Il cielo di Gennaio 2023

Guida al cielo di Gennaio 2023. Terra al perielio. Costellazioni, pianeti, effemeridi, comete e sciame delle Quadrantidi.

Foto Astronomica di Gennaio 2023

Nebulosa di Orione M42
nebulosa di Orione M42 Vikas Chander – vincitore APOD by Astronomia del 27 dicembre 2022

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Video di Gennaio 2023

Sole

Sole
Si trova nella costellazione del Sagittario fino al giorno 19, data in cui passa progressivamente nella costellazione del Capricorno.

 

  • 1 gennaio: sorge alle 07:38, tramonta alle 16:49
  • 15 gennaio: sorge alle 07:36, tramonta alle 17:04
  • 31 gennaio: sorge alle 07:24, tramonta alle 17:23
  • Effemeridi complete

La durata del giorno aumenta di circa 50 minuti dall’inizio del mese.

Luna

Luna

Il giorno 8 la Luna raggiunge l’apogeo (406.458 Km di distanza), mentre il giorno 21 si troverà nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il perigeo (356.571 km).

fasi:

  • Luna Piena il 6 (ore 23:11)
  • Ultimo Quarto il 15 (ore 02:13)
  • Luna Nuova il 21 (ore 20:56)
  • Primo Quarto il 28 (ore 15:21)

sorgere e tramontare:

  • 1 gennaio: sorge alle 13:03, tramonta alle 02:22 del giorno successivo
  • 15 gennaio: sorge alle 00:31, tramonta alle 11:43
  • 31 gennaio:  sorge alle 12:37, tramonta alle 03:33 del giorno successivo
  • Effemeridi complete

Scopri tutti i segreti della Luna:

La Luna e i suoi moti

Terra al Perielio

Afelio e Perielio
Il giorno 4, alle ore 17 circa, la Terra si trova nel punto più vicino al Sole nel corso della sua orbita, il perielio (0.983 AU).

In genere si è portati a pensare che la Terra sia più vicina al Sole durante il periodo estivo per via del caldo, ma non è così. Questo perchè le diverse temperature che caratterizzano le stagioni non sono dovute alla variazione di distanza dalla nostra Stella, bensì alla variare dell’angolo di incidenza dei raggi solari sulla superficie terrestre nel corso dell’orbita.

Il fenomeno è causato dall’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano orbitale.

[Per saperne di più]

Posizione dei pianeti

Mercurio

MercurioAd inizio mese è inosservabile, dato che il giorno 7 si trova in congiunzione con il Sole. Successivamente lo vediamo ricomparire nel cielo del mattino, dove nell’arco di pochi giorni incrementa la distanza angolare dal Sole, rendendosi visibili fra le luci del crepuscolo mattutino. Consiglio l’osservazione a cavallo tra il 23, 24 e 25 gennaio, quando Mercurio sorge circa un’ora e mezza prima della nostra stella.

ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Per saperne di più]

Venere

VenereIl 2023 inizia alla grande per Venere, le cui condizioni di osservabilità migliorano progressivamente. Ad inizio mese lo troviamo nel cielo occidentale, dove tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole. Tuttavia, tale intervallo cresce col passare delle settimane, raggiungendo le due ore già alla fine del mese. Ad inizio gennaio, Venere si trova nella costellazione del Sagittario per passare, dal giorno 3, nel Capricorno. Il giorno 25 lascia quest’ultima costellazione per entrare nell’Acquario.[Per saperne di più]

Marte

MarteIl pianeta rosso è osservabile per gran parte della notte. Dopo il tramonto si trova in culminazione (Sud), per poi scendere progressivamente in direzione Sud-Ovest. Marte attraversa la costellazione del Toro, dove sarà protagonista di 2 belle congiunzioni con la Luna e l’ammasso aperto delle Pleiadi M45 (vedi paragrafo congiunzioni).

Giove

GioveGiove è osservabile solo per le prime ore della notte. Dopo il tramonto, infatti, si trova già basso in direzione Sud-Ovest, dove tramonta poco tempo dopo. Il gigante gassoso attraversa la costellazione dei Pesci.

Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. [Per saperne di più]

Saturno

GioveAl calare del crepuscolo, Saturno è già molto basso sull’orizzonte occidentale. Si ha pertanto pochissimo tempo per l’osservazione. Si trova nella costellazione del Capricorno, dove verrà raggiunto da Venere per una bella congiunzione, il giorno 22 gennaio (vedi paragrafo congiunzioni) [Per saperne di più]

Urano

UranoUrano si trova il culminazione nelle prime ore della sera, per poi iniziare la discesa verso Sud-Ovest nelle ore successive. Tuttavia, ricordo che per osservare questo pianeta è necessario l’ausilio di un buon binocolo (meglio se stazionato su treppiede) o, meglio ancora, di un telescopio. Urano attraversa la costellazione dell’Ariete con moto retrogrado fino al giorno 23, quando il movimento si inverte e torna diretto.[Per saperne di più]

Nettuno

NettunoLo si può ancora seguire per alcune ore nel corso della prima parte della notte, in direzione Sud-Ovest. Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Giove, rispetto al quale tramonta ancora prima. Per osservare questo pianeta è necessario l’uso di un telescopio. Nettuno attraversa la costellazione dell’Acquario.[Per saperne di più]

Plutone

PlutonePreso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Plutone è inosservabile. Il giorno 18 infatti si trova in congiunzione con il Sole. Bisognerà attendere alcune settimane per ritrovarlo nel cielo del mattino. Anche in condizione ottimale di osservabilità, data la sua luminosità molto ridotta, è indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza. Plutone attraversa la costellazione del Sagittario, che lo ospiterà fino alla fine di Febbraio di quest’anno.[Per saperne di più]

Congiunzioni

Luna – Marte – Pleiadi (giorno 3)

Congiunzione Luna - marte, giorno 3 ore 18:30
Luna – marte, giorno 3 ore 18:30

La prima congiunzione dell’anno avviene la sera del giorno 3, quando la Luna crescente raggiunge Marte, nella costellazione del Toro. Poco sopra i due astri splendono le stelle dell’ammasso aperto delle Pleiadi M45

Luna – Mercurio (giorno 20)

Congiunzione Luna - Mercurio, giorno 20 ore 7
Luna – Mercurio, giorno 20 ore 7
Il giorno 20, poco prima dell’alba, possiamo assistere ad una suggestiva congiunzione che vede come protagonisti l’elusivo Mercurio e un sottilissimo falcetto di Luna calante, prossima alla fase di Nuova.

Venere – Saturno (giorno 22)

Congiunzione Venere - Saturno, giorno 22 ore 18
Venere – Saturno, giorno 22 ore 18
Il giorno 22, subito dopo il calare del crepuscolo, Venere e Saturno si trovano affiancati sulla via del tramonto, in direzione occidentale. L’evento si svolge nella costellazione del Capricorno.

Luna – Venere – Saturno (giorno 23)

Congiunzione Luna - Venere - Saturno, giorno 22 ore 18
Luna – Venere – Saturno, giorno 22 ore 18
La sera successiva, la Luna raggiunge Venere e Saturno, unendosi allo spettacolo. La costellazione del Capricorno fa da sfondo all’evento.

Luna – Giove (giorno 26)

Luna - Giove, giorno 26 ore 20
Congiunzione Luna – Giove, giorno 26 ore 20
Il giorno 26, in prima serata, la Luna e Giove si trovano in congiunzione nella costellazione dei Pesci

Luna – Marte – Pleiadi (giorno 30)

Congiunzione Luna - Marte - Pleiadi, giorno 30 ore 18:30
Luna – Marte – Pleiadi, giorno 30 ore 18:30
L’ultima congiunzione del mese si verifica il giorno 30, quando la Luna torna di nuovo nella costellazione del Toro, affiancandosi a Marte e all’all’ammasso aperto delle Pleiadi.

Quadrantidi del 2023

Sciame delle Quadrantidi
Sciame delle Quadrantidi

Come di consueto, l’anno nuovo riparte con lo sciame meteorico delle Quadrantidi, uno dei più attivi in assoluto. Vengono anche chiamate Bootidi, per via del fatto che il radiante (ovvero il punto nel cielo da dove “sembrano” provenire le meteore) è situato pochi gradi a Nord della costellazione del Bootes, il Bifolco.

Dato che alle latitudini italiane il radiante è molto basso sull’orizzonte fino alla mezzanotte circa, il numero delle meteore osservabili aumenta notevolmente a partire da mezzanotte all’alba, man mano che il radiante sale in altezza.

Quest’anno il maggior numero di Quadrantidi è atteso per la sera del giorno 3, quando purtroppo il radiante sarà già basso sull’orizzonte. Tuttavia, dato che dopo le prime 4 ore di picco (100 meteore/h) la frequenza si “assesta” per altre 10 ore intorno alle 50 meteore/h, vale la pena osservare durante la notte fra il 3 e il 4, anche se quest’anno ci sarà la presenza della Luna per quasi tutta la notte.

Costellazioni

Il cielo di Gennaio si presenta, a partire dalle prime ore della sera verso oriente, con le costellazioni zodiacali dei Gemelli (più in alto), e a seguire del Cancro e del Leone.

Verso Ovest si avviano al tramonto la piccola costellazione dell’Ariete, e quella molto più grande ma non molto appariscente dei Pesci, che potremo individuare più facilmente prendendo a riferimento il grande quadrilatero di Pegaso. Sopra il suo vertice più alto sull’orizzonte è ancora ben visibile Andromeda con l’omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, praticamente allo zenit, il Perseo, e appena più un basso, sopra i Gemelli, l’Auriga, facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono.

La stella più luminosa dell’Auriga è Capella, termine che in latino significa “capretta”. La mitologia vi riconosce infatti Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito Zeus. Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni – ma prive di stelle brillanti – della Balena e dell’Eridano precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di Orione.

Di quest’ultima rammentiamo la nomenclatura delle stelle più brillanti: ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto Betelgeuse e Bellatrix, in basso Rigel e Saiph. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, Alnitak, Alnilam e Mintaka. Da non perdere un’osservazione con un telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42.

Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del Cane Maggiore, dove troviamo Sirio, la stella più brillante del cielo invernale, ed il Cane Minore, dove brilla un’altra stella facilmente identificabile: Procione.

Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla stella polare (come trovarla?) nell’Orsa Minore, riconosciamo in senso antiorario Cassiopea, con l’inconfondibile forma a “W”, la più evanescente Cefeo, il serpeggiante Dragone, l’Orsa Maggiore e la Giraffa.

Comete del Mese

a cura di Etruscastro

La Cometa Leonard nel cielo della Namibia
La cometa C/2021 A1 LEONARD nel cielo della Namibia – Crediti: Michael Jäger

Nel primo appuntamento di questo 2023, continueremo a seguire le comete proposte dallo scorso mese come la C/2022 E3 ZTF e la C/2020 V2 ZTF. Inoltre, si aggiunge la new entry C/2022 A2 PANSTARRS.

Tutti i dettagli nel thread dedicato

Mappe del cielo

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.

Informazioni su Stefano Simoni 611 Articoli
Di professione informatico, è nato e vive a Roma dove lavora come system engineer presso una grande azienda nel settore IT. E' l'ideatore e sviluppatore di Astronomia.com, portale nato dal connubio tra due delle sue più grandi passioni: "bit" e stelle. Da anni coltiva l’interesse per la progettazione e lo sviluppo di siti web aderenti agli standard e per il posizionamento sui motori di ricerca.

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