Eventi dei satelliti di Saturno: Giapeto (agosto)

Continuiamo l’analisi degli eventi che vedono coinvolto Giapeto…

Si tratta come noto di eventi molto rari, che si verificano nell’arco di pochissimi mesi per poi riproporsi solo dopo parecchi anni.

Rispetto agli eventi che coinvolgono i satelliti galileiani, la maggiore differenza di simili eventi è data dalla magnitudine di Giapeto, molto bassa (intorno alla 11) rispetto ai quattro puntoni luminosi che danzano intorno a Giove (in genere di magnitudini dalla 4 alla 6).

Per questo motivo, l’osservazione di questi eventi richiede un buon telescopio, direi da almeno 10-11″ oltre a condizioni di cielo che in città purtroppo è difficile riscontrare.

Gli eventi dei satelliti di Giove

Come ho detto parecchie volte ed in particolare la scorsa puntata, eventi quali transiti, occultazioni reciproche ed eclissi mutue, sono abbastanza comuni se consideriamo Giove e i suoi 4 satelliti principali (Io, Europa, Ganimede e Callisto).

Nel caso del pianeta maggiore del Sistema Solare abbiamo questi valori per alcuni elementi orbitali:

  • l’inclinazione dell’orbita di Giove (1.3°)
  • l’inclinazione dell’asse di rotazione del pianeta (3.1°)
  • l’inclinazione dei piani orbitali dei 4 satelliti (meno di mezzo grado)

Queste grandezze astronomiche hanno tutte valori molto bassi, per cui praticamente i 4 satelliti viaggiano da un lato all’altro di Giove lungo una retta o almeno lungo un’ellissi molto schiacciata, creando eventi che iniziano e terminano nell’arco di poche ore.

Giove stesso nel corso del tempo (ci mette più di 12 anni ad orbitare intorno al Sole) si presenta praticamente sempre inclinato allo stesso modo, con le bande equatoriali sempre, come dire, di taglio.

Giove ripreso per mezzo di un telescopio da 11″

In questa magnifica foto dell’amico @Gabriele80 (questo è il link al post sul nostro forum) vediamo le bande equatoriali e la GRS (Great Red Spot) .

Da un’ora alla successiva e da un giorno all’altro, l’aspetto del pianeta rimane sostanzialmente uguale, con l’ovvio cambiamento dell’aspetto delle bande e delle macchie dovute alla rapida rotazione sul proprio asse, che avviene in circa 10 ore.

Gli eventi dei satelliti di Saturno

Nel caso del Signore degli Anelli abbiamo questi valori per gli stessi elementi orbitali di prima, a cui va aggiunto il dato per il satellite Giapeto, che differisce di parecchio da quello dei satelliti principali:

  • l’inclinazione dell’orbita di Saturno (2.5°)
  • l’inclinazione dell’asse di rotazione del pianeta (26.7°)
  • l’inclinazione dei piani orbitali dei satelliti (meno di mezzo grado, a parte Mimas con 1.5°)
  • l’inclinazione del piano orbitale di Giapeto (15.5°)

Saturno ha un asse di rotazione importante (più grande di quello della Terra, come noto di circa 23°) e ciò fa sì che nel corso della sua rivoluzione di più di 29 anni intorno al Sole ci presenti un aspetto di anno in anno differente con gli anelli che la fanno da padrone: a questo argomento dedicherò uno o più articoli prossimamente.

I parametri di Saturno hanno come visto valori tali da impedire il verificarsi di eventi comuni e giornalieri per Giove, con una situazione molto dinamica che evolve di mese in mese e di anno in anno.

Saturno fotografato con un telescopio da 11″

In quest’altra foto sempre dell’amico @Gabriele80 (questo è il link al post sul nostro forum) vediamo il complesso sistema di anelli e le bande equatoriali di Saturno.

In alcuni periodi in cui gli anelli sono quasi di taglio, si può assistere ad eventi simili a quelli dei satelliti medicei su Giove, e cioè occultazioni ed eclissi reciproche, transiti e quant’altro: ne riparlerò quando ciò si verificherà…

Per Giapeto la situazione è invece complicata dalla sua alta inclinazione orbitale intorno a Saturno: in questo caso i suoi eventi osservabili avvengono in tempi completamente differenti, con una meccanica particolarmente complessa, di cui non parlo per non appesantire ulteriormente la lettura e di cui però ho parlato in articoli precedenti.

Gli eventi del 27 agosto

Analizziamo ora quello che succederà il prossimo 27 agosto, iniziando da un’altra importante differenza.

Il lentissimo moto orbitale di Giapeto (79 giorni per orbitare intorno a Saturno) fa sì che possono passare quasi 24 ore tra l’inizio e la fine di un passaggio davanti o dietro al pianeta e ai suoi anelli.

In questo caso nella tabellina possiamo vedere che si verificherà una serie di eventi, alcuni dei quali visibili (in neretto) per parecchie ore della notte ed altri no, per la presenza del Sole o perché Saturno si trova sotto l’orizzonte.

L’ora indicata è quella di Greenwich (TU, Tempo Universale) alla quale vanno aggiunte due ore per avere l’ora locale nostra (1 ora di fuso più 1 ora per l’ora legale)

  • 02 53.9 – Inizio eclissi dall’anello A
  • 04 02.0 – Fine eclissi dall’anello A
  • 04 25.1 – Inizio eclissi dall’anello B
  • 04 47.3 – Inizio occultazione da parte di Saturno
  • 19 06.3 – Fine eclissi da Saturno
  • 20 18.5 – Fine eclissi dall’anello B
  • 20 41.5 – Inizio eclissi dall’anello A
  • 21 49.6 – Fine eclissi dall’anello A

In particolare abbiamo che Giapeto prospetticamente si trova dietro al sistema Saturno-Anelli (si trova più lontano rispetto a noi) e passando da una parte all’altra del pianeta, solo in questo periodo viene eclissato ed occultato.

In questo filmato (realizzato con WinJUPOS) possiamo seguire il moto apparente di Giapeto da destra a sinistra:

Analizzando questo filmato vediamo che ad un certo punto Giapeto si oscura a causa dell’eclissi da parte dell’anello A per poi subire la stessa sorte da parte dell’anello B.

Sul più bello, Giapeto eclissato passa dietro al pianeta essendone occultato.

Stando dietro a Saturno, Giapeto inizierebbe pure ad essere eclissato, ma questa eclissi ovviamente non possiamo vederla proprio perché c’è Saturno che la copre! Ma se anche Saturno non la coprisse, non vedremmo comunque niente: Giapeto rimarrebbe nell’oscurità più nera. (Pitch Black, per i cinefili!)

Ad un certo punto comunque Giapeto finisce l’occultazione da parte di Saturno, ma non è ancora visibile proprio perché è ancora in corso l’eclissi da parte del pianeta! Davvero notevole e strano…

Con il passare delle ore sia l’anello B (quello più interno dei due) che l’anello A iniziano e terminano l’eclissi di Giapeto, facendo sì che solo alle 21.49 il satellite riesce ad uscire (finalmente!) da questo percorso di ombre.

Ora che avete un’idea migliore di quello che succede (niente in confronto agli eventi dalle parti di Giove!) riguardatevi il primo filmato…

Poi guardate quest’altro in cui ho seguito Giapeto, lasciandolo perfettamente al centro, zoomandolo, in modo da verificare tutti gli eventi che lo coinvolgono.

Intanto possiamo notare che quando un satellite è in eclissi, WinJUPOS lo rappresenta con un dischetto nero (che sarebbe invisibile rispetto allo sfondo nero del cielo) ma con un contorno bianco, che permette di capire dove si trovi.

Dopo le prime eclissi da parte degli anelli, vediamo Giapeto passare dietro al disco di Saturno, uscendo dall’occultazione dopo parecchie ore: però come detto è ancora eclissato e viene mostrato ancora con un cerchietto nero bordato di bianco.

Nemmeno in questi istanti c’è possibilità di osservare Giapeto: il satellite riapparirà solo alla sua uscita dalla sequenza di eclissi, allorché ritorna visibile agli osservatori appassionati.

Analogamente a quanto succede al termine dell’eclissi di un satellite da parte di Giove, lo spettacolo è assolutamente grandioso, dal momento che il satellite sembra accendersi all’improvviso, apparendo dal nulla: nel caso di Giapeto lo spettacolo è praticamente lo stesso, solo che come detto la luminosità in gioco è nettamente più bassa.

Gli eventi del 17 e 18 luglio

Come promesso in un post del forum dove si parlava degli eventi del 17 luglio, vediamo insieme quello che è successo in quella serata, grazie ai filmati realizzati con WinJUPOS.

In definitiva è successo che Giapeto stavolta si trovava davanti a Saturno ed agli anelli, per cui dall’inizio alla fine degli eventi abbiamo avuto una serie di transiti .
Però prima di tutto c’è stato il transito dell’ombra di Giapeto sull’anello A e poi su quello B.

Poi c’è stato il transito dell’ombra sul disco del pianeta (guardate bene il filmato!) e poi sugli anelli B ed A.

Finiti i transiti dell’ombra, dopo qualche ora si è avuto il transito di Giapeto stesso sul sistema di anelli A e B, seguito dal transito sul disco di Saturno, per finire con il nuovo transito sugli anelli B ed A.

In definitiva tutta la serie di eventi in un colpo solo, ma nell’arco di una quarantina di ore, con parecchi eventi invisibili per la presenza del Sole o perché Saturno & C si trovavano sotto all’orizzonte.

Per completezza ecco la tabella degli eventi, con indicati in neretto quelli che sono stati visibili dall’Italia.

  • 05 37.2 – Inizio transito ombra sull’anello A
  • 09 45.7 – Inizio transito ombra su Saturno
  • 11 01.1 – Fine transito ombra sull’anello A
  • 18 00.0 – Fine transito ombra su Saturno
  • 21 23.8 – Inizio transito sull’anello A
  • 22 28.3 – Fine transito sull’anello A
  • 22 50.1 – Inizio transito sull’anello B
  • 23 52.2 – Inizio transito su Saturno
  • 09 58.1 – Fine transito su Saturno
  • 11 13.0 – Inizio transito sull’anello C
  • 12 37.0 – Inizio transito sull’anello B
  • 14 34.9 – Fine transito sull’anello B
  • 14 56.7 – Inizio transito sull’anello A
  • 16 01.2 – Fine transito sull’anello A

In questo caso abbiamo l’ottimo contributo dell’amico e autore Antonio Piras (questo è il post del forum) che è riuscito nell’impresa challenging di riprendere il transito di Giapeto sopra al disco di Saturno

Giapeto in transito su Saturno: se non lo vedete…
… qui è all’interno del cerchio rosso

Come dicevo la magnitudine di Giapeto e la distanza di Saturno doppia rispetto a quella di Giove non permettono la visualizzazione di dettagli come nel caso di Giove, ma si tratta comunque di immagini davvero spettacolari.

Detto questo, vi do appuntamento alla prossima puntata che riguarderà l’analisi degli eventi che si verificheranno il 5 ottobre!

Restate sintonizzati!

 

Informazioni su Pierluigi Panunzi 474 Articoli
Classe 1955, sono nato e vivo a Roma, laureato in Ingegneria Elettronica, in pensione dopo aver lavorato per anni nel campo del software, ma avrei voluto laurearmi in Astronomia. Coltivo la passione per l’astronomia dal giorno successivo allo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Da molti anni sono divulgatore scientifico e in passato ho presieduto a serate astronomiche organizzate a Roma e paesi vicini. Da parecchi anni mi sto perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di varie apparecchiature digitali

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