L’eclissi lunare dell’8 ottobre da un punto di vista insolito

I tecnici della NASA hanno avuto l’idea geniale di riprendere le fasi dell’eclissi di luna dell’8 ottobre, nientemeno che con la camera di bordo della sonda MESSENGER, in orbita intorno a Mercurio!

Della scorsa eclissi lunare dell’8 ottobre non se n’è parlato più di tanto su Astronomia.com, dato che da noi non era visibile: ma ciò non ha impedito gli appassionati di osservarla in diretta web da luoghi della Terra in cui risultava visibile.

Alla NASA hanno pensato di riprenderla anche dalla sonda MESSENGER, da anni in orbita attorno a Mercurio, realizzando un piccolo filmato che risulta un’assoluta primizia, almeno dal vivo, visto che in simulazione (con appositi programmi tipo Stellarium e WinJupos) è abbastanza semplice realizzarli.

Ricordo innanzitutto che cito il nome della sonda in maiuscolo, non per manie di grandezza, ma per il semplice fatto che si tratta di una sigla: MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry and Ranging.

Ma lasciamo la parola agli esperti del sito della sonda MESSENGER: ecco la traduzione ragionata dell’articolo pubblicato qui.

L’osservazione dell’Eclissi di Luna da parte del MESSENGER

Mentre milioni di persone osservavano l’eclissi totale di Luna dell’8 ottobre, anche il MESSENGER la stava seguendo: dall’orbita di Mercurio la camera della sonda ha catturato parecchie foto della Luna nel momento in cui passava dentro al cono d’ombra della Terra.

A partire da quelle immagini, il team ha creato il filmato, non più scaricabile qui, rilasciato il 10 ottobre (ma che qui possiamo vedere direttamente)

L’animazione è stata realizzata a partire da 31 immagini prese ogni due minuti, tra le 5:18 e le 6:18 EDT: queste immagini iniziano proprio prima dell’ingresso della Luna nel cono d’ombra della Terra.

“Da Mercurio, la Terra e la Luna normalmente appaiono come due stelle brillanti” dice Hari Nair, del Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory, nel Maryland, “Durante un’eclissi di Luna, la Luna sembra scomparire mentre passa attraverso l’ombra della Terra, come si vede nel filmato”.

La sonda MESSENGER si trovava a 107 milioni di km dalla Terra nel momento dell’eclissi lunare. La Terra appare come un dischetto largo 5 pixel, mentre la Luna è di appena 1 pixel, se visto nel $campo$ di ripresa della narrow-angle camera della sonda, con circa 40 pixel di separazione tra i due oggetti.

Secondo quanto afferma Nair, le immagini sono zoomate di un fattore pari a circa 2 mentre la luminosità della Luna è stata aumentata di un fattore di ben 25 per mostrare più agevolmente la sparizione.


La sonda MESSENGER effettua lo studio del pianeta Mercurio, essendo la prima missione designata ad orbitare il pianeta più vicino al Sole: è stata lanciata il 3 agosto 2004, per entrare in orbita il 17 marzo 2011, per intraprendere uno studio dettagliato del pianeta nel corso di un anno.

La prima estensione della missione è iniziata il 18 marzo 2012 per finire un anno dopo: attualmente è in corso una seconda estensione della missione, che si concluderà a marzo del 2015.

La parola ai simulatori

Per pura curiosità ho deciso di interpellare il fido Stellarium, non certo per verificare che l’8 ottobre da Mercurio si potesse osservare l’eclissi, ma ovviamente per vedere se il programma fosse in grado di simulare l’evento. Inutile dire che praticamente ho ottenuto lo stesso filmato, anche se in realtà mi sono posizionato in un punto della superficie di Mercurio e non in orbita intorno ad esso: con Stellarium ho potuto zoomare al di là di quanto ottenuto con la MESSENGER, tanto che aumentando di più l’ingrandimento sia la Terra che la Luna mostrano le ben note caratteristiche superficiali!

Bisogna pensare che comunque, osservando dalla zona di Mercurio (dalla superficie o poco più in alto, in orbita) il diametro apparente della Terra era di 24″ e quello della Luna appena 6″, ma con una magnitudine rispettivamente pari a -3.8 e 0: due oggetti ben visibili dalla superficie ad occhio nudo, considerata anche l’assenza di atmosfera… Sarà un bello spettacolo quando e se qualche astronauta potrà ammercuriare e successivamente camminare sulla superficie del piccolo pianeta.

Il filmato che ho ottenuto, velocizzando lo step di visualizzazione, è il seguente: ho effettuato uno zoom maggiore di quello della sonda solo perché così il filmato è decisamente più accattivante! Consiglio come sempre di guardare il filmato a pieno schermo…

Qualche considerazione

Anni fa, in occasione di eclissi di satelliti galileiani di Giove, mi era capitato di intervenire più volte nel forum dell’altro programma che utilizzo tantissimo, Celestia: si parlava di ombra di Giove sul satellite Io ed avevo esposto la mia perplessità sul fatto che l’ombra sulla superficie di Io apparisse distorta rispetto a quanto siamo abituati a vedere con la Luna. Quasi avessi detto un’eresia, pensando ad un bug del programma, con analisi successive ho visto che il risultato ottenuto era effettivamente ed ovviamente corretto!
Veniamo al punto: conosciamo bene l’aspetto dell’ombra della Terra sulla Luna, una specie di cerchio oscuro che si sovrappone alla sfera del nostro satellite: ma se andiamo invece ad ingrandire ulteriormente l’immagine della Luna vista da Mercurio e riprendiamo le fasi dell’eclissi, possiame vedere che la forma dell’ombra è molto differente da quella consueta. Verificate ad esempio la forma inconsueta dell’ombra alle ore 11:46, 12:07 e 14:18.

È un errore di Stellarium oppure è proprio così?

No, i programmatori non hanno sbagliato! Le analisi fatte allora mi avevano convinto: avevo addirittura creato con POV (Persistance Of Vision) una scena in cui avevo creato una sfera (Io) ed un cilindro (per semplificare, mentre doveva essere un cono) per rappresentare l’ombra, con i due oggetti che si intersecavano. Ebbene a seconda del punto di vista (di noi osservatori) l’aspetto dell’ombra sulla sfera cambiava e cambia di moltissimo!

Si tratta di un argomento molto complesso, che affronterò volentieri solo se può interessare!

 

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6 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Articolo interessantissimo e sono interessato anche ad un eventuale articolo sulla forma dell'ombra. Intanto comincio a ragionarci per conto mio.
    Grazie

  2. bene bene!
    allora vedo di ritrovare i miei appunti e le prove fatte! chissà...
    sennò rifaccio tutto di sana pianta!

    in effetti la cosa mi aveva incuriosito parecchio anche perché è poco intuitiva: siamo troppo abituati alla Luna e all'ombra della Terra per immaginare cosa succede in altre situazioni!

  3. sapete bene quanto l'argomento Eclissi mi piaccia...
    con un divertente pomeriggio di lavoro ho realizzato la seconda parte, che pubblicherò nel pomeriggio o meglio domani...

    l'articolo è un po' complicato, perché tutto l'argomento è complesso, ricco di concetti fin qui solo sfiorati.
    poi parlerò di un programma mai utilizzato prima per i miei articoli.
    una ricca serie di filmati consentirà anche all'occhio di avere la sua parte!

    ... come dicono negli articoli della NASA, rimanete sintonizzati!