Natale in anticipo con Hubble

Il telescopio spaziale più amato dal grande pubblico regala ai suoi fan una nuova immagine, questa volta in tema con lo spirito natalizio. Si tratta di un cluster che contiene circa 150mila stelle, alcune di queste in via di estinzione

Il Natale è arrivato in anticipo nell’ammasso stellare Messier 79, o M79, fotografato da Hubble. Il cluster (noto anche come NGC 1904) è stato osservato dal telescopio spaziale di NASA ed ESA con la Wide Field Planetary Camera 2 tra il 1995 e il 1997 e ricorda un globo di neve. Le migliaia di stelle (circa 150mila) che vedete in questa animazione si trovano a 41mila anni luce dalla Terra, e sono osservabili in direzione della costellazione della Lepre. Questa gigantesca palla di neve galattica misura “solo” 118 anni luce di larghezza e un oggetto simile, secondo le stime recenti, dovrebbe risalire a 11,7 miliardi di anni fa.

Animazione dell’ammasso Messier 79. Le stelle di questo cluster ricordano molto una palla di vetro con la neve. Crediti: NASA and ESA, Acknowledgment: S. Djorgovski (Caltech) and F. Ferraro (University of Bologna)
Animazione dell’ammasso Messier 79. Le stelle di questo cluster ricordano molto una palla di vetro con la neve. Crediti: NASA and ESA, Acknowledgment: S. Djorgovski (Caltech) and F. Ferraro (University of Bologna)

L’immagine che ci regala Hubble ci mostra numerose tipologie di stelle: quelle di colore giallo sono simili al nostro Sole; quelle rossastre sono delle stelle giganti al termine della loro esistenza; le stelle blu sparse un po’ ovunque nell’ammasso sono degli oggetti particolari che hanno esaurito tutto l’idrogeno nel nucleo e hanno cominciato a bruciare elio; ci sono poi numerose stelle blu più deboli che imitano l’aspetto di stelle calde e giovani.

Articolo di Eleonora Ferroni originariamente pubblicato su Media INAF.

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Red Hanuman è nato poco tempo prima che l'uomo mettesse piede sulla Luna, e cresciuto a pane e fantascienza. Poteva non sentire il richiamo delle stelle? Chimico per formazione e biologo autodidatta per necessità, ha da sempre desiderato essere un astrofisico per vocazione e diletto, ma non ha potuto coronare il suo sogno. Attualmente, lavora nel settore ambiente. Da pochi anni studia il violino. Perché continua ad usare un nickname? Perché la realtà non può essere richiusa in un nome, e perché πάντα ῥεῖ ὡς ποταμός : tutto scorre come un fiume. Ma, soprattutto, perché Red Hanuman è chiunque coltiva in sé un desiderio di conoscenza ...

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