Marte secondo Ridley Scott

Si tratta di una prova, un esperimento: tento una personalissima analisi di un famoso film attualmente nelle sale cinematografiche… Se va bene, magari scriverò altri articoli simili…

Guardare ed osservare

Ero così interessato ed invogliato a vedere il film, che praticamente l’ho osservato, cercando il più possibile di seguire la vicenda dell’astronauta, stando attento a particolari che magari potessero sfuggire: anche in questo caso quanto ho trovato è solamente frutto della mia attenzione, convalidata dal parere di Salvatore, e ribadisco che non ho trovato e nemmeno cercato nulla su internet. Perciò ogni errore compiuto, ma anche scoperta sono puramente del sottoscritto!

Guardando il film con una buona dose di avidità, ho perciò cercato qualche piccolo o grande particolare, non certo per sminuire l’operato del regista e di tutti i suoi collaboratori, ma solo per un gran divertimento: perché mai vi ho parlato di Phobos, della Terra e della Luna vista da Marte? E perché avevo scelto le coordinate della superficie marziana proprio dove è atterrato il Pathfinder?

Dovete sapere che il giorno dopo ho cercato in internet il film, per averne una copia da poter rivedere fra qualche tempo: il mio scopo era di ritrovare tre scene e situazioni che io e il mio amico avevamo incontrato durante il film. Non è stato molto semplice ritrovarle, soprattutto per la durata del film, seppur agevolato da una ben nota moviola digitale rappresentata da Virtualdub (programma gratuito che permette elaborazioni di tutti i tipi su filmati in formato avi).

Armato di freccia a destra o della rotella del mouse, ho rivisto il film al rallentatore e velocizzandolo per trovare tre scene particolari: la prima è quella in cui (non vi dico come, dove e perché) Mark Watney alza gli occhi al cielo e scorge la Terra. Ho catturato questo frame del film (che era stato piratato con una webcam, ottenendo una visualizzazione non certo corretta e definita)

Due montagne di Marte con la Terra visibile
Due montagne di Marte con la Terra visibile

Nelle intenzioni del regista la Terra sarebbe quel puntino in alto a destra rispetto alla cima della montagna: come ho detto nella prima parte non è praticamente possibile vedere la Terra di giorno, ma per aumentare il pathos della situazione che si stava svolgendo, possiamo senz’altro accettare la piccola incongruenza Astronomica…

Le altre due situazioni sono state quelle in cui, inaspettatamente, all’interno di panoramiche del suolo marziano appariva quello che (forse!!) nelle intenzioni del buon Ridley voleva essere Phobos. Lì per lì ho pensato che l’aveva fatto apparire troppo grande… Siamo in presenza di un’altra abile finzione scenica figlia di un’altra approssimazione scientifica?

Purtroppo la qualità delle due foto è come detto abbastanza scarsa: nella prima si vede quella macchia bianca in alto a sinistra

E' Phobos oppure la Luna?
E’ Phobos oppure la Luna?

e così pure nella seconda occasione l’oggetto celeste si trova sempre in alto a sinistra, ma in tutt’altra vicenda sulla quale non mi intrattengo.

E' la Luna oppure Phobos?
E’ la Luna oppure Phobos?

Guardando il film con lo schermo gigante, la sensazione è stata molto netta ed è praticamente divenuta una certezza: si trattava della Luna (vera!) soprattutto dopo che ho letto che le riprese erano state effettuate nel deserto della Giordania.
Ho letto pure che in questa location era stato girato, molti anni fa, un altro film di fantascienza intitolato “Pianeta Rosso”.

Possibile che non si siano accorti di aver ripreso anche la Luna nel loro set cinematografico terrestre? Tiratina d’orecchie all’altrimenti ottimo regista che magari avrà pensato che nessuno se ne sarebbe accorto oppure avrebbe pensato si trattasse proprio di Phobos.

Ricordo che durante la proiezione si riconosceva nettamente una Luna dall’aspetto ben noto…

Geografia Marziana

Ora parlerò di tre zone della superficie marziana, ancora una volta senza fare riferimento alle vicende del film, con lo scopo di mostrare dove si trovino su Marte: il perché è chiaro a chi ha visto il film oppure lo diverrà leggendo la terza parte.

Le tre zone di Marte sono quella denominata Acidalia Planitia, la regione detta Ares Vallis, all’interno della Chryse Planitia ed il cratere Schiaparelli: in questa mappa tratta da Google Mars ho marcato con tre paperelle (come chiamo io i puntatori tipici di Google Maps) queste aree, rispettivamente in alto a sinistra in rosso, verso sinistra in giallo ed in basso al centro in arancione.

la superficie di Marte con 3 location
la superficie di Marte con 3 location

Stavolta la mia è solo un’indicazione di dove si trovino queste tre zone sulla superficie di Marte, che ho ritrovato pure con Celestia ed indicate con tre marker dello stesso colore delle paperelle di prima:

Tre zone di Marte, per mezzo di Celestia
Tre zone di Marte, per mezzo di Celestia

Una bella passeggiata, se si decidesse di andare dal marker rosso a quello giallo e poi da quello rosso a quello arancione.
Vi ho svelato qualcosa? Nooooo…

Nella terza parte parlerò di altre stranezze e vi svelerò i segreti di Pulcinella.

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10 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Se c'è infatti una cosa che mi ha fatto praticamente pentire di aver acquistato il libro è proprio il finale descritto, oltre alle tante altre cosettine sparse qua e la.

    Ma possibile che si pensi di 'farla franca' in un modo così, passatemi la parola, stupido?
    E pensare che sto tizio l'hanno anche osannato e tutto il resto, oltre a farci un altro filmettino che deve passare per realistico invece ha tanta di quella roba a caso dentro che lasciamo stare. Davvero un peccato.

    Meglio forse tornare alla fantascienza 'fantascienza' invece di continuare a produrre queste cose, a mio avviso.

    Bell'articolo come sempre

  2. a voler essere cattivi, sembra quasi che alcune persone vivano in un mondo tutto loro, senza sapere dell'esistenza di libri, film, oggetti, persone ecc preesistenti.
    l'alibi di essere "giovani" non regge: oramai con internet è solo questione di volontà sapere cosa è stato fatto prima...
    non si può più dire "...eh ma io non ero ancora nato" o "ero troppo piccolo"...

    nulla toglie però che il film sia bello... nonostante questi peccatucci...
    c'è di peggio!

  3. Hai pienamente ragione, ormai come scusa non vale proprio più. Se una persona non si documenta a dovere, e rimane chiusa nella sua 'campana di vetro' poi queste cose accadono facilmente.

    Per il film attenderò il rilascio in dvd, dato che anche se certamente affascinante, non mi va di spendere soldi al cinema per vedermi roba già vista, come si dice

    E poi si, di peggio ce n'è una infinità di cose!

  4. Pier, sei tu il genio!! Grazie per questo ennesimo stupendo articolo che fa sognare, oltre che riflettere...A me il film è piaciuto moltissimo, e per quanto sia in grado di giudicare, mi è sembrato scientificamente accurato, anche se, diciamocelo, gli vanno tutte bene!! E per fortuna! Peccato davvero per le scopiazzate. Sicuramente sarebbe stato capace di inventarsi qualcosa di originale.

  5. Esempio molto sfizioso su come analizzare un film di fantascienza col pallino dell'astrofilo e che rivela come a volte le consulenze di cui si avvalgono gli sceneggiatori non siano poi così autorevoli e precise come si penserebbe (o forse era solo un problema di montaggio?). In ogni caso complimenti per l'articolo ed una domanda: la Terra vista da Marte, come si imposta su Stellarium? Grazie!

  6. grazie a te!

    è molto semplice...
    premi F6 (finestra della posizione)
    nella combobox "Pianeta" scegli Marte e se vuoi puoi scegliere una delle locazioni listate in alto, oppure puoi inserire le coordinate a mano
    poi chiudi la finestra

    visto che su Marte non ci sono (ancora!) i prati
    premi F4 (finestra delle opzioni del cielo e della visualizzazione)
    vai nella tab "Paesaggio" e scegli "Marte". infine chiudi la finestra.

    voilà!

    ora che stai su Marte, trovare la Terra è un gioco da ragazzi (F3, finestra di ricerca...)

  7. Poco fa ho (ri)visto su Focus la puntata 6x07 della serie "La Storia dell'Universo" intitolata "Missione su Marte"...

    Documentario ben fatto, anche se condito dalla solita vena catastrofistica ("... gli astronauti stanno per effettuare l'operazione xyz, quando all'improvviso accade che...") , ma con spunti davvero simpatici quando ad esempio l'astrofisico Filippenko spiega in modo davvero intuitivo il problema delle comunicazioni spaziali dapprima tra Luna e Terra e poi tra Terra e Marte, a causa della distanza...

    Comunque seguendo il filmato ho avuto un'altra serie di deja-vu, che fanno di questo documentario una specie di Bignami del film di Ridley Scott e del libro del giovane scrittore smemorato...

    Il documentario è del 2011 e dai titoli di coda si legge
    "Copyright 2011 A&E Television Networks, LLC - All Rights Reserved"

    a questo punto lascio a voi ulteriori commenti...

    PS recentemente ho visto il trailer del film "The Space Between Us" (in uscita verso la fine del 2016), anche questo ambientato su Marte e con una storia finalmente nuova...

  8. Con un po' di ritardo ho letto questo bell'articolo. E DUNE? Ti sei dimenticato, non ti è piaciuto o non l'hai visto? Tutti bellissimi, comunque, quelli che hai citato.