Un altro esopianeta? No, un trucco del dott. Einstein!

Uno dei tanti esopianeti di Kepler? No, questa volta è “soltanto” un trucco già previsto dal solito Dott. Einstein.

Quando Kepler ha osservato uno dei tanti transiti di possibili pianeti extrasolari, la stella che diminuiva di luminosità mostrava qualcosa di “strano”. La caduta di luce aveva caratteristiche non proprio tipiche di un transito planetario. Essa è allora stata messa in un elenco speciale, come oggetto di particolare interesse ed è diventata KOI-256.

Osservazioni terrestri nell’ultravioletto e un’analisi spettroscopica raffinata hanno risolto brillantemente il piccolo mistero. Ciò che si osservava non era una stella con un grosso pianeta attorno, ma un sistema doppio su cui agiva uno dei tanti trucchi ipotizzati dal Dott. Einstein. Una delle due stelle ha un raggio ben più piccolo di quello di un pianeta gigante, dell’ordine di quello terrestre, ma una massa ben maggiore, più della metà di quella solare. La sua compagna, meno massiccia, ha, invece un diametro enorme: più della metà di quello solare. Insomma, la prima è una nana bianca e la seconda una nana rossa. Formano un sistema che rivolve attorno al comune baricentro in solo 1.4 giorni. Probabilmente, prima della trasformazione in nana bianca, la stella di tipo solare formava un unico inviluppo gassoso con la nana rossa. Adesso, sono abbastanza separate, ma in un futuro non molto lontano la nana bianca comincerà a succhiare materia da “Rosetta” e il gioco porterà a qualche scoppio violento…

Tuttavia, non pensiamo al futuro di questa simpatica “coppietta” stellare e occupiamoci del gioco di prestigio odierno. Ciò che Kepler ha visto non è una delle “solite” e banali eclissi. Quando la nana bianca passa davanti all’enorme nana rossa, che ha un diametro ben 40 volte più grande, la sua gravità costringe la luce della sorella a subire l’effetto Einstein, ossia ad amplificare la sua intensità, oltre che a curvarsi. L’effetto sparisce quando la nana bianca si va a nascondere dietro alla gigantesca ma meno massiccia sorella. Sparendo l’effetto lente e la sorgente più calda, la luminosità totale diminuisce notevolmente simulando il transito di un pianeta veramente gigantesco. Non un transito di un corpo davanti a una stella, ma un’occultazione di una nana bianca: spettacolare veramente!

La curva spettroscopica ha confermato la rotazione anomala della nana rossa, simile a quella di una trottola che stia barcollando. Combinando i due tipi di osservazione con quanto predetto da Einstein per un sistema del genere (le aveva proprio studiate tutte!) si è potuto risalire alle dimensioni, alle masse e alle temperature delle due stelle.

Lasciatemi fare una riflessione sbalordita: quante cose si riescono a vedere senza “vedere”, affidandosi a osservazioni accuratissime e, soprattutto, a un cervello geniale.

Ecco le caratteristiche delle due sorelle: Rosetta e la nana bianca. Raggio e massa sono espressi in raggi e masse solari.

nana bianca: M = 0.6 +/- 0.1 , R = 0.013 +/- 0.001, T = 7100 +/- 700 K

nana rossa : M = 0.5 +/- 0.1 , R = 0.54 +/- 0.01, T = 3450 +/- 50 K

Articolo originale QUI.

il transito della nana bianca
Visione artistica della “strana coppia” stellare. La nana bianca passa davanti a Rosetta, curvando la sua luce e amplificando la luminosità per effetto Einstein. Fonte: NASA/JPL-Caltech.

Ti ricordiamo che per commentare devi essere registrato. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nostra community. Ti aspettiamo! : )

3 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. “Lasciatemi fare una riflessione sbalordita: quante cose si riescono a vedere senza “vedere”, affidandosi a osservazioni accuratissime e, soprattutto, a un cervello geniale.”
    Questa è la meraviglia dell’evoluzione del pensiero che mi affascina di più. Pensateci: il sistema Tolemaico … poi quello Copernicano confutato dalle osservazioni di Galileo … la fisica di Newton per ciò che ci circonda nelle “immediate vicinanze” e poi Einstein … (potrei continuare con la fisica dei quanti ecc., ma l’elenco è troppo lungo)
    È come se , grazie a menti geniali, fossimo passati, nel giro di poche centinaia di anni, da ciò che “appare” a ciò che “è”! (e chissà a quante altre cose dobbiamo pensare con “occhi diversi”).
    Ciò che mi sorprende ancor di più è l’accelerazione che questo sviluppo ha subito in tempi più recenti grazie alla tecnologia ed alla conoscenza “diffusa” …
    … vuoi vedere che le rivoluzioni scientifiche che ci attendono non saranno poi tanto lontane?! Ed avremo la possibilità di farne parte?!

  2. incredibile....quindi è il "contrario": sullo spettro della nana rossa vi è perdita di luminosità,ma non per un transito davanti ad essa, ma bensì per un'occultazione.....sembrerebbe paradossale