Resurrezione di una pulsar cannibale nella galassia di Andromeda: è un faro in raggi X

La pulsar più strana e più lontana che conosciamo è una rara pulsar extragalattica: nota come XB091D,si trova in un ammasso globulare della galassia di Andromeda ed è soprannominata “Fenice” perché

La pulsar più strana e più lontana che conosciamo è una rara pulsar extragalattica: nota come XB091D,si trova in un ammasso globulare della galassia di Andromeda ed è soprannominata “Fenice” perché sembra rinascere dalle proprie ceneri emettendo fiotti di raggi X. E’ ciò che attualmente sta succedendo: se ne occupa un articolo su “The Astrophysical Journal”. Nel team di ricercatori c’è anche Matteo Bachetti dell’INAF di Cagliari, che due anni fa contribuì alla scoperta di questa pulsar.

Visione artistica della pulsar extragalattica XB091D
Visione artistica della pulsar extragalattica XB091D

La resurrezione della pulsar di Andromeda è dovuta al fatto che essa risucchia materia da una stella vicina con cui forma un sistema binario stretto (disegno). Questa forma di vampirismo cosmico porta la pulsar ad accelerare il proprio periodo di rotazione, mentre fenomeni fisici ad alta energia avvengono nel disco di accrescimento che ha intorno. Per via del campo magnetico della pulsar, la materia ionizzata del disco cade prevalentemente sui poli della pulsar stessa e ciò comporta l’emissione di fasci di raggi X ben collimati che trasformano la stella di neutroni in una sorta di faro X. Intanto il periodo di rotazione della stella di neutroni, che in questo caso era di circa 1,2 secondi, accelera. E’ così che in sistemi binari possono risorgere “pulsar millisecondo” quando ormai la stella di neutroni aveva dissipato gran parte della sua energia di moto ed era quindi diventata relativamente lenta.

“Il fenomeno osservato è raro: solo una ventina di pulsar in fase di riciclo sono note, tutte con periodi già molto elevati – dice Bachetti –. La natura dell’ammasso globulare B091D, che ospita XB091D, ha probabilmente un ruolo. Si tratta di un ammasso vecchio 12 miliardi di anni e particolarmente denso, e ciò ha reso più probabile l’incontro della pulsar con la stella compagna”.

Secondo i ricercatori autori dell’articolo la pulsar XB091D è stata scoperta proprio nelle prime fasi del suo ‘ringiovanimento’. Basandosi su un totale di 38 osservazioni col satellite XMM-Newton dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il team è giunto alla conclusione che questa pulsar si è riaccesa da meno di un milione di anni. La sua compagna è una stella un po’ più piccola del Sole, i due astri compiono un’orbita in poco più di 30 ore. Di questo passo, in cinquantamila anni la pulsar accelererà fino a qualche centinaio di rotazioni al secondo.

Altre informazioni:

https://arxiv.org/abs/1602.05191

Articolo originale QUI.

Ringrazio per la preziosa collaborazione corrado973.

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