La Costellazione del Microscopio

Questa piccola costellazione non è molto nota, ma si può individuare bene la zona di cielo che occupa, grazie ai suoi vicini illustri e decisamente più visibili

Questa serie di articoli fa uso del Simulatore di costellazioni in 3D, descritto in questo articolo. Se si dovessero riscontrare problemi nel caricamento delle pagine, scaricare manualmente l’ultima versione di JRE (Java Runtime Environment) all’indirizzo:
http://www.java.com/it/download/index.jsp


Il Microscopio

la mappa di Stellarium con il Microscopio
la mappa di Stellarium con il Microscopio

Si tratta di una costellazione le cui tre stelle più brillanti non raggiungono la 4a magnitudine, mentre tutte le altre sono ovviamente ancora più deboli.

Dalla mappa celeste di Stellarium, possiamo vedere che questa piccola costellazione si trova tra  il Sagittario ed il Pesce Australe, subito sotto al Capricorno.

Per poter vedere qualcuna delle sue stelle, abbiamo bisogno di cieli molto bui, come ad esempio in montagna ed allora possiamo cercare le sue poche stelle deboli ed elusive in una zona di cielo povera di stelle brillanti e molto bassa sull’orizzonte: è situata a metà strada tra Fomalhaut (α PsA) e la famosa Teiera (asterismo moderno e molto comodo, azzeccato, all’interno del Sagittario).
Vista la sua collocazione e le condizioni di osservabilità particolarmente difficili, riuscire ad individuarla è sicuramente un bel successo!

Come vedremo, la costellazione presenta un paio di stelle vicine, un stella abbastanza grande e appena un paio di oggetti deep sky.

l'applet della costellazione del Microscopio
l’applet della costellazione del Microscopio

Per mezzo dell’applet 3D possiamo vedere le pochissie stelle che compongono la costellazione e che si distaccano da foglio virtuale, come iniziamo a girarlo (grazie alle frecce destra e sinistra), mentre cliccando “f” non succede niente, dato che con tre stelle, per giunta deboli, ben difficilmente si può individuare in cielo la figura di un microscopio. Premendo come sempre “n” vediamo apparire (e scomparire) i numeri che indicano la distanza in anni luce delle singole stelle, mentre premendo la “barra spaziatrice” appaiono e scompaiono le sigle delle singole stelle ed in questo caso nessun nome.

Il Microscopio è una costellazione recente, creata da Lacaille suddividendo la costellazione del Pesce Australe. L’unica sua rappresentazione si trova modernamente in Stellarium, che rappresenta il ben noto strumento ottico di precisione in una versione non certo moderna

il Microiscopio secondo Stellarium
il Microscopio secondo Stellarium

Due stelle vicine

All’interno della costellazione si trovano due stelle vicine: la prima è la variabile AX Mic (nota anche come Lacaille 8760 e HIP 105090), una stellina di $magnitudine$ 6.7, di classe M2 e situata ad una distanza di appena 12.87 al dal nostro Sole: la sua $magnitudine$ fa sì che la stella in questione sia la nana rossa-arancione più brillante di tutto il firmamento.

Di questo fatto sono molto fieri i miei amici Aicsesi, che mi hanno subito inviato la foto del nostro Sole, che dalle loro parti appare di 2a $magnitudine$ in una zona di cielo ricca di stelle dell’Orsa Maggiore ed in vicinanza dei gemelli Castore e Polluce e di Procione. Sono, sì, fieri della loro stella, ma non di un particolare del loro aspetto fisico sul quale ovviamente non parlano mai: non a caso dal nome della costellazione i poveretti vengono anche chiamati i Microscopici. Ma basta con le facezie e parliamo dell’altra stella vicina.

Si tratta di un’altra variabile, AU Mic, nota anche come HIP 102409, stavolta di $magnitudine$ 8.8, di classe M1, posta ad una distanza maggiore, pari a 32.32 al.

I miei amici aumici abitano in un piccolo pianeta ricco di felini e sono stati ben contenti di inviarmi la foto della nostra nana gialla che stavolta è a malapena di 5a $magnitudine$, posta praticamente nella stessa zona di cielo vista prima, dove ora appare pure Sirio.

Una stella grande

diagramma i confronto di stelle del Microscopio con altre note
diagramma i confronto di stelle del Microscopio con altre note

Dal diagramma di comparazione delle stelle del Microscopio con quelle decisamente più grandi e note (realizzato dal sottoscritto con Illustrator) possiamo vedere che all’interno della costellazione è situata una stella abbastanza grande e luminosa (di $magnitudine$ 5.5) , η Mic, di classe spettrale K3, una gigante arancione: come si parla di questa classe spettrale, non può non venire subito a mente l’illustrissima rappresentante quale la famosa Aldebaran.

Anche in questo caso la stella del Microscopio è più grande (39 volte il nostro Sole) della stella del Toro: non è altrettanto nota e luminosa, visto che si trova a ben 712 al da noi rispetto ad Aldebaran, che viceversa è molto più vicina, posta ad appena 66 al.

Oggetti deep sky

Come detto in precedenza, all’interno del Microscopio sono presenti un paio di oggetti $deep sky$, due galassie.

La prima che vediamo è la galassia a spirale barrata denominata NGC 6925

la galassia a spirale barrata $NGC$ 6925
la $galassia$ a spirale barrata NGC 6925

mentre la seconda è la $galassia$ a spirale NGC 6923

la galassia a spirale $NGC$ 6923
la $galassia$ a spirale NGC 6923

Nomi di stelle e visibilità

Vista la scarsezza di stelle luminose e la giovane età della costellazione, nessuna delle sue stelle ha ricevuto un nome.

Per quanto riguarda la visibilità della costellazione, all’orario solito delle 21, la si trova bassa sull’orizzonte, a SudEst, nella seconda metà di agosto, per culminare a Sud nella prima decade di ottobre ad una quindicina di gradi sull’orizzonte, per poi trovarsi bassa sull’orizzonte, a SudOvest, nella prima decade di novembre.

Buone osservazioni!

 

Ti ricordiamo che per commentare devi essere registrato. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nostra community. Ti aspettiamo! : )

2 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Altezze proibitive per chi ha ostacoli o cieli inquinati verso Est (di questi tempi). Comunque molto interessante la possibilità di osservare una Nana Rossa e due Galassie 'piccine' (microscopiche?) ma tanto carucce. Grazie!