Nettuno, i suoi dintorni e oltre

Grazie al programma Stellarium ci allontaniamo sempre di più dal Sole alla ricerca di foto spettacolari, raggiungendo Nettuno e Plutone.

Sempre a bordo dell’astronave Stellarium, ci dirigiamo dunque verso Nettuno, pronti a “nettunare” tra le sue nubi. Fin qui nulla di difficile… Ma all’improvviso risuona dagli altoparlanti una frase ben nota: “Houston, abbiamo un problema…

Sì, stavolta c’è un grosso problema, ma non è quello linguistico! (Ricordo come sempre che mi riferisco alla divertente diatriba lessicale, per cui il termine “atterrare su Nettuno” un domani diventerà sicuramente “nettunare” o peggio “annettunare”, così come anni fa era stato coniato il termine “allunare”)

No! Il problema che ci si presenta ora è apparentemente insormontabile e riguarda proprio la nostra astronave, il programma Stellarium! Se, stando sulla Terra, puntiamo su Nettuno per vederne i satelliti, abbiamo la sgradita sorpresa di vederlo tristemente solo: i progettisti (chissà perchè?) non hanno previsto satelliti per Nettuno, nemmeno i due più famosi (Tritone e Nereide) dei tredici che gli ruotano intorno…

Che facciamo? Saltiamo a piè pari Nettuno? Non sia mai: piuttosto cerchiamo qualche scappatoia! (Per i più curiosi, ecco il procedimento adottato)

Possiamo finalmente “nettunare”, con la solita avvertenza che anche Nettuno possiede una coltre di nubi azzurrine, per cui anche qui veleggeremo come nel caso degli altri pianeti giganti.

Tritone

Cerchiamo Tritone e lo troviamo abbastanza facilmente perchè è molto luminoso data la sua vicinanza al pianeta e per questa sua vicinanza il suo diametro apparente risulta abbastanza grande, praticamente quello della Luna vista dalla Terra (foto). Nereide invece è molto più piccolo e distante da Nettuno, perciò è inutile cercarlo: viceversa ci interessa vedere Nettuno da questi due satelliti principali!

Nettuno visto da Tritone

Lasciamo quindi Nettuno ed evitiamo di “galateare”, “larissare” e “proteare”: in men che non si dica “tritoniamo” sulla solida roccia di Tritone e non possiamo non notare (foto) un bel pianeta azzurrino (tutto sommato molto più bello a vedersi che non Urano!), circondato da una serie di anelli molto deboli: forse nella realtà da lì magari si vedono molto bene.

Il disco apparente di Nettuno è grande più di , quindi appare maestoso, grande 10 volte la Luna vista dalla Terra. La sua falce ci lascia intuire che di lì a poco sorgerà un lontanissimo Sole. Tra l’altro ho immortalato il gigante gassoso in una stretta congiunzione con la stella più luminosa della Sfera Celeste, Sirio!

Nettuno visto da Nereide

Completiamo la visita al dio del mare, effettuando un bel nereidaggio sulla superficie di Nereide: da qui Nettuno è molto più lontano ed infatti (foto) ci appare con un semidiametro di un paio di gradi, subito a sud della costellazione di Orione.

Come nel caso di Urano, dato che il tempo stringe, dobbiamo abbandonare Nettuno per dirigerci verso Plutone. Non possiamo quindi “alimedare”, così come ci è precluso il “saoaggio”, il “laomedeaggio”, lo “psamataggio” ed il “nesaggio”…

Caron dimonio dagli occhi di bragia

Caronte visto da Plutone

Ho deciso di mostrarvi l’aspetto di Plutone e di Caronte, l’uno visto dall’altro, indipendentemente dal fatto che Plutone oramai non è più un $pianeta$ nano ma un plutoide. Stellarium prevede i dati orbitali di tutti e due gli oggetti, ma non degli altri due satelliti Hydra e Nix scoperti recentemente: non potremo effettuare quindi un “nixaggio” ma neppure potremo “hidrare”. Accontentiamoci allora di “plutonare” e di cercare Caronte. Eccolo lì, mentre sta per occultare nientemeno che la galassia di Andromeda!

Caronte occulta la stella polare

E’ pure grande: il suo diametro apparente raggiunge quasi (sei volte la Luna!) ed è veramente luminoso (magnitudine -8!). Ma Caronte ci riserva un’altra sorpresa, prontamente immortalata: nella foto osserviamo il satellite mentre sta per occultare, udite udite!, la stella polare: stranissimo!

Plutone visto da Caronte

Ma vediamo cosa ci riserva un bel “carontaggio”: cerchiamo Plutone (foto) ed eccolo lì, mentre sta per occultare le quattro stelle che compongono la costellazione della Croce del Sud. Dalle nostre latitudini noi non la vediamo nemmeno, figurarsi vedere un’occultazione che le riguarda! Ma per la proprietà transitiva (che in astronomia non è di solito vera!) anche da Caronte vediamo Plutone nell’atto di occultare la $Stella Polare$.

A proposito: dov’è il Polo Nord di Caronte? Nella foto vediamo che si trova vicinissimo alla Cintura di Orione.

Bene, il nostro viaggio agli estremi confini del Sistema Solare sta volgendo al termine. Forse qualcuno avrà notato che non ho effettuato sorvoli dei pianeti Mercurio e Venere, proprio perché non possiedono satelliti. Ma l’esperienza insegna: mentre davo una ritoccatina al motore della mia astronave, mi è venuta un’ideuzza sfiziosa…

Non vi anticipo niente, per non togliervi la sorpresa: qualcuno più smaliziato forse avrà già capito… Magari non ci sarà possibile venerare (hi hi!) per la presenza di nubi, ma …

A presto!


Un piccolo hack per la nostra astronave

Ora vi spiego cosa ho pensato di fare e poi attuato… Sconsiglio vivamente di fare anche voi quello che ho fatto io, se non avete già esperienze del genere: capirete il perché!

Innanzitutto bisogna dire che Stellarium utilizza una serie di file (di testo, quindi leggibili comodamente anche con Notepad, il Blocco Note), da dove trae parecchie importanti informazioni, tra le quali ad esempio, quali e quanti sono i pianeti visibili del Sistema Solare e quali e quanti sono i loro satelliti. Ecco qui dove sta il problema: per Nettuno non era previsto alcun satellite!

Proprio per ognuno di questi oggetti vengono riportati i parametri orbitali: si tratta di valori che bene o male oramai si trovano in internet nei vari siti specializzati (NASA e JPL su tutti), però bisogna saperli cercare e sapere cosa cercare. Poi una volta trovati vanno opportunamente modificati o inseriti di sana pianta, con molta attenzione. In definitiva ho effettuato un intervento a cuore aperto e pure stando attentissimo, un paio di volte il programma partiva e poi subito si rifiutava di continuare, chiudendosi automaticamente.

Comunque in questo frangente è stata utilissima l’esperienza maturata in anni di utilizzo dell’altro mitico programma, Celestia. Anche questo programma utilizza una serie di file di dati: aprendo il corrispondente file di configurazione sono riuscito a trovare i valori che mi servivano!

Ho pensato: se li usa Celestia, allora sono affidabili! Ecco dunque (dopo aver ovviamente fatto il backup del file originale) un nuovo file di configurazione aggiornato con due satelliti di Nettuno.

Ora, accendendo i motori dell’astronave Stellarium, puntando Nettuno compaiono i due satelliti Tritone e Nereide. Confrontando la posizione con quella fornita da Celestia, si ha qualche lieve differenza, ma ad esempio le distanze dal pianeta e le dimensioni sono corrette!

Per lo scopo che mi sono prefisso, vedere l’aspetto che hanno i satelliti dal pianeta e viceversa, questo può bastare: non avrò l’esatta posizione sulla sfera celeste: sempre meglio che non vederli per niente! Non siete d’accordo?

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6 Commenti

  1. Una curiosità? Anche Stellarium permette di “viaggiare” nello spazio come Celestia? Ero convinto che il punto di osservazione potesse essere solamente sul suolo terrestre…

  2. La funzione per spostarsi su altri corpi del sistema solare non è molto in vista, comunque bisogna selezionare l’oggetto e premere CTRL+SHIFT+g