Luca Parmitano pilota di Artemis III: un italiano verso la Luna

Luca Parmitano sarà il pilota di Artemis III: la NASA annuncia l’equipaggio della missione che testerà in orbita i lander lunari


Nella serata italiana di martedì 9 giugno, la NASA ha annunciato l’equipaggio di Artemis III: l’astronauta italiano dell’ESA Luca Parmitano sarà il pilota della navicella Orion. La missione, alimentata dal terzo Modulo di Servizio Europeo, testerà in orbita terrestre il rendez-vous e l’attracco con i lander lunari di Blue Origin e SpaceX, aprendo la strada agli allunaggi del programma Artemis.

L’annuncio è arrivato dal Johnson Space Center di Houston e ha un sapore decisamente tricolore: il ruolo di pilota di Artemis III è stato affidato all’astronauta dell’ESA Luca Parmitano. Al suo fianco voleranno il comandante Randy Bresnik e gli specialisti Frank Rubio e Andre Douglas, tutti della NASA, con Bob Hines come riserva.

Per l’Europa si tratta di un doppio ruolo da protagonista: oltre all’astronauta, l’ESA fornirà infatti il suo terzo European Service Module (ESM-3), il modulo che alimenterà la navicella Orion durante tutta la missione.

Una missione di prova in orbita terrestre

Come comunicato dalla NASA, Artemis III è ora pianificata come un volo di prova con equipaggio in orbita terrestre. L’obiettivo è dimostrare le capacità di rendez-vous e attracco (docking), operazioni indispensabili per le missioni di allunaggio vere e proprie che partiranno con Artemis IV.

Dopo il lancio a bordo dello Space Launch System, i motori del Modulo di Servizio Europeo eseguiranno le manovre propulsive fondamentali e supporteranno le dimostrazioni di attracco con i prototipi del sistema di atterraggio lunare. Non vedremo quindi impronte sulla regolite, ma assisteremo a un collaudo in piena regola dei sistemi che renderanno possibili gli allunaggi futuri. E chi meglio di un pilota collaudatore per questo compito?

Credit: NASA/Robert Markowitz

AstroLuca, dal volo sperimentale alla Luna

Il curriculum di Parmitano sembra scritto apposta per questa missione. Pilota collaudatore dell’Aeronautica Militare Italiana con oltre 2000 ore di volo su più di 40 tipi di velivoli, come astronauta ha trascorso 366 giorni nello spazio nelle missioni Volare e Beyond, effettuando sei attività extraveicolari per oltre 30 ore complessive e diventando il primo italiano comandante della ISS. Negli ultimi anni ha lavorato al Johnson Space Center come CapCom e istruttore, partecipando anche alle simulazioni di ammaraggio e recupero degli astronauti da un modello in scala reale di Orion.

“In qualità di pilota collaudatore, questa è davvero una missione da sogno”, ha dichiarato Parmitano, sottolineando come l’equipaggio potrà “testare i sistemi e sviluppare le procedure” per i futuri allunaggi.

“La mia rampa di lancio è l’Italia”

Durante la cerimonia di presentazione dell’equipaggio al Johnson Space Center di Houston, Parmitano ha regalato il momento più emozionante della giornata con un discorso costruito su una metafora perfetta per un pilota collaudatore:

“Mi scuso in anticipo se mi emozionerò. Sono onorato del ruolo che mi è stato affidato e al tempo stesso provo grande umiltà di fronte al compito che ci attende, ma prima di tutto sono grato. Per un lancio spaziale servono molte parti che devono unirsi. Serve una rampa di lancio, e per me quella rampa è il mio Paese, l’Italia: il suo sistema educativo, l’Aeronautica Militare che mi ha dato gli strumenti professionali per arrivare qui oggi, l’Agenzia Spaziale Italiana che mi ha affidato il primo volo per mettere alla prova quelle capacità. L’Agenzia Spaziale Europea è come la torre di lancio che collega questi due mondi: la sua natura è costruire ponti e relazioni, ed elevare le persone perché raggiungano il loro pieno potenziale. Il razzo, in senso figurato e letterale, è la NASA: le sono grato per avermi accolto in questo incredibile equipaggio e per farmi volare. Ma non andremmo da nessuna parte senza il propellente. E il propellente che fa muovere ogni cosa è proprio qui: Maia, Sara, Marta, la mia famiglia allargata qui tra il pubblico. Voi siete l’energia che nutre la mia anima, e il vostro amore è la scintilla che accende ogni passione. Grazie.”

Il cuore europeo di Orion

Il Modulo di Servizio Europeo è il cuore pulsante di Orion: fornisce energia, propulsione, controllo termico, aria e acqua ai quattro astronauti. Ed è anche qui che l’Italia gioca la sua parte, dato che la struttura viene prodotta da Thales Alenia Space a Torino prima dell’assemblaggio finale da parte di Airbus a Brema. I primi due esemplari hanno già dato ottima prova di sé alimentando Artemis I nel 2022 e Artemis II quest’anno.

L’ESM-3 si trova al Kennedy Space Center, dove ha recentemente completato i test acustici: sarà presto unito al modulo dell’equipaggio e riceverà i quattro pannelli solari, anch’essi europei, in vista del lancio previsto per il prossimo anno.

“L’incarico di pilota affidato a Luca Parmitano riflette la profondità delle competenze europee nel volo spaziale umano”, ha commentato il Direttore Generale dell’ESA Josef Aschbacher, definendo la notizia un forte riconoscimento del ruolo dell’ESA nel ritorno dell’umanità sulla Luna.

L’equipaggio inizierà ora un rigoroso programma di addestramento sui sistemi di Orion e sulle operazioni dei sistemi di atterraggio. La strada verso la Luna passa per queste prove in orbita terrestre, meno spettacolari di un allunaggio ma assolutamente decisive.

Per noi italiani, vedere AstroLuca ai comandi di Orion sarà motivo di legittimo orgoglio. Dalle lune medicee osservate con un piccolo telescopio a un connazionale che collauda la navicella destinata a riportarci sulla Luna, il passo è lungo quattro secoli, ma la meraviglia è sempre la stessa.

ESA/NASA

Fonti: ESA NASA

Informazioni su Antonio Piras 73 Articoli
Ingegnere elettronico per lavoro, da sempre appassionato di scienza. Scopro l'osservazione astronomica grazie al telescopio della LIDL (ebbene sì) che mi svela le lune medicee un giorno prima di Galileo...ma 405 anni dopo. Da allora la passione cresce a dismisura e attualmente la coniugo alla fotografia, altro grande hobby.

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