Gli Astronomi scoprono un piccolissimo sistema binario

Questo sistema binario potrebbe essere anche molto antico, miliardi di anni più vecchio di sistemi simili: quale può essere la sua origine?

Sul mitico sito di Sky and Telescope hanno appena pubblicato un articolo riguardante un piccolo sistema binario formato da stelle davvero molto piccole: credo di fare cosa gradita a chi non mastica bene l’inglese, traducendo in maniera ragionata e commentata l’articolo di Elise Cutts, a cui lascio la parola.

Un piccolo sistema binario

Gli Astronomi hanno scoperto quello che finora è il più piccolo sistema binario formato da un paio di stelle nane ultrafredde, nella costellazione del Toro: le due stelle completano la loro obita in 20.5 ore.

Scoperto dapprima in un archivio di dati spettrali, il nuovo sistema binario è così piccolo che potrebbe stare comodamente (ndr: molto ma molto comodamente come vedremo tra breve ) tra il Sole e la Terra ed è stato annunciato al 241° meeting dell’American Astronomical Society.

il sistema binario LP 413-53AB – credit: Adam Burgasser / Università di San Diego, California

L’Astronomo Chih-Chun “Dino” Hsu (della Northwestern University) ha identificato per primo il sistema binario, chiamato LP 413-53AB, mentre stava analizzando dati spettrali archiviati (ndr: ricordo che questa prassi consolidata ha portato recentemente alla ri-scoperta di una cometa, la Bernardinelli-Bernstein, come ho scritto in un mio articolo , quasi un anno fa).

Nel diagramma, il sistema binario possiede delle orbite così ravvicinate che quando le due componenti erano più giovani e più grandi (tratteggiate nel disegno) praticamente si trovavano una a fianco all’altra.

Analizzando i dati, Hsu inizialmente riteneva che fosse una singola stella, ma poi ha pensato che probabilmente potessero essere due – che orbitassero molto ma molto da vicino.

“La sfida è che stiamo osservando un paio di sorgenti molto deboli e di massa molto piccola” dice Burgasser, che ha collaborato con Hsu alla scoperta, “Cercando negli archivi, ci sono almeno 20 anni di dati osservativi. E di questo siamo grati per tutti gli amici che hanno fatto nel passato un ottimo lavoro per noi”.

Successive analisi da parte del Keck Observatory sul monte Mauna Kea, nelle isole Hawaii,

L’Osservatorio Keck delle isole Hawaii

hanno confermato la scoperta iniziale di Hsu: il sistema stellare binario è il primo ad essere stato scoperto con una massa così piccola.

Le stelle nane rosse

La stella primaria del sistema binario è una nana rossa ed il suo compagno potrebbe essere una nana bruna ancora più piccola. Etichettate in genere come “stelle mancate “, le stelle nane brune trovano posto tra le stelle (hydrogen-fusing ) ed i pianeti giganti. Ma mentre non hanno caratteristiche tali da sostenere reazioni da fusione nucleare nei loro nuclei, queste stelle continuano ad avere una luminescenza, seppur debole e principalmente nell’infrarosso.

il sistema binario comparato con il sistema TRAPPIST-1 ed i satelliti galileiani di Giove – credit: Adam Burgasser / Università di San Diego, California

In questo diagramma vediamo quanto è piccolo il sistema binario LP 413-53AB rispetto ad un altro famoso sistema planetario vicino, il TRAPPIST-1 (qui possiamo leggere l’articolo sulla sua scoperta) e rispetto al famosissimo sistema planetario in miniatura formato dai satelliti Galileiani di Giove.

Gli scienziati avevano scoperto già altri tre sistemi binari ultrafreddi con periodi orbitali brevi, ma LP 413-53AB li batte tutti.

La stima di un’età di qualche miliardo di anni indica che il nuovo sistema binario è più vecchio di quelli scoperti in precedenza, che al massimo arrivano ad un’età di 40 milioni di anni. Inoltre la coppia di stelle del nuovo sistema binario ruota almeno tre volte più velocemente di altri sistemi a causa della piccola distanza orbitale: questa distanza che separa la coppia è circa un centesimo della distanza tra Terra e Sole.

La formazione del sistema binario

Le nane ultrafredde si restringono con il passare degli anni, fatto che rende il nuovo sistema binario ancora più strano: Hsu dice “All’inizio della loro formazione, se fossero state in questa posizione, le stelle sarebbero state quasi in contatto”.

È possibile che la coppia si sia avvicinata nel tempo, oppure che fosse stata lanciata nel caos generato da un sistema triplo poi divenuto binario.

Burgasser dice: “La scienza risponderà non appena inizieremo a capire quanto siano comuni oggetti simili. Ciò ci permetterà di rispondere a domande più importanti su come si formino queste stelle di piccola massa, come si formino sistemi planetari intorno a queste stelle e soprattutto se siano o no comuni o rari”.

Se sistemi come questo fossero comuni, ciò potrebbe avere implicazioni nella ricerca di pianeti abitabili attorno ad altre stelle nane, come TRAPPIST-1. Hsu aggiunge : “In un sistema binario così vicino, allora anche se esistesse un esopianeta, quasi sicuramente non sarebbe abitabile”.

 

Informazioni su Pierluigi Panunzi 396 Articoli
Classe 1955, sono nato e vivo a Roma, laureato in Ingegneria Elettronica, in pensione dopo aver lavorato per anni nel campo del software, ma avrei voluto laurearmi in Astronomia. Coltivo la passione per l’astronomia dal giorno successivo allo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Da molti anni sono divulgatore scientifico e in passato ho presieduto a serate astronomiche organizzate a Roma e paesi vicini. Da parecchi anni mi sto perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di varie apparecchiature digitali

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