Rotta di collisione? Una cometa sta puntando Marte

Nel corso degli anni, le nazioni della Terra che viaggiano nello spazio hanno inviato dozzine di sonde e rover per esplorare Marte. Attualmente ci sono tre satelliti in orbita attorno al pianeta rosso e due rover, Opportunity e Curiosity, che si spostano sulla sabbia rossa sottostante. Marte è secco, arido e apparentemente senza vita.

Molto presto, questi dispositivi potrebbero ritrovarsi in un mondo completamente differente.

“C’è una piccola probabilità che la cometa 2013 A1 possa colpire Marte ad ottobre del prossimo anno” dice Don Yeomans, del programma NEO (NEAR Earth Objects) presso il JPL della NASA. “Calcoli recenti fissano ad 1 su 2000 la probabilità di impatto”.

Qui possiamo vedere un filmato che spiega l’evento.

Il nucleo della $cometa$ ha probabilmente un diametro compreso tra 1 e 3 Km e si sta avvicinando velocemente, a circa 56 km/s: “Se colpisse Marte, genererebbe l’energia equivalente di 35 milioni di megatoni” dice Yeomans. Come paragone, l’impatto asteroidale che fece scomparire i dinosauri 65 milioni di anni fa è stato tre volte maggiore, 100 milioni di megaton. Un’altro paragone si può avere con la meteora che esplose sopra Chelyabinsk, in Russia, lo scorso febbraio, danneggiando edifici e ferendo persone: la $cometa$ di Marte ha un potenziale di energia 80 milioni di volte maggiore di quella della piccola $meteora$. Un impatto non significherebbe necessariamente la fine del programma di esplorazione della NASA, ma potrebbe trasformare il programma, oltreché Marte stesso.

“Mi fa pensare ad un grande esperimento climatico” dice Michael Meyer, scienziato capo del Mars Exploration Program presso la NASA, “Un impatto spargerebbe parecchia materia nell’atmosfera marziana: polvere, sabbia, acqua e altri detriti, ed il risultato sarebbe un pianeta più caldo e più secco di quello che conosciamo ora”. Meyer è preoccupato del fatto che la sonda Opportunity (alimentata a celle solari) potrebbe soffrire della presenza di un’atmosfera resa opaca, mentre Curiosity (alimentato da celle nucleari) potrebbe continuare senza problemi. Inoltre sottolinea che gli orbiter potrebbero avere difficoltà nel distinguere la superficie marziana, almeno fino al diradarsi delle polveri.

Opportunity potrebbe avere problemi ad osservare le conseguenze di un impatto cometario, con la polvere nell’aria che abbatte la luminosità dei raggi solari raccolti dai pannelli solari.

Però un impatto è da escludere: Paul Chodas, anche lui del Programma NEO, sottolinea che 1 probabilità su 2000 significano 1999 possibilità su 2000 di non impatto (ndr, Lapalisse…). “E’ più probabile che si verifichi un incidente evitato per poco” (ndr gli anglofoni usano il termine “NEAR-miss” per indicare ad esempio con “collisione mancata tra due aerei” l’incontro ravvicinato tra due velivoli).

Ma anche una NEAR-miss è un evento speciale: gli ultimi calcoli dicono che la $cometa$ passerà a circa 300000 km dal pianeta rosso nel punto più vicino (ndr come paragone, la Luna dista da noi 384000 km). Questo significa che Marte si potrà trovare all’interno dell’atmosfera gassosa e polverosa della $cometa$, detta chioma. Visivamente, potrebbe arrivare alla magnitudine 0, vista da Marte. Per questo motivo, “tutte le fotocamere delle sonde operative su Marte e dintorni dovrebbero essere in grado di fotografare la 2013 A1” dice Kim Bell, scienziato planetario e specialista di immagini presso l’Università Statale dell’Arizona, “Problemi per le sonde Mars Odyssey e Mars Reconnaissance Orbiter potrebbero essere originati dall’abilità di puntare le due sonde nella giusta direzione, dato che sono utilizzate per osservare verso il basso, non verso l’alto. I tecnici della missione dovrebbero valutare la possibilità di effettuare questo tipo di foto”.

“Invece problemi per i rover Opportunity e Curiosity potrebbero derivare dall’alimentazione degli apparati durante la notte” continua nella sua analisi, “Opportunity è alimentato da batterie solari e ciò richiederebbe un maggiore utilizzo dell’alimentazione di riserva per operare le telecamere di notte. La riuscita di queste operazioni dipende da quanto il rover potrà essere alimentato durante il giorno per mezzo di pannelli pieni di polvere. D’altro canto invece, Curiosity è alimentato da una batteria nucleare e perciò ha migliori probabilità di riuscire ad effettuare foto notturne”.

I ricercatori sono davvero interessati a capire quanto l’atmosfera della $cometa$ interagirà con quella di Marte: nella migliore delle ipotesi si potrebbe verificare uno sciame meteorico. “L’analisi dello spettro delle meteore che si disintegrano potrebbe dirci parecchio sulla chimica degli strati alti dell’atmosfera marziana” sottolinea Meyer.

Altra possibilità sono le aurore Marziane: a differenza della Terra, dotata di un $campo$ magnetico globale che avvolge l’intero pianeta, Marte è magnetizzato in modo non uniforme. Qua e là dal suolo marziano spuntano ombrelli magnetici a creare una strana concentrazione di poli principalmente nell’emisfero australe: gas ionizzato che colpisse la parte alta dell’atmosfera marziana potrebbe accendere aurore nelle calotte di questi ombrelli magnetici.

Comunque ben prima che si sapesse della $cometa$, la NASA aveva già deciso di inviare una sonda per studiare le dinamiche dell’atmosfera marziana: se questa sonda (MAVEN, Mars Athmosphere and Volatile Evolution) venisse lanciata puntualmente a novembre 2013, potrebbe raggiungere Marte qualche settimana prima del passaggio ravvicinato del 2014. Però, come sottolinea Bruce Jarkosky, dell’Università del Colorado, la sonda non sarebbe ancora pronta per osservare la $cometa$. “Ci vuole del tempo perché entri nell’orbita desiderata, dispieghi le sue antenne e si accenda per testare il funzionamento degli apparati” spiega, “MAVEN non sarà operativa se non un paio di settimane dopo il passaggio della $cometa$. Ma ci sono alcuni effetti che rimarranno probabilmente per lungo periodo anche dopo il passaggio, specie in caso di impatto, e saremo in grado di osservare proprio questi cambiamenti”.

Gli astronomi di tutto il mondo stanno monitorando la 2013 A1 ed ogni giorno nuovi dati arrivano a definirne meglio l’orbita: come gli errori di misura diminuiscono, Yeomans si aspetta che un impatto sia da escludere: “Le probabilità parlano di un sorvolo, non di una collisione”.

In qualunque caso andrà bene: (ndr, ecco la frase magica!) rimanete sintonizzati per conoscere le novità sulla $cometa$ che si avvicina.

L’articolo originale si trova a questo link.

 

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10 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Lo so che le probabilità sono a sfavore dell'evento ma certo sarebbe uno spettacolo terribilmente fantastico assistere ad un impatto del genere!
    Basti ricordare la Shoemaker-Levy 9 su Giove......
    Ci farebbe anche pensare (come già lo hanno fatto i meteoriti russi) alla fragilità del nostro pianeta!

    Attendiamo con ansia l'evento, anche se sarà solo "tragedia sfiorata".

  2. Secondo me più che una battuta cattiva è una triste realtà...e uno spreco di risorse attuato per decenni....

    Se la cometa minaccia i rover, faranno un robot da mandare su marte e scavare un "parcheggio" interrarìto stile bunker!!!!

  3. Citazione Originariamente Scritto da Patric Visualizza Messaggio
    Secondo me più che una battuta cattiva è una triste realtà...e uno spreco di risorse attuato per decenni....

    Se la cometa minaccia i rover, faranno un robot da mandare su marte e scavare un "parcheggio" interrarìto stile bunker!!!!
    Temo che tu abbia ragione

  4. Citazione Originariamente Scritto da Patric Visualizza Messaggio
    Se la cometa minaccia i rover, faranno un robot da mandare su marte e scavare un "parcheggio" interrarìto stile bunker!!!!
    Morto un rover, se ne fa un altro

  5. Se dovesse avvenire sarebbe davvero interessante osservarne gli effetti, vedere la propagazione delle onde d'urto, gli effetti antipodali, le modifiche all'atmosfera ecc.. Non nutro antipatia per i robottini, ma credo che farebbero una brutta fine, mentre se dovessero rimane in vita potrebbero darci importanti parametri su quanto l'impatto potrebbe migliorare, nella direzione di ospitare la vita. Marte avendo una debole atmosfera ed essendo privo di tettonica e vulcanesimo manca degli elementi di rinnovamento necessari per ospitare la vita, un "iniezione" extra-planetaria non guasterebbe.

  6. Citazione Originariamente Scritto da Vincenzo Zappalà Visualizza Messaggio
    mi permetto una battuta un po' cattiva?!

    Finalmente i robottini saranno utili....
    Grazie cometa...
    Li odi proprio è!.. hahaha. In ogni caso ricollegandomi a un tuo commento simile, anche a me piacerebbe vedere "robottini" da tutt'altra parte diciamo circa un 500.000.000 di km più distanti dal sole...

  7. Citazione Originariamente Scritto da Alfiere Visualizza Messaggio
    Li odi proprio è!.. hahaha. In ogni caso ricollegandomi a un tuo commento simile, anche a me piacerebbe vedere "robottini" da tutt'altra parte diciamo circa un 500.000.000 di km più distanti dal sole...
    Su quale delle lune di Giove? ...Europa?