Una notizia bomba (che non ci daranno mai…)

Recenti studi condotti presso il Dipartimento di Scienza della Terra dell’Università di Bristol hanno dimostrato, contrariamente a quanto ci viene gridato da tutte le parti, che il valore dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera NON è variato assolutamente negli ultimi 150 anni.


Perchè pubblichiamo quasi soltanto articoli contro il GW


Come tutti i climatologi seri sicuramente sanno, la maggior parte delle emissioni di CO2 derivanti dalle attività umane non rimangono nell’atmosfera, ma vengono assorbite dagli oceani e dagli ecosistemi terrestri. Solo il 45% rimane nell’aria ed influenza il clima. Molti illustri scienziati (ma sarà poi vero a questo punto?) hanno però dichiarato e imposto come assioma che gli oceani e le piante non riescono più a sostenere la quantità mostruosa di anidride carbonica prodotta dall’uomo e che quindi la nostra atmosfera si sta arricchendo sempre più di questo terribile gas, causando irrefrenabili variazioni climatologiche.

In effetti, e qui sta il bello, il vero pericolo che tutti i media ci prospettano è proprio questo aumento indiscriminato della CO2 libera nell’atmosfera. Ed hanno ragione, in quanto solo questa può causare cambiamenti climatici anche importanti. Ma se per caso questa affermazione senza appello fosse errata? Crollerebbe automaticamente tutto il castello di carte relativo alle colpe dell’uomo.

Ebbene, sembra proprio che siano tutte frottole! Il professore Wolfgang Knorr dell’Università di Bristol, celebre studioso di Scienza della Terra, ha rifatto i calcoli utilizzando i dati originari (e non quelli più o meno elaborati). Il risultato è straordinario: negli ultimi 150 anni, e in particolare negli ultimi 50, non si è riscontrata alcuna variazione della quantità di CO2 presente in atmosfera. In altre parole, gli oceani e le piante hanno continuato e continuano a svolgere tranquillamente il loro lavoro, senza dar segni di sofferenza. Eppure ci dicono che da anni e anni questo valore è in continua salita e ci porterà alla distruzione del nostro povero pianeta.

Scusate, ma come dice Marcello nell’Amleto: “C’è del marcio in Danimarca!” E guarda caso Copenhagen si trova proprio in Danimarca… Possibile che nessuno se ne fosse accorto prima? O magari si è preferito tacere? Non aggiungo alcuna considerazione personale e lascio ai lettori la conclusione. Dirò solo che il “trend” della CO2 negli ultimi 150 anni è stato stabilmente intorno a 0.7 +/- 1.4 per decade. Per chi mastica appena appena un po’ di matematica, questo risultato vuol dire praticamente ZERO. Il professor Knorr conclude che il risultato da lui trovato si spiegherebbe bene abbassando all’82% il valore delle emissioni “stimate” finora. In fondo un misero errore del 20%, che però ha significato terrore, potere, e soldi, tanti soldi indirizzati verso una sola direzione. Stiamo comunque tranquilli: nessuno parlerà di questa scoperta!

Per chi volesse saperne di più, il lavoro si può trovare qui

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72 Commenti

  1. uhm… ma non si diceva che la matematica non è un’opinione?
    Vorrei far comunque un’osservazione: okay, non siamo (od almeno non i principali) responsabili del riscaldamento globale, ma questo non significa che possiamo continuare a bruciare carbone… la CO2 non finirà nell’aria ma sarà assorbita dagli oceani dove vivono creature che non penso gradiscano l’aumento di carbonio… o sbaglio. Intendo continuiamo a usare responsabilmente l’acqua, evitiamo di inquinare con plastiche abbandonate in giro, recicliamo ma senza fobia!

    E buon anno

  2. @Andrea,
    ci mancherebbe che dovessimo continuare ad inquinare… Ma vorrei solo che si dicesse la verità (ogni tanto). E non credo che i pesci abbiano problemi con la CO2. Gli scarichiamo ben di peggio…
    La matematica non è un opinione, ma chi la applica può farla anche diventare…
    😉

  3. Sono convinto che di questa ricerca NESSUNO ne parlerà mai. Per la quasi totalità dei giornalisti (scientifici e non) la cosa più importante sono gli ascolti e quindi sono molto occupati a intervistare disinvolti “ricercatori fotogenici” che lanciano filippiche contro tutto e tutti, che prospettano catastrofi irreversibili e candidamente richiedono più finanziamenti per il loro settore di ricerca.
    Detto questo è chiaro che una serie ricerca scientifica deve sempre essere indirizzata a migliorare la vita dell’intera comunità mondiale e dei singoli individui! Ma questa è pura utopia. Gigi

  4. già… la matematica… mi convinco sempre di più che ho buttato al vento 5 anni di scientifico e tre di economia (ma anche uno di ingegneria, ma questa è un’altra storia). In fondo basta saper usare dei fogli di calcolo elettronici e con le giuste formule ottieni di tutto; poi spari una considerazione tua personale e puoi far l’esperto o l’opinionista in tv! In che mondo di m€..@ viviamo

    scusate lo sfogo…

  5. sono d’accordo con il primo inervento di andrea… purtroppo l’uomo, se non spaventato sulla sua sorte, non cambierà mai stile di vita. accettiamo allora questa piccola bugia come un impegno a ricercare forme di energia alternativa… anche se ovviamente la verità viene prima di tutto!

  6. Ma Prof, non è che il dato ha già un vizio d’origine? Hanno preso come riferimento iniziale il 1860, cioè erano già circa 50 anni che l’Era industriale era iniziata (per es. le prime locomotive a vapore circolarono nel 1829 in GB) e quindi un pò di anidride era già presente da qualche anno….

  7. @gabriella,
    la “piccola bugia” è però quella che indirizza i soldi verso interessi personali che poco hanno a che vedere con la scoperta e l’utilizzo di VERE energie alternative e non i palliativi che ci stanno raccontando. Fatto sta che la ricerca pura, l’unica che potrebbe fare qualcosa per il futuro, continua ad essere penalizzata. Non è certo Kyoto o Copenhagen, e le loro affermazioni mai provate scientificamente, che salveranno l’umanità (lasciamo stare la Terra che si sa salvare benissimo da sola…). Qui non è solo un problema di verità, ma di mistificazione verso scopi ben poco umanitari…

  8. @Moreno,
    guarda che l’aumento è stato definito sempre crescente e in netto aumento proprio negli ultimi decenni. Nel 1860 l’era industriale era ancora in fasce. Erano molto peggio allora le emissioni dei cavalli, come ampiamente dimostrato. L’anidride carbonica E’ SEMPRE STATA presente nell’atmosfera, non è un nostro regalo. Altrimenti come pensi che potrebbero vivere le piante? E come si sarebbe formata la vita? La CO2 è il mattone fondamentale di ogni forma vivente da miliardi di anni. E, anche se in piccolo, insieme al vapor d’acqua ci tiene al caldo.

  9. Scusate ma non capisco..

    Oggi leggo
    “il vero pericolo che tutti i media ci prospettano è proprio questo aumento indiscriminato della CO2 libera nell’atmosfera. Ed hanno ragione, in quanto solo questa può causare cambiamenti climatici anche importanti”

    ma qui http://www.astronomia.com/2009/05/12/ma-che-caldo-fa/ si dice esattamente l’opposto; cito una frase per tutte:
    “la conclusione sembra essere che l’aumento della CO2 non reca alcun disturbo né a noi né alla Terra […] La CO2 cresce sicuramente [..] ma non ha alcun effetto sull’aumento della temperatura, anzi sembra valere il contrario.”

    Come possono convivere questi due articoli?

    Inoltre gradirei che mi spiegaste meglio il trend di “0.7 +/- 1.4 per decade”. Quali sono le grandezze in esame? Parliamo di percentuali? Entrambe sulla stessa base o la seconda relativa alla prima?

  10. In ogni caso non credo che servono grandi calcoli per capire che il cambiamento verso un nuovo sistema energetico sia non solo necessario ma in grado di apportare benefici appunto incalcolabili…
    E come la si mette con il fatto che i combustibili fossili sono cmq destinati ad esaurirsi ? Poi CO2 o meno è ampiamente dimostrato che la temperatura del pianeta è in aumento e l’effetto serra è anche quello inventato?
    Persino dal recente vertice di Copenaghen , che non ha dato i frutti sperati in termini di decisioni importanti è ormai emerso che nessun paese sulla Terra mette più in dubbio i cambiamenti climatici.
    Onestamente questo articolo non ho capito quale teoria voglia sposare, quella del tappiamoci gli occhi che tanto va tutto bene così com’é? Eppoi chi sarebbe a beneficiare di tutti questi soldi ?? A me sembra che si stia investendo nel nucleare e non nel risparmio energetico, unica vera scelta intelligente verso un futuro migliore…
    Saluti a tutti e buon 2010 di energia rinnovabile a tutti !! 🙂

  11. Questa notizia esci fuori ora dopo il fallimento di copenaghen ma guarda tu!!!
    I livelli di C02 sono misurabili e verificabili da tutti gli enti , governi ecc
    se fosse vero che non sono cambiati, le corporescion del petrolio lo avrebbero gia’ annunciato da molto tempo visto e considerato che le auto elettriche non usano il petrolio le ibride molto poco, e le energie rinnovabili sono un calcio alle lobbye del petrolio, questa notizia e’ una bufula vera e propia, per quanto riguarda i cambiamenti climatici gia’ li vediamo e li tocchiamo e non eì certo colpa del sole specie negli utlimi 2 anni ( assenza di macchie) le foreste assorbono la C02 certo se ci fossero se non erro le condizioni delle foreste pluviali sono un “attimino” cambiate da 150 ad oggi.

  12. @Luca,
    le due cose convivono benissimo. Una cosa è dire quanta CO2 si produce e si immette nell’aria ed un’altra quanta CO2 rimane libera (senza combinarsi con niente) nell’atmosfera. E’ vero che cresce l’emissione, ma gli ecosistemi e gli oceani riescono a mantenere stabile il bilancio di CO2 nell’atmosfera. Ed è proprio quest’ultima che può giocare un suo ruolo nelle variazioni climatiche. Sempre che arrivi a livelli molto più alti di quelli degli ultimi 150 anni. Quando parlo di trend intendo la variazione rispetto a un andamento piatto. In altre parole la pendenza della linea, dove l’ascissa è il tempo e l’ordinata il valore di CO2 libera. Scusate, non mi ero spiegato bene su questo dato.
    Capirai quindi che se non è cambiata la CO2 libera, ogni variazione in temperatura deve essere dovuta a qualche altra causa. E sappiamo che non ne mancano di certo (radiazione solare, il Nino, la Nina, e cento altre cose che ancora non sappiamo modellare con sicurezza). ma su queste non si vuole parlare e discutere e si preferisce gettarle in un angolo (non fanno fare “affari”). E così la ricerca pura langue e i problemi energetici si fanno sempre più critici.

  13. @Alessandro,
    magari potresti vedere alcuni grafici che ho mostrato in altri articoli su queste pagine e che non mi sono certo inventato io. dal 1998 non vi è più aumento della temperatura. E poi pensi che la temperatura non sia mai cambiata sulla Terra senza bisogno dell’uomo? Voglio solo dire che non è raccontandoci frottole sulle nostre colpe verso un cambiamento che non esiste o quanto meno rientra nella variabilità naturale del clima terrestre che si farà qualcosa di utile al nostro futuro (non quello della Terra, bada bene…). Le energie alternative di cui cianciano tutti non sono sufficienti a rimpiazzare gli idrocarburi (leggi il mio articolo di pochi giorni fa) ed è necessario dare soldi alla ricerca pura e non agli industriali. Infine, nota bene che sono stati i politici a parlare a copenhagen e non i veri scienziati. E tu ti fidi di quanto dicono i politici che poi, comunque, non fanno mai niente?
    E poi mi dici che io preferisco tapparmi gli occhi!? Se mai cerco di aprirli per non perdere tempo in baruffe politiche legate ai soldi che niente stanno facendo per l’esaurimento delle risorse energetiche veramente decisive (e non parliamo di pale eoliche, di biomassa, di solare attuale e palliativi del genere). Sono i media che cercano di fare chiudere gli occhi utilizzando la paura della catastrofe imminente che spingerà la popolazione ad accettare tasse sempre più care, nascondendo i veri problemi del mondo affamato e assetato, per far prosperare i soliti potenti.
    Poi ognuno è libro di pensarla come vuole… 😉

  14. @Luca,
    per asserire che qualcosa è una bufala, perchè non ti vai a leggere il lavoro originale? Ho messo il link. D’altra parte tu pensi che questa sia una bufala scientifica e non ti poni il dubbio che le bufale siano quelle che ci propinano i giornali e la TV? O sei di quelli che bevi tutto, anche i discorsi di Jacobbo? Spero proprio di no… Dalle notizie che mi dai sulle foreste pluviali e sull’influenza del Sole, temo di si… Solo le solite frasi fatte televisive. sappi (e basta andare a vedere il sito ufficiale del ministero delle foreste americano) che le foreste non sono mai state bene come adesso, quasi al pari degli orsi polari che si moltiplicano ad un ritmo mai visto in precedenza (si vede che amano il caldo!).
    Comunque, come detto ad Alessandro, finchè esiste la democrazia, ognuno è libero di pensarla come vuole. Io cerco solo di portare evidenze scientifiche e non fumetti mediatici.

  15. ora si dice che il buco dell’ozono è indispensabile per un equilibrio…
    evidentemente ci danno tante notizie contrastanti e uno non sa a chi credere

  16. Io trovo questa notizia piuttosto sommaria, quel 0.7 +/- 1.4% a decade è senz’altro vago. Uno 0.7 (la media tra i due) moltiplicato per 15 decadi dà un aumento del 10,5% che non mi sembra poco.

    Poi si sostiene che l’aumento è prossimo allo zero ma la correzione alle stime ufficiali è del 18%. Se la correzione fosse stata clamorosa sarebbe dovuta essere ben più alta.

    Cosa gli costava pubblicare un grafico oppure precisare di quanto è aumentata esattamente negli ultimi 150 anni anche se di poco?

    L’impressione è che il valore dell’articolo sia poco distante dallo stile jacobbo…

  17. Io ritengo che finchè si considerano palliativi, queste tecnologie non saranno mai considerate seriamente per la loro potenzialità..
    Sono d’accordo che le energie alternative non sono suficienti a mantenere il tenore di consumi energetici ora in vigore sul pianeta, o per lomeno nella parte considerata “avanzata”..infatti la transizione al nuovo sistema si deve basare su due pilastri per reggersi in piedi: risparmio energetico e fonti alternative.
    Certo non è facile, ma è giusto … le strade buone difficilmente vanno in discesa..per questo ci vuole un impegno deciso da parte di una classe pollitica seria e motivata al bene comune, ma qua tocchiamo il dente dolente…
    Ma a me sembra che in Italia la ricerca è fatta quasi sempre dagli Industriali, gli enti pubblici sono troppo deboli secondo me, intrappolati in un sistema che non li valorizza per niente, anzi li depaupera continuamente..non a caso nelle classifiche che vengono pubblicate l’Italia è sempre agli ultimi posti in Europa per investimenti alla ricerca pubblica.. 🙁

  18. Caspita questa notizia, se fosse debitamente diffusa, rappresenterebbe un vero pugno ai denti per un bel po’ di politici (e non solo, anche per pseudo associazioni o programmi che mi rifiuto nominare), pensando a quanto si sia speculato su questo “problema”, e non solo economicamente,ma anche a livello di pensiero…riferimento (non tanto casuale) a tutti gli incontri,per esempio nelle scuole, vissuti in prima persona, che piuttosto che comunicare un giustissimo
    rispetto per il nostro pianeta (abbiamo solo questo,quindi non roviniamolo :wink:) hanno diffuso paure di imminenti catastrofi (inondazioni, desertificazioni & Co.)…
    Che dire…speriamo bene nel futuro, che non vi siano persone che pur di non ammettere la propria ignoranza si gettano ad occhi chiusi sulla prima eventuale causa, qualunque essa sia…

  19. Io credo che non sia da sottovalutare il fatto che, da quando è iniziata l’industrializzazione, siano aumentate in modo smisurato le industrie, il numero di automobili e anche il fatto che l’estensione delle grandi foreste diminuisce in modo impressionante ogni anno. Mi sembra un po’ inverosimile che la quantità di anidride carbonica non sia aumentata in modo significativo. E comunque questo non ci giustifica per niente, in un certo senso la quantità di anidride carbonica nell’atmosfera è meno preoccupante di tutto il resto dello schifo che scarichiamo sopra e sotto la nostra terra. Basti pensare a tutte le sostanze chimiche che vengono immesse nell’aria e ai rifiuti…quelli radioattivi sono ancora peggio. Ammettiamo pure che la quantità di anidride carbonica non aumenta ma si mantiene stabile, possiamo smettere di preoccuparci? E non pensiamo alle città? A noi che respiriamo i gas di scarico di industrie e automobili che bruciano combustibile a non finire?
    L’energia rinnovabile è un ottimo investimento, è pulita e appunto non può mai esaurirsi, basta solo saperla sfruttare.
    Buon anno a tutti!

  20. Scusate, ma chi ce lo dice che questo Knorr sia poi così affidabile? Con tutto il rispetto per lui naturalmente.

  21. @sandro,
    è sicuramente un valido studioso. ma qui il punto è un altro. Perchè si parla solo dei risultati che vanno in un certo senso e non anche degli altri. A me basterebbe solo un chiaro e lucido confronto scientifico. E’ quello che manca! Sembra che gli studi passino attraverso un filtro che faccia uscire solo quelli di un certo tipo. questa NON è ricerca scientifica seria…. E tutto ciò sa di bruciato…

  22. Anch’io vorrei un’approfondimento di questo tema: mi pare che il risentimento con cui sia scritto tradisca un “partito preso” non proprio scientifico, e me ne dispiace perchè questo mi sembrava un sito serio.
    PER FAVORE APPROFONDITE , GRAZIE.

  23. @tutti,
    vedo chiaramente che ormai è diventato un delitto andare contro quello che ci dicono i media, istruiti dai politici. paragonare uno studioso ufficiale a jakobbo è delirante. Tuttavia, ho riportato il sito dove trovare l’articolo. E poi si continua a dire: “ma è meglio non sporcare!”. E chi lo ha mai negato? Qui si vuole solo fare chiarezza e riferire anche delle ricerche SERIE che non sono d’accordo con la versione ufficiale (ad anche l’unica che ci danno). Dispiace vedere come si fraintende un tentativo di dare uguale opportunità (non c’è bisogno che riferisca degli articoli pro-riscaldamento, dato che sono ampiamenti pubblicizzati ovunque..). Il nostro scopo è non permettere che si metta polvere sotto lo zerbino. Mi accorgo purtroppo che la TV ha fatto molte più vittime del previsto… E non si vuole nemmeno più vedere e sapere che qualcuno la pensa diversamente, portando esempi più che validi.
    farò in modo di non dare più queste notizie…ma lasciare che il pessimismo dilagante faccia le sue vittime (tasse ecologiche, diminuizione della ricerca pura, e via dicendo). proporio ieri i soliti giornali dicevano che nel 2036 saremmo colpiti da un asteroide e che i russi vogliono salvarci. Ecco! Questo è quello che vogliono farci sapere! Contenti voi…. 😕
    D’ora poi non mi occuperò più di riscaldamento globale…. tanto il nostro destino è segnato e speriamo che i governanti ci salvino e salvino soprattutto una terra che è moribonda (certo che ci sentiamo ben importanti eh! In grado di uccidere la Terra….ma chi crediamo di essere!!!)
    😉

  24. Non riesco a vedere una risposta ai miei quesiti nell’intervento successivo.

    Per quanto riguarda la CO2 continuo a leggere che questa ha effetto o non ha effetto, o è l’unico fattore a poter avere effetto, ma a fianco a decine di altre cause che nemmeno conosciamo.. Ripeto, non riesco a capire..

    Per il trend non mi interessava una definizione di derivata ma sapere quale unità di misura andava “attaccata” a quello 0.7 e alla relativa tolleranza +/-1.4.
    Insomma, 0.7 COSA? Per cento? Grammi? Miliardi di tonnellate?
    A seconda dei “gusti” potrebbero anche essere decibel rispetto ad un riferimento standard, e 0.7 dB sarebbero tutt’altro che trascurabili.

    ..

    In tutti i commenti non mi pare di rilevare l’atteggiamento descritto nell’ultimo intervento, ma solo la richiesta di chiarimenti verso uno scritto oggettivamente molto al di sotto degli standard di questo sito.

  25. @tutti,
    mi spiace un po’ essermela presa un po’ calda… Non è nel nostro stile! Tuttavia, lo scopo di questi articoli NON è quello di andare contro una visione ufficiale, tanto per fare il disfattista, ma solo quello di mettere chiunque di fronte a quello che è ancora un dibattitto completamente aperto e per niente chiuso. L’ideale sarebbe che si permettesse di sentire le varie versioni con i loro contributi scientifici. Chi non lo permette sono i media che fanno scelte unilaterali. Ed allora, dato che il mondo scientifico è nettamente diviso in due (50 e 50 circa) sul riscaldamento globale e soprattutto su quello con l’uomo come imputato, perchè non si permette di informare? Non sono parole di uno sparuto gruppo di visionari, ma di una componente molto grande del pensiero scientifico specialistico (e non mercalli, tozzi e altri divulgatori televisivi). Ricordiamoci che solo un dibattito tra persone che abbiano le stesse possibilità di parlare rappresenta qualcosa di democratico e utile. Noi vogliamo dare voce anche a chi non crede a notizie catastrofiche e lo prova basandosi su solide motivazioni. Qui non si vuole assolutamente nascondere, anzi, proprio allargare l’informazione.
    Poi ovviamente ognuno mantiene le proprie idee, ma solo dopo aver valutato il pro e il contro.. E in questo mi permetto di dire che continuiamo a essere tra i pochi veramente SERI, malgrado ciò che dice l’anonimo C.G.

  26. @Luca,
    la mia risposta precedente deve essere “saltata”… Il valore di cui si parla è il “trend”, ossia la pendenza della curva che rappresenta la quantità di CO2 libera in funzione del tempo. Avere un valore di 0.7 con un errore più grande, in matematica significa che siamo praticamente a zero. Avevo già risposto, ma forse la risposta è andata persa… Scusa! Se poi, anche in casi eccezionali, l’errore fosse sempre e comunque da una parte sola, avremmo un aumento ridicolo su 150 anni, ben diverso da quello che ci viene comunemente riferito. Credi forse che nei tempi senza uomo la CO2 libera abbia avuto solo una diminuizione? basta un solo vulcano per farla salire. Come già detto, non conta tanto quella che si emette (noi, i vulcani, altre cause), ma quanta non viene elaborata dagli ecosistemi e dagli oceani, ossia quella libera. E finora non siamo riusciti a produrne così tanta da non permettere questa elaborazione. D’altra parte tra 50 anni il petrolio sarà praticamente finito e non avremo più problemi di CO2 antropogenica… E poi, leggete un po’ in giro e vedrete che le foreste non diminuiscono ma aumentano e hanno maggior vigore: d’altra parte la CO2 è il loro cibo!!

  27. @Luca,
    accidenti, ma io ti avevo già risposto sul trend…. Allora non leggi le risposte…. Eh eh… 😉

  28. è bello discutere anche se si hanno opinioni diverse ma imporre il proprio credo è sbagliato. credo che se due persone hanno opinioni diverse è l’occasione giusta per crescere culturalmente. non si smette mai ad imparare..
    questo blog è un sito molto ben fatto che ci pone di fronte a verità anche scomode. da quando lo frequento ho realizzato il desiderio di confrontarmi con pensieri diversi sull’astronomia. peccato che sia virtuale ma purtroppo mancano nella mia zona associazioni degne di nota grazie alle quali si può sentire il calore delle persone.

  29. @ Enzo

    Intanto vorrei puntualizzare che la tua risposta precedente sull’inclinazione della linea l’ho letta, e come detto prima mi sembra una semplice definizione di derivata, il che non è quello che ho chiesto.

    Un errore maggiore della pendenza indica una notevole variabilità nell’andamento, ok, però la mia domanda è un’altra: le misure sono raramente numeri puri quindi nel dire “0.7 per decade” mi pare manchi un’informazione, cioè un’unità di misura o almeno una percentuale. Probabilmente sarà un’informazione implicita per gli addetti ai lavori, ma qui non tutti lo sono.

  30. @Luca

    si parla di quantità di CO2 libera in atmosfera! Che sia una concentrazione in ppm, che sia in g/m3, che sia in tonnellate il risultato non cambia…il valore varia dello 0.7 +- 1.4 % rispetto a se stesso. Il che, oltretutto, è ben lontano dalla definizione di derivata.

  31. Da più commenti chiedo se 0.7 è una percentuale, poichè nell’articolo e nelle risposte dell’articolista non è specificato il simbolo “ % ” ma c’è solo scritto “0.7 +/- 1.4 per decade” (niente “ % “).
    Cosa sia una percentuale lo so, chiedo se è questo il caso.

    .

    La definizione di derivata, ovviamente, non era riferita alla percentuale, ma alle risposte precedenti, che testualmente recitavano:

    “intendo la variazione rispetto a un andamento piatto. In altre parole la pendenza della linea, dove l’ascissa è il tempo e l’ordinata il valore di CO2 libera.

    “Il valore di cui si parla è il “trend”, ossia la pendenza della curva che rappresenta la quantità di CO2 libera in funzione del tempo.

    e mi pare che questo invece sia tutt’altro che lontano dalla definizione di derivata.

  32. @Luca

    se ti fossi almeno preso la briga di cliccare sul “qui” a fine articolo e ti fossi andato a leggere quella mezza paginetta a cui ti rimanda, avresti trovato il simbolo % molto più facilemente…

  33. @Luca e Lampo,
    scusate ma avevo gente a pranzo… Come dice Lampo bastava andare a leggere il “qui” che avevo indicato. Tuttavia qualsiasi valore vicino a zero che abbia un errore maggiore del valore è sicuramente da considerare insignificante. Di sicuro non conforme all’aumento mostruoso che ci è stato proposto da anni e anni… Mi sa che il prevenuto non sia io…. Poi ognuno può pensare che uno scienziato sia un creatore di bufale. ma almeno lui fa ricerca e non prende soldi dalla TV… Il pensare che gli scienziati siano gente da poco fa proprio il gioco dei media attuali…. O sbaglio??
    Grazie lampo per l’aiuto!!

  34. E’ vero, un po come le mie derivate, bastava prendersi la briga di leggere meglio per capire..

    D’altronde volendo segnalare il refuso all’autore dell’articolo è un po inutile che sia scritto da un’altra parte, non ti pare?
    Sarò all’antica, ma se scrivo qualcosa devo scriverlo correttamente, a prescindere dal fatto che le informazioni complete siano reperibili altrove..

  35. Vedo ora il nuovo commento, il mio precedente era per Lampo.

    Forse è stato tutto un fraintendimento. Io chiedevo qualcosa che Enzo era convinto di aver scritto e di conseguenza dava per scontato, non cogliendo di conseguenza la mia domanda. Forse è così, ma certo non sono partito prevenuto sull’argomento, anzi tutt’altro. La televisione non l’accendo nemmeno (tanto per andare di luoghi comuni), e in generale concordo con la rivalutazione dell’importanza di questi cambiamenti climatici. Ci si può assicurare di una cosa, però, solo facendo le pulci ai propri convincimenti, e in questo articolo ho trovato un paio di passaggi oscuri di cui ho chiesto maggiori informazioni.

    E’ venuto fuori che l’errore stava da entrambe le parti (io potevo approfondire diversamente, ma l’informazione effettivamente manca nell’articolo), quindi forse nessuno avrebbe il diritto di alzare i toni, tantomeno il signor lampo che, non interpellato, è salito in cattedra a impartire la sua lezioncina confondendo completamente due miei discorsi separati.

  36. @Luca,
    mi sembrava ovvio, come d’altra parte dice anche Carlo. se poi il riscaldamento globale dipende solo dal fatto che io mi dimetichi o no di mettere il % mi sembra un po’ eccessivo. Ribadisco che comunque in matematica (qualsiasi sia il significato di un parametro) se questo vale 0.7+/-1,2 o roba del genere non può certo portare ad un aumento del 200 o 300% come ci viene detto. Ma anche tu hai dimenticato di chiedere cosa volevi esattamente…
    Comunque Buon anno e viva la TV!!!

  37. OK,OK Luca,
    tutto è rientrato…i fraentendimenti in un sito vituale portano a questi problemi. Ora direi che si è tutto chiarito. Il vero problema che ha spinto lampo e io stesso ad alzare (leggermente) i toni sono stati probabilmente le accuse di mancanza di SERIETA’… E questo non ce lo meritiamo di certo. perfetti però non lo siamo di certo!!

  38. @Luca,
    scusa…non eri tu a dire che non eravamo seri…mi sono perso tra domande e risposte… Accidenti che caldo!! Sarà il riscaldamento globale (fa un freddo boia in Piemonte!!)?? 😛

  39. Di nuovo, vedo in ritardo i nuovi commenti.

    Considerate ovviamente cancellato il post precedente (anzi, fatelo pure se potete).

    Ciao 🙂

  40. Scusate, ma mi sembra ci sia un GRANDE equivoco.
    Se leggete qui
    http://www.sciencedaily.com/releases/2009/11/091110141842.htm
    vedete che i dati dicono una cosa diversa: e’ la FRAZIONE assorbita dagli oceani che e’ (secondo Knorr) rimasta uguale, non il VALORE ASSOLUTO. Vedi le parole dello stesso Knorr: “the proportion being absorbed has not changed”. Ovvero, la CO2 e’ aumentata da 280ppm a 380ppm circa in 100 anni, ma gli oceani continuano ad assorbire il 50% circa dell’output annuale. Il che vuol dire che comunque la CO2 nell’atmosfera (quella che causa il global warming) sta aumentando, eccome.
    A proposito: l’articolo di Knorr e’ sulla autorevole GRL…ma non si diceva che questi articoli “eretici” erano censurati dall’establishment? Temo che la ragione sia che non si tratta di eresia ma di seria, normale scienza. I media non ne parleranno perche’ non dice nulla di eccezionale (certo e’ meglio cosi’ che una frazione decrescente, come altri studi ritenevano!) e lo stesso Knorr mette in guardia: “Like all studies of this kind, there are uncertainties in the data”.

  41. @luk,
    in verità si dice che la “airborne” CO2 è rimasta invariata….

    http://www.sciencedaily.com/releases/2009/12/091230184221.htm

    “In contradiction to some recent studies, he finds that the airborne fraction of carbon dioxide has not increased either during the past 150 years or during the most recent five decades.” Io almeno la intendo così… come poi viene riportato anche nell’abstract ufficiale:
    “It is shown that with those uncertainties, the trend in the airborne fraction since 1850 has been 0.7 ± 1.4% per decade, i.e. close to and not significantly different from zero. The analysis further shows that the statistical model of a constant airborne fraction agrees best with the available data if emissions from land use change are scaled down to 82% or less of their original estimates.”
    Qui non si parla di rapporto, ma di frazione, ossia della parte sospesa in atmosfera che non cambia..
    Boh, a me sembra comunque una gran bella notizia, da dover diffondere molto di più di quelle false sugli orsi polari e su altre fandonie. Non credi?

  42. @Luk , etc.
    ho letto con attenzione questa sintesi che mi ha chiarito meglio le idee
    http://www.climatechangefraud.com/behind-the-science/5569-airborne-fraction-of-human-co2-emissions-constant-over-time
    In realtà ha parzialmente ragione Luk (il lavoro originale lasciava un po’ di ambiguità nel suo abstract). Tuttavia la figura che troverete nell’indirizzo precedente chiarirà meglio la situazione, facendo vedere che tra quanto ci dicono che la CO2 aumenti e quella che rimane in aria c’è una gran differenza. Soprattutto il mare e le foreste non hanno perso la loro capacità di immagazzinarla. E proprio su quel’ultima diminuizione si basavano gli scenari più apocalittici. Per cui rimane una notizia bomba, perchè cambia completamente il catastrofismo imperante. Non per niente all’inizio dell’articolo si parla di frode e si dice poi che se la situazione è questa i cambiamenti climatici ben difficilmente possono imputarsi alla CO2.
    Sono contento che una discussione con un attento lettore mi abbia fatto rivedere i concetti base. Questo dovrebbe essere lo spirito scientifico che anima il problema del GW. In altre parole non vorrei più sentire parlare di ” frodi” da parte dei sostenitori a tutti i costi di certe tendenze politiche…
    Grazie Luk!! 🙂

  43. posso aggiungere una mia conoscienza….
    alberto angela su ulisse affermò che l’equilibrio sottile che governa l’atmosfera e quindi il nostro ecosistema non è dovuto solo alle foreste ma al placton….
    ora non vorrei ricordare male ma mi sembra di aver sentito cosi…
    se non era il placton era qualcosa sempre a che fare con gli oceani….

    la conclusione cmq è questa:
    che gli oceani sostengono molto di più questo equilibrio di quanto lo facciano le foreste….

  44. il polmone del nostro pianeta, per cosi dire, non è costituito solo dalle foreste, come si è portati pensare, ma anche dagli oceani.

  45. chiedo scusa lo aveva scritto enzo questa cosa ma non mi ero accorto che c’era pagina 5 :mrgreen:

  46. Grande Vincenzo Zappalà! Finalmente qualcuno ha il coraggio di dire che il global warming è una truffa colossale, chi ci guadagna a riempirci la testa con queste frottole? Gli USA che dipendono completamente dal petrolio (ormai agli sgoccioli), tutte queste campagne ecologiste servono solo e unicamente a rallentare lo sviluppo di paesi quali Cina e India in modo che non consumino il poco petrolio rimanente a scapito degli Stati Uniti.

  47. @ enzo e @ tutti
    torno solo ora da una breve vacanza ed ho letto con molto interesse sia l’articolo che i successivi commenti e link segnalati: da sempre, quando leggo i diversi materiali disponibili sull’argomento mi ero posta una domanda: ma come facciamo a sapere che l’aumento della CO2 è esclusivamente di origine antropogenica? …ma dato che tutti lo davano per scontato ho pensato fosse una domanda stupida… fino a quando non ho letto la frase che riporto qui di seguito, estrapolata dalla discussione segnalata dall’ultimo link di enzo
    “The most urgent need seems to exist for more accurate estimates of land use emissions…” Ora, non essendo io un’esperta del settore chiedo lumi a chi sicuramente è più esperto di me…
    A questo punto mi concedo una riflessione (campo al quale sono sicuramente più avvezza) ma perchè continuiamo a contrapporre in modo così fortemente dicotomico l”essere umano” alla “natura”? Non è forse l’essere umano una delle tante forme di vita presenti sulla terra e perciò parte integrante della natura stessa? E’ vero, l’essere umano è dotato della consapevolezza, che è l’unico elemento che lo distingue dalle altre forme di vita presenti sul nostro pianeta, ma la consapevolezza non lo rende elemento a sè stante, resta sempre e comunque parte integrante del tutto: tutto ciò perchè sono un po’ stanca della continua demonizzazione delle attività umane delle quali tutti beneficiamo, per esempio utilizzando internet per scambiare le nostre opinioni. Questo non vuol dire che non dobbiamo rispettare tutto ciò che ci circonda ANZI! come non mi stancherò mai di ripetere il RISPETTO dovrebbe essere agito nei confronti di ogni cosa O PERSONA venga in contatto con noi, e quindi anche dell’ecosistema di cui facciamo parte.
    Ma tornando al problema principale e cioè quello di stabilire quale sia il livello di influenza dell’uomo sull’effetto serra, ritengo che sia d’obbligo, alla luce della scarsità di dati in nostro possesso rispetto alla complessità del problema, un atteggiamento di cauta “sospensione del giudizio”, attegiamento che è alla base del “rispetto” di cui scrivevo appena prima.

    chiedo venia per la prolissità del mio commento, e per maggior chiarezza ripeto la domanda iniziale: atteso che le foreste e gli oceani non “scelgono” che tipo di CO2 assorbire (quello di origine antropogenica o l’altra) 😉 , ripeto, come si fa a stabilire la percentuale di quella di origine antropogenica? non ci potrebbero essere state delle variazioni anche nella quantità di CO2 prodotta per esempio dai vulcani????

    per tutti 😀

  48. Secondo me l’uomo incide pesantemente sulla natura nello stesso modo in cui incide pesantemente su stesso..ovvero nel modo in cui procura violenza nei confronti dei suoi simili, con l’iniqua distribuzione delle risorse del pianeta perpertrata in nome del falso ideale di “progresso” e, in termini decisamente attuali, di “democrazia”. Per questo non credo serva provare scientificamente cioè che è sotto gli occhi di tutti e che ciascuno chi più o chi meno ed anche chi più e chi meno consapevolmente cerca di ignorare. Ad di la delle teorie sull’aumento o meno della co2, un comportamento più saggio porterebbe a salvaguardare le risorse per le generazioni future con questo non dico che bisogna rinunciare a tutti i comfort del mondo occidentale, ma ad una buona parte si e questo semplicemente perchè non ci sono risorse per tutti..Per questo sia molto importante considerare il concetto di impronta ecologica dell’uomo sull’ambiente e in questi temini non ci sono dubbi..al tasso di consumo attuale di alcuni paesi industrializzati, e sono molti di più di quanti si potrebbe pensare, servirebbero 10 pianeti per permettere alla natura di rigenerarsi alla velocità a cui la consumiamo; in fondo quanto ci metti a bruciare un albero? E quanto ci ha messo quell’albero a diventare albero? Si nota subito la differenza, non credete?

  49. @ Alessandro
    1) noi non consumiamo la natura, noi “siamo” la natura, la natura che si trasforma continuamente, e noi non siamo altro che attori appena consapevoli di questa trasformazione che sappiamo essere cominciata “presumibilmente con il big bang” e che non sappiamo in cosa evolverà…
    2) se noi rendiamo il nostro habitat invivibile, distruggiamo solo la nostra specie insieme ad altre MA NON LA VITA, la vita esisteva e continuerà ad esistere anche dopo… non diamoci troppa importanza per favore
    3) non può esserci solidarietà senza comunicazione e non può esserci comunicazione efficace se ci lasciamo traspoertare dalla rabbia, anche se mossa dalle migliori intenzioni, quindi scendiamo dallo scranno del giudice, cerchiamo di vivere coerentemente ai nostri principi: se ognuno di noi che crediamo che il rispetto del mondo che ci circonda sia importante “vivesse” il proprio credo pienamente… la specie umana avrebbe molte più speranze.

    Non servono discorsi o filippiche, quello che serve è vivere il rispetto nella quotidianità di ogni giorno! 😉

  50. @Luca
    che mi dice “il signor lampo che, non interpellato, è salito in cattedra a impartire la sua lezioncina confondendo completamente due miei discorsi separati”…io non voglio certo impartire lezioni a nessuno, cerco solo dialoghi costruttivi che mi diano la ossibilità di CRESCERE E IMPARARE confrontandomi con altri (e questo sito fino ad oggi mi ha dato molto). Dato che il tono e il contenuto dei tuoi interventi (e.g. “non è quello che ho chiesto”, “non vedo una risposta ai miei quesiti”, “non mi interessava la definizione di derivata”) mi sembrano tutto tranne che costruttivi mi guarderò bene dal risponderti ancora. Probabilmente devo crescere ancora un pò per raggiungere la pazienza che ha Enzo…

    @Alessandro
    sono d’accordo con te sul fatto di darci una regolata sui consumi e soprattutto sugli sprechi, se non altro per rispetto verso le generazioni future e soprattutto verso quelle odierne che farebbero i salti mortali per avere quello che noi buttiamo…indecente! Però il discorso dell’albero mi pare un pò troppo moralista no? Anche quando mangiamo una bistecca potrei dirti “la bistecca la mangiamo in 5 minuti, ma quanto ci ha messo la povera vacca a crescere?”… E comunque pur non avendo dati alla mano non faccio fatica a credere a Enzo quando dice che in realtà le foreste non stanno per niente diminuendo…

    @Paola
    mi trovi completamente d’accordo! Noi siamo la natura e il massimo che potremo fare sarà autoestinguerci…sono anch’io dell’idea del non darci troppa importanza…

    Buona notte a tutti! 😉

  51. @Paola, Lampo, Alessandro, etc.
    sono pienamente d’accordo con paola e lampo. Non solo noi siamo la natura, con i nostri pregi e difetti, ma non vedo che male c’era a sfruttare le fonti energetiche che la stessa natura ci donava (petrolio, metano). A volte è troppo facile fare i moralisti. da una parte chiediamo meno inquinamento, meno spreco di energia, aria pulita, ecc., e puntiamo il dito sul petrolio come male estremo, ma dall’altra continuiamo a sfruttare tutti i sottoprodotti dell’era industriale: ci piace usare l’aereo, avere una macchina sempre più potente, i cellulari, i computer , avere le case riscaldate, gurdare la televisione, usare i sacchetti di plastica ecc., ecc. Chi è senza peccato scagli la prima pietra… Se qualcuno pensa che i palliativi energetici che vengono proposti a destra e a manca ci permettano di fare la stessa vita che stiamo facendo adesso è un grande illuso! Vorrei vedere molti tra i moralisti del momento tornare alle torce, ai viaggi a piedi, alle case fredde, alle lettere. ecc. Pensate di potervi mettere un elica sulla testa o un pannello solare su un caseggiato da 200 famiglie? e le macchine, e gli aerei, e tutti quegli stupidi aggeggi che tutti usano facendo finta di niente, e poi prediacano come Al Gore, uno dei più grandi “consumatori” di energia del pianeta? Bisogna trovare alternative valide e fare congressi su quello e non su come spartirsi le fette di torta rimaste.
    Ricordatevi bene che tutte le conferenze sul clima non hanno niente di scientifico, ma cercano solo di dividere una torta sempre più piccola, dando a chi ne ha sempre mangiata di più, la fetta più grande.
    Un vero congresso scientifico sul clima dovrebbe fare quello che dice Paola e molto altro: stabilire se abbiamo o non abbiamo modelli sensati per estrapolare l’evoluzione della temperatura. E la risposta sarebbe NO. Stabilire se sappiamo esattamente quanta CO2 è antropogenica e anche qui la risposta è un NI. Stabilire se la CO2 (frazione piccola dei gas serra) può condizionare la temperatura. E qui la risposta è al 90% NO. E tante altre cose del genere. Ed invece chi la pensa in modo diverso viene perseguitato. L’unica motivazione? Il petrolio sta finendo e le nazioni ricche lo vogliono tutto per loro, anche a costo di dare un po’ di elemosina ai paesi africani. Ma la Cina non ci sta più e-scusate-da un certo punto di vistra avrebbe anche ragione.
    Sta per uscire un articolo in cui cercherò di fare un po’ di chiarezza sulle mie idee in proposito e inserirò anche alcuni link su congressi e relazioni fatti da esperti del supposto GW, ma non pubblicizzati. Vedrete che gli scienziati (primo fra tutti Lindzen) ci sono, eccome, ed anche le idee sono ben chiare.
    Abbiamo circa 50 anni per scoprire fonti di energia alternative VERE e solo la ricerca pura ci può aiutare. Lasciamo stare i falsi problemi come il GW che tendono a nascondere i veri problemi sotto il tappeto…. La Natura è generosa, ma non è al nostro servizio e un altro petrolio, così economico e abbondante, non sarà facile trovarlo… Se poi si vuole tornare al medioevo, facciamo pure (a 65 anni mi importa poco…). ma chi piangerà per primo sarà proprio chi adesso si erge a moralista e a ecologista…

  52. la nostra esistenza dura da solo due milioni o poco più di anni, un’inezia nei confronti dell’evoluzione biologica che è stata la protagonista sul nostro pianeta per circa 4 miliardi di anni.
    siamo presuntuosi a cercare di dominare la natura che poi essa, con alluvioni, terremoti, uragani ecc, ci ricorda chi comanda veramente. se l’intelligenza ci ha portato da un lato a migliorare la nostra vita, la cui durata aumenta e si stima che nel 2050 le persone vivranno anche 130 anni, dall’altro ha insegnato a distruggerci con guerre e carestie che l’uomo potrebbe sconfiggere se tutti unissimo le forze.
    il mondo purtroppo gira poco nel senso della solidarietà e gira molto intorno ai soldi, per cui problemi quali co2,ozono, h1n1 a ecc sono l’occasione giusta per fare qualche soldo in più. forse sarà un bene che il petrolio finirà ma temo che l’attenzione su cui lucrare si sposti sugli altri tipi di energia e si ricominci d’accapo

  53. @Lampo

    Vedendo che il fraintendimento persisteva mi sembrava logico puntualizzare che non era quella la risposta richiesta, non mi intendevo certo essere provocatorio, ne mi sembravano frasi che potessero mandare qualcuno in crisi al punto da far alzare i toni…

    Passo e chiudo, non state nemmeno a rispondetemi perchè non guarderò nuovamente questa pagina.

  54. Solo un’ultima aggiunta, rielaboro rapidamente il mio intervento di cui avevo chiesto la cancellazione, giusto perchè Lampo mi rinfacci frasi come

    “non è quello che ho chiesto”, “non vedo una risposta ai miei quesiti”, “non mi interessava la definizione di derivata”

    ma non ha (evidentemente) notato le mie domande, che credo essere chiare e dirette:

    “Quali sono le grandezze in esame? Parliamo di percentuali?

    “..sapere quale unità di misura andava “attaccata” a quello 0.7

    “le misure sono raramente numeri puri quindi nel dire “0.7 per decade” mi pare manchi un’informazione, cioè un’unità di misura o almeno una percentuale.”

    ..

    Passo e chiudo definitivamente

  55. @Alessandro,
    mi sono dimenticato di rispondere a un tuo punto. quello in cui dici che l’uomo brucia in un attimo un albero. ma questo lo fa anche la natura per motivi di ringiovanimento e sopravvivenza delle specie. Io mi ricordo anni fa quando c’era stato un incendio terribile nel parco dello yellowstone. Si diceva nei giornali e alla TV che era un colpo durissimo alla natura e che ci sarebbero voluti secoli per ritornare alla bellezza precedente. Pochi giorni dopo incontro in treno un ranger del parco, che mi dice con stupore dei presenti: “ci voleva proprio! Noi spesso cerchiamo che non accadono “tragedie” come questa, ma sbagliamo. Le foreste hanno bisogno di bruciare di tanto in tanto. E’ il solo modo di rinvigorire la specie. E quando non c’eravamo noi ,lo facevano con maggiore frequenza… 😀 “

  56. @Andrea
    La CO2 viene utilizzata da alghe e piante che la gradiscono eccome…
    Acqua? Il solito giochino: scarseggia (basta anche solo crederlo) quindi aumenta il valore economico e via col business…
    I fogli di calcolo da dove nascono secondo te?

    @gabriella
    okkio che le bugie le raccontano a noi per meglio mettercelo nel cubo!

    Questa è una delle taaante balle che ci raccontano, ma che importa, tanto continuiamo imperterriti ad abboccare a tutto… (la dicono abbastanza lunga già solo i commenti a questo post!!!)

    p.s.
    scusate se sono stato un po’ spiccio, non era mia intenzione offendere nessuno, è che molti giochi stanno per finire e dobbiamo essere un minimo pronti…

  57. ciao a tutti!
    volevo solo fare una considerazione sul COME in effetti i media ci stanno facendo affrontare l’argomento “riscaldamento globale”. Ci ripetono ossessivamente che “LA TERRA STA MORENDO”, “NOI STIAMO UCCIDENDO LA TERRA”, ecc. Io credo che la terra, francamente se ne infischi del riscaldamento globale, e soprattutto della nostra minuscola presenza sulla sua crosta esterna. La terra, nella sua storia di pianeta, ha sopportato condizioni ben peggiori di quella cui vorrebbebbero farci credere stiamo andando incontro. La vita in quanto tale, ha superato eventi ben più drammatici del riscaldamento globale, reinventandosi continuamente in nuove soluzioni. Semmai saremmo noi uomini, intesi come specie, ad andare incontro ad uno spiacevole destino. 🙄 Quindi, dai, cerchiamo di rimanere umili, e di non darci tutte queste arie. Siamo ancora bambini piccoli, che come tutti i bambini piccoli cercano di farsi grossi. Questo è come la vedo io. 🙂
    Non credete ai media! Non fatevi ipnotizare! Sarebbe la cosa più facile, lo so, abbandonarsi al copione che altri hanno scritto per noi, ma troppo comodo. Abbiamo una responsabilità del tutto NOSTRA e non indotta da altre fonti verso il pianeta in cui siamo nati. Rispettiamola!! Ciao a tutti ancora, e complimenti allo staff per il sito!

  58. @ugo
    i media tendono al catastrofismo, basta pensare cosa è successo per l’influenza a.
    la nostra presenza su questo pianeta non è che di pochi milioni di anni, un’inezia considerato che la terra ha 4 miliardi e mezzo di anni e come ha fatto a meno di noi in passato lo potrebbe fare in futuro.
    come ho più volte sostenuto pensiamo di saper domare la natura ma poi la natura si manifesta in tutta la sua potenza e ci fa sembrare piccoli (pensare che su altri pianeti i venti sono molto più forti del più forte vento qui sulla terra)

    ci vuole più informazione ed anche in tv a volte circola quella buona. ma bisogna saperla cogliere.. per il resto è una corsa all’audience.

  59. scuate se un incompetente come me in merito al clima si inserisce in questa vera e propria discussioane, ma a me è sembrato più un confronto di oppinioni piuttosto che una ricerca oggettiva della verità o anche semplicemente la ricerca di dare un contributo a fare chiarezza (su un tema peraltro che mi sembra uscire dal campo astronomico) e a questo punto anch’io vorrei dire la penso: sono in parte d’accordo con giuseppe … solo che ritengo che la specie umana, anche se presente da 2 milioni o poco più di anni, se si considerano anche gli australopitecus e i loro diretti ascendenti,…è da solo duecento anni o anche meno che con l’avvento della lavorazione industriale, dello sfruttamento di risorse come il carbone e petrolio (formati nell’arco di molti milione di anni) per produrre energia come il carbone e petrolio e della loro conversione (combustione) in CO2 e soprattutto dell’andamento espnenziale nel tempo di questi processi umani è (penso!) indiscutibile ritenere che si alterino quei delicati equilibri che sono alla base della composizione della ns atmosfera: CO2 (gas) > CO2 (aq) > H2CO3 > carbonati prodotti da specifici batteri e organismi (che grazie all’uomo sono sempre meno!) … penso che l’aumento di CO2 e il conseguente effetto serra sia inevitabile perchè i cambiamenti prodotti dall’attività umane troppo repentini! … sull’aspetto quantitativo penso che dovremmo attendere i risultati che verranno soprattutto dallo studio dei dati dei satelliti, a partire dal Goce lanciati e che saranno lanciati dall’ ESA. Sono convinto, come Giuseppe, che l’uomo è un pò come un bambino piccolo che però ha costriuto i propri giocattoli guardando con maggiore attenzione ai divertimenti e gli agi che né può ricevere piuttosto dei pericoli che né possono derivare e non sarebbe male procedere un pò più di cautela: lasciamo che gli scienziati facciano il loro lavoro e cerchiamo di ascoltarli! …ciao a tutti e scusate per la lungaggine. 😯

  60. @lanfranco…
    gli scienziati lavorano e fanno il proprio dovere.
    il vero problema è come viene presentato dai media il problema co2.
    quante verità esprimono e quante sciocchezze dicono. questo è il nocciolo della questione.
    prendi come esempio l’influenza a. un mese ha parlare dei morti e dei pericoli che causava. i media ci hanno letteralmente bombardato catastrofizzando il tutto. l’influenza a è meno pericolosa della stagionale che in termini di morti è molto maggiore. per la suina hanno fatto tanto di quel casino ma alla fine di morti se ne contano nel mondo e dico nel mondo 250.
    perchè tutto ciò? per creare stupore e paura nel pubblico e far guardare quindi i canali tv. per vendere più medicine e fare giro di soldi incredibile.
    probabilmente sono questi motivi.
    quello che voglio dire è che, finchè i media ci presentano gli argomenti con lo scopo di fare audience piuttosto che di informare per bene e veramente,non andremo da nessuna parte e cresceremo sempre più ignoranti

  61. Rispondo ad Alessandro, sperando possa leggere prima o poi la mia risposta.
    Iniziamo dall’energia rinnovabile, il suo ultimo punto.

    http://www.wikio.it/comment?infoid=195814820#news195814820

    Comunque mi dedicherò di più a chiarire il principale “NODO”.
    (..è ampiamente dimostrato che la temperatura del pianeta è in aumento e l’effetto serra è anche quello inventato?)

    No.. è ampiamente dimostrato il “CONTRARIO”!:

    LA CO2-EFFETTO SERRA? CHI “S.P.E.C.U.L.A” SUL CLIMA?

    Penso a Goebbels :
    La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive. “Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”.

    Repubblica scrive: Groenlandia, si “SCIOGLIE” il ghiacciaio Jakobshavn
    http://www.repubblica.it/ambiente/2010/07/14/foto/groenlandia_si_scioglie_il_ghiacciaio_jakobshavn-5575515/1/

    Ma nell’articolo si specifica che semplicemente si è “FORMATO” un iceberg, pertanto assolutamente normale per un ghiacciaio.
    Ben diverso da dire “SI SCIOGLIE”. Ovviamente il tutto è farcito da catastrofiche previsioni se non si interverrà a fermare il GLOBAL WORNIG..

    Come non pensare a Goebbels che disse:
    “Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave.”

    Ma una breve ricerca rivela che la “stessa” notizia, ci affligge da anni!:
    I mari si alzerebbero di 7 metri, l’Olanda Londra e New York sott’acqua
    La Groenlandia si scioglie, allarme catastrofi
    Nuovo allarme in uno studio di due eminenti scienziati americani: i ghiacciai dell’isola potrebbero dissolversi entro il 2060 Renzo Cianfanelli 20 febbraio 2006

    Ma forse non ricordate questi di titoli:
    “I ghiacciai non si sciolgono”. Un’altra ecoballa che scoppia.Gli esperti Onu avevano lanciato l’allarme sull’Himalaya “scongelato” nel 2035. E ora ammettono: “Previsione copiata da un’intervista, senza basi scientifiche”

    http://www.ilgiornale.it/interni/i_ghiacciai_non_si_sciolgono_unaltra_ecoballa_che_scoppia/22-01-2010/articolo-id=415704-page=0-comments=1
    /—————–/

    Bene.

    Parliamo di cose serie?
    La CIR di Carlo De Benedetti insieme a Tubini a fondato “Giga” una società che acquista e vende Carbon Credit Internazionali . ( già acquistati per 60 milioni di euro da varie nazioni)

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBUQFjAA&url=http%3A%2F%2Farchiviostorico.corriere.it%2F2008%2Faprile%2F21%2FIntesa_Benedetti_investono_sulla_Co2_ce_0_080421042.shtml&ei=whlETJ6eOseFOJuVsdkM&usg=AFQjCNGMY37Cv6BN0ZE_0jqBGiwo8Z5PRQ&sig2=N4DKqC63jxu0OPDLhXmloQ

    Ma “LEGAMBIENTE” e “WWF” come vedremo fanno la loro parte.

    Vorrei qui esporre un problema di informazione.

    L’informazione riguardo il “RISCALDAMENTO GLOBALE” e la riduzione conseguenziale della emissione di CO2, considerata comunque erroneamente, gas serra e climalterante, che sta proponendo il Prof. Mario Tozzi, la stessa “LEGAMBIENTE” il “WWF”, così come varie altre associazioni è “ERRATA”.

    In breve il “CATASTROFISMO”..
    Ghiacci che si sciolgono, i mari che ci sommergeranno..
    La fanfara dell’erosione delle coste.
    La fantomatica “DESERTIFICAZIONE” che avanza? Le mucche “antiambientali”?

    E’ la CO2 “COLPEVOLE”?

    Iniziamo dal “RISCALDAMENTO GLOBALE”.

    I DATI ERANO CONTRAFFATTI. . Basta cercare “CLIMAGATE” per sincerarsene.

    Ma chiarissimo questo articolo in cui lo stesso padre della teoria del riscaldamento globale ammette:

    Climategate U-turn as scientist at centre of row admits: There has been no global warming since 1995
    * Data for vital ‘hockey stick graph’ has gone missing
    * There has been no global warming since 1995
    * Warming periods have happened before – but NOT due to man-made changes

    Che tradotto suona così.:

    “Il dottor Phil Jones (IPCC)ammette: Nessun riscaldamento Globale dal 1995..”

    1^I dati di vitale importanza per sostenere il ‘grafico della mazza da hockey’ sono andati PERSI !

    2^ Non c’è stato alcun riscaldamento globale a partire dal 1995

    3^ Periodi di riscaldamento globale sono già accaduti in passato – ma non a causa dell’uomo .

    http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&site=daltonsminima.wordpress.com&url=http%3A%2F%2Fwww.dailymail.co.uk%2Fnews%2Farticle-1250872%2FClimategate-U-turn-Astonishment-scientist-centre-global-warming-email-row-admits-data-organised.html%3FITO%3D1490&sref=http%3A%2F%2Fdaltonsminima.wordpress.com%2F2010%2F02%2F24%2Fil-dottor-phil-jones-ammette-nessun-riscaldamento-globale-dal-1995-mentre-stranamente-sono-spariti-i-dati-della-mazza-da-hockey%2F

    /—————–/

    Bene.
    Una più ampia e dettagliata documentazione riguardo il riscaldamento globale, e l’impossibilità che CO2 possa comunque incidere sul clima, la troverete qui:

    http://www.wikio.it/article/riscaldamento-globale-effetto-serra-provocato-truffa-197551755#news197551755

    Ora vediamo Phil Jones riabilitato per evidenti motivi economici e politici?
    Continuerà, con le sue teorie “RISCALDANTI”..?

    Lo stesso Phil Jones era finito sotto inchiesta, per le mail compromettenti (CLIMATEGATE). E la commissione d’inchiesta ora risponde con :
    “un livello di trasparenza appropriato”.

    In ogni caso, chiarisce Russell, “la tesi che l’Unità di ricerca climatica abbia qualcosa da nascondere non sta in piedi”.

    A uscire pulito dalle accuse è soprattutto il professor Phil Jones, capo del gruppo di ricerca, che in una delle sue mail aveva parlato di un “trucco” utilizzato nell’interpretazione di alcuni dati e aveva definito una “bella notizia” la morte di un climatologo scettico sul riscaldamento globale.

    Rimosso dal suo incarico in seguito allo scandalo, Jones riprenderà il suo posto nell’unità di ricerca. Fonte: La Repubblica-7 lug 2010

    http://www.repubblica.it/ambiente/2010/07/07/news/scienziati_scagionati_dalle_accuse_nessuna_manipolazione_dei_dati-5462498/?ref=HREC2-1

    /—————-/

    Peccato che REPUBBLICA non chiarisca cosa si poteva leggere in quelle mail.
    Un ricercatore scrive in una mail:
    «Sì, non è molto più alta del 1998 e tutto questo mi preoccupa… c’è la possibilità di avere davanti un periodo lungo una decina d’anni con temperature relativamente stabili… forse posso tagliare gli ultimi punti sulla curva prima del mio intervento»

    Nelle mail rese pubbliche c’è di tutto:
    Espedienti per aggiustare i dati che confermino il riscaldamento!
    Proposte per minare la credibilità dei propri avversari!
    Occultare i dati più scomodi.

    I “grandi” scienziati si scambiavano mail, per accordarsi e diffondere dati falsificati..

    QUESTA é LA VERITA’!

    31 MILA SCIENZIATI , SOLO NEGLI USA ….confermano la truffa del riscaldamento globale .
    http://www.petitionproject.org/

    A FRONTE DI “QUESTO”..

    Vediamo Phil Jones “RIABILITATO” .

    Forse vi è stato qualche “interessamento”?
    Non dimentichiamo AL GORE paladino del RISCALDAMENTO provocato dall’uomo, e per questo, meritevole del NOBEL ..
    Al nome di Al Gore si associano nomi di aziende dai nomi altisonanti come la Chicago Carbon Exchange (CCX). Vende quote di CO2 anche lui.

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBUQFjAA&url=http%3A%2F%2Fblog.panorama.it%2Fhitechescienza%2F2010%2F03%2F30%2Fper-al-gore-tira-un-brutto-clima%2F&ei=P-49TNmFKob3Oc-w3M8P&usg=AFQjCNH7hB6jP8BeEdmRt2dPBY0MWOQhrA&sig2=rHThar0_VJMk4ABld97MIQ

    /————-/

    Caro “OSTE” come è il vino?.:
    – La CIR di Carlo De Benedetti insieme a Tubini a fondato “Giga” una società che acquista e vende Carbon Credit Internazionali . ( già acquistati per 60 milioni di euro da varie nazioni)

    Dunque su REPUBBLICA o l’ESPRESSO, potete quotidianamente leggere articoli catastrofici riguardo la “climalterante” CO2.

    L'”ESPRESSO” scrive in un suo art.: “Caccia grossa a CO2”
    Secondo l’Intergovernal Panel on Climate Change, raggiungere questo livello di emissioni comporterebbe conseguenze incalcolabili sull’uomo e sul pianeta. Sarebbe una vera e propria catastrofe, quella per intendersi descritta nel libro ‘Sei Gradi’ di Mark Lynas (Fazi Editore) in cui la vita, così come la conosciamo, sarà possibile solo in alcune ristrette aree intorno ai due Poli.

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=2&ved=0CB4QFjAB&url=http%3A%2F%2Fespresso.repubblica.it%2Fdettaglio%2FCaccia-grossa-a-CO2%2F2056710&ei=PnEwTKrfM-DgsAbLva22Ag&usg=AFQjCNG1EcHOJxKTMZJMzdCQp8BCJ_x6uA&sig2=LnVWf72yIbxU516STS_cZA

    REPUBBLICA scrive..

    “Una delle tecniche più usate per capire qual è il nostro impatto sull’ambiente è il calcolo dell’impronta di CO2, che converte ogni nostro consumo nella quantità di gas serra che emettiamo. Per capire a quanto corrisponde questa impronta esistono diversi “calcolatori” online, tra cui quello di Repubblica-Wwf e quello di Azzero CO2, società che opera nel settore del risparmio energetico e tra i cui soci c’è anche Legambiente.. Ecc. ecc.
    http://racconta.repubblica.it/wwf-calcolatore-co2/main.php

    Questi due dei tanti articoli.. e stranamente vediamo il WWF.. e LEGAMBIENTE, citati come fonti autorevoli.

    Ma questo art. è “spettacolare”: ” Chi specula sul clima”
    “I NEGAZIONISTI del cambiamento climatico sfruttano i sondaggi in modo INGANNEVOLE.”

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBUQFjAA&url=http%3A%2F%2Fespresso.repubblica.it%2Fdettaglio%2Fchi-specula-sul-clima%2F2125702%2F17&ei=p8c9TMCOOYjqOJDtpe4L&usg=AFQjCNFpDOicGWGAa1f7pyWtbqvp98oa2A&sig2=1NzcZQxDxZanPeWYCMe5NA

    /——————————/

    E dire che proprio il gruppo “ESPRESSO” fà capo a De Benedetti che vende quote CO2. Sembra una barzelletta?

    DUNQUE CHI “S.P.E.C.U.L.A” SUL CLIMA? Una bella domanda..

    Una sola considerazione, posta come domanda..:
    CARO “OSTE” “DE BENEDETTI” …COME E’ IL “VINO” alla CO2 ?..

    SEMPLICE potrebbe essere la sua risposta :…Il vino con la CO2 è frizzante! Ma..:
    “ ..la vita, così come la conosciamo, sarà possibile solo in alcune ristrette aree intorno ai due Poli..”

    Però se comprate le quote di CO2.. vi “SALVATE”!..E “Giga” di DE BENEDETTI “V.E.N.D.E” quote di CO2..

    Dunque.
    Se il riscaldamento è il “crimine”.. “CARBON CREDIT” il “MOVENTE” ?

    Federparchi ed i parchi rappresentano per Legambiente e per i suoi dirigenti la più grande fonte di guadagno ( anche P.E.R.SO.NA.L.E ) dei prossimi decenni. Centinaia di milioni di euro.

    La parola magica è C.A.R.B.O.N – C.R.E.D.I.T

    I certificati di credito di emissione di CO2 un patrimonio enorme che i parchi possono vendere dopo averli acquisiti come conseguenza della piantumazione di alberi.
    Personaggi ed interpreti di questo grande affare:

    – La CIR di Carlo De Benedetti insieme a Tubini a fondato “Giga” una società che acquista e vende Carbon Credit Internazionali . ( già acquistati per 60 milioni di euro da varie nazioni)

    – LEGAMBIENTE è propietaria del 10% delle azioni di Sorgenia (Presidente onorario di legambiente Ermete Realacci , Alcuni membri della segreteria nazionale .Duccio Bianchi, Edoardo Zanchini, Nunzio Cirino Groggia, Andrea Poggi

    – Legambiente e Sorgenia insieme a tutte le industrie del settore energetico alternativo( e non) sono riunite in una “non profit” che si chiama Kyoto Club. (presidente Massimo Orlandi – Vicepresidente Ermete Realacci, Direttore Kyoto club service Mario Gamberale )

    – Ermete Realacci e Duccio Bianchi posseggono il 25% della società s.r.l. Ambiente Italia Ricerche e servizi in Campo Energetico. (CCIAA Milano –REA 145656)

    – Legambiente , Legambiente Lombardia, Kyoto Club e Ambiente Italia sono comproprietari della società s,.r .l. Azzero CO2 (CCIAA Roma REA 1137033) specializzata in compravendita di C.a.r.b.o.n C.r.e.d.i.t.( Amministratore delegato Mario Gamberale Vicepresidente Antonio Ferro, consiglieri Duccio bianchi; Andrea Poggio, Edoardo Zanchini,)

    – Kyoto club e Federparchi fondano la onlus Parchi per Kyoto con il supporto tecnico di Azzero Co2. (Presidente Matteo Fusilli, Vice Presidente Massimo Orlandi, Consigliere Mario Gamberale, direttore comunicazione Antonio ferro)

    L’attenta lettura di quanto esposto porta a tre considerazioni:

    1″.Il controllo di Federparchi garantisce la prosecuzione e la gestione negli anni di progetti di piantumazione in tutti i parchi e le aree protette Italiane.

    2″.Ermete Realacci, Ministro ombra del PD , Componente della Commissione Parlamentare Ambiente , Presidente Onorario di Legambiente, Presidente di Symbola, Vicepresidente di Kyoto Club, comproprietario di ambiente Italia e Azzero Co2 è titolare di un enorme e vergognoso conflitto di interessi.

    3″. Legambiente non può più definirsi una associazione ambientalista.

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=5&ved=0CCkQFjAE&url=http%3A%2F%2Fyoustrong.wordpress.com%2F&ei=HDI5TPHYH8KIsAaqjpjvBg&usg=AFQjCNH4lGAJIRmiMagseFqKNfolYzxk5g&sig2=Vef_nybI2FZzQ6Hxuw63bQ

    /————/
    Divertente cercare i nomi e scoprire che:
    ANTONIO FERRO..
    Uno degli storici fondatori di ”LEGAMBIENTE” Vice presidente“Azzero CO2”, nonché Direttore comunicazione“Parchi per Kyoto”.
    PROMUOVE – I.N.C.E.N.E.R.I.T.O.R.I — ?

    leggetevelo:
    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=3&ved=0CCUQFjAC&url=http%3A%2F%2Fwww.decrescitafelice.it%2F%3Fp%3D957&ei=ozlATIjeFdDuOaLquJQN&usg=AFQjCNHNGhAdG4qjb39snCMB1MRPga49Eg&sig2=OE7Wk8E9NpG_iT1ssdbQGA

    MATTEO FUSILLI?
    Già presidente Federparchi (della quale Legambiente è socia), Comitato Scientifico Nazionale Legambiente, socio promotore #HYPERLINK “http://www.symbola.net/din/fond_00.htm”SYMBOLA (Presidente Ermete Realacci), Presidente “Parchi per Kyoto”, (fondazione Federparchi- Kyoto Club – di quest’ultimo è Vice-Presidente Francesco Ferrante).

    Dunque FUSILLI.
    Presidente “Parchi per Kyoto” di cui direttore comunicazione (come già accennato di INCENERITORI) è Antonio Ferro.
    Fusilli il grande ambientalista Presidente di “FEDERPARCHI” indagato nella qualità di ex presidente del Parco Nazionale del Gargano ?

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBUQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.lavalledeitempli.net%2F2010%2F06%2F23%2Faffondano-le-boe-intelligenti-marpark%2F&ei=LUlATNasKomkOOfw6OEM&usg=AFQjCNHwJzYfGA3Ldq-JjE7ZUp4cMj6vZw&sig2=z7A_vxVoHXq_nDjVWW0pxA

    /——————————/

    Ma è da chiarire che LEGAMBIENTE, non si può definire ambientalista anche perché, manifesta contro la centrale TURBOGAS a Pontinia, tanto ANTI-ECOLOGICA “ACEA ELECTRABEL”.!

    Mal’Aria 2008
    27 Gennaio 2008 Anzio – Nettuno
    corteo “CONTRO” la costruzione di una centrale turbogas a Campo di Carne

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=3&ved=0CCEQFjAC&url=http%3A%2F%2Fwww.legambiente.eu%2Farchivi.php%3FidArchivio%3D87%26ordine%3DDESC%26back%3D%252Fdocumenti%252F2007%252F1212_malaria2008%252Findex.php%26totrec%3D85%26startRec%3D20&ei=w3tATKqTNMivOIWrpeEM&usg=AFQjCNHveEYAtVnPCN4LU8gqRB-cIarDbA&sig2=7WagXMJi_BGSDvXoL9hCIA

    LEGAMBIENTE si guarda bene di “manifestare” contro la centrale elettrica sempre TURBOGAS costruita da SORGENIA a Modugno in Puglia!

    Perchè cari signori, SORGENIA che costruisce TURBOGAS in Puglia è anche LEGAMBIENTE!

    http://www.wikio.it/article/legambiente-sorgenia-spa-ipocrisia-verde-sinistra-business-198795943

    Cercando SORGENIA con google la prima associazione che vi propone è (SORGENIA TRUFFA).. Ma la “vera” truffa sono, a mio avviso, la vendita di quote CO2, CARBON CREDIT .

    Simpatico invece questo “aneddoto”:

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=22&ved=0CBkQFjABOBQ&url=http%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fpag_pdf.php%3FID%3D94690&ei=Ggc5TO34B5jbsAbt7LHvBg&usg=AFQjCNF4f7b4bDqBlU5jbt4QKvL5InuAPg&sig2=oZh1gBL4vnPESBXwayTMLA

    Dove SORGENIA e quindi anche LEGAMBIENTE “DEVIA” un fiume, per impiantare 200 ettari di centrale elettrica, “ESPROPRIANDO” le terre.. naturalmente.

    Ma.
    Anche a LODI sono “ambientalisti” e infatti fermano il traffico per qualche ora e APRONO la centrale sempre TURBOGAS “SORGENIA”!:

    Bello come finisce l’articolo..:
    Radio Popolare di Milano che dopo aver fatto durante la nostra lotta, e nonostante i nostri appelli , pubblicità a Sorgenia adesso le ha offerto una trasmissione intera: anche per lei ormai “pecunia non olet.”

    La radio dice che “le famiglie che scelgono Sorgenia contribuiscono a diminuire le emissioni nocive”; nostra risposta: “le famiglie che scelgono Sorgenia la incentivano a produrre energia per soddisfare i loro bisogni e Sorgenia produce con centrali termoelettriche”

    Leggetevelo:

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=8&ved=0CDkQFjAH&url=http%3A%2F%2Fofficinadelfuturo.myblog.it%2Farchive%2F2010%2F01%2F31%2Fchiudiamo-il-traffico-apriamo-la-centrale.html&ei=cx85TI-yLc2fsQbBsqzvBg&usg=AFQjCNEe3pWhzFu7rF27u7Unbo71t8wVjw&sig2=7aAws_sqp5UVxo5QOuWtbg

    Per quanto..è da sottolineare.
    Riportando testualmente dal loro sito ufficiale :
    “LEGAMBIENTE E’ UN’ASSOCIAZIONE COMPLETAMENTE APARTITICA ”

    Ricordandovi i vertici ” APARTITICI ” di “Legambiente” associazione “libera”
    (115.000 sostenitori e 1.000 circoli locali è la più diffusa associazione ambientalista italiana)

    Vittorio Cogliati Dezza , laureato in “ FILOSOFIA ” che disquisisce di Chernobyl dimenticandosi di chiarire che già all’epoca centrali analoghe erano vietate in occidente.
    Cosa nota anche al mio pizzettaio..

    Chicco Testa , “P.C.I”
    Ermete Realacci , presidente onorario di Legambiente “Margherita”.
    Roberto Della Seta , “PD”
    Francesco Ferrante , Margherita, capogruppo dell’Ulivo
    Un posto d’onore a Laura Conti “P.C.I”

    LAURA CONTI Che disse: «Una alternativa potrebbe essere il creare SCATOLETTE DI CIBO per cani e gatti in cui la C.A.R.N.E U.M.A.N.A sostituisca quella di altri animali»

    «Si potrebbero adoperare i c.a.r.n.a.i , gli appositi terreni recintati e sorvegliati, impiegati dalle associazioni naturalistiche come il Wwf e la Lipu per alimentare i rapaci ..
    ..Il tempo medio di distruzione della “ SALMA ” è di poche ore. Restano le ossa, è vero. Ma a questo inconveniente si potrebbe ovviare se al festino partecipasse anche l’avvoltoio barbuto, che lancia le ossa sulle rocce per divorarne il midollo.

    CARNE UMANA? :
    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=2&ved=0CB4QFjAB&url=http%3A%2F%2Fwww.loccidentale.it%2Fautore%2Fdario%2Bgiardi%2Ffulco%2Bpratesi%2Be%2Bil%2Bvademecum%2Bdel%2Bperfetto%2Becologista.003084&ei=phs7TLWfN4XgOLSLqbQB&usg=AFQjCNGSy-j_tTBcjW7wPJFqvuFjeZ_A2A&sig2=idRVnbCjkDTcDFrnxCY93g

    Passiamo ora al “WWF”.

    Oltre LEGAMBIENTE FEDERPARCHI e compagnia..
    Come già scritto nell’articolo vorrei evidenziare anche gli INTERESSI del “WWF”.

    Perchè cari signori..
    I crediti da anidride carbonica renderebbero il WWF ed i suoi partner molto più ricchi, senza nessuna effettiva riduzione della CO2, afferma Christopher Booker del Telegraph

    ..Da molto tempo l’Amazzonia è in testa alla lista delle preoccupazioni ambientali mondiali, non solo perchè ovviamente ospita la foresta pluviale più vasta e ricca di biodiversità del mondo, ma anche perchè i suoi miliardi di alberi rappresentano il più grande deposito natutale di CO2. Quindi ogni minaccia alla foresta rappresenterebbe anche un contributo all’aumento del riscaldamento globale.

    E’ emersa però un’agenda nascosta circa la preservazione di questa parte di foresta che consiste nel permettere al WWF ed ai suoi partners di condividere la vendita di crediti di emissione di anidride carbonica per un valore di 60 MILIARDI DI DOLLARI, per permettere alle compagnie industriali di continuare ad emettere CO2 esattemente come nel passato.

    Fonte:
    http://www.telegraph.co.uk/comment/columnists/christopherbooker/7488629/WWF-hopes-to-find-60-billion-growing-on-trees.html

    Considerate le mie affermazioni, lascio i miei recapiti.
    Per risponderne personalmente e dare eventualmente informazioni a coloro che volessero approfondire, o inviarmi ulteriori informazioni inerenti l’argomento

    Ho iniziato con Goebbels.
    Concludo con Nelson Mandela: “Io scrivo, se è verità, altri “raccolgono”.
    E sicuramente pensava a me Oscar Wilde :
    «Fu un giorno fatale quello nel quale il pubblico scoprì che la penna è più potente del ciottolo, e può diventare più dannosa di una sassata.»

    E di sassate qui non mi sembra ce ne sia penuria! Queste peraltro sono solo le prime!

    Cordialmente

    Piero Iannelli

    pieroiannelli [at] gmail.com

  62. Una doverosa precisazione. Knorr NON SOSTIENE che la frazione di CO2 in atmosfera sia rimasta costante, ma che lo sia la frazione di questa assorbita dagli oceani. La concentrazione di CO2 è passata da 280 a quasi 400 ppm, e questo è un dato di fatto che nessuno, tantomeno un serio scienziato come Knorr, si sogna di negare.

    Gianni Comoretto

  63. La precisazione di Gianni Camoretto è quantomai opportuna!

    “sembra proprio che siano tutte frottole”
    “terrore, potere, e soldi, tanti soldi indirizzati verso una sola direzione”
    “nessuno parlerà di questa scoperta!”

    Ti rendi conto di quello che hai scritto senza neppure aver letto la pubblicazione di Knorr e, comunque, senza averne minimamente compreso il contenuto?:
    Davvero un peccato, perchè quando parli di astronomia è tutta un’altra musica!

  64. cari Paolo e Gianni,
    il contenuto l’ho espresso chiaramente e la falsità dell’IPCC è ormai di dominio pubblico. Chi vuole continuare a essere preso in giro lo faccia pure… Ah, attenzione che il prossimo anno comincia la Nina e poi non dite che c’è il GW…
    Perfino la TV ha smesso di parlarne…siamo proprio alla frutta… 😉

  65. Enzo,
    la tua mi pare una diversione.
    Quello che volevo evidenziare con il mio commento è che non hai affatto “espresso chiaramente” il contenuto della pubblicazione; al contrario l’hai completamente travisato.
    Semplicemente non c’è scritto che “negli ultimi 150 anni, e in particolare negli ultimi 50, non si è riscontrata alcuna variazione della quantità di CO2 presente in atmosfera”. Questo è semplicemente assurdo e, detto da una persona con una buona cultura scientifica come te, davvero lascia a bocca aperta. Non hai nemmeno lontanamente compreso il contenuto dell’articolo di cui parli.
    Non c’è nessuna “notizia bomba”, nessuna scoperta da nascondere.
    Tutto qui.

    Paolo

  66. Enzo, il link che mi hai indicato contiene solo parole, nessun dato.
    Sostituisci alle parole “global warming” qualsiasi cosa (che so “Big Bang”) e può essere usato con pochissimi aggiustamenti per sostenere che (nell’esempio) il Big Bang è solo una truffa di qualche astronomo suonato. Con la stessa forza argomentativa (nulla). Siamo scienziati, distinguiamo i dati dalla pura retorica.

    Tornando all’articolo, è interessante, perché mostra la cosa che descrivi all’inizio del tuo post: per quanto ci siano deboli evidenze che i mari assorbano meno bene il CO2, queste evidenze sono agli effetti pratici nulle. Possiamo ragionevolmente sperare che l’effetto di assorbimento continui, il che è una buona cosa per chi, come me, spera che il Global Warming non ci ammazzi tutti. Se ti fermavi lì il post era ineccepibile. Sostenere che i dati di Knorr mostrino che non c’è accumulo di CO2 è semplicemente falso, l’accumulo c’è e anche Knorr, incidentalmente, pensa che causi riscaldamento.

  67. Mi sono poi accorto che hai corretto l’interpretazione errata dell’articolo nel post successivo. Un consiglio, per evitare che chi arriva qui da altri blog pensa che tu non te ne sia accorto, suggerirei di mettere una breve aggiunta (magari in carattere leggermente diverso, italico o colore differente) che lo segnala.