Falcon 9 spinge SAOCOM 1A in orbita!

Ieri 7 ottobre alle 7:21 pm PDT, le 4:21 italiane dell’8 ottobre, Space x ha lanciato con successo il satellite SAOCOM 1A presso la base aeronautica di Vandenberg in California. Il satellite è stato schierato circa 12 minuti dopo il decollo.

SAOCOM 1A, il primo della costellazione composta da due satelliti per l’osservazione della Terra, realizzata dal Conae (Comisión Nacional de Actividades Espaciales), è decollato a bordo del Falcon 9 di SpaceX.

Il lancio è avvenuto ieri alle 4 e 21 del mattino dalla base di Vandenberg in California. Per la prima volta il razzo è riuscito ad atterrare direttamente alla base dalla quale è stato lanciato.

Il Falcon 9 utilizzato per questo volo era già stato impiegato il 25 luglio scorso per piazzare una decina di satelliti per la compagnia di telecomunicazioni Iridium, rientrando poi sulla Terra e atterrando su una piattaforma mobile in mezzo all’oceano Pacifico.

SAOCOM 1A – come spiega bene l’ASI– “sarà equipaggiato con un radar ad apertura sintetica Sar in banda L e il lancio del secondo componente Saocom 1B, è previsto per il 2019”. I due satelliti, coi  quattro della costellazione italiana COSMO-SkyMed, formeranno il sistema SIASGE (Sistema Italo-Argentino di Satelliti per la Gestione delle Emergenze). In particolare SAOCOM 1A è destinato a monitorare i livelli di umidità del suolo e a monitorare disastri naturali, come incendi e inondazioni.

Specifiche di SAOCOM 1A
Specifiche di SAOCOM 1A

SAOCOM-1A , come meglio specificato QUI, ha un peso di 3 tonnellate , 4,7 metri di $altezza$ e 1,2 metri di diametro. Con l’antenna SAR dispiegata, ha una lunghezza di 35 metri. Il satellite sarà situato in un’orbita  a 620 chilometri di distanza dalla Terra. Genererà immagini tra 10 e 100 metri di risoluzione a seconda della modalità di funzionamento. Dovrebbe fornire informazioni per circa 5 anni.

Il presidente dell’ASI Roberto Battiston presente al momento del lancio ha commentato con grande entusiasmo questa cooperazione italo-argentina concepita ben 20 anni fa.
L’ASI fornirà supporto alla missione con la sua base di Matera mentre l’Argentina metterà a disposizione l’uso dei dati di Saocom e la sua base di Cordoba.

Infine una curiosità: gli abitanti della California, preventivamente avvisati di possibilità di bang sonici e spettacoli cromatici nel cielo, hanno avuto la fortuna di vedere una situazione mostrata nel video che segue:

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