Esplode una supernova in M95, nella costellazione del Leone! Costellazioni osservabili, posizioni dei pianeti, congiunzioni, effemeridi di Sole, Luna e pianeti, mappe stellari dettagliate. Tutti gli eventi astronomici del mese di Aprile 2012!

Sole

Si trova nella costellazione dei Pesci fino al giorno 18, quando entra nella costellazione dell’Ariete.

1 aprile

  • sorge alle 06:53
  • transita alle 13:14
  • tramonta alle 19:36

15 aprile

  • sorge alle 06:30
  • transita alle 13:10
  • tramonta alle 19:52

30 aprile

  • sorge alle 06:07
  • transita alle 13:07
  • tramonta alle 20:08

effemeridi complete

La durata del giorno aumenta di circa 1 ora e 18 minuti dall’inizio del mese.

Luna

1 aprile

  • sorge alle 13:44
  • transita alle 20:55
  • tramonta alle 03:23

15 aprile

  • sorge alle 03:23
  • transita alle 08:50
  • tramonta alle 14:24

30 aprile

  • sorge alle 13:41
  • transita alle 20:24
  • tramonta alle 02:28

effemeridi complete

fasi lunari del mese:

  • Luna Piena il 6 (ore 19:21)
  • Ultimo Quarto il 13 (ore 10:52)
  • Luna Nuova il 21 (ore 07:21)
  • Primo Quarto il 29 (ore 10:00)

Il giorno 7 alle ore 17:09 la Luna raggiunge il perigeo (358.311 km di distanza), mente il giorno 22 alle ore 13:39 si troverà nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’apogeo (406.421 km).

Supernova in M95! Costellazione del Leone

Supernova in M95 nel Leone

E’ stata confermata la natura di supernova all’oggetto attualmente denominato SN 2012aw, scoperto il 16 marzo (16.8493 UT) da J.Skvarc e dall’amatore italiano Paolo Fagotti di Bastia Umbra (riflettore da 0.5m + CCD MX916), confermato da Alessandro Dimai, membro dell’attivo Italian supernovae Search Project.

La supernova è localizzata 60″ ovest e 115″ sud dal centro di M95, galassia attualmente vicina a Marte (che però nei prossimi giorni si allontanerà). Sfiora la tredicesima magnitudine ma ci aspettiamo che possa ancora aumentare di luminosità. Non è ancora disponibile uno spettro definitivo, ma dovrebbe appartenere alle SN II, una stella di grande massa che alla fine della sua vita ha collassato esplodendo in una immensa deflagrazione.

Si prefigura come una delle supernovae più luminose dei nostri cieli degli ultimi anni, grazie alla vicinanza della galassia, posta a soli 37 milioni di anni luce da noi. Un piccolo telescopio da 20 cm basterà per vedere l’oggetto, in cieli sufficientemente bui, in visuale. Basteranno pochi secondi di posa nelle riprese CCD.

Posizione dei pianeti

Il pianeta Mercurio

Mercurio

Mercurio: questo mese non è particolarmente favorevole all’osservazione del pianeta. Per tutto aprile Mercurio è visibile solo al mattino, ma sorge meno di un’ora prima del Sole. Non c’è quindi tempo a sufficienza per vederlo abbastanza alto in cielo: le luci dell’alba prendono rapidamente il sopravvento. La massima elongazione mattutina viene raggiunta il giorno 18, con una distanza angolare dal Sole di 26° 30’.

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ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista!

Il pianeta Venere

Venere

Venere: al culmine del lungo periodo di osservabilità ottimale del pianeta, il 4 aprile Venere raggiunge la massima durata dell’intervallo di tempo disponibile per ammirarlo. Il pianeta tramonta infatti ben 4 ore e 8 minuti dopo il Sole. Nella prima metà del mese non si registrano particolari variazioni, ma nelle ultime due settimane di aprile inizia una repentina discesa del pianeta verso l’orizzonte occidentale. A fine mese si è già ridotto di circa mezz’ora la differenza di orario tra il tramonto del Sole e quello di Venere. Nel corso del mese Venere attraversa gran parte della costellazione del Toro.

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Il pianeta Marte

Marte

Marte: dopo l’opposizione del mese scorso, Marte mantiene ottime condizioni di osservabilità. Al calare dell’oscurità lo si può individuare facilmente già alto sull’orizzonte orientale, dove spicca per la sua luminosità e per il colore rosso. La sua posizione all’interno della costellazione del Leone non varia molto. Inizialmente prosegue il moto retrogrado che lo porta a spostarsi leggermente in direzione di Regolo, la stella più luminosa della costellazione. Il giorno 15 il moto si inverte, ritorna diretto e il pianeta torna a dirigersi lentamente verso il limite con la costellazione della Vergine.

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Il pianeta Giove

Giove

Giove: il gigante gassoso ha dominato per mesi il cielo occidentale assieme a Venere e, con la Luna, è stato protagonista di una serie ricchissima di suggestive congiunzioni. Questo periodo giunge a conclusione con il mese di aprile. Giove è sempre più basso sull’orizzonte ad Ovest. Inizialmente è ancora possibile individuarlo facilmente poco dopo il tramonto del Sole, ma a fine mese è ormai confuso tra le luci del crepuscolo, fino a divenire inosservabile fino alla sua riapparizione, tra circa un mese, nei cieli del mattino, prima dell’alba.

In condizioni di visibilità sono sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore. Giove si trova ancora nella costellazione dell’Ariete, ma è ormai vicino al limite con il Toro.

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Il pianeta Saturno

Saturno

Saturno: mentre Giove ci saluta, il “Signore degli Anelli” si accinge a diventare uno degli oggetti più osservati del cielo di primavera. Il giorno 15 il pianeta si trova infatti all’opposizione, ed è pertanto è osservabile per l’intera notte. Al tramonto del Sole appare sull’orizzonte orientale, per culminare a Sud intorno alla mezzanotte e in seguito calare verso oriente dove tramonta in concomitanza con l’alba. Saturno si trova ancora nella Vergine, alla sinistra di Spica, la stella più brillante della costellazione.

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Il pianeta Urano

Urano

Urano: dopo la congiunzione con il Sole del 24 marzo il pianeta si trova ancora ad una modesta distanza angolare dal Sole. Per alcune settimane è quindi ancora praticamente inosservabile. A fine mese ricompare al mattino, prima dell’alba, molto basso sull’orizzonte ad Est.

In condizioni favorevoli all’osservazione, usando uno strumento ottico (anche un buon binocolo) appare come un oggetto di colore blu/verde, di magnitudine 5.7. Urano si trova nella costellazione dei Pesci, dove rimane tutto l’anno.

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Il pianeta Nettuno

Nettuno

Nettuno: il pianeta è ancora basso sull’orizzonte orientale, ma con il passare delle settimane l’osservabilità migliora e l’istante in cui sorge si anticipa sempre più. Nettuno è comunque individuabile solo nell’ultima parte della notte, prima dell’alba.

Come sempre, per individuarlo è necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo. Nettuno si trova nella costellazione dell’Acquario, dove rimarrà per molti anni.

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Il plutoide Plutone

Plutone

Plutone: Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Plutone sorge nelle ore centrali della notte, incrementando giorno per giorno l’intervallo di osservabilità. A fine mese raggiunge la massima altezza sull’orizzonte (culminazione) a Sud mentre compaiono le prime luci dell’alba. Plutone si trova ancora nella parte alta della costellazione del Sagittario, costellazione in cui è destinato a rimanere fino al 2023.

Con la sua magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm).
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Congiunzioni

Congiunzione Venere - Pleiadi, giorno 3 ore 22

Venere-Pleiadi

Venere-Pleiadi:
un suggestivo incontro particolarmente ravvicinato tra il pianeta e il noto ammasso stellare.

La sera del 3 aprile Venere lambisce le Pleiadi (M 45), nella costellazione del Toro.

Congiunzione Luna - Marte, giorno 3 ore 22:30

Luna-Marte

Luna-Marte:
nella stessa notte dell’incontro Venere – Pleiadi è possibile osservare la Luna che attraversa la costellazione del Leone. La sera del 3 si verifica la congiunzione con la stella più luminosa della costellazione, Regolo. Nel corso della notte (quindi nelle prime ore del giorno 4) la Luna procede fino a trovarsi in congiunzione con Marte.

Congiunzione Luna - Saturno, giorno 8 ore 00:30

Luna-Saturno

Luna-Saturno:
nelle prime ore della notte del 8 aprile ad Est si può osservare il sorgere di 3 astri disposti come un triangolo isoscele con la base in alto ai cui vertici troviamo Saturno e la stella Spica, mentre al vertice inferiore si trova la Luna ancora quasi Piena. I tre corpi celesti si trovano nella costellazione della Vergine.

Congiunzione Luna - Giove, giorno 22 ore 21:50

Luna-Giove

Luna-Giove:
ultima occasione per tentare di osservare una congiunzione serale tra la Luna e Giove, prima che quest’ultimo diventi inosservabile. La sera del 22 aprile i due astri sono estremamente bassi sull’orizzonte occidentale e la falce di Luna è sottilissima (il 21 era Luna Nuova). La Luna e Giove si trovano nella costellazione dell’Ariete.

Congiunzione Luna - Pleiadi, giorno 23 ore 21:00

Luna-Pleiadi

Luna-Pleiadi:
poco dopo il tramonto del Sole del 23 aprile la sottile falce di Luna crescente attraversa la costellazione del Toro. Mentre si affievoliscono le luci del crepuscolo la possiamo osservare sull’orizzonte ad Ovest tra la stella Aldebaran e le Pleiadi.

Congiunzione Luna - Venere, giorno 24 ore 22:00

Luna-Venere

Luna-Venere:
il ciclo di incontri ravvicinati tra Luna e pianeti si chiude con il giorno 24. Nelle prime ore della sera, appena cala l’oscurità, è possibile osservare il tramonto di Aldebaran, della falce di Luna e di Venere. I tre astri, concentrati nella costellazione del Toro, sono allineati lungo una linea quasi perpendicolare all’orizzontee

costellazioni

Il mese di aprile inizia il vero e proprio passaggio dal cielo invernale a quello estivo. Al calare del crepuscolo infatti possiamo ancora scorgere per qualche ora le costellazioni che hanno dominato il cielo invernale: il cacciatore Orione con le sue splendide stelle Betelgeuse e Rigel, i Gemelli con Castore e Polluce, il Toro con la luminosa Aldebaran e l’Auriga con Capella.

Dalla parte opposta, nel cielo orientale, osserviamo invece le costellazioni che caratterizzeranno il cielo estivo. Ecco allora che al tramontare a Sud-Ovest di Sirio (la stella più luminosa del cielo boreale) nella costellazione del Cane Maggiore, corrisponde il sorgere a Nord-Est di Vega – nella costellazione della Lira – la stella più luminosa del cielo estivo, insieme ad Arturo del Bootes, la costellazione del Bifolco. Vega sarà un vertice del triangolo estivo assieme a Deneb della costellazione del Cigno e ad Altair dell’Aquila. Nei mesi estivi la troveremo proprio sopra le nostre teste, allo zenit.

Corona Boreale e Bootes

Corona Boreale e Bootes

Vicino al Bootes è individuabile una piccola costellazione dalla forma a semicerchio, la Corona Boreale. Le stelle che la compongono sono di magnitudine abbastanza ridotta, pertanto, se si riesce ad osservarla nella sua interezza, possiamo essere certi di avere a disposizione un cielo discreto. La costellazione non contiene alcun oggetto del profondo cielo degno di nota: le galassie in questa regione di cielo sono tutte molto lontane e deboli, ma nella parte sudoccidentale della costellazione è presente un celebre ammasso di galassie, noto come Abell 2065, che conta decine di galassie.

Tra la Corona Boreale e la Lira si trova la gigante ma debole costellazione di Ercole, molto nota agli astrofili in quanto in essa si trova M13, un ricchissimo ammasso stellare facilmente individuabile con piccoli strumenti, alla portata quindi dei neofiti. Con telescopi di una certa apertura è possibile risolvere tale ammasso fino al nucleo, mostrando la miriade di stelle di cui è composto.

Nel corso della notte le costellazioni invernali tramontano del tutto per lasciare spazio al vero e proprio cielo estivo. Abbiamo quindi il Cancro e il Leone, con la brillante Regolo e nei pressi del quale troviamo Saturno. Nel cielo di sud-est, a notte inoltrata, sorgono la Bilancia e successivamente lo Scorpione, caratterizzato dalla gigante rossa Antares.

Terminiamo il tour con una breve descrizione del cielo settentrionale, caratterizzato dalle classiche costellazioni circumpolari (che ruotano attorno al Polo Nord Celeste). Il periodo è favorevole all’osservazione dell’ Orsa Maggiore (riferimento per trovare la stella polare) poichè si trova nel punto di massima altezza sull’orizzonte, definito “culminazione”. Si prosegue con Cassiopea, dalla classica forma a “W”, a seguire Cefeo e il Dragone.

Mappe del cielo ed eventi del mese

effemeridi del mese

Totali

Singole

Per salvare in locale i singoli files cliccare col tasto destro del mouse sui link riportati e scegliere “Salva collegamento con nome” o “Save link as”. Le effemeridi sono valide per una località alla latitudine media italiana (Roma – 12°30′E – 41°53′N) e generati da un software proprietario.

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione. Le effemeridi di Sole, Luna e pianeti sono valide per una località alla latitudine media italiana (Roma – 12°30′E – 41°53′N) e generati da un software proprietario

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38enne di professione informatico, è nato e vive a Roma dove lavora come system engineer presso una grande azienda nel settore IT. E' l'ideatore e sviluppatore di Astronomia.com, portale nato dal connubio tra due delle sue più g ... pagina autore

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  1. C’è qualche bontempone che utilizza proxy anomimi a gogo per assegnare una stella a tutti gli articoli che capitano a tiro. Anche se tra pochissimo tutti gli utenti dovranno registrarsi per poter interagire, nel frattempo mi sto divertendo a convertire tutti i voti negativi di tale individuo (per essere educati) in 5 stelle. Vediamo chi si stanca prima :mrgreen:

  2. Ho scoperto questo sito da poco, per controbbattere a un amico che non crede che in questo periodo si vedono così bene Venere e Giove :roll: . Devo ringraziarlo perché grazie a lui mi sono ritrovata in questo sito stupendo e questa sezione in particolare. E grazie a Voi per il lavoro che fate :grin:

  3. Grazie del benvenuto :smile:
    Sto divorando tutti gli articoli (a discapito del lavoro :oops: ), ma ne avrò ber un bel po’ prima di arrivare a leggerli tutti :cool:
    Ancora grazie e complimenti a tutto lo staff di Astronomia.com :wink:

  4. caro Stefano,
    chi non capisce le stelle e vive nell’ignoranza, ha probabilmente paura anche a utilizzarne più di una. Speriamo almeno che si sia divertito: a ognuno il piacere che merita!

  5. Scusa Fania, solo una curiosità, quale motivo adduce il tuo amico per non credere al fatto che Venere e Giove si vedono molto bene in questo periodo? Non alza mai gli occhi al cielo? Perchè io avevo un conoscente che non credeva che la Luna si vedesse anche di giorno. Ora gente che non crede a cose verificabili semplicemente alzando la testa dal suolo mi chiedo che animo abbia.

  6. Grazie per il lavoro che fate!
    ll cielo del mese permette anche a me che sono un principiante di ammirare meglio e stupirmi ……..

  7. Ciao Mario, il mio amico vede i due astri, ma sostiene che non possono essere pianeti in quanto invisibili a occhio nudo. Ho provato a convincerlo in tutti i modi che si sbaglia, anche linkandogli questo sito, ma l’ultima volta che mi ha risposto “Se sei convinta di quello che dici…” gli ho dato del ciuccio e presuntuoso e ho desistito. Ieri sono stata da Feltrinelli in cerca di un “SERIO” libro di astronomia da regalargli, ma non ho saputo scegliere, qualcuno di voi mi sa dare un consiglio? Grazie :grin:

  8. @fania: Cara Fania, per convincere il tuo amico chiedigli di spiegare come mai gli astrologi (categoria vecchia di migliaia di anni) basavano le loro previsioni sugli stessi pianeti che vediamo oggi al telescopio, ma senza usarlo.
    Spiegagli che il nome pianeta significa “errante”, cioè stella vagabonda. Spiegagli che molte culture hanno basato la loro vita sui movimenti dei pianeti (per esempio i Maya con Venere e Quetzalcoatl).
    Anzi, fai una cosa migliore: invece di comprargli un libro, contatta un’osservatorio o un gruppo di astrofili nella tua zona.
    Fagli mettere l’occhio in un telescopio, e vedrai che cambia idea….. :mrgreen: