Giove senza satelliti: 15 agosto 2021

Il giorno di Ferragosto si verificherà un evento molto raro: la sparizione contemporanea dei quattro satelliti galileiani di Giove.

Quest’anno, il 15 agosto, si verificherà una simpatica e rara coincidenza tra i moti orbitali dei quattro satelliti galileiani di Giove, grazie anche al fatto che ci troviamo in una delle altrettanto rare stagioni di PHEMU, i fenomeni mutui di occultazioni ed eclissi reciproche tra i quattro satelliti.

Ne avevo già parlato nel 2008 in questo articolo, che vi invito a leggere per capire meglio di cosa si tratti, nonostante sia abbastanza difficile ed ostico, con tanti diagrammi e matematica.

Nel maggio 2008 l’evento sarebbe stato visibile pure dall’Italia (seppur con qualche difficoltà data la bassa altezza di Giove sull’orizzonte) se non ci fosse stata una brutta copertura nuvolosa.

Quest’anno invece l’evento avviene per noi durante il giorno, quando Giove si trova ben al di sotto dell’orizzonte: però visto il periodo di vacanze, se avete la possibilità o la fortuna di trovarvi in Estremo Oriente (Cina, Giappone) oppure in Australia, allora da lì lo spettacolo sarà completamente visibile.

E allora noi cosa possiamo fare?

Sperando che qualcuno sul web mostri magari in streaming l’evento, che so io dall’Australia, a me rimane le possibilità di mostrarvi dei filmati realizzati con programmi quale WinJUPOS, Stellarium oppure con il mio programma sui satelliti di Giove.

Vediamo cosa succede il giorno di Ferragosto

Come già dicevo nell’altro articolo di tredici anni fa, i satelliti galileiani di Giove hanno un moto orbitale particolarmente complicato e tale da presentare delle risonanze, dovute al forte campo gravitazionale di Giove, che costringe questi satelliti ad un balletto cosmico cadenzato e ripetitivo.

Evito accuratamente di spingermi oltre nei dettagli matematici, ma cercherò di spiegarlo in modo molto semplice: intanto un satellite è visibile (come nella maggioranza dei casi) quando si trova o a destra o a sinistra di Giove.

Viceversa, risulta invisibile un satellite che viaggiando nella sua orbita passa dietro al disco di Giove (occultato), oppure viene nascosto dall’ombra proiettata dal pianeta (eclissato), oppure semplicemente passa davanti al disco del pianeta (in transito). In quest’ultimo caso non è propriamente invisibile, ma per distinguerlo tra le nubi del gigante gassoso bisogna utilizzare  telescopi abbastanza potenti.

Queste tre sono le condizioni di invisibilità di un singolo satellite: per aversi l’invisibilità contemporanea dei quattro satelliti, ognuno di loro si deve trovare in una delle tre condizioni.

A causa delle risonanze orbitali dei satelliti, la condizione di trovarsi contemporaneamente o davanti o dietro al disco di Giove non è possibile, se non per due o tre satelliti: i satelliti rimanenti inevitabilmente si trovano in visibilità.

Però grazie appunto ai PHEMU, in questo periodo si verificherà una condizione particolarissima, con tre satelliti in transito davanti al disco di Giove ed il quarto non dietro al pianeta, ma proprio nel momento in cui entra nella sua ombra! Fra poco potremo constatare con i filmati quello che succede.

Ma anche il fatto che ben tre satelliti siano in transito davanti al disco di Giove, rappresenta a sua volta un ennesimo evento molto raro: analizzando i filmati potremo vedere che due dei tre satelliti coinvolti nel transito daranno luogo ad un vero spettacolo, con giochi di luci ed ombre che solo la Natura può concederci!

Primo filmato

Alle ore 15:41 (TU, tempo universale) Giove presenta questa configurazione satellitare

Giove senza satelliti visibili!

in cui ci sono tre satelliti (Europa, Ganimede e Callisto) in transito sul disco di Giove, mentre Io è appena entrato all’interno dell’ombra proiettata nello spazio dal pianeta, nel lato opposto al Sole.
Questa fortunatissima coincidenza dura per 4-5 minuti appena, fino al momento in cui Callisto termina il suo transito.

È molto interessante scoprire qual è la dinamica orbitale dei satelliti che li porta a quella bellissima configurazione: rispetto a tredici anni fa ora ho i mezzi per mostrarvi meglio quello che succederà.

Ho perciò realizzato con WinJUPOS, una serie di filmati, nel primo dei quali possiamo vedere quello che succede dalle parti di Giove da qualche ora prima a qualche ora dopo dell’evento di scomparsa contemporanea.

In particolare vediamo i satelliti danzare da una parte all’altra di Giove ed arrivati all’ora x ho creato un fermo immagine di qualche secondo.

Con telescopi potenti (da 10″ in su) si può già cominciare ad osservare i transiti dei satelliti e delle loro ombre sul disco di Giove: nelle scorse puntate dei PHEMU avevo riportato alcuni esempi (pochi in realtà!) di filmati realizzati da bravi appassionati di Astronomia.

Fin dall’inizio ho parlato di scomparsa dei satelliti di Giove: ovviamente ad occhio nudo non si nota nulla se non il solito Giove molto brillante, ma già con un buon binocolo, con una bella fotocamera con uno zoom ragguardevole (la mia Nikon Coolpix P900, con focale 8000mm, tanto per fare nomi) oppure con un piccolo telescopio potremmo visivamente vedere il solo disco di Giove, che di solito è invece accompagnato dai quattro puntini ben luminosi…

In quest’altro filmatino, realizzato col mio programma

vediamo  quello che potremmo osservare appunto con questo tipo di strumenti, meno potenti.

Per i più attenti: in questo filmato l’ora indicata è quella locale italiana (TU + 1 ora di fuso + 1 ora per l’ora legale), dato che il programma è nato per l’utilizzo solo per l’Italia! E tra l’altro si vede che Giove è sempre abbondantemente sotto l’orizzonte, come già sappiamo.

Eventi eccezionali

Forse vi sarete accorti, guardando il primo filmato, che a partire da circa le 15:30, Europa e Ganimede creano delle configurazioni particolarissime tra i loro dischetti e le loro ombre, con occultazioni reciproche davvero interessanti.

In questa tabella

tabella degli eventi tra i 4 satelliti galileiani di Giove

vediamo quali sono gli eventi che si susseguono tra le 9:50 (ora di inizio del filmato) e le 19:00.

Ci accorgiamo così che ad esempio alle 15:40 Ganimede occulta l’ombra di Europa, alle 16:23 Ganimede occulta Europa, alle 17:03 (finita l’occultazione) inizia l’eclissi di Ganimede sul disco di Europa (evento di tipo PHEMU), mentre alle 17:15 avviene l’inimmaginabile, l’ombra di Europa inizia l’eclissi dell’ombra di Ganimede

Per questo secondo filmato ho effettuato un ingrandimento del pianeta per poter osservare meglio il gioco di ombre e luci creato da Sole, Ganimede ed Europa davanti e sul disco di Giove.

Trovo il tutto davvero spettacolare ed appassionante: ma a questo punto ho voluto presentarvi qualcosa in più, come avevo già fatto in altre situazioni.

A partire da questo filmato in formato mp4, ho ricavato una serie di fermo-immagine, che possiamo visualizzare con un banalissimo programma: in questo modo possiamo analizzare, minuto dopo minuto, tutti gli eventi che accadono davanti e dietro Giove a Ferragosto.

Analizziamo gli eventi con una sorta di moviola

Lanciamo il programmino cliccando (col mouse o col dito) su questa immagine

cliccare per eseguire il programma di analisi

si aprirà un’altra pagina del browser con questo aspetto

l’aspetto del programmino di analisi

Abbiamo qui la possibilità di

  • avanzare o indietreggiare di un minuto (tasti “>” e “<” o frecce sul PC) tra i frame del filmato
  • oppure di 10 minuti (tasti “>>” e “<<“)
  • avanzare all’evento successivo (tasto “+“) : si tratta degli eventi indicati nella tabella di sopra
  • ritornare all’evento precedente (tasto ““)
  • tornare all’inizio del filmato (tasto “|<“)
  • andare alla fine del filmato (tasto “>|“)

il tutto in modo molto semplice ed intuitivo.

Vi lascio all’analisi del filmato, suggerendovi di vedere quello che succederà su Giove a partire dalle 15:30.

Buona analisi!

E buone osservazioni a chi si troverà a festeggiare il Ferragosto in Estremo Oriente o Oceania!

Infine vi do l’appuntamento per le prossime volte in cui Giove apparirà senza satelliti con l’evento visibile dall’Italia: il 27 luglio 2033 ed il 15 ottobre 2049, tutte e due le volte alle 5 del mattino: segnatelo sul calendario!

 

Informazioni su Pierluigi Panunzi 376 Articoli
Classe 1955, è nato e vive a Roma, è laureato in Ingegneria Elettronica e lavora come sviluppatore software, ma avrebbe voluto laurearsi in Astronomia. Coltiva la passione per l’astronomia dal giorno dopo lo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Dedica il tempo libero alla divulgazione astronomica in serate organizzate a Roma e paesi vicini e recentemente si sta perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di una reflex digitale.

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