Un film mitico: 2001 Odissea nello Spazio (prima parte)

Di recensioni su questo film se ne trovano a decine in internet: anche io voglio dire la mia su questo capolavoro.

Cosa ci propone Kubrick dal suolo lunare

la base lunare di Clavius in una foto panoramica
la base lunare di Clavius in una foto panoramica
lo scavo con il monolito all'interno del cratere Tycho
lo scavo con il monolito all’interno del cratere Tycho

In varie occasioni vengono mostrate panoramiche molto suggestive della Luna dove appare simbolicamente ed iconicamente anche la Terra: si tratta di immagini molto belle che in un futuro non molto lontano potremo anche vedere riprese dal vivo da astronauti veri sul suolo lunare, anni e anni dopo le mitiche esplorazioni delle missioni Apollo del 1969 e seguenti.

In due scene che vediamo qui a lato, viene mostrato un panorama in vicinanza del cratere Clavius (dove c’è la base lunare) e del cratere Tycho, dove è stato trovato il monolito scavando all’interno del cratere stesso a caccia di chi o che cosa generasse una forte anomalia magnetica.

Ma in base ai faticosi ragionamenti del paragrafo precedente, ci dovremmo accorgere subito che c’è qualcosa che non quadra: la nostra Terra, vista da Clavius prima e dall’interno del cratere di Tycho poi, si deve trovare sempre e comunque molto più alta sull’orizzonte! Infatti, la latitudine lunare di Tycho è pari a circa 44° sud e perciò la Terra si troverà ben alta sull’orizzonte (46°) e solo un po’ più bassa se vista dal cratere di Clavius, che si trova a $latitudine$ di circa 60° sud: tiratina d’orecchie per il mitico regista, che ha voluto senz’altro indicare visivamente il legame indissolubile tra la nostra Terra e la vicina Luna, trascurando fatalmente la realtà. E non finisce qui.

Avete fatto caso alla fase della Terra nelle due foto? Gibbosa Calante dalle parti di Clavius e Gibbosa Crescente dalle parti di Tycho…

No, decisamente non ci siamo! Clavius e Tycho non sono così lontani sulla superficie lunare ed una foto scattata dalle due postazioni (seppure a distanza di ore) mostrerebbe praticamente la stessa fase della Terra. Per aversi una differenza di fase quale quella mostrata devono passare poco meno di venti giorni, cosa non molto probabile visto che il Dr.Floyd nel film partecipa alla riunione e subito dopo si sposta verso Tycho. Magari passano uno o due giorni tra una situazione e l’altra, per permettere allo scienziato di riposarsi, ma non mi convince… Realisticamente si può immaginare un Dr.Floyd che non sta nella pelle per poter osservare e toccare con mano il manufatto alieno, per poi ritornarsene sulla Terra in breve tempo, visto che le navicelle erano pronte a partire. Ogni ritardo sarebbe costato parecchio… figuriamoci venti giorni di missione.

Ci aveva mai pensato nessuno? No, né tantomeno Kubrik e soci! Però è troppo bello mostrare un’immagine in cui nei momenti salienti appaia anche la Terra: ma purtroppo per inquadrarla avrebbero dovuto allargare di parecchio l’angolo di ripresa, rovinando così l’iconografia della situazione. Oppure semplicemente non avrebbero dovuto mostrarla…

Il Sole che sorge

Quest’altra considerazione sulla vicenda del monolito mi è venuta ancora una volta in corso d’opera: vedendo il film si può pensare che il monolito reagisca al tocco degli astronauti, ma chissà quante altre volte era stato sfiorato anche involontariamente durante gli scavi. Invece nel libro è data la spiegazione: il monolito si sveglia perché colpito dai raggi del Sole, che sorge per la prima volta sul manufatto, millenni dopo che era stato sotterrato. Ricordo che il libro originale, da cui l’autore ha tratto l’idea per 2001, si intitola The Sentinel e parla del ritrovamento sulla Luna di una piramide che agisce da sentinella, non appena viene colpita dai raggi solari. Bene!

Ma anche qui c’è parecchio che non quadra, a voler essere pignoli! Se il Sole sta sorgendo, vuol dire che nella zona di Tycho si deve trovare il terminatore: la fase della Luna sarebbe perciò Gibbosa Crescente ed in base alla regoletta mnemonica di prima, la fase della Terra dovrebbe essere complementare a quella della Luna, come mostro in questa figura.

Luna e Sole quando è l'alba su Tycho
Luna e Sole quando è l’alba su Tycho

Quindi a maggior ragione la fase della Terra mostrata nel film è sbagliata.

Ma non basta! Se si parla di raggio di Sole che tocca il monolito, beh, allora è meglio che questo fatto non sia apparso nel film!
Riguardate l’immagine (bellissima!) dello scavo con il monolito in centro e pensate alla geometria della situazione. Dove si dovrebbe trovare il Sole in cielo per illuminare per la prima volta il manufatto alieno? Ho realizzato per voi questo disegnino, cercando di essere il più possibile aderente al film: quel che conta è l’idea, non le proporzioni e le misure!

sezione dello scavo nel cratere Tycho
sezione dello scavo nel cratere Tycho

qui ho indicato la zona dello scavo con il monolito al centro e tre gruppi di fari accesi ad illuminarlo: perché il monolito possa essere colpito dai raggi del Sole, questo dovrebbe essere molto alto in cielo. Perciò non sarebbe notte su Tycho!

Meno male: non mostrando il raggio di Sole, Kubrik & C si sono salvati in corner… Aggiungerei per caso.

Siamo al culmine della vicenda lunare

Tornando al film, gli astronauti si avvicinano al monolito e dopo momenti di titubanza mista a paura lo toccano, così come avevano fatto gli scimmioni parecchi millenni prima, ed all’improvviso si scatena un fischio assordante (ma nel vuoto come fanno a sentirlo?): viene mostrata subito dopo un’altra bellissima immagine che richiama quella delle scimmie, con la piccola differenza che la falce stavolta è della Terra, visto che stiamo sulla Luna!

monolito con Sole e stavolta la falce di Terra
monolito con Sole e stavolta la falce di Terra

Bellissima, ma sbagliata per vari motivi: innanzitutto il Sole! Visto che la scena del monolito avviene in piena notte, il Sole si trova ancora sotto l’orizzonte, non visibile. E poi, come nella foto relativa alla nascita intellettuale delle scimmie, anche in questo caso viene mostrata una fase della falce terrestre troppo grande per una distanza angolare dal Sole così piccola. Pazienza.

Ma un’altra impossibilità della foto è che si vedono le stelle a fianco al Sole… Era il 1968 ed ancora non era avvenuto lo sbarco dell’uomo sulla Luna: perciò non potevano sapere che nelle foto scattate dalla superficie lunare con il Sole sopra l’orizzonte è impossibile vedere le stelle, per la forte luce dell’astro diurno che si riflette sulla superficie lunare, anche in assenza di atmosfera.

Una nota positiva riguarda invece il diametro apparente degli oggetti celesti rappresentati: il Sole visto dalla Luna ha un diametro di circa 30′, mentre la Terra è molto più grande, quasi . In questo frangente non hanno sbagliato più di tanto mostrando un Sole più piccolo della falce di Terra! Meno male!

In conclusione si tratta sì di una bella immagine, ma falsa! Oppure è stata ripresa in un altro momento e da un’altra locazione della Luna, prossima all’equatore, con entrambi gli astri vicini allo zenit? Sta a vedere che abbiamo scoperto la presenza di un altro monolito, finora rimasto nascosto?

La sobria riunione

Chiudo questa prima parte della recensione, con una segnalazione di costume: il film è girato nel ’68 ma mostra vicende a cavallo della fine del secolo. Avete guardato bene il fotoreporter (a sinistra nella foto) che si congeda dopo aver appena ripreso gli intervenuti alla riunione all’interno della base lunare di Clavius?

la riunione segreta nella base di Clavius
la riunione segreta nella base di Clavius

Ma come si era vestito? Direi che il completo indossato è a dir poco orrendo, davvero inguardabile… Consoliamoci pensando che tanto nessuno l’avrebbe mai saputo, visto che la riunione era segretissima.

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18 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Complimenti per l'articolo

    Citazione Originariamente Scritto da Pierluigi Panunzi Visualizza Messaggio
    all’improvviso si scatena un fischio assordante (ma nel vuoto come fanno a sentirlo?)
    Non è un suono che si propaga nell'aria, in realtà si tratta dell'interferenza negli apparati di comunicazione delle tute, causata alla potente onda elettromagnetica (segnale radio, o forse qualcosa di più evoluto) inviato all'altro monolito, in attesta in orbita attorno a Giove, per "attivarlo" (nel libro, in realtà, è su un satellite di Saturno)

  2. Vero. Saturno. Non ho letto il libro, ma rammento bene la circostanza.
    Kubrick dovette rinunciare a Saturno "ripiegando" su Giove perché per i mezzi (tutti analogici) dell'epoca e considerati i livelli di perfezionismo maniacale che pretendeva di raggiungere in tutti gli effetti scenici, la riproduzione accettabilmente realistica dei diafani anelli di Saturno era veramente irrealizzabile con costi e tempi "umani".

  3. Citazione Originariamente Scritto da Pierluigi Panunzi Visualizza Messaggio
    Una nota positiva riguarda invece il diametro apparente degli oggetti celesti rappresentati: il Sole visto dalla Luna ha un diametro di circa 30′, mentre la Terra è molto più grande, quasi 2°. In questo frangente non hanno sbagliato più di tanto mostrando un Sole più piccolo della falce di Terra!
    Più piccolo, ma solo di circa un terzo solo, mentre il rapporto sarebbe dovuto essere di quattro ad uno...

    (PS/ 2010 l'anno del contatto è IMHO il classico caso in cui il sequel era da evitare visti i risultati.)

  4. 2010: l'anno del contatto.
    Più che il seguito di 2001, ha la funzione di essere un video esplicativo dello stesso. Sono più che certo che quasi tutti quelli che hanno visto "2001: odissea nello spazio" sono usciti dal cinema con più di un interrogativo.

    L'ho visto al cinema nel 1968, poi l'ho rivisto e stravisto al cinema, in TV, in videocassetta, in DVD ed ho pure letto due o tre volte il romanzo. Eppure, qualcosa mi rimane nel vago.

  5. Citazione Originariamente Scritto da Angeloma Visualizza Messaggio
    2010: l'anno del contatto.
    Più che il seguito di 2001, ha la funzione di essere un video esplicativo dello stesso.
    Delitto assoluto. Come uno che dopo averti raccontato una barzelletta te la spiega.

  6. Riguardo a 2010, più che altro io l'ho inteso come un adattamento del secondo capitolo della tetralogia, e non pretendeva minimamente di contrapporsi, affiancarsi o paragonarsi al primo. Un remake del primo non avrebbe avuto senso.

    Il vero peccato è che non abbiano adattato anche i rimanenti due capitoli della saga perché, letterariamente, per me non sono da meno, anzi...!

    Immaginatevi nel 2061 gli atterraggi sulla cometa di Halley e su Europa, e nel 3001 l'anello a quota geostazionaria con le torri di collegamento... Ancora al giorno d'oggi, nonostante dai vari guerre stellari e star trek in giù, credo nessun film ci abbia ancora regalato scenari così fantastici