L’eclissi lunare dell’8 ottobre da un punto di vista insolito – 2 parte

Sviluppando i ragionamenti fatti nella prima parte, vi presento uno studio sulle ombre durante le eclissi.

Nella prima parte abbiamo conosciuto un osservatore particolarissimo dell’ultima eclissi di Luna dell’8 ottobre, invisibile dall’Italia: si trattava nientemeno che della sonda MESSENGER in orbita intorno a Mercurio.

Avevo subito simulato l’evento con Stellarium, posizionandomi sulla superficie di Mercurio ed osservato in quella data la Terra con il suo vicino cosmico: ad una certa ora (dipendente dal fuso orario di Mercurio!) la Luna iniziava ad entrare nel cono d’ombra della Terra per scomparire del tutto durante la totalità. Mi ero soffermato sulla strana forma dell’ombra durante le fasi salienti dell’evento e mi era venuto in mente di aver sollevato tempo fa la questione della forma dell’ombra sulla superficie di un satellite di Giove, Io, che apparentemente in Celestia sembrava errata.

Proprio con Celestia ho realizzato questa immagine che rappresenta lo scenario dell’8 ottobre, visto dall’alto: ricordiamoci del valore dell’angolo tra i due segmenti Terra-Sole e Terra-Mercurio, 15.5° visto che tra breve ci servirà.

la geometria dell'evento vista dall'alto
la geometria dell’evento vista dall’alto

Avevo fatto alcuni studi con il programma di modeling 3D chiamato POV, ma la ricerca nell’hard-disk di backup è stata infruttuosa: allora ho ricominciato daccapo, stavolta utilizzando un altro programma per Windows, particolarmente potente, in un campo assolutamente al di fuori di quello per cui è nato. Sto parlando del programma Poser, il re del modeling 3D, generalmente dedicato alla creazione di immagini o filmati in cui sono presenti persone umane, animali, pupazzi vari, alieni, semplici scheletri, oppure oggetti geometrici, tutti rigorosamente 3D e modellabili e posizionabili (poser significa “colui che fa mettere in posa un oggetto“, il fotografo!) grazie ad un’interfaccia davvero bella, ma con un manuale grosso così ed infinite possibilità di comandi: è un programma assolutamente complicato da usare, tanto che nel suo campo è il numero uno, un po’ come Word, Photoshop e Illustrator nei loro rispettivi campi di applicazione, ma (se possibile) con un livello di difficoltà ancora superiore. In breve questo programma consente di costruire interattivamente una sorta di studio di posa in cui piazzare certi oggetti e soprattutto le luci, con la possibilità di una decina di telecamere sempre attive che permettono di osservare lo stage da altrettanti punti di vista.

Il mio studio di posa l’ho costruito così:

  • al centro una sfera in alta risoluzione rappresentante la Luna, renderizzata con la texture presa da Celestia
  • un’altra sfera in alta risoluzione ma più grande, rappresentante la Terra
  • una luce “infinita” rappresentante il Sole
  • una luce “d’ambiente” per illuminare fiocamente l’ambiente e parti di oggetti quali “the dark side of the moon” o la parte in ombra della Luna, che altrimenti apparivano nere
  • una telecamera frontale, come se si osservasse il tutto dal Sole
  • una telecamera dall’alto per verificare il tutto
  • una telecamera mobile, per simulare i vari punti di vista da cui un osservatore privilegiato si godeva la scena
  • uno sfondo nero per simulare il cielo

Tutto qui: ma non è stata una passeggiata! Una volta però capito il meccanismo di base, creare varie situazioni è stato assai più semplice: ho mantenuta fissa la posizione di Terra e Luna e mi sono semplicemente spostato con la telecamera mobile per poter osservare la scena da varie angolazioni. Il tutto creando ogni volta l’eclissi, semplicemente interponendo la Terra tra la sorgente di luce (Sole) e la Luna, lasciando a Poser il compito per lui facilissimo di creare le ombre: ogni volta ho realizzato un filmato lasciando ancora una volta a Poser il compito di alterare la scena tra un frame e l’altro in base allo spostamento della Terra.

In questa figura vediamo lo studio di posa ripreso dall’alto, con indicati gli oggetti coinvolti e i vari punti di osservazione.

lo studio di posa creato per simulare l'eclissi di Luna
lo studio di posa creato per simulare l’eclissi di Luna

Con le dovute approssimazioni, ho ricreato su PC l’ambiente di un’eclissi di Luna, totale e centrale, col vantaggio di poterla osservare da dove voglio io!

Vediamo i risultati!

Iniziamo dalla visione (da , frontale) che è quella a cui siamo tutti abituati: stando sulla Terra osserviamo l’ombra del nostro pianeta ricoprire man mano la Luna (in realtà è la Luna, più veloce, ad entrare nel cono d’ombra della Terra, ma è assolutamente lo stesso). Geometricamente abbiamo una sfera che si interseca con un cono e qui comincia il difficile: a seconda del punto di osservazione ciò che si vede è completamente differente ed inatteso, proprio perché inconsueto, per noi che viceversa siamo sempre sull’oggetto eclissante. Basta spostarci al di fuori di questo oggetto e la geometria cambia radicalmente!

Vediamo a questo punto il filmato relativo alla visione frontale: siamo sulla Terra e osserviamo una bella eclissi totale di luna.

[wposflv src=http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2014/10/eclissi0.flv]

 

Basta ora spostare il nostro punto di vista di appena 15°, che subito la geometria cambia radicalmente: siamo a bordo di una sonda che si è staccata dalla Terra e sta viaggiando NON in direzione della Luna oppure ancora siamo proprio in orbita intorno a Mercurio, sulla sonda MESSENGER

[wposflv src=http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2014/10/eclissi15.flv]

Procediamo oltre…

Visto che lo studio di posa è lì bello che pronto, sfruttiamolo, per provare altre angolazioni: iniziamo da 30°, sempre rispetto alla retta Sole-Terra-Luna

[wposflv src=http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2014/10/eclissi30.flv]

 

Spostiamoci ora a 45°, rispetto alla retta Sole-Terra-Luna

[wposflv src=http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2014/10/eclissi45.flv]

 

Ora a 60°, rispetto alla retta Sole-Terra-Luna

[wposflv src=http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2014/10/eclissi60.flv]

 

Ora a 75°, rispetto alla retta Sole-Terra-Luna

[wposflv src=http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2014/10/eclissi75.flv]

 

Ed infine spostiamoci a 90°, rispetto alla retta Sole-Terra-Luna

[wposflv src=http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2014/10/eclissi90.flv]

Direi che come sempre un filmato vale più di mille parole: al di là della pratica impossibilità (almeno finora!) di verificare questi ultimi giochi di luci ed ombre, a bordo di una vera sonda spaziale, accontentiamoci di immaginare quanto potremmo osservare.

 

Informazioni su Pierluigi Panunzi 321 Articoli
Classe 1955, è nato e vive a Roma, è laureato in Ingegneria Elettronica e lavora come sviluppatore software, ma avrebbe voluto laurearsi in Astronomia. Coltiva la passione per l’astronomia dal giorno dopo lo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Dedica il tempo libero alla divulgazione astronomica in serate organizzate a Roma e paesi vicini e recentemente si sta perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di una reflex digitale.

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