Il polo magnetico va alla deriva sempre più velocemente

La deriva irregolare del polo nord magnetico obbliga gli esperti ad aggiornare il modello che aiuta la navigazione globale.

Qualcosa di strano sta succedendo in cima al mondo. Il polo nord magnetico della Terra si sta spostando alla deriva dal Canada verso la Siberia, guidato dal flusso di ferro liquido all’interno del nucleo del pianeta. Il polo magnetico si muove così velocemente da costringere gli esperti di geomagnetismo del mondo ad agire in modo inusuale.

Il campo magnetico terrestre: ci protegge da raggi cosmici e radiazioni solari, e serve all’orientamento di molti animali. Di tanto in tanto, si inverte.|PETER REID, THE UNIVERSITY OF EDINBURGHQualcosa di strano sta succedendo in cima al mondo. Il polo nord magnetico della Terra si sta spostando alla deriva dal Canada verso la Siberia, guidato dal flusso di ferro liquido all’interno del nucleo del pianeta. Il polo magnetico si muove così velocemente da costringere gli esperti di geomagnetismo del mondo ad agire in modo inusuale.

Si preparano infatti ad aggiornare per il 30 gennaio il World Magnetic Model, un modello matematico (appunto) che descrive il campo magnetico del pianeta e sta alla base di tutti i moderni sistemi di navigazione, da quelli che dirigono le navi in mare a Google Maps sugli smartphone.

La versione più recente del modello è stata rilasciate nel 2015 ed il suo aggiornamento era previsto per il 2020, ma il campo magnetico sta cambiando così rapidamente che i ricercatori sono costretti a rilasciare una revisione ora. “L’errore aumenta continuamente”, afferma Arnaud Chulliat, geomagnetista all’Università del Colorado Boulder ed ai Centri nazionali per l’informazione ambientale della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA).

Ma che succede?

Il problema risiede in parte nello spostamento del polo magnetico ed in parte in altri spostamenti avvenuti in profondità all’interno del pianeta. Il vorticoso liquido nel nucleo terrestre genera la maggior parte del campo magnetico, che varia nel tempo al cambiare dei flussi profondi. Nel 2016, ad esempio, parte del campo magnetico ha temporaneamente accelerato in profondità sotto la parte equatoriale dell’America del Sud e dell’Oceano Pacifico orientale. Satelliti come quelli del progetto Swarm dell’Agenzia Spaziale Europea hanno monitorato il cambiamento.
All’inizio del 2018, il World Magnetic Model era nei guai. I ricercatori della NOAA e della British Geological Survey di Edimburgo stavano facendo il loro controllo annuale su quanto fedelmente il modello stesse riproducendo tutte le variazioni nel campo magnetico terrestre. Si sono resi conto che era così impreciso che stava per superare il limite accettabile per gli errori di navigazione.

Il polo errante

“È una situazione interessante in cui ci siamo trovati”, dice Chulliat. “Cosa sta succedendo?” La risposta è duplice, ha riferito il mese scorso ad un incontro della American Geophysical Union a Washington DC.
Innanzitutto, l’impulso geomagnetico del 2016 sotto il Sud America è arrivato nel momento peggiore possibile, subito dopo l’aggiornamento del 2015 al World Magnetic Model. Il campo magnetico ha subito una deriva subito dopo l’ultimo aggiornamento, in modi che i pianificatori non avevano previsto.

Movimento magnetico: Il polo Nord magnetico sta puntando dal Canada verso la Siberia e recentemente ha oltrepassato la linea internazionale del cambio di data. Il suo rapido movimento, unito ad altri spostamenti del campo magnetico terrestre, ha indotto gli scienziati a rivedere il modello matematico che guida la navigazione
Fonte: World Data Center for Geomagnetism/Kyoto Univ.

Secondo, il movimento del polo magnetico nord ha peggiorato il problema. Il polo vaga in modi imprevedibili che hanno ammaliato esploratori e scienziati da quando James Clark Ross lo ha misurato per la prima volta nel 1831 nell’Artico canadese. A metà degli anni ’90 ha guadagnato velocità, passando da uno spostamento di circa 15 chilometri all’anno ad uno di circa 55 chilometri all’anno. Nel 2001 era penetrato nell’Oceano Artico dove, nel 2007, una squadra che includeva Chulliat atterrò con un aeroplano sul ghiaccio marino nel tentativo di localizzare il polo.

Nel 2018, il polo ha superato la linea di data internazionale nell’emisfero orientale. Attualmente sta puntando direttamente la Siberia. La geometria del campo magnetico terrestre amplifica gli errori del modello nei punti in cui il campo cambia rapidamente, come il Polo Nord. “Il fatto che il polo si stia spostando velocemente rende questa regione maggiormente a errori di grandi dimensioni”, afferma Chulliat.

Per sistemare il World Magnetic Model, Chulliat ed i suoi colleghi hanno immesso nel programma tre anni di dati recenti, che includevano l’impulso geomagnetico del 2016. La nuova versione dovrebbe rimanere precisa, si pensa, fino al prossimo aggiornamento programmato regolarmente nel 2020.

Domande di base

Nel frattempo, gli scienziati stanno lavorando per capire perché il campo magnetico sta cambiando così drammaticamente. Gli impulsi geomagnetici, come quello avvenuto nel 2016, potrebbero essere ricondotti a onde ‘idromagnetiche’ risalenti dal profondo del nucleo. E il movimento veloce del polo nord magnetico potrebbe essere collegato ad un flusso di ferro liquido ad alta velocità sotto il Canada.
Il flusso sembra disperdere ed indebolire il campo magnetico sotto il Canada, ha detto Phil Livermore (geomagnetista dell’Università di Leeds, nel Regno Unito), durante l’incontro della American Geophysical Union. Ciò significa che il Canada sta essenzialmente perdendo un “tiro alla fune magnetico” con la Siberia.
“La posizione del polo nord magnetico sembra essere governata da una sovrapposizione di due campi magnetici su larga scala, uno sotto il Canada e uno sotto la Siberia”, dice Livermore. “Il campo siberiano sta vincendo la competizione.”
Il che significa che i geomagnetisti del mondo avranno molto con cui tenersi occupati per il prossimo futuro.

Il futuro: inversione dei poli?

Tutto questo, naturalmente, ripropone il problema dell’inversione dei poli magnetici: dalle analisi magnetostratigrafiche sappiamo che i poli magnetici tendono a scambiarsi la posizione con cicli con durata media di circa 600 – 700 mila anni (con ampia variabilità: da qualche secolo a decine di milioni di anni). L’ultima inversione risale a circa 41 mila anni fa, e recenti anomalie a variazioni del campo magnetico terrestre danno l’impressione che si stia avvicinando velocemente la prossima inversione.
Quest’ultima grande oscillazione va in quella direzione? Chissà…

Articolo di riferimento QUI (in inglese).

Altre informazioni QUI.

Ringrazio per la preziosa collaborazione corrado973.

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21 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Avevo già letto del popolo Inuit che aveva segnalato questo problema tenendo conto di vari fattori, non saprei quali e a cosa si riferiscono ma ci sono arrivati anche loro...

  2. Affascinante....anche se la seguente frase mi disorienta ...

    Nel 2016, ad esempio, parte del campo magnetico ha temporaneamente accelerato in profondità sotto il Nord America del Sud e l’Oceano Pacifico orientale.

    Dove diavolo si trova il Nord America del Sud ?

  3. Citazione Originariamente Scritto da frignanoit Visualizza Messaggio
    Avevo già letto del popolo Inuit che aveva segnalato questo problema tenendo conto di vari fattori, non saprei quali e a cosa si riferiscono ma ci sono arrivati anche loro...
    Forse perché per orientarsi, invece di usare i moderni GPS, fanno ancora affidamento sulle vecchie bussole magnetiche?

  4. Non capisco questo passaggio:
    "Si preparano infatti ad aggiornare per il 30 gennaio il World Magnetic Model, un modello matematico (appunto) che descrive il campo magnetico del pianeta e sta alla base di tutti i moderni sistemi di navigazione, da quelli che dirigono le navi in mare a Google Maps sugli smartphone."

    Come è possibile che i moderni sistemi di navigazione e Google Maps ancora usino un orientamento magnetico invece dei precisissimi sistemi di geolocalizzazione satellitare?

  5. È un sistema integrato, tutti i dati confluiscono per migliorare la posizione.
    Google Maps utilizza anche la posizione dei Wi-Fi che incontra per strada, tanto per dire...