Il fratello di Apophis

Dopo Apophis, adesso è il turno di 2011 AG5. I giornali non lo hanno ancora descritto come il killer del 2040, ma prima o poi ci arriveranno, senza tener conto, come sempre, dell’effettiva evoluzione delle osservazioni atte a definire sempre meglio la sua orbita.

Gli ultimi dati, presentati a un workshop dedicato, hanno praticamente scongiurato un possibile impatto di 2011 AG5 con la Terra nel 2040. Il rischio non è pero del tutto scomparso e rimane dell’ordine dell’1%. Analogamente a quanto successo per Apophis, giocherà un ruolo fondamentale il futuro passaggio ravvicinato del 2023, quando l’oggetto passerà a solo 1.8 milioni di chilometri da noi. Nel caso l’asteroide dovesse “infilarsi” in una finestra spaziale di 365 km d’ampiezza, allora le cose potrebbero complicarsi e l’impatto del 2040 diventerebbe molto probabile.

La finestra è veramente piccola e il rischio che 2011 AG5 le passi attraverso molto bassa. Oltretutto, le osservazioni a disposizione sono ancora molto lacunose. Al momento l’asteroide non è osservabile, ma lo sarà nell’autunno del 2013. L’ellisse di errore (ossia il luogo dei punti in cui l’asteroide potrebbe trovarsi sulla base dell’errore orbitale attuale) si ridurrà di molto e quasi sicuramente scongiurerà qualsiasi rischio legato alla finestra di rischio.

2011 AG5 è un oggetto di circa 140 metri di diametro e probabilmente riuscirebbe ad attraversare quasi indenne l’atmosfera e abbattersi al suolo. I danni sarebbero comunque localizzati su una superficie non superiore ai 150 km di diametro. In ogni caso, la tecnologia attuale è già in grado di fare qualcosa per deviare il possibile impattore dall’orbita pericolosa. Ad esempio, con il sistema del trattore spaziale, di cui abbiamo già parlato qui. Magari saranno le decisioni politiche a far traballare la possibilità di difesa… A meno che l’uomo non cominci a cambiare la propria mentalità legata al potere, al ritorno economico e alla continua ricerca di nuovi nemici su cui usare le proprie armi.

Comunque, possiamo stare tranquilli. Ancora una volta il proiettile alieno ci mancherà e avrà pietà dell’uomo. Ma, prima o poi…

l'orbita di 2011 AG5
L’orbita di 2011 AG5 rispetto a quella dei pianeti interni. Le posizioni si riferiscono al 15 giugno 2012. Fonte: NASA/JPL-Caltech

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13 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. E' possibile che mi stia sbagliando ma io ripongo sempre molta fiducia nell'uomo e, per quanto tenda sempre a fare i propri interessi, le più influenti personalità del pianeta non possono non ascoltare queste notizie senza prendere i dovuti provvedimenti e sarebbero inverosimilmente troppo poco intelligenti se non lo facessero.In questo caso ci sarebbero certamente gravi conseguenze ma non sarebbero "eccessive" da quel che ho capito.Inoltre le soluzioni per evitare un eventuale impatto, come ha detto giustamente Vincenzo, ci sono; a tale proposito mi ricordo che ho sentito una frase in televisione tempo fa, probabilmente una citazione, che mi ha sempre affascinato perchè, sebbene utopica, sarebbe potenzialmente possibile: "Se l'intera umanità collaborasse per evitare la propria estinzione e il presidente degli Stati Uniti facesse appello all'umanità per trovare una soluzione alla catastrofe, sono certo che in una settimana il problema verrebbe risolto". Ovviamente non era proprio così la frase,l'ho sentita molti anni fa ma senza dubbio fa riflettere...

  2. Ma di che vi preoccupate, tanto stando all'ignorformazione non superiamo la fine dell'anno! il 2040 non fa notizia Comunque Enzo bell'articolo.... a parte l'ultima riga!(grattatina).

  3. Citazione Originariamente Scritto da Siggiorgio Visualizza Messaggio
    E' possibile che mi stia sbagliando ma io ripongo sempre molta fiducia nell'uomo e, per quanto tenda sempre a fare i propri interessi, le più influenti personalità del pianeta non possono non ascoltare queste notizie senza prendere i dovuti provvedimenti e sarebbero inverosimilmente troppo poco intelligenti se non lo facessero.In questo caso ci sarebbero certamente gravi conseguenze ma non sarebbero "eccessive" da quel che ho capito.Inoltre le soluzioni per evitare un eventuale impatto, come ha detto giustamente Vincenzo, ci sono; a tale proposito mi ricordo che ho sentito una frase in televisione tempo fa, probabilmente una citazione, che mi ha sempre affascinato perchè, sebbene utopica, sarebbe potenzialmente possibile: "Se l'intera umanità collaborasse per evitare la propria estinzione e il presidente degli Stati Uniti facesse appello all'umanità per trovare una soluzione alla catastrofe, sono certo che in una settimana il problema verrebbe risolto". Ovviamente non era proprio così la frase,l'ho sentita molti anni fa ma senza dubbio fa riflettere...
    caro Siggiorgio,
    purtroppo questo tipo di problematica è già stata affrontata a livello internazionale e i presupposti sono tutt'altro che ottimistici. Qualsiasi possibilità di intervento implica varie cose fondamentali: 1) tutte le nazioni devono mettersi d'accordo anche se qualcuna può essere coinvolta e altre no, 2) durante la manovra di "deviazione", nazioni che potrebbero non subire effetti dall'impatto saranno proprio coinvolte... e chi assicurerà che il processo non si debba fermare (sia casualmente o volontariamente)?, 3) la preparazione di queste manovre implicano di dover agire con anni di anticipo quando la probabilità non è ancora troopo alta. Chi mai vorrà spendere soldi per un qualcosa che è ancora molto incerto? 4) I tempi scala per impatti veramente catastrofici non sono "politicamente" interessanti. I regnanti o i politici non guardano mai oltre una o al massimo due generazioni. per fronteggiare statisticamente il problema si dovrebbe invece guardare avanti di secoli.. Avervo scritto un articolo a riguardo, prova a cercare Apophis...
    Insomma, non sarà facile...

  4. Citazione Originariamente Scritto da Andrea I. Visualizza Messaggio
    Ma di che vi preoccupate, tanto stando all'ignorformazione non superiamo la fine dell'anno! il 2040 non fa notizia Comunque Enzo bell'articolo.... a parte l'ultima riga!(grattatina).
    caro Andrea... purtroppo l'ultima frase deriva da quanto ci mostra la Terra e dal numero di impattori che esistono nello spazio. Ogni tot anni (o meglio migliaia o milioni di anni) il botto ci sarà. E ancora non abbiamo predisposto niente e mai lo faremo...i tempi non sono "politici"...

  5. Sono sicurissimo che sia come scrivi Enzo, hai decisamente più basi per valutare della maggior parte della gente. Il mio era un tentativo di sdrammatizzare
    Beh, volendo cercare un po di luce nel buio posso scrivere che se non altro la storia ci ha insegnato che, fortunatamente, ci sono uomini che hanno dedicato alla scienza e al progresso la loro intera vita, in barba alle autoria' politiche e religiose che spesso ne facevano degli eretici, portando anche a chi disprezzava il loro lavoro dei vantaggi e delle novita' che hanno cambiato il mondo.
    Io sono convinto che anche i pochi possono fare la differenza finché almeno loro continuano a credere in certi valori e nel loro lavoro. La politica fortunatamente passa e cambia con una velocita sempre crescente, il desiderio di migliorarsi, invece, anche se non in tutti, rimane costante nella nostra specie.
    C'é solo da augurarsi che la attuale fase "politica"(non credo che si meriti questo aggettivo, ma concediamolo per comodita') finisca in tempo per permettere alle idee e ai progetti(che sono sicurissimo esistano nella testa di un qualche ricercatore degno di questo nome) di concretizzarsi. Grazie per l'oppotunita di riflessione.

  6. Citazione Originariamente Scritto da Vincenzo Zappalà Visualizza Messaggio
    caro Siggiorgio,
    purtroppo questo tipo di problematica è già stata affrontata a livello internazionale e i presupposti sono tutt'altro che ottimistici. Qualsiasi possibilità di intervento implica varie cose fondamentali: 1) tutte le nazioni devono mettersi d'accordo anche se qualcuna può essere coinvolta e altre no, 2) durante la manovra di "deviazione", nazioni che potrebbero non subire effetti dall'impatto saranno proprio coinvolte... e chi assicurerà che il processo non si debba fermare (sia casualmente o volontariamente)?, 3) la preparazione di queste manovre implicano di dover agire con anni di anticipo quando la probabilità non è ancora troopo alta. Chi mai vorrà spendere soldi per un qualcosa che è ancora molto incerto? 4) I tempi scala per impatti veramente catastrofici non sono "politicamente" interessanti. I regnanti o i politici non guardano mai oltre una o al massimo due generazioni. per fronteggiare statisticamente il problema si dovrebbe invece guardare avanti di secoli.. Avervo scritto un articolo a riguardo, prova a cercare Apophis...
    Insomma, non sarà facile...
    In effetti anche questo fa riflettere,ma penso che fra qualche decina di anni la tecnologia sarà molto più avanti di adesso; forse mi sono perso in qualche articolo quindi mi scuso se ripeto cose già dette ma una soluzione più "sbrigativa" con testate nucleari non sarebbe la soluzione migliore? se si tratta di oggetti con un diametro abbastanza piccolo dovrebbero riuscire a deviare o addirittura a spezzare in frammenti più piccoli l'asteroide; anche se ovviamente il fatto stesso che è piccolo lo rende difficile da intercettare. Forse però il vero problema, qualunque sia il diametro, sarebbe trovare la sua vera posizione e effettivamente per questo non saprei la soluzione.Un altra cosa mi lascia estremamente perplesso: i politici non si accorgono che pensare solo ai loro soldi e a fare i propri interessi non significa vedere solo le necessità del momento ma soprattutto quelle del futuro? Io fossi al loro posto (e se avessi interesse nell'esserlo) mi impegnerei non solo per i cittadini ma anche e soprattutto per me, il fatto è che in realtà questo non dovrebbe significare guadagnarci a discapito del paese, se è il paese stesso a trarne dei benefici, io in quanto suo rappresentante non solo otterrei il favore del popolo (e così potrei continuare a guadagnarci, perchè è ovvio che se continuo a fare il politico devo guadagnarci) ma si aprirebbero per me altre possibilità (personali e non)per vivere in un mondo migliore.Forse questa è solo la solita utopia, ma se effettivamente esistono delle persone così "limitate",non dovremmo essere noi a perderci...

  7. Citazione Originariamente Scritto da Siggiorgio Visualizza Messaggio
    In effetti anche questo fa riflettere,ma penso che fra qualche decina di anni la tecnologia sarà molto più avanti di adesso; forse mi sono perso in qualche articolo quindi mi scuso se ripeto cose già dette ma una soluzione più "sbrigativa" con testate nucleari non sarebbe la soluzione migliore? se si tratta di oggetti con un diametro abbastanza piccolo dovrebbero riuscire a deviare o addirittura a spezzare in frammenti più piccoli l'asteroide; anche se ovviamente il fatto stesso che è piccolo lo rende difficile da intercettare. Forse però il vero problema, qualunque sia il diametro, sarebbe trovare la sua vera posizione e effettivamente per questo non saprei la soluzione.Un altra cosa mi lascia estremamente perplesso: i politici non si accorgono che pensare solo ai loro soldi e a fare i propri interessi non significa vedere solo le necessità del momento ma soprattutto quelle del futuro? Io fossi al loro posto (e se avessi interesse nell'esserlo) mi impegnerei non solo per i cittadini ma anche e soprattutto per me, il fatto è che in realtà questo non dovrebbe significare guadagnarci a discapito del paese, se è il paese stesso a trarne dei benefici, io in quanto suo rappresentante non solo otterrei il favore del popolo (e così potrei continuare a guadagnarci, perchè è ovvio che se continuo a fare il politico devo guadagnarci) ma si aprirebbero per me altre possibilità (personali e non)per vivere in un mondo migliore.Forse questa è solo la solita utopia, ma se effettivamente esistono delle persone così "limitate",non dovremmo essere noi a perderci...
    No, caro Siggiorgio... la tecnologia ci sarebbe già, ma è la decisione politica che la frena e la frenerà. Le bombe nucleari NON sono la soluzione più facile e il problema non è certo individuare l'oggetto (mandiamo sonde a miliardi di chilometri con un errore trascurabile). I politici pensano in termini di anni o decine di anni. Il problema dell'impatto futuro si riferisce invece a migliaia o centinaia di migliaia di anni. L'uomo non ha mai fatto vedere di interessarsi di qualcosa che (forse) succederà così lontano nel tempo. Oggi ha altro a cui pensare... non differiamo molto dai dinosauri che hanno dovuto accettare passivamente.

    ti ricordo che quando Apophis era nel momento di massima attenzione, molti poltici hanno pensato che fosse meglio spendere i soldi nel ricostruire ciò che avrebbe distrutto l'asteroide piuttosto che prevenire la sua caduta. Ci sarebbero stati appalti grandiosi e guadagni enormi (per qualcuno). La guerra dell'Iraq insegna: si distrugge per potere poi ricostruire e guadagnarci sopra. Nel caso di Apophis si poteva sgomberare la popolazione a rischio (con pochissime perdite), e si sarebbero ricostruite intere metropoli... Cerca l'articolo con "ricerca" e vedrai che molte cose sono spiegate meglio...

  8. Citazione Originariamente Scritto da Vincenzo Zappalà Visualizza Messaggio
    No, caro Siggiorgio... la tecnologia ci sarebbe già, ma è la decisione politica che la frena e la frenerà. Le bombe nucleari NON sono la soluzione più facile e il problema non è certo individuare l'oggetto (mandiamo sonde a miliardi di chilometri con un errore trascurabile). I politici pensano in termini di anni o decine di anni. Il problema dell'impatto futuro si riferisce invece a migliaia o centinaia di migliaia di anni. L'uomo non ha mai fatto vedere di interessarsi di qualcosa che (forse) succederà così lontano nel tempo. Oggi ha altro a cui pensare... non differiamo molto dai dinosauri che hanno dovuto accettare passivamente.

    ti ricordo che quando Apophis era nel momento di massima attenzione, molti poltici hanno pensato che fosse meglio spendere i soldi nel ricostruire ciò che avrebbe distrutto l'asteroide piuttosto che prevenire la sua caduta. Ci sarebbero stati appalti grandiosi e guadagni enormi (per qualcuno). La guerra dell'Iraq insegna: si distrugge per potere poi ricostruire e guadagnarci sopra. Nel caso di Apophis si poteva sgomberare la popolazione a rischio (con pochissime perdite), e si sarebbero ricostruite intere metropoli... Cerca l'articolo con "ricerca" e vedrai che molte cose sono spiegate meglio...
    La seconda parte del messaggio mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta; come è possibile che l'uomo si riduca così? accettare la catastrofe per interessi personali pressochè inutili? Ti devo confessare che quando avevo letto la prima volta la possibilità che avevi detto che i Paesi fingessero un errore per fare cadere l'asteroide in un paese scomodo non ci avevo prestato molta attenzione. L'inettitudine di alcune persone mi stupisce e forse Einstein aveva ragione.L'unico modo per risolvere il problema nel migliore dei modi sarebbe sperare che possa succedere il più tardi possibile, quando forse le persone(ovviamente solo alcune)saranno dotate di più buon senso...

  9. ciao a tutti sono un nuovo utente del sito. mi piace l'astronomia da quando ero bambino, ma , come molte altre cose, è rimasta alle basi.
    Avrei due domande su un impatto eventuale di un asteroide potenzialmente catastrofico.
    La prima è . se dovesse succedere, quanto tempo prima si potrebbe dire con certezza che avverà effettivamente( nel caso di Aphopis e anche di quest'ultimo) .
    la seconda è se verrebbe divulgata alle masse o nascosta per evitare l'anarchia più totale.
    Lo so che è un evento improbabile nel corso di un breve periodo, ma ipotizziamo che si scopra che effettivamente l'asteroide pincopallino di diametro significativo , e potenzialmente distruttivo, impatterà sulla Terra. chi potrebbe scoprirlo e calcolarlo? tutti gli astronomi e astrofili, o solo pochi dotati di mezzi potenti . nel primo caso sarebbe più difficile non fare divulgare la notizia.
    fossi io un potente probabilmente eviterei di darla, se fosse impossibile evitare il peggio. sarebbe una decisione molto difficile da prendere.
    saluti, Alessio.