Tre disegni e tre semplici verità

Pochi giorni fa avevo proposto di stilare un manifesto che caratterizzasse il nostro sito, che direi si diversifica dagli altri in giro per il web per molte caratteristiche sia scientifiche che etiche. Attendo ancora ulteriori input… Tuttavia, un salto in avanti meraviglioso ci è stato offerto dalla nostra lettrice Ilaria (Ila), un acquisto veramente prezioso. Nel forum ha pubblicato tre disegni fatti da lei strettamente collegati all’astronomia. Oltre all’indubbia bellezza grafica, mi permetto di dire che hanno un significato veramente profondo che collima perfettamente con lo spirito generale del nostro sito. Mi prendo la libertà di pubblicarli in questo articolo che tutto è meno che un OT. L’opera di Ila potrebbe rappresentare perfettamente l’essenza di Astronomia.com e dei rapporti tra uomo e Universo. Metto il mio nome per questioni “tecniche”, ma consideratelo opera della nostra amica. Le poche parole di commento sono già completamente espresse dalla splendida e commossa grafica.

A parte i titoli dati dalla stessa Ilaria, io mi permetto di aggiungere un altro titolo, che rappresenta per ciascun disegno l’essenza più vera e reale. Tre proprietà, o se volete tre scopi e tre spunti di riflessione: CURIOSITA’, DIVERTIMENTO, FAME DI SAPERE. Tre caratteristiche essenziali per avvicinarsi al Cosmo e quindi a noi stessi. Avessi conosciuto prima Ila avrei usato i suoi disegni per i tre libri pubblicati finora: il teatro (con Francesca), il gioco delle stelle e Rosetta. Capirete subito perché.

Cominciamo dalla volpe, dalla CURIOSITA’. Lo avrei scelto per l’Infinito Teatro del Cosmo (e penso che Francesca sia pienamente d’accordo con me). La volpe osserva il telescopio sicuramente dalla parte sbagliata. Essa ci dice che non è necessario imparare la tecnica e gli aggeggi già preparati che vestono come ninnoli sovrabbondanti lo strumento. Ci si può accostare al telescopio muniti solo e soltanto di curiosità e di attenzione. Facendo lavorare il proprio cervello non vi è bisogno di sapere già tutto o di seguire regole prefissate.  Prima o poi la volpe riuscirà a guardare le stelle, ma soprattutto le guarderà dopo essersele conquistate da sola, con la sua curiosità. E, per farlo, non avrà bisogno solo degli occhi, ma della mente, soprattutto, e di molto cuore. Senza questi due aiuti, gli occhi non vedono assolutamente quello che credono di vedere, davanti a loro scende implacabile un telone fittizio. Le stelle diventano oggetti freddi e ripetitivi, senza una vera emozione. Forse, addirittura, costruiti al computer. No, non è la volpe  che guarda con smania l’uva che non riuscirà a raccogliere. Questa volpe riuscirà a capire e a gioire veramente del cielo. La sua curiosità supererà tutti i piccoli, inutili, problemi tecnici dell’osservazione senza mente e senza cuore. Gli occhi non sono così necessari.

La curiosità è la base della conoscenza

Il secondo disegno sarebbe stato perfetto per il Gioco delle Stelle e rappresenta il DIVERTIMENTO più semplice e senza confini. Un gattino, simbolo di umiltà, di innocenza e di gioia di vivere viene trasportato nel mondo degli astri e le dimensioni perdono di significato. Le stelle e i pianeti lo riconoscono e lo invitano a giocare con loro. Tutto l’Universo è un gioco infinito e noi potremmo far parte di quel gioco se solo ce ne accorgessimo. Il gattino ci è riuscito. Quando lo capiranno tanti di noi? Il gattino sa di non essere al centro del mondo, di non poter mutare il suo pianeta, di essere uno dei tanti personaggi che trascorreranno nel Cosmo solo un respiro del tempo. Sì, ma uno dei pochi che affronta l’immensità e la brevità con umiltà, curiosità e voglia di divertirsi. Bastano queste “banali” proprietà  per garantirgli il biglietto per un mezzo di trasporto che non teme le distanze: la gioia. E le stelle si faranno toccare senza problemi dalle sue delicate zampette senza peso e senza superbia.

un miagolio astronomico

Il terzo disegno ha un efficacia dirompente e immediata. Qualsiasi parola sarebbe inutile. Il neonato ha FAME. La cosa più naturale del mondo. Fame, ma non solo di cibo, bensì di sapere, di conoscere, di apprendere. E’ un bimbo, puro e senza oppressioni esterne, libero di cibare sia il suo corpo che la sua mente. I media sono ancora lontani. Se riuscirà a nutrirsi abbastanza di latte stellare (non per niente abbiamo la Via Lattea a portata di mano) acquisterà  anche gli anticorpi che lo difenderanno dalla stupidità e dall’apatia. Lui è appena nato, ma ci ricorda che non è mai troppo presto e nemmeno mai troppo tardi per bere il succo dolce della conoscenza. La copertina ideale per Rosetta e le tre sorelle… accidenti!

Non è mai troppo presto per amare le stelle

Grazie Ilaria per averci fatto riflettere e per averci permesso di leggere un po’ meglio dentro di noi.

Considerate questo semplice articolo un Augurio sincero e sentito per una Pasqua umile e serena da parte di Ilaria e mia…

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26 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Incredibile, sembrano fatti apposta per descrivere il manifesto di Astronomia.com!
    Ancora complimenti Ad Ilaria per le emozioni che è riuscita a suscitare in tutti noi!

  2. Vincenzo, IO ringrazio TE.... Sei riuscito a leggere tra le righe (o meglio, tra i "tratteggi") quello che ho voluto esternare attraverso la matita.
    Giusto: l'umanità dovrebbe avere sempre fame di sapere. E il nutrimento ci è dato da ciò che ci circonda: l'immediatamente vicino e l'affascinante lontano. Questo, l'Universo intero, dovrebbe essere la nostra mensa...

  3. Citazione Originariamente Scritto da Ila Visualizza Messaggio
    Vincenzo, IO ringrazio TE.... Sei riuscito a leggere tra le righe (o meglio, tra i "tratteggi") quello che ho voluto esternare attraverso la matita.
    Giusto: l'umanità dovrebbe avere sempre fame di sapere. E il nutrimento ci è dato da ciò che ci circonda: l'immediatamente vicino e l'affascinante lontano. Questo, l'Universo intero, dovrebbe essere la nostra mensa...

    Grande Ilaria... Non è che ce la fai a venire a Tarquinia per la conferenza? Mi piacerebbe tanto conoscerti...

  4. Citazione Originariamente Scritto da Vincenzo Zappalà Visualizza Messaggio
    Grande Ilaria... Non è che ce la fai a venire a Tarquinia per la conferenza? Mi piacerebbe tanto conoscerti...
    Il 4 maggio vero?.... il 5 farà la prima comunione mia nipote, non credo di poterci essere (a meno che nel frattempo non inventino il teletrasporto e io possa tornare a casa in quattro e quattr'otto subito dopo la fine dell'evento)
    Peccato, mi sarebbe tanto piaciuto, i temi trattati sono interessantissimi, me li sarei "mangiati" tutti fino a farne indigestione!

    Per caso non hai in programma di farne altre ?

  5. Grazie a Ila per i disegni e a Vincenzo per averli fatti così sapientemente notare. e tantissimi auguri di Buona Pasqua a tutti voi.

  6. Citazione Originariamente Scritto da Ila Visualizza Messaggio
    Il 4 maggio vero?.... il 5 farà la prima comunione mia nipote, non credo di poterci essere (a meno che nel frattempo non inventino il teletrasporto e io possa tornare a casa in quattro e quattr'otto subito dopo la fine dell'evento)
    Peccato, mi sarebbe tanto piaciuto, i temi trattati sono interessantissimi, me li sarei "mangiati" tutti fino a farne indigestione!

    Per caso non hai in programma di farne altre ?
    per quest'anno non sarà facile, ma... chissà che non si ripeta il prossimo (sempre che Etruscastro non mi vieti l'ingrasso in Tarquinia!!!!).