Marte secondo Ridley Scott

Si tratta di una prova, un esperimento: tento una personalissima analisi di un famoso film attualmente nelle sale cinematografiche… Se va bene, magari scriverò altri articoli simili…

L’altra sera sono andato a vedere al cinema il famoso film “Sopravvissuto – The Martian” di Ridley Scott, proprio perché mi aveva convinto Salvatore, un mio carissimo amico, anche lui amante dell’Astronomia.

Mi sono preparato al film senza leggere assolutamente niente in giro su internet, ma solo avendo visto il trailer qualche tempo fa. Ovviamente in questa sede non farò nessuno spoiler, ma ho pensato di dividere questo “3D da forum” in tre parti in modo che chi non volesse procedere nella lettura si può fermare dove vuole…

Chi ha visto il film può sicuramente continuare la lettura di tutto l’articolo fino in fondo! Ma anche fermarsi prima…

La prima cosa che dico su questo film è che mi è piaciuto davvero tanto: è appassionante, scientifico, accattivante, quasi un thriller… Dura molto più di 2 ore, ma praticamente non ci si accorge nemmeno, per quanto si è presi dalla vicenda!

Ridley Scott: una certezza!

Aprendo wikipedia, accidenti, c’è da rimanere a bocca aperta a leggere la sfilza di film del mitico Ridley: come non citare I Duellanti, Thelma e Louise, Il Gladiatore, Hannibal, Robin Hood… Capolavori, senza dubbio.

Rimanendo in tema fantascientifico-astronomico, mi soffermo su altri capolavori che non a caso si trovano ai primi posti nella mia classifica personale: in ordine cronologico abbiamo Alien, del 1979, Blade Runner, del 1982 , Prometheus , del 2012, rispettivamente al 3°, 1° e 5° posto nella mia hit parade dei film di fantascienza, che vede al 2° posto il mitico 2001 Odissea nello spazio e Minority Report al 4°…

Molto difficile collocare The Martian… forse entra diretto al 3° posto, ex-aequo.

Ho visto e rivisto questi film veramente tantissime volte: se dovessi contarle e fare il totale, penso di aver superato abbondantemente le tre cifre! Per fortuna che i file sul PC non si consumano…

Blade Runner lo trovo fantastico per la storia dei replicanti, le musiche bellissime di Vangelis, le interpretazioni degli attori e momenti indimenticabili quali il monologo in cui Roy Batty dice “Io ne ho visto cose che voi umani…”  proseguendo con una poetica “…E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia.”

2001 Odissea nello Spazio è bello, lunghissimo, lento, magistrale, astronomico, senza tante diavolerie elettroniche.

Alien ogni volta che lo vedo mi dà sempre una strana sensazione di inquietudine se non di paura, che non diminuisce nonostante lo conosca quasi a memoria: la scena della grotta delle uova con quella luce azzurrina ad altezza caviglie… beh è davvero indimenticabile.

Minority Report è invece il più bel film giallo fantascientifico, con una trama che si snoda tra Precog, indagini del mitico Tom Cruise, per arrivare alla soluzione del giallo alla fine…

Prometheus è entrato prepotentemente in classifica perché è molto Astronomico, tecnologico, davvero ben fatto e spiega tante cose su Alien, visto che ne è il prequel… Bellissimo l’ologramma della montagna e simpatiche le sferette rosse che perlustrano le grotte. Anche qui già si tocca con mano una certa inquietudine…

In questo gruppo di capolavori irrompe questo bel filmone, completamente differente da quelli citati in precedenza non per la storia in sè, ma per come si svolge la vicenda.

Proprio guardando (o meglio osservando!) questo film ho cercato e trovato gli spunti che sto per condividere con voi, armato come sempre dei miei fidi compagni di viaggio, i mitici Stellarium e Celestia, per mezzo dei quali (lo sapete bene!) riesco ad astrarmi ed allontanarmi da questa Terra inquinata, sovraffollata, ma ugualmente affascinante (specie se vista dallo spazio) per viaggiare qua e là per il cosmo, tra le stelle, ma anche qua vicino, all’interno del Sistema Solare.

Chi conosce i miei articoli forse sa già cosa aspettarsi: qualche foto ricavata dai due programmi citati, qualche considerazione personale, qualche numero (che spaventa ancora parecchie persone!), qualche frase in lingua codice, ma soprattutto tanta passione per l’Astronomia … Ma basta con le chiacchiere… Facciamo insieme…

…quattro passi su Marte

Sappiamo benissimo che Marte è il cosiddetto pianeta rosso, accompagnato nella sua orbita intorno al Sole da due satellitini: ci sarebbe da scrivere un’enciclopedia su ogni singola parola, termine scientifico-astronomico che ho appena detto, ma per ovvi motivi ho effettuato delle scelte, che si potranno capire bene nel corso della lettura.

Prima di allontanarci dalla nostra Terra, pensiamo ancora una volta alla Luna, ad esempio al primo quarto: la collochiamo là in cielo, maestosa, grande, ad illuminarci come un faro.
Ma no, in realtà sappiamo che la Luna non è così grande, con un diametro apparente di appena mezzo grado (30′) ma con una luminosità che la pone al secondo posto dopo il Sole (anche lui con un diametro apparente di 30′), saldamente in testa nel cielo notturno (diciamo di magnitudine -17), seguita a ruota dai famosi e artificiali Iridium Flare (-8 al massimo), la maestosa Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ed  il pianeta Venere (con una magnitudine di -4) e abbastanza distaccata la stella più luminosa del firmamento, Sirio con una rispettabilissima magnitudine pari a -1.5.

Grazie a Stellarium possiamo vedere, anche se non ce ne sarebbe bisogno, come appare il nostro satellite di giorno, ad un certo grado di ingrandimento, in particolare con un FOV (Field Of View, campo di visione) pari a 30°, in orizzontale.

la nostra Luna da Stellarium
la nostra Luna da Stellarium

Trasferiamoci ora su Marte e vediamo cosa ci aspetterebbe se potessimo un domani calcarne il suolo: in particolare mi sono messo sulla superficie del pianeta rosso in corrispondenza della località dove si trova la sonda americana Pathfinder, atterrata nel lontano 1997, accompagnata dal piccolo rover Sojourner, che per circa tre mesi (83 Sol) inviarono foto e dati al centro spaziale della NASA. Ad un certo punto però hanno smesso di trasmettere e non c’è stata più possibilità di contatto.

Di Marte sappiamo che è più lontano della Terra rispetto al Sole e proprio per questo motivo da lassù l’astro diurno appare un po’ più piccolo, con un diametro apparente pari a 20′. Dicevo delle sue lune, Phobos e Deimos, entrambe molto piccole e veloci.

Phobos, la più vicina, ha un diametro apparente di 10′, un terzo della nostra Luna e praticamente la metà del Sole: il suo diametro apparente così piccolo indica che faremmo molta fatica nel vederlo di giorno, mentre di notte non passerebbe certo inosservato, dall’alto della sua magnitudine pari a -8. Qui vediamo la luna di Marte, con un angolo di vista pari al precedente, 30° circa: quasi invisibile il suo dischetto, se non fosse per la sua grande luminosità.

Phobos visto da Marte
Phobos visto da Marte

Deimos, più distante, ha invece un diametro apparente di appena 1′, assolutamente indistinguibile ad occhio nudo, ma con una magnitudine eccellente, pari a -5.

Di certo le notti marziane dovrebbero essere davvero affascinanti, considerato il fatto che oltre ai pianeti che conosciamo bene (Venere, Giove e Saturno) vedremmo anche un bel pianetone azzurro, la nostra Terra.
Venere brilla di magnitudine -2.7, mentre la Terra appare meno luminosa (di magnitudine -1.1), sempre accompagnata da un piccolo puntino luminoso, circa di magnitudine 2, la Luna.
Giove e Saturno invece hanno rispettivamente una magnitudine pari a -2.4 e 1.1.

Proprio al momento di scattare queste foto e cercando la nostra Terra, ho avuto la sorpresa di immortalarla in ottima compagnia di Venere: essendo entrambi pianeti interni rispetto a Marte, la loro visibilità migliore si ha prima del sorgere del Sole oppure subito dopo il tramonto. Con lo stesso angolo di vista di 30°, in questa foto possiamo vedere come appariranno poco tempo dopo il calar del Sole il 25 ottobre, per avvicinarsi in una stretta congiunzione i primi giorni di novembre.

I pianeti interni Venere e Terra visti da Marte
I pianeti interni Venere e Terra visti da Marte

Il diametro apparente della Terra in questo caso è davvero molto piccolo (circa 30″ d’arco) per cui di giorno sarebbe praticamente impossibile riuscire a distinguere il puntino luminoso azzurro con il Sole alto sull’orizzonte.

Comunque, considerata l’atmosfera molto rarefatta, con pochissime nuvole e nessun inquinamento luminoso e smog, la volta stellata (popolata di pianeti e satelliti) contribuirebbe ad uno spettacolo della natura particolarmente affascinante, ma perfettamente noto agli addetti ai lavori: nel cielo sono presenti esattamente le stesse costellazioni a noi familiari, Orione ed Orsa Maggiore su tutte.

Visto che ci troviamo su Marte, il suo Polo Nord si trova nella costellazione del Cigno, come possiamo vedere nel diagramma, tratto sempre da Stellarium, dove compaiono tutte le costellazioni boreali: Cefeo, la Lira con Vega, il Drago, l’Orsa Minore, Cassiopea, Pegaso e più lontano l’Aquila con la notissima Altair.

Il Polo Nord di Marte
Il Polo Nord di Marte

Dopo questa visione simulata del giorno e della notte marziana, chiudiamo la prima parte di questo articolo: come vedete ho parlato genericamente dei miei gusti in tema di film di fantascienza e di cosa potremmo vedere se potessimo un giorno recarci su Marte. Non ho fatto alcuno spoiler e per chi ancora non ha visto il film ogni riferimento a persone o cose dovrebbe apparire puramente casuale.

Nella seconda pagina dell’articolo invece parlerò di più del “Sopravvissuto”, per cui se non volete rovinarvi il gusto di vedere il film, rimandate la lettura, anche se quanto dirò non svela alcunché della trama, ma sottolinea solamente alcune caratteristiche del film.

Informazioni su Pierluigi Panunzi 324 Articoli
Classe 1955, è nato e vive a Roma, è laureato in Ingegneria Elettronica e lavora come sviluppatore software, ma avrebbe voluto laurearsi in Astronomia. Coltiva la passione per l’astronomia dal giorno dopo lo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Dedica il tempo libero alla divulgazione astronomica in serate organizzate a Roma e paesi vicini e recentemente si sta perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di una reflex digitale.

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10 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Se c'è infatti una cosa che mi ha fatto praticamente pentire di aver acquistato il libro è proprio il finale descritto, oltre alle tante altre cosettine sparse qua e la.

    Ma possibile che si pensi di 'farla franca' in un modo così, passatemi la parola, stupido?
    E pensare che sto tizio l'hanno anche osannato e tutto il resto, oltre a farci un altro filmettino che deve passare per realistico invece ha tanta di quella roba a caso dentro che lasciamo stare. Davvero un peccato.

    Meglio forse tornare alla fantascienza 'fantascienza' invece di continuare a produrre queste cose, a mio avviso.

    Bell'articolo come sempre

  2. a voler essere cattivi, sembra quasi che alcune persone vivano in un mondo tutto loro, senza sapere dell'esistenza di libri, film, oggetti, persone ecc preesistenti.
    l'alibi di essere "giovani" non regge: oramai con internet è solo questione di volontà sapere cosa è stato fatto prima...
    non si può più dire "...eh ma io non ero ancora nato" o "ero troppo piccolo"...

    nulla toglie però che il film sia bello... nonostante questi peccatucci...
    c'è di peggio!

  3. Hai pienamente ragione, ormai come scusa non vale proprio più. Se una persona non si documenta a dovere, e rimane chiusa nella sua 'campana di vetro' poi queste cose accadono facilmente.

    Per il film attenderò il rilascio in dvd, dato che anche se certamente affascinante, non mi va di spendere soldi al cinema per vedermi roba già vista, come si dice

    E poi si, di peggio ce n'è una infinità di cose!

  4. Pier, sei tu il genio!! Grazie per questo ennesimo stupendo articolo che fa sognare, oltre che riflettere...A me il film è piaciuto moltissimo, e per quanto sia in grado di giudicare, mi è sembrato scientificamente accurato, anche se, diciamocelo, gli vanno tutte bene!! E per fortuna! Peccato davvero per le scopiazzate. Sicuramente sarebbe stato capace di inventarsi qualcosa di originale.

  5. Esempio molto sfizioso su come analizzare un film di fantascienza col pallino dell'astrofilo e che rivela come a volte le consulenze di cui si avvalgono gli sceneggiatori non siano poi così autorevoli e precise come si penserebbe (o forse era solo un problema di montaggio?). In ogni caso complimenti per l'articolo ed una domanda: la Terra vista da Marte, come si imposta su Stellarium? Grazie!

  6. grazie a te!

    è molto semplice...
    premi F6 (finestra della posizione)
    nella combobox "Pianeta" scegli Marte e se vuoi puoi scegliere una delle locazioni listate in alto, oppure puoi inserire le coordinate a mano
    poi chiudi la finestra

    visto che su Marte non ci sono (ancora!) i prati
    premi F4 (finestra delle opzioni del cielo e della visualizzazione)
    vai nella tab "Paesaggio" e scegli "Marte". infine chiudi la finestra.

    voilà!

    ora che stai su Marte, trovare la Terra è un gioco da ragazzi (F3, finestra di ricerca...)

  7. Poco fa ho (ri)visto su Focus la puntata 6x07 della serie "La Storia dell'Universo" intitolata "Missione su Marte"...

    Documentario ben fatto, anche se condito dalla solita vena catastrofistica ("... gli astronauti stanno per effettuare l'operazione xyz, quando all'improvviso accade che...") , ma con spunti davvero simpatici quando ad esempio l'astrofisico Filippenko spiega in modo davvero intuitivo il problema delle comunicazioni spaziali dapprima tra Luna e Terra e poi tra Terra e Marte, a causa della distanza...

    Comunque seguendo il filmato ho avuto un'altra serie di deja-vu, che fanno di questo documentario una specie di Bignami del film di Ridley Scott e del libro del giovane scrittore smemorato...

    Il documentario è del 2011 e dai titoli di coda si legge
    "Copyright 2011 A&E Television Networks, LLC - All Rights Reserved"

    a questo punto lascio a voi ulteriori commenti...

    PS recentemente ho visto il trailer del film "The Space Between Us" (in uscita verso la fine del 2016), anche questo ambientato su Marte e con una storia finalmente nuova...

  8. Con un po' di ritardo ho letto questo bell'articolo. E DUNE? Ti sei dimenticato, non ti è piaciuto o non l'hai visto? Tutti bellissimi, comunque, quelli che hai citato.