Il cielo di Febbraio 2023

Video del mese, costellazioni, posizione dei pianeti, mappe stellari dettagliate, comete ed effemeridi. Tutti gli eventi astronomici di Febbraio 2023

Foto Astronomica del mese

Nebulosa Trifida M20
nebulosa Trifida – Crediti:Mirko Tondinelli – vincitore APOD del 2 gennaio 2023

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Video di Febbraio 2023

Sole

Sole
Si trova nella costellazione del Capricorno fino al 16, data in cui passa nella costellazione dell’Acquario.

  • 1 febbraio: sorge alle 07:23, tramonta alle 17:25
  • 15 febbraio: sorge alle 07:07, tramonta alle 17:43
  • 28 febbraio: sorge alle 06:47, tramonta alle 17:59
  • Effemeridi complete

la durata del giorno aumenta di circa 70 minuti dall’inizio del mese.

Luna

Luna
Il giorno 4 la Luna raggiunge l’apogeo (406.477 Km di distanza), mentre il giorno 19 si troverà nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il perigeo (358.268 km).

fasi:

  • Luna Piena giorno 5
  • Ultimo Quarto giorno 13
  • Luna Nuova giorno 20
  • Primo Quarto giorno 27

sorgere e tramontare:

  • 1 febbraio: sorge alle 13:19, tramonta alle 04:34 del giorno 2
  • 15 febbraio: sorge alle 03:03, tramonta alle 11:54
  • 28 febbraio: sorge alle 11:15, tramonta alle 02:27 del giorno successivo
  • Effemeridi complete

Scopri tutti i segreti della Luna:

La Luna e i suoi moti

Posizione dei pianeti

Mercurio

MercurioI primi giorni del mese presentano l’unica occasione per poter osservare l’elusivo Mercurio, il quale sorge in direzione orientale circa 90 minuti prima del Sole. Con il passare dei giorni la distanza angolare si riduce progressivamente, fino a renderlo di fatto inosservabile, confuso tra le luci dell’alba imminente.

ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Per saperne di più]

Venere

VenereIl brillantissimo pianeta ci fa compagnia a partire dal calare del crepuscolo, in direzione occidentale. Venere ad inizio mese tramonta circa 2 ore dopo la nostra stella. Tale intervallo cresce di una ulteriore mezz’ora fino alla fine del mese, condizione che ne migliora ancora di più la finestra osservativa. Venere attraversa la costellazione dell’Acquario fino al giorno 15, quando entra nei Pesci. Da segnalare una brevissima permanenza nella costellazione della Balena, il giorno 26.[Per saperne di più]

Marte

MarteNella prima parte della notte, Marte è ancora facilmente osservabile. Dopo il tramonto del Sole lo troviamo alto in direzione sud, per poi vederlo calare lentamente in direzione Sud-Ovest, dove tramonta dopo la mezzanotte. Il pianeta rosso attraversa la costellazione del Toro. [Per saperne di più]

Giove

GioveGiove è ben visibile già al calare del crepuscolo. Le sue condizioni osservative sono migliori di quelle viste per Venere, rispetto al quale si trova più in alto nel cielo. Tuttavia, Venere si avvicina (ricordiamoci che parliamo sempre di prospettiva, e non di avvicinamento reale) velocemente al gigante gassoso, tanto che i due astri saranno protagonisti di una suggestiva congiunzione insieme alla Luna, il giorno 22 (vedi paragrafo congiunzioni). Ma c’è di più: nei primi giorni di Marzo, il progressivo avvicinamento di Venere lo porterà a “sorpassare” Giove, dopo una splendida congiunzione ravvicinata.

Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. [Per saperne di più]

Saturno

GioveDopo 3 anni di permanenza nella costellazione del Capricorno, il giorno 13 febbraio Saturno sconfina nell’Acquario. Contestualmente si verifica la congiunzione con il Sole (giorno 16) che lo rende inosservabile. Bisognerà attendere diverse settimane per vederlo ricomparire nel cielo del mattina, fra le luci dell’alba.[Per saperne di più]

Urano

UranoIn prima serata lo si può osservare in direzione Sud-Ovest, anche se l’intervallo continua a ridursi. Ricordo che per osservare questo pianeta è necessario l’ausilio di un buon binocolo (meglio se stazionato su treppiede) o, meglio ancora, di un telescopio. Urano attraversa la costellazione dell’Ariete.[Per saperne di più]

Nettuno

NettunoLe condizioni osservative di Nettuno sono, alla metà del mese, analoghe a quelle di Venere, col quale si trova in congiunzione il giorno 15. Per osservare questo pianeta è necessario l’uso di un telescopio. Nettuno attraversa la costellazione dell’Acquario.[Per saperne di più]

Plutone

PlutonePreso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Plutone: Dopo la congiunzione con il Sole avvenuta il 18 gennaio scorso, Plutone ricompare timidamente nel cielo mattutino, molto basso sull’orizzonte orientale, e pertanto ancora praticamente impossibile da osservare. La notizia interessante è che, dopo circa 17 anni di permanenza nella costellazione del Sagittario, il primo Marzo entrerà nella costellazione del Capricorno.[Per saperne di più]

Congiunzioni

Luna – Giove – Venere (giorno 22, ore 19)

Congiunzione Luna - Venere, giorno 22 ore 19
Luna – Venere, giorno 22 ore 19

La prima congiunzione del mese si verifica il giorno 22 quando un falcetto di Luna, durante il suo percorso celeste da Ovest verso Est, raggiunge Giove e Venere, nella costellazione Pesci.

Luna – Pleiadi (giorno 26, ore 19)

Congiunzione Luna - Pleiadi, giorno 26 ore 19
Luna – Pleiadi, giorno 26 ore 19

La sera del giorno 26 la Luna, prossima alla fase di Primo Quarto, percorre la costellazione del Toro e raggiunge prospetticamente l’ammasso aperto delle Pleiadi M45.

Luna – Marte (giorno 27, ore 23)

Congiunzione Luna - Marte, giorno 27 ore 23
Luna – Marte, giorno 27 ore 23

L’ultima congiunzione del mese vede come protagonisti la Luna, che continua a percorrere la costellazione del Toro, e Marte. L’evento è visibile a partire dal tardo pomeriggio del giorno 27, fino alle prime ore del giorno 28.

Costellazioni

La Costellazione di Orione. Derrick Lim, vincitore APOD by Astronomia.com
La Costellazione di Orione. Derrick Lim, vincitore APOD by Astronomia.com

Il cielo è ancora dominato dalle grandi costellazioni invernali. Protagonista del cielo in direzione meridionale è sempre Orione, con le tre stelle allineate della cintura (da sinistra: Alnitak, Alnilam e Mintaka) ed i luminosi astri Betelgeuse (rossa) e Rigel (azzurra).

Più in alto troviamo ancora le costellazioni del Toro con la rossa Aldebaran, la costellazione dell’Auriga con la brillante stella Capella, i Gemelli con le stelle principali Castore e Polluce. A sinistra in basso rispetto ad Orione, il grande cacciatore, nella costellazione del Cane Maggiore, brilla la notissima Sirio, la stella più luminosa del cielo.

Più in alto, a sinistra, la raffigurazione della caccia è completata dal Cane Minore, dove risplende Procione. Verso Ovest, nelle prime ore della sera, c’è ancora tempo per veder tramontare le costellazioni autunnali di Andromeda, del Triangolo, dei Pesci e dell’Ariete.

Restando tra le costellazioni zodiacali, un po’ più impegnativo è invece il riconoscimento della piccola e debole costellazione del Cancro visibile tra i Gemelli e il Leone, che vedremo sorgere ad Est, seguito dalla Vergine.

Prendendo a riferimento la stella polare (come trovarla?), possiamo riconoscere alcune note costellazioni del cielo settentrionale. A Nord-Ovest riconosciamo Cassiopea con la sua inconfondibile forma a “W”; tra Cassiopea e il Toro è facile individuare la costellazione del Perseo.

Più spostata a Nord-Est si trova l’inconfondibile Orsa Maggiore, vicino alla quale possiamo riconoscere la piccola costellazione dei Cani da Caccia.

Comete del Mese

a cura di Etruscastro

Cometa C/2022 E3 ZTF
La $Cometa$ C/2022 E3 ZTF. Crediti: Astrofleet Team, vincitore APOD by Astronomia.com

C/2022 E3 ZTF: è lei la protagonista indiscussa del momento. Scoperta lo scorso 2 marzo dal Zwicky Transient Facility (Osservatorio Palomar in California) quando era di magnitudine 17, ha raggiunto il perielio (ovvero la minima distanza dal Sole) il 12 gennaio 2023, mentre il 2 febbraio sarà alla minima distanza dalla Terra – circa 42 milioni di km – e sarà sempre ben visibile nei cieli settentrionali.

Denominata in un primo momento la “Cometa di Neanderthal”, dato che dai primi calcoli della traiettoria sembrava avesse un periodo abbastanza lungo, sui 50.000 anni, dagli ultimi studi sembra abbia invece una eccentricità superiore a 1, il che la rende una cometa che andrà a perdersi, e questa sarà la sua unica incursione all’interno del nostro Sistema Solare.

COME OSSERVARE LA COMETA?

a cura di Stefano Simoni

La cometa è osservabile in direzione Nord in prima serata, per poi spostarsi in direzione Nord-Nord-Ovest a notte inoltrata Basta trovare la stella polare e spostarsi leggermente in alto col binocolo. Ecco una simulazione per le ore 20 del giorno 1 febbraio:

La cometa C/2022 E3 (ZTF)
La cometa C/2022 E3 (ZTF), la sera del 1 febbraio 2023

Se volete osservare l’andamento della cometa durante il mese, non vi resta che scaricare un simulatore. Noi usiamo il software open source (gratuito) Stellarium. Una volta scaricato, bisogna caricare la cometa nel database degli oggetti visibili. Il nostro amico Luca Fornaciari ci spiega come fare in pochi semplici passi:

  • Apri Stellarium e clicca in basso a sinistra sul simbolo “Finestra di Configurazione”, tasto rapido F2.
  • Nella finestra che si apre seleziona la scheda “Plugins”.
  • Scorri l’elenco a sinistra e seleziona la voce “Editor Sistema Solare”.
  • Se la spunta “Carica all’avvio” era disabilitata, abilitala e riavvia Stellarium e ritorna in questa posizione.
  • Clicca sul pulsante “Configura” e sulla successiva finestra seleziona “Sistema Solare e clicca sul pulsante “Importa elementi orbitali in formato Mpc…”
  • Seleziona la scheda “Ricerca Online” nella nuova finestra.
  • Nel campo di ricerca scrivi “C/2022 E3” (o qualsiasi altra che vuoi aggiungere) e avvia la ricerca.
  • Verifica che la ricerca identifichi la cometa C/2022 E3 ZTF o qualsiasi altra che vuoi aggiungere.
  • Attiva il flag nel risultato che desideri aggiungere e clicca sul pulsante “Aggiungi Oggetti”.
  • Ora la cometa sarà visibile in Stellarium e potrai cercarla rapidamente con il pulsante di ricerca, combinazione rapida CTRL+f.

Buone osservazioni!

Mappe del cielo

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.

Informazioni su Stefano Simoni 626 Articoli
Di professione informatico, è nato e vive a Roma dove lavora come system engineer presso una grande azienda nel settore IT. E' l'ideatore e sviluppatore di Astronomia.com, portale nato dal connubio tra due delle sue più grandi passioni: "bit" e stelle. Da anni coltiva l’interesse per la progettazione e lo sviluppo di siti web aderenti agli standard e per il posizionamento sui motori di ricerca.

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