La costellazione di Pesci

In questa puntata conosceremo meglio un’altra costellazione zodiacale, poco appariscente nei nostri cieli sempre più illuminati, ma tutto sommato riconoscibile, una volta che si sa dove guardare.

Questa serie di articoli fa uso del Simulatore di costellazioni in 3D, descritto in questo articolo. Se si dovessero riscontrare problemi nel caricamento delle pagine, scaricare manualmente l’ultima versione di JRE (Java Runtime Environment) all’indirizzo:
http://www.java.com/it/download/index.jsp


Due pesci al guinzaglio

La costellazione dei Pesci

In questa puntata conosceremo meglio un’altra costellazione zodiacale, prima di tutto cercandola nel cielo: c’è da dire che, se si riesce ad osservarla da una postazione lontana dalle luci, si riconosce facilmente senza troppo sforzare l’immaginazione. Siamo in presenza di due pesci stranamente collegati da uno spago sinuoso ad un punto, la stella α Psc. Visto che ci sono ricordo subito che l’abbreviazione si legge “Piscium”, genitivo plurale di Pisces, i Pesci per l’appunto. Dalla figura ricavata come sempre grazie a Stellarium, vediamo appunto una sorta di cordicella a forma di “V” con attaccati in fondo due strane figure (un triangolo ed un pentagono) che dovrebbero rappresentare due pesci. Non ci lamentiamo troppo perché, come abbiamo già visto parecchie volte, alcune costellazioni non si riconoscono per niente…

Il passaggio del Sole nei Pesci

Quella dei Pesci è una costellazione dello Zodiaco, l’ultima, e perciò ci aspettiamo che il Sole la percorra durante il suo moto annuo sulla $sfera celeste$, lungo quella linea immaginaria chiamata eclittica : nella figura la vediamo tracciata in rosso quasi a tagliare in due parti la costellazione, tra il 12 marzo ed il 18 aprile. Ancora una volta desidero sottolineare il completo disaccordo di queste date con quelle pubblicate su giornali e riviste negli oroscopi: ricordo che questi ultimi “viaggiano per conto proprio” e non c’entrano assolutamente con il Sole e la sua posizione tra le costellazioni. Invece come sempre di anno in anno le due date di ingresso e di uscita possono variare di poco a causa del moto irregolare della Terra intorno al Sole: stando noi sulla Terra, è ovvio attribuire questa irregolarità al Sole, come se fosse lui a spostarsi in modo anomalo tra le costellazioni!
Così come tante altre conosciute finora, quella dei Pesci è una costellazione strana, non tanto perché non presenti stelle particolarmente luminose, ma perché ad esempio la più brillante (con una magnitudine pari a 3.6) è la stella η Psc (Alpherg), leggermente più splendente della già citata α Psc (Al Rescha), mentre la stella β Psc (Fum al Samakah) non fa nemmeno parte della figura che tradizionalmente la identifica.

La costellazione in 3D

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L'Applet della costellazione dei Pesci in 3D - thumb

Eccoci al nostro consueto appuntamento con le 3 dimensioni: grazie alla nostra applet java possiamo visualizzare la costellazione, i nomi delle circa cento stelle (premendo la barra spaziatrice), la loro distanza dal Sole (premendo “n“), ed inoltre possiamo vedere una raffigurazione differente, di H.A.Rey, stavolta praticamente uguale a quella ufficiale (premendo il tasto “f“). Ma il piatto forte è ovviamente la possibilità di vedere l’aspetto tridimensionale della costellazione (per mezzo delle frecce destra e sinistra): possiamo infatti ruotare la pagina in cui sono disegnate le stelle, per andare a vedere dietro al foglio dove ogni singolo puntino luminoso è collocato spazialmente in base alla sua distanza dal Sole. Ovviamente la rappresentazione 3D è semplificata, ma già dà una buona idea della situazione, che come sempre vede stelle solo apparentemente vicine nel nostro cielo, mentre in realtà si trovano a distanze molto differenti. Se portiamo il foglio perfettamente di taglio, possiamo notare che praticamente tutte le stelle dei Pesci sono disposte quasi a caso nello spazio, senza alcun raggruppamento fisico, nemmeno apparente.
Con il foglio di taglio e le distanze accese vediamo che in questa costellazione ci sono tre stelle abbastanza vicine al Sole: si tratta di 107 Psc, 54 Psc e ι Psc, rispettivamente a 25, 36 e 45 anni luce di distanza dal Sole.
Ma ancora più vicina al Sole è una stellina-ina di $magnitudine$ 14, una nana bianca, posta ad appena 14 anni luce da noi: si tratta della cosiddetta Van Maanen Star, dal nome dello scopritore danese-americano che l’ha studiata a fondo.

Un po’ di foto

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Il Sole da 107 Psc

Proprio per andare a vedere l’aspetto del cielo in vicinanza del Sole, sono salito sulla mia ben nota astronave virtuale (il programma Celestia) per recarmi dai miei colleghi centosettepisciani, uno dei quali scrive articoli sul sito web più-bello-del-loro-universo. Il Sole appare come una stellina di quarta $magnitudine$ in mezzo ad altre stelle non molto luminose, tra il Corvo e l’Idra, con poco più distante la ben nota Sirio, da qui poco più brillante della prima $magnitudine$.

54 Psc

In un battibaleno sono andato a fare un salutino ai simpaticissimi e cordiali amici cinquantaquattropischelli: non a caso si chiamano così, dal momento che sul loro pianeta sgorga un’acqua miracolosa che li fa rimanere giovani a lungo. L’unico effetto collaterale è che parlano sempre di cartoni animati, videogiochi e bambole e non si possono affrontare argomenti più seri quali ad esempio il famoso “effetto PLP”. Tornando al loro cielo, non c’è molto da aggiungere rispetto alla foto precedente, se non che il Sole è ora di quinta $magnitudine$.

ι Psc

La terza stella che ho visitato, è quella attorno alla quale ruotano gli Iotapisci, personaggi davvero antipatici, sempre musoni: eppure la loro è una stellina di classe F7, poco più grande e biancastra del nostro Sole. Forse si sono risentiti per come li chiamiamo noi, ma non possiamo farci niente! Anche da qui il Sole è abbastanza deludente essendo di $magnitudine$ 5.5 e dunque visibile solo nelle notti in cui le loro cinque lune sono sotto l’orizzonte.

la stella di Van Maanen

Last but not least, eccomi arrivato dai miei amici vanmaaneniani, presso i quali la nostra stella è di $magnitudine$ 3 e perciò visibile ad occhio nudo, circondata da stelle della costellazione della Vergine, con un intruso eccellente (α Cen) che proprio per la sua vicinanza al Sole si trova nei posti più impensati del cielo, se osservata da altre stelle vicine.

Confrontiamo le stelle

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Confrontiamo le stelle dei Pesci

Analizzando la grandezza delle stelle appartenenti alla costellazione dei Pesci, in basi a dati che si trovano un po’ qua e un po’ là in siti specializzati, troviamo la presenza di ben 5 stelle con grandezza fisica maggiore di 50 volte il nostro Sole. Dalla figura a fianco, realizzata come sempre dal sottoscritto, vediamo che queste stelle sono poche ma buone: la più grande è la gigante 19 Psc, di classe C e quasi 300 volte più grande del nostro Sole!! La seconda in graduatoria, 57 Psc è un’altro mostriciattolo, una rossa di classe M, 140 volte più grande della nostra nana gialla. Le altre tre stelle più grandi sono 30, 47 ed h Psc, le prime due di classe M e dunque rosse, mentre l’ultima è di classe G6, una sorella maggiore del nostro Sole: sono di grandezza rispettivamente 97x, 89x e 59x, sempre vittoriose nel paragone con la famosissima Aldebaran e in grado di competere con la luminosa Rigel.

19 Psc dalla distanza di 10 UA

Proprio per la sua grandezza enorme, 19 Psc merita un viaggetto fino ad una distanza sicura: se ci posizioniamo a 10 unità astronomiche (praticamente la distanza tra Saturno ed il Sole), vediamo questo mostro stellare brillare di una fastidiosa luce rossa ed occupando ben 13° del cielo. Se pensiamo che il nostro luminoso Sole ha un diametro di appena mezzo grado, possiamo subito avere un’idea della sua mostruosità: appare più di 25 volte più grande del Sole, se visto dall’enorme distanza di 10 UA.

Le rappresentazioni dei Pesci

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Vediamo ora come veniva raffigurata questa costellazione nell’antichità e come viene vista modernamente. Nell’Uranometria Bayer la raffigurava così
I Pesci nell’Uranometria
L’astronomo Hevelius la raffigurava specularmente in questo modo
I Pesci secondo Hevelius
ed infine Stellarium la mostra in questo modo
I Pesci secondo Stellarium

Il francobollo dei Pesci

Recentemente, ma stiamo parlando sempre degli anni ’70, le poste della Repubblica di San Marino avevano emesso una serie di 12 francobolli raffiguranti le costellazioni dello zodiaco: dato che i valori nominali erano crescenti rispetto all’ordine naturale delle costellazioni, ai Pesci era stato assegnato il valore più alto, pari a ben 180 lire, utilizzabile nel caso di spedizione di voluminosi ed ingombranti pacchi postali… Altri tempi davvero!

Una $galassia$ semplicemente perfetta

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All’interno di questa costellazione troviamo una $galassia$ che non a torto è stata ribattezzata la “$galassia$ a spirale perfetta”. Guardando questa foto eccezionale da parte dell’Hubble Space Telescope (in alta risoluzione se clicchiamo sulla foto) possiamo solamente dare ragione all’inventore di questo appellativo!

La $galassia$ perfetta M74 nei Pesci

I nomi delle stelle

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Dopo una $galassia$ spettacolare, vediamo insieme nomi non proprio spettacolari (alcuni dei quali scovati su internet, senza alcuna spiegazione) delle stelle dei Pesci ed il loro significato, abbastanza monotematico:

  • Al Rescha (α Psc): parola araba che significa lo spago
  • Fum al Samakah (β Psc): parola araba che significa la bocca del pesce
  • Linteum (δ Psc): parola latina che significa tela, trovata in internet
  • Kaht (ε Psc): parola di significato sconosciuto (sembrerebbe Klingoniano), trovata in internet
  • Kuton I, II e III (δ, ζ1 e ζ2 Psc): parola che significa lo spago
  • Alpherg (η Psc): dall’arabo, la dimora del pesce
  • Torcular (ο Psc): dal latino, (indovinate un po’) il filo
  • Vernalis (ω Psc): parola latina che significa primavera, trovata in internet, quasi sicuramente perché si trova nei pressi del Punto Vernale, dove si trova il Sole il 21 marzo, nell’equinozio di primavera

Sempre cercando su internet ho trovato, per l’appunto, la stella denominata Linteum (δ Psc) che diventerà assai famosa (c’è da scommetterlo!) perché verrà occultata dalla Luna proprio il 21 dicembre di quest’anno. Vi ricorda niente questa data?

Quando possiamo osservare i Pesci?

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Tenendo sempre come riferimento un’orario tranquillo (le 21, dopo cena e senza necessità di alzatacce notturne!) la costellazione dei Pesci appare appena sopra l’orizzonte orientale a fine agosto, mentre la ritroviamo dal lato opposto, all’orizzonte occidentale, tra febbraio e marzo. Il culmine a Sud si ha più o meno a metà novembre (l’incertezza è dovuta al fatto che la costellazione è estesa) allorché la costellazione si troverà ben alta in cielo, tra i 50 e i 70° di $altezza$.

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2 Commenti

  1. Visto che il sole passa nei pesci tra il 12 marzo e il 18 aprile, ecco trovato…..
    Il pesce d’aprile! :mrgreen: Ottimo lavoro come sempre Pier!

    Auguri a tutti di buona Pasqua!! 🙂