Sono stati scoperti altri 7 nuovi satelliti di Saturno e altri 14 di Giove

Saturno come sempre mantiene un grande distacco rispetto a Giove, avvicinandosi a quota 300


Le altre volte che ho scritto news riguardanti nuovi satelliti dei pianeti del Sistema Solare, nel titolo ho quasi sempre parlato di “scoperta” di nuove lune: in realtà sarebbe più corretto parlare di “conferma”, in quanto di solito si tratta di oggetti scoperti anni prima e monitorati nel tempo fino al raggiungimento del numero di osservazioni necessarie e sufficienti perché si possano convalidare.

A fare tutto questo è ovviamente il sito M.P.C. (Minor Planet Center) che ha il compito di raccogliere i dati osservativi (inviati da Astronomi professionisti o dilettanti) e di convalidarli, dopo attento e scrupoloso studio, pubblicando appositi bollettini quotidiani: tutti i dati osservativi e finali vengono archiviati, a disposizione di chiunque voglia utilizzarli per i propri studi.

Anche questa volta controllando quotidianamente l’elenco dei bollettini ho trovato pane per i miei denti

È passato appena un mese dall’ultima mia news sull’argomento e stavolta si tratta di altre 14 nuove lune di Giove e di altre 7 per il Signore degli Anelli: il numero totale di satelliti di Saturno sta quasi raggiungendo il valore di trecento, arrivando a quota 292, mentre Giove guarda da lontano il suo fratello minore, dall’alto delle sue 115 lune.

Il pianeta Saturno e le sue 292 lune

Le osservazioni dei satelliti sono avvenute da parte di un team che fa capo al mitico Canada-France-Hawaii Telescope di Maunakea, nelle isole Hawaii.

Si tratta in questo caso di satelliti denominati

  • S/2020 S 49 , un satellite, dove 2020 è l’anno della scoperta e 49 indica che è il 49° per quell’anno
  • S/2023 S nn, gli altri 6 satelliti, scoperti nel 2023 e con “nn” che vale da 58 a 63

Nel computo, queste lune si vanno dunque ad aggiungere ai 285 satelliti finora noti per far arrivare il totale a ben 292!

Anche in questo caso si tratta di satelliti parecchio distanti da Saturno (in termini di km) e a seconda della loro posizione lungo la loro orbita si possono trovare anche angolarmente molto distanti dal pianeta stesso, in zone di cielo in cui sono presenti miriadi di stelle di sfondo ed è necessario utilizzare telescopi molto potenti per individuarli.

Da studi effettuati con le sonde spaziali che per anni hanno orbitato intorno al pianeta, ad esempio la mitica sonda Cassini, è emerso che all’interno degli anelli esistono migliaia di piccoli satelliti, i frammenti maggiori delle schegge di ghiaccio e polvere che costituiscono gli anelli stessi. Semmai si dovessero contare anche queste mini-lune (che viceversa si trovano vicinissime angolarmente a Saturno), allora il computo finale arriverebbe facilmente ad un numero con 4 cifre.

Il pianeta Giove e le sue 115 lune

Per i 14 nuovi satelliti di Giove sono stati utilizzati a più riprese (e in formazione differente di Astronomi, a cui va tutta la mia invidia) i seguenti strumenti, tutti davvero molto potenti, che vanno da appena 2 metri fino a ben 8 metri :

  • Magellan-Baade Telescope – con specchio da 6.5 metri
  • Las Campanas Telescope – con specchio da 6.5 metri
  • Osservatorio di Maunakea
  • Cerro Tololo Observatoryriflettore da 4 metri
  • University of Hawaiitelescopio da 2.2 metri, Maunakea
  • Canada-France-Hawaii Telescope di Maunakea – con specchio da 3.58 metri
  • Subaru Telescope, Maunakea – telescopio da 8.2 metri

ed i dati raccolti si riferiscono a questa nuova serie di satelliti, scoperti molti anni fa: si tratta di

  • S/2010 J x , 4 satelliti scoperti nel lontano 2010, che sono dal terzo al sesto di quell’anno
  • S/2011 J6, scoperto nel 2011, è il sesto ed unico di quell’anno
  • S/2017 J xx, tutti scoperti nel 2017, sono 7 satelliti che vanno dal dodicesimo al diciottesimo per quell’anno
  • S/2021 J x, due satelliti del 2021, rispettivamente il settimo e l’ottavo scoperti quell’anno

Detto questo mi riprometto presto di aggiungere anche questi satelliti tra i dati nel mio programma di visualizzazione interattiva 3D delle orbite dei satelliti dei due pianeti giganti: al momento debito vi proporrò dunque la fitta ragnatela di orbite tutte colorate (a seconda della famiglia di appartenenza) e con le orbite dei nuovi satelliti appena scoperti.

Rimanete sintonizzati!

Informazioni su Pierluigi Panunzi 635 Articoli
Classe 1955, sono nato e vivo a Roma, laureato in Ingegneria Elettronica, in pensione dopo aver lavorato per anni nel campo del software, ma avrei voluto laurearmi in Astronomia. Coltivo la passione per l’astronomia dal giorno successivo allo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Da molti anni sono divulgatore scientifico e in passato ho presieduto a serate astronomiche organizzate a Roma e paesi vicini. Da parecchi anni mi sto perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di varie apparecchiature digitali

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