Pochi alieni? Colpa degli asteroidi.

Gli asteroidi, come spesso ho ripetuto, sono normalmente considerati una specie di maledizione, dato che se ne parla solo quando si avvicinano troppo al nostro tranquillo pianeta. Tuttavia, pochi riflettono sulla loro importanza fondamentale riguardo all’esistenza della vita. L’Università del Colorado ha fatto il punto della situazione e conferma pienamente quanto ho scritto varie volte su queste pagine.

Si conoscono ormai moltissimi sistemi planetari nella nostra galassia, ma gli alieni continuano a latitare. Probabilmente la colpa è del tipo di fascia asteroidale che è ospitato all’interno degli altri sistemi planetari. Finora, infatti, nessuno ha mostrato una fascia asteroidale veramente uguale alla nostra.

E questo potrebbe essere un grave problema. Analizziamo da vicino ciò che comporta l’esistenza di una fascia piena di detriti posizionata proprio come la nostra. Essi possono impattare i pianeti terrestri, il che vuol dire che possono riversare su di loro acqua, composti organici e metalli pesanti che la Terra, ad esempio, ha nascosto da molto tempo al suo interno. Potrebbero addirittura trasportare le molecole base della vita. I loro urti più violenti hanno probabilmente innescato la formazione della Luna, veramente utile per la stabilità dell’orbita terrestre. Gli stessi impatti, se da una parte distruggono la vita, dall’altra creano condizioni essenziali per l’evoluzione di nuove forme viventi (i dinosauri insegnano).

Le loro caratteristiche così peculiari dipendono soprattutto dalla loro posizione rispetto al Sole: sono oltre la “linea del ghiaccio”, un confine che divide il Sistema Solare interno da quello esterno, dove i composti volatili come l’acqua possono rimanere intatti.

La ragione di questa particolare posizione è ovviamente Giove. Moltissimi esopianeti giganti stanno all’interno della linea del ghiaccio e hanno, perciò, creato fasce asteroidali troppo vicine alla stella e quindi non così variegate in composizione come la nostra. Al limite potrebbero non avere proprio permesso la loro formazione.  Il nostro Giove, invece, ha vanificato la formazione di un unico pianeta, ma ha dato il via a un’intensa evoluzione collisionale di ciò che era rimasto in quella zona, causando come conseguenza degli incontri molto ravvicinati con i pianeti interni.

In altre parole, Giove, per la sua massa e posizione, ha disturbato abbastanza gli asteroidi per formare un gruppo numerosissimo di planetesimi capaci di frammentarsi e di spingersi in parte verso la Terra, ma non così tanto da espellerli tutti da quella zona o da inibire del tutto la loro formazione. Se fosse stato più vicino li avrebbe fatti sparire molto velocemente e senza pietà. D’altra parte, però, se fosse stato più lontano avrebbe permesso la formazione di un pianeta o -al limite-, pur bloccandola, non avrebbe “agitato” troppo ciò che era rimasto, senza innescare un’evoluzione collisionale travolgente.

Questo fatto mi ricorda molto il celebre romanzo “Jurassic Park” e, soprattutto, il suo seguito. Nei due libri, il punto fondamentale per la sopravvivenza dei dinosauri “ricostruiti”  si era dimostrata la vicinanza al caos. Se fossero stati troppo vicini sarebbero stati investiti da cambiamenti troppo veloci e drastici: la vita non sarebbe riuscita a stabilizzarsi. Se fossero stati troppo lontani, la vita avrebbe subito pochi scossoni e avrebbe teso alla monotonia e alla ripetitività, senza apprezzabili cambiamenti. In entrambi i casi non sarebbero riusciti a sopravvivere a lungo.

Così potrebbe essere la vita sulla Terra rispetto agli asteroidi. Se fossero stati troppo tranquilli (Giove lontano) non avrebbero causato forti “emozioni” al nostro pianeta e non avrebbero trasportato materiale utile alla vita o, addirittura, la vita stessa. Se fossero stati troppo agitati (Giove vicino) o non sarebbero proprio sopravvissuti o sarebbero stati eccessivamente violenti e rapidi nel causare drastici cambiamenti.

Forse, concludono i ricercatori del Colorado, bisognerebbe concentrare la ricerca della vita extraterrestre solo su sistemi planetari in cui il pianeta gigante più vicino alla stella sia almeno oltre la linea del ghiaccio.

Se vogliamo trovare degli amici alieni dobbiamo sperare che abbiano asteroidi come i nostri…

Probabilmente non ho sbagliato a dedicare la mia vita scientifica a quegli oggetti così piccoli, brutti e cattivi!

fasce asteroidali
Tre possibili casi di fascia asteroidale. In alto il pianeta gigante sarebbe stato troppo vicino e li avrebbe spazzati via velocemente. In basso, sarebbe stato troppo lontano e avrebbe permesso una vita tranquilla ai planetesimi incapaci di formare un pianeta. In mezzo. La nostra situazione: asteroidi abbastanza agitati e ancora presenti e attivi. (Fonte: George Dvorsky)

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13 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Un quesito.. I pianeti giganti si sono formati per prima nella nebulosa protoplanetaria? Quindi è Giove che ha determinato la distribuzione degli altri pianeti?

  2. Approfitto dell'ennesimo spunto fornito da Vincenzo per avere un chiarimento sulla presenza di acqua sulla Terra e soprattutto sulla sua "oceanica" entità.
    E' veramente credibile che gli oceani si siano formati dall'apporto di comete ed asteroidi "carichi di acqua" ?
    Esiste una dimostrazione che vada un po' oltre la semplice ipotesi?
    A me questa idea di un pianeta (arido ?) che viene "annaffiato" da migliaia di comete e asteroidi carichi d'acqua non convince molto...
    Dall'articolo di Vincenzo comincio a capire perché l'acqua sia presente sugli asteroidi (lontananza dal sole), ma allora ...PRIMA ... era presente anche sulla Terra ed è evaporata?
    Grazie come sempre per il vostro ottimo lavoro di divulgazione e complimenti per il nuovo sito!
    Giorgio

  3. Citazione Originariamente Scritto da Beppe Visualizza Messaggio
    Un quesito.. I pianeti giganti si sono formati per prima nella nebulosa protoplanetaria? Quindi è Giove che ha determinato la distribuzione degli altri pianeti?
    in modo molto approssimativo direi di sì. Almeno per il nostro SS, dato che Giove era esterno ed aveva a disposizione molto più materiale solido per creare i primi planetesimi. Alemno questo è valido per i pianeti interni che avevano poco materiale resistente al calore per solidificarsi.

  4. Citazione Originariamente Scritto da Giorgio Visualizza Messaggio
    Approfitto dell'ennesimo spunto fornito da Vincenzo per avere un chiarimento sulla presenza di acqua sulla Terra e soprattutto sulla sua "oceanica" entità.
    E' veramente credibile che gli oceani si siano formati dall'apporto di comete ed asteroidi "carichi di acqua" ?
    Esiste una dimostrazione che vada un po' oltre la semplice ipotesi?
    A me questa idea di un pianeta (arido ?) che viene "annaffiato" da migliaia di comete e asteroidi carichi d'acqua non convince molto...
    Dall'articolo di Vincenzo comincio a capire perché l'acqua sia presente sugli asteroidi (lontananza dal sole), ma allora ...PRIMA ... era presente anche sulla Terra ed è evaporata?
    Grazie come sempre per il vostro ottimo lavoro di divulgazione e complimenti per il nuovo sito!
    Giorgio
    l'ipotesi è più che credibile: la quantità che sarebbe arrivata sarebbe più che sufficiente a riempire molte volte gli oceani. Sono stati fatti conti basati sul numero di impatti previsti e sulla massa trasportata.

    L'acqua era sicuramente presente nella terra primitiva, ma la temperatura non permetteva che si solidificasse e quindi è stata spazzata via dal vento solare. In seguito, quando la temperatura era diminuita, non ne aveva più a disposizione...

  5. enzo,volevo sapere :tra gli asteroidi della fascia del nostro sistema solare e quelli della fascia di kuiper o della nube di oort,ci sono differenze fondamentalmente?chèsso, per forma,dimensioni o composizione?(a parte l'orbita,ovvio)

  6. Citazione Originariamente Scritto da davide1334 Visualizza Messaggio
    enzo,volevo sapere :tra gli asteroidi della fascia del nostro sistema solare e quelli della fascia di kuiper o della nube di oort,ci sono differenze fondamentalmente?chèsso, per forma,dimensioni o composizione?(a parte l'orbita,ovvio)
    beh... queste cose dovresti saperle...

    tutto dipende dalla distanza dal Sole a cui si sono formati: più vicini più metalli e silicati, meno vicini più ghiacci di elementi volatili. I KBO possono essere anche più grandi degli asteroidi: Plutone insegna. La nube di Oort contiene pezzi di ghiaccio, ovviamente. Le forme sono irregolari quando sono piccoli e tendono all'ellissoide a due assi o alla sfera quando domina l'autogravitazione. Ma, scusa, tu non hai il libro? pensavo di sì...

  7. Citazione Originariamente Scritto da Vincenzo Zappalà Visualizza Messaggio
    beh... queste cose dovresti saperle...

    tutto dipende dalla distanza dal Sole a cui si sono formati: più vicini più metalli e silicati, meno vicini più ghiacci di elementi volatili. I KBO possono essere anche più grandi degli asteroidi: Plutone insegna. La nube di Oort contiene pezzi di ghiaccio, ovviamente. Le forme sono irregolari quando sono piccoli e tendono all'ellissoide a due assi o alla sfera quando domina l'autogravitazione. Ma, scusa, tu non hai il libro? pensavo di sì...
    Scusa Enzo, sono stato un po' assente e, forse lo sarò ancora un pochino, causa problemi al computer di casa.
    Volevo chiederti, ma le comete appunto, che non si trovano nella fascia asteroidale principale ma ben dietro al SS, hanno comunque contribuito all'apporto di acqua e , se non erro, anche di altri elementi organici non sono in ogni caso importanti per lo sviluppo della vita? Ci sarà o ci potrà essere una fascia tipo Kuiper anche in altri Sistemi Planetari?
    E' vero che Giove è importante anche per le comete, ma solo in quella posizione?

  8. Citazione Originariamente Scritto da Vincenzo Zappalà Visualizza Messaggio
    beh... queste cose dovresti saperle...

    tutto dipende dalla distanza dal Sole a cui si sono formati: più vicini più metalli e silicati, meno vicini più ghiacci di elementi volatili. I KBO possono essere anche più grandi degli asteroidi: Plutone insegna. La nube di Oort contiene pezzi di ghiaccio, ovviamente. Le forme sono irregolari quando sono piccoli e tendono all'ellissoide a due assi o alla sfera quando domina l'autogravitazione. Ma, scusa, tu non hai il libro? pensavo di sì...

    si si cel'ho, è che per assimilare tutto e (ricordarmene soprattutto) dovrei rileggerlo una volta ogni dieci giorni

  9. Citazione Originariamente Scritto da davide1334 Visualizza Messaggio
    si si cel'ho, è che per assimilare tutto e (ricordarmene soprattutto) dovrei rileggerlo una volta ogni dieci giorni
    va bene, va bene... ti perdono! Comunque, appena hai tempo, vai a rileggerti il Sistema solare e gli asteroidi.

  10. Citazione Originariamente Scritto da Mario Fiori Visualizza Messaggio
    Scusa Enzo, sono stato un po' assente e, forse lo sarò ancora un pochino, causa problemi al computer di casa.
    Volevo chiederti, ma le comete appunto, che non si trovano nella fascia asteroidale principale ma ben dietro al SS, hanno comunque contribuito all'apporto di acqua e , se non erro, anche di altri elementi organici non sono in ogni caso importanti per lo sviluppo della vita? Ci sarà o ci potrà essere una fascia tipo Kuiper anche in altri Sistemi Planetari?
    E' vero che Giove è importante anche per le comete, ma solo in quella posizione?
    caro Mario, come ti capisco... (adesso tutta va bene, ma incrocio le dita...).

    Sicuramente hai ragione. Anche le comete hanno sicuramente favorito l'apporto di materiale utilissimo per vita. Ma gli asteroidi hanno una composizione molto più ricca come composizione e sono anche quelli che ci raggiungono più facilmente. Il punto è: basterebbero le comete a fare evolvere un pianeta come la Terra?
    Diciamo che l'articolo e la ricerca del Colorado è un po' di parte...