caro sia per interesse personale che per motivi di studio... quando guardo i programmi che parlano di questo argomento mi viene da mettermi le mani nei capelli per le fesserie che vengono dette... il problema però è ciò che deriva dalle loro affermazioni... infatti una persona che conosce l'argomento abbastanza bene o semplicemente una persona curiosa può riconoscere gli errori detti e può cercare di farsi un'opinione personale utilizzando altre risorse... però credo che la maggioranza delle persone tenda a dare per buono ciò che sente eliminando ogni ragionevole dubbio finendo col credere a stupidaggini (tipo che la legna quando brucia non inquina, ecc ecc).
    Sul riscaldamento globale, a livello scientifico, vi è tuttora un acceso dibattito... la verità, come è stato detto, è che i modelli che fanno le previsioni non sono (ancora) sufficientemente accurati in quanto devono tenere conto di praticamente tutte le discipline scientifiche... comunque i dati presentati sono sicuramente un buon segnale, anche se ci andrei coi piedi di piombo. 15 anni sono pochi per poter dire con certezza che il riscaldamento si è fermato... Comunque l'articolo rappresenta un bel smacco a tutti i catastrofisti
    pienamente d'accordo, ovviamente.
    15 anni sono pochi, ma lo sono anche quelli precedenti... Diciamo che finora può rientrare benissimo nelle deboli variazioni legate a differenti fenomeni, quali l'attività solare, le correnti oceaniche e mille altre ragioni non ancora ben conosciute...

    Intanto continuiamo a beccarci le ramanzine mediatiche e bruciamo pure i prodotti biologici che -ovviamente- non inquinano!!!!

  8. Per non parlare di quanto ci costa questa bufala...
    Lo sapete sì che sulla bolletta dell'energia elettrica paghiamo una sopratassa per l'emissione di anidride carbonica?
    Laddove proprio ieri ho sentito una notizia che diceva che gli alberi stanno meglio e sono più grandi e rigogliosi perché hanno più CO2 di cui "cibarsi"...