Fenomeni mutui dei satelliti di Giove: luglio deludente, ma…

… ma c’è comunque molto da osservare.
I satelliti di Giove sono sempre spettacolari con il loro moto da un lato all’altro del pianeta.
Ma anche “davanti” al disco di Giove!

Fin dalle prime puntate di questa serie di articoli ho segnalato il fatto che questa stagione di PHEMU (i fenomeni mutui tra i satelliti di Giove) risulta particolarmente deludente per le nostre latitudini e longitudini: Giove risulta sempre molto basso sull’orizzonte, data anche la sua posizione nella sfera celeste ed i fenomeni visibili si contano sulle dita di una mano…

Ma non bisogna dimenticarsi che Giove presenta, anche utilizzando un semplice binocolo, uno spettacolo davvero affascinante sia per i principianti che per gli esperti, grazie al percettibilissimo movimento dei suoi quattro satelliti sera dopo sera e, soprattutto, ora dopo ora.

Diamo perciò un’occhiata fugace alla consueta tabella dei fenomeni che si potrebbero osservare: si tratta di 4 eclissi in penombra di due satelliti di Giove che proiettano il cono di penombra su altri satelliti.

In questa tabella mensile vediamo quel poco che ci aspetta a luglio dalle parti di Giove e visibile dall’Italia

i PHEMU di luglio

in questa tabella le colonne hanno il seguente significato:

  • data: la data dell’evento
  • ora locale: l’istante in cui si verifica la fase massima dell’evento. L’ora è quella locale, dei nostri orologi, in particolare l’ora legale.
  • evento : il primo numero indica il satellite (1 = Io, 3 = Ganimede), ecl = eclissa, il secondo numero è il satellite di Giove che subisce l’azione (1 = Io, 2 = Europa, 3 = Ganimede)
  • tipo: E = eclissi in penombra
  • durata (sec) : la durata totale in secondi dell’evento
  • delta magn: la variazione della magnitudine dell’oggetto che subisce il fenomeno, tratta direttamente dall’help di Occult 4
dall’help di Occult 4
  • m: magnitudine combinata della coppia di satelliti nell’evento
  • Δm: massima diminuzione della magnitudine combinata, quantità tratte dall’help dell’IMMCE (Institut de Mécanique Céleste et de Calcul des Éphémérides)
dall’help dell’IMCCE
  • altezza dell’evento sull’orizzonte alla fase massima: è riportata l’altezza di Giove sull’orizzonte per le città di cui è riportata la sigla. Un valore in corrispondenza di una certa città significa che l’evento ha superato la soglia imposta dall’autore di Occult 4 e cioè almeno 5° di elevazione sull’orizzonte e il Sole ad almeno 6° sotto l’orizzonte. Per un evento che non soddisfi questi requisiti minimi la casella corrispondente è vuota. Ricordo che in questo caso l’osservazione del fenomeno è ancora più difficile, se non impossibile

Qui c’è poco da aggiungere: l’eclissi in penombra di un satellite è un evento segnalato per dovere di cronaca.

Se già le eclissi di Luna in penombra risultano alquanto elusive, specie se osservate ad occhio nudo (un po’ meno deludenti fotograficamente!), nel caso dei satelliti di Giove non si riesce nemmeno a generare la previsione con programmi tipo WinJUPOS.

Allora che facciamo? Abbandoniamo Giove e la sua corte di simpaticissimi satelliti?

No, sarebbe un gravissimo errore! Ricordiamoci che i quattro satelliti principali di Giove danno vita a situazioni particolarmente spettacoli, senza dover aspettare le stagioni propizie (in teoria!) come nel caso dei PHEMU.

Potenzialmente ogni sera è possibile godere di uno spettacolo notevole, semplicemente osservando i quattro puntini luminosi: in parecchie situazioni si verificano fenomeni molto interessanti!

Fenomeni comuni tra i satelliti di Giove

Si tratta di fenomeni comuni, tant’è vero che si tende addirittura a trascurarli: ed è qui l’errore!

Tratta dal mio programma su Giove e i suoi satelliti, vediamo insieme la lista delle situazioni e fenomeni a cui possiamo assistere nelle calde serate di luglio: date retta a chi come il sottoscritto ha mosso i primi passi della passione per l’Astronomia osservando sera dopo sera proprio i satelliti di Giove.

tabella degli eventi che vedono coinvolti i satelliti di Giove

in questa enorme tabella ho riportato una serie di eventi e situazioni, che si verificano in parecchie sere/notti estive e che a mio parere sono degne di nota: il significato delle colonne è il seguente:

  • Vis: un “*” indica che l’evento è visibile (Giove alto sull’orizzonte e Sole sotto l’orizzonte)
  • Data: la data dell’evento con accanto indicato il giorno della settimana (utile per la pianificazione delle osservazioni, specie se il giorno successivo si lavora
  • Ora locale: l’istante locale in cui inizia il fenomeno
  • Altezza Giove: l’altezza di Giove sull’orizzonte
  • Altezza Sole: l’altezza del Sole sull’orizzonte (il più delle volte sotto l’orizzonte)
  • Satellite: il satellite interessato dall’evento
  • Evento: il fenomeno che si verifica (transito satellite o ombra, Eclissi o occultazione da parte di Giove, congiunzione tra satelliti)

Per alcune serate ho fotografato o filmato la situazione di satelliti di Giove ed ora analizziamo insieme alcune delle più interessanti configurazioni satellitari.

Già, perché come ho sempre detto, l’appetito vien mangiando : al mio programma su Giove e i satelliti galileiani ho aggiunto la possibilità di creare filmati. Ancora è in fase sperimentale e prevede la generazione di un certo numero di immagini fisse dalle quali, tramite Avidemux, si genera in modo semplicissimo un filmato mp4.

La sera del 2 Luglio

All’1:35 di notte si verificherà la congiunzione verticale tra Io ed Europa

congiunzione tra Io ed Europa

suggerisco di osservare l’evento da qualche ora prima, per seguire il lento avvicinamento tra i due satelliti: non credo di sbagliare affermando che, osservando il fenomeno con un binocolo o un piccolo telescopio, i due satelliti si fonderanno in un unico puntino luminoso.

Non basta che osservare l’evento per accertarsene!

Il 4 luglio: una data americana

Guardando bene gli eventi indicati nella tabella, vediamo che intanto è la notte di una domenica, quindi favorevolissima per le osservazioni. All’1:51 Europa inizia a proiettare la propria ombra sul disco di Giove e vediamo che l’ombra finirà il proprio transito dopo parecchie ore, alle 4:42.

Se abbiamo a disposizione un telescopio buono (un newtoniano da almeno 10cm), azzarderei che sia possibile scorgere ad occhio il puntino nero dell’ombra di Europa sul disco bianco di Giove, specie se il cielo fosse decente. Considerate che a quell’ora la Luna sta per sorgere ed è comunque uno spicchio calante.

congiunzione tra Io e Ganimede

Alle 4:36 avremo la congiunzione tra Io e Ganimede, ed in quel momento l’ombra di Europa starà quasi per abbandonare il disco di Giove, con Europa stessa in transito sul pianeta, evento questo che richiede un telescopio un po’ più potente ed una ripresa fotografica per poterlo osservare.

Praticamente la stessa congiunzione tra Io e Ganimede si verificherà il 7 luglio alle 5:08

congiunzione tra Io e Ganimede

ma con i due satelliti che curiosamente si sono scambiati di posizione.

La notte tra il 13 ed il 14

Tra le 23:49 e le 2:08 avremo il passaggio dell’ombra di Io sul disco di Giove, mentre alle 3:13

congiunzione tra Ganimede e Callisto

si verificherà stavolta la congiunzione tra Ganimede e Callisto, decisamente più distanti angolarmente, mentre Io si troverà vicinissimo al disco di Giove: dalla tabella vediamo che pochi minuti prima (alle 3:01) il satellite Io comparirà sulla destra di Giove avendo finito il proprio transito.

La notte del 20 luglio

A partire dall’1:25 avremo l’inizio dell’eclissi di Europa, che entrerà nell’ombra di Giove, mentre più tardi, alle 4:32, sarà Io ad entrare nell’ombra proiettata nello spazio da Giove, rimanendone eclissato.

Come suol dirsi, un’immagine vale più di mille parole, ma un filmato (un trailer!) vale ancora di più!
Sono riuscito a convincervi ad osservare Giove e i suoi satelliti?

Passiamo al 27 luglio

Dalla tabella vediamo che alle 4:03 il satellite Europa verrà eclissato da Giove, entrando nel cono d’ombra del pianeta: se noi osserveremo Giove qualche minuto prima vedremo questa configurazione satellitare

qualche minuto prima della scomparsa di Europa

mentre alle 4:03 appunto, vedremo un puntino (quello più vicino a Giove) scomparire alla vista!!

Europa viene eclissato da Giove

Ricordo che nel programma disegno in blu scuro un satellite all’interno del cono d’ombra di Giove: in questo modo si ha un’idea di dove sia finito il satellite.

Nella realtà, anche osservando il satellite in eclissi con telescopi potentissimi, non si riesce (ancora) ad osservarlo dal momento che la geometria della situazione è tale che Giove non rifletta alcuna luce sulla superficie del satellite: quindi non si ha nessun tipo di luce cinerea, che viceversa ben conosciamo sulla Luna.

La notte tra il 28 ed il 29

A partire dalle 22:59 si susseguirà una serie di eventi: il transito dell’ombra di Europa e del satellite sul disco di Giove e più tardi l’inizio di una nuova eclissi di Io e la sua successiva riapparizione da dietro il disco di Giove.

Il filmato è il seguente, prima zoomato su Giove

e poi da lontano, per poter gustare meglio il moto dei satelliti

Conclusione

A conclusione di questo articolo invito ancora gli appassionati di Astronomia ad osservare Giove e i suoi fidi satelliti: non ci si stanca mai delle evoluzioni inattese dei quattro puntini luminosi, a meno di non studiarsele prima con il mio programma oppure con Stellarium!

L’appuntamento è per agosto ed un’altra serie di eventi uno dei quali assolutamente fantastico e davvero raro, ma purtroppo invisibile dall’Italia: che ne dite di Giove senza satelliti ?

Rimanete sintonizzati!

 

Informazioni su Pierluigi Panunzi 357 Articoli
Classe 1955, è nato e vive a Roma, è laureato in Ingegneria Elettronica e lavora come sviluppatore software, ma avrebbe voluto laurearsi in Astronomia. Coltiva la passione per l’astronomia dal giorno dopo lo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Dedica il tempo libero alla divulgazione astronomica in serate organizzate a Roma e paesi vicini e recentemente si sta perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di una reflex digitale.

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