ll cielo di Dicembre 2020

Evento imperdibile: Giove e Saturno come 800 anni fa! E , come sempre, effemeridi, congiunzioni, posizione dei pianeti, mappe stellari dettagliate, comete, sciami meteorici e oggetti del cielo profondo da osservare. Tutto il cielo di Dicembre 2020.

Foto Astronomica del mese

Nebulosa Geco
nebulosa Geco – Credits: Francesco Ciavaglia – Vincitore APOD del 13 Novembre 2020

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21/12: Giove e Saturno come 800 anni fa!

Segnate la data sul calendario, perchè questo del 21 dicembre è un evento eccezionale. I due giganti gassosi Giove e Saturno si troveranno infatti  in congiunzione strettissima, a circa 6′ uno dall’altro (per fare un paragone, circa 1/5 del diametro della Luna Piena). Le congiunzioni tra Giove e Saturno avvengono in realtà ogni 20 anni circa, ma l’ultima volta che si sono trovati ad una distanza angolare così ridotta, correva l’anno 1226!

Oltre alla descrizione dell’evento nel paragrafo congiunzioni di questa pagina, vi rimandiamo all’articolo dedicato di Pierluigi Panunzi, dove troverete anche numerose simulazioni di ciò che si potrà osservare.

La congiunzione Giove-Saturno di dicembre 2020

Video di Dicembre 2020

Sole

Sole
Si trova nella costellazione dell’Ofiuco fino al 18, data in cui passa nella costellazione del Sagittario.

Solstizio d’inverno

Il giorno 21, alle ore 09:49, si verifica il solstizio d’inverno e si entra ufficialmente nell’inverno astronomico. Il Sole raggiunge la sua massima distanza al di sotto dell’equatore celeste (circa -23,27°), e l’arco apparente descritto da sud-est a sud-ovest è ridotto al minimo, con il risultato di avere il giorno più corto dell’anno.

Ma come, non era Santa Lucia “il giorno più corto che ci sia”?

Contrariamente a quanto si pensa, il 13 dicembre (Santa Lucia) non è il giorno più corto dell’anno (o la notte più lunga). In realtà, in prossimità del 13 dicembre, si verifica il periodo in cui il Sole tramonta prima. Il primato del giorno più breve dell’anno spetta invece al giorno 21 dicembre.

Dati alla mano, il giorno 21 il Sole tramonta alle 16:42, circa 3 minuti dopo rispetto al 13, ma anche il suo sorgere è ritardato di alcuni minuti (ben 5, rispetto al giorno 13), avendo luogo alle 7:30: a conti fatti, il Sole resta sopra l’orizzonte circa 2 minuti in meno rispetto al giorno 13. Possiamo quindi affermare che il giorno più corto dell’anno in corso è il 21 dicembre

  • 1 dicembre: sorge alle 07:19, tramonta alle 16:40
  • 15 dicembre: sorge alle 07:31, tramonta alle 16:40
  • 31 dicembre: sorge alle 07:38, tramonta alle 16:49
  • Effemeridi complete

la durata del giorno diminuisce di circa un’ora dall’inizio del mese.

Luna

Luna
Il giorno 12 alle ore 20:26 la Luna raggiunge il perigeo (361.777 Km di distanza), mentre il giorno 24 alle ore 16:55 si troverà nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’apogeo (405.010 km).

  • Ultimo Quarto l’ 8 (ore 01:39)
  • Luna Nuova il 14 (ore 17:19)
  • Primo Quarto il 22 (ore 00:43)
  • Luna Piena il 30 (ore 04:30)

sorgere e tramontare:

  • 1 dicembre: sorge alle 17:30, tramonta alle 08:11 del giorno 2
  • 15 dicembre: sorge alle 08:21, tramonta alle 17:26
  • 31 dicembre: sorge alle 18:04, tramonta alle 08:49 del 1 gennaio 2021
  • Effemeridi complete

Posizione dei pianeti

Mercurio

MercurioMese sfavorevole per osservare Mercurio. Al mattino presto si trova molto basso sull’orizzonte orientale, dove sorge meno di un’ora prima del Sole, avvolto fra le luci dell’alba. Le condizioni peggiorano di giorno in giorno, fino al raggiungimento della congiunzione, che avviene il giorno 20. Dovremo aspettare l’anno prossimo per vederlo nuovamente nei cieli della sera.

ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Per saperne di più]

Venere

VenereVenere continua fino alla fine dell’anno ad essere visibile nei cieli del mattino, anche se l’intervallo di osservabilità continua a ridursi. Alla fine dell’anno lo vedremo apparire sull’orizzonte orientale solo un’ora e mezza prima del Sole. Venere attraversa tutta la costellazione della Bilancia, dal 18 dicembre percorre un breve tratto dello Scorpione e dal giorno 22 si trova nella costellazione dell’Ofiuco, dove termina l’anno.[Per saperne di più]

Marte

MarteIl pianeta rosso è osservabile subito dopo il tramonto direzione Sud-Est. In prima serata culmina in direzione Sud e resta visibile in modo ottimale per la prima parte della sera. Successivamente, già dopo la mezzanotte, l’osservazione diventa meno agevole poichè volge al tramonto, basso verso Ovest. Marte resta per tutto il mese nella costellazione dei Pesci.[Per saperne di più]

Giove

GioveIl gigante gassoso chiude l’anno col “botto”. Dopo averci deliziato per estate e autunno, termina il 2020 con la strettissima congiunzione con Saturno, prevista per il giorno 21 (vedi paragrafo congiunzioni). Giove è ormai molto basso sull’orizzonte occidentale ed è possibile seguirlo solo per circa un’ora e mezza dopo il tramonto del Sole, per poi vederlo a sua volta tramontare a Sud-Ovest. Giove si trova nella costellazione del Sagittario, dove era rimasto per tutto l’anno in corso, fino al 18 dicembre, quando fa il suo ingresso nel Capricorno, dove termina il 2020.

Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. [Per saperne di più]

Saturno

GioveLe condizioni di osservabilità di Saturno sono praticamente identica a quelle di Giove, con cui si trova in congiunzione stretta il giorno 21. L’unica differenza è che il passaggio da una costellazione all’altra per Saturno avviene leggermente prima, e il 17 dicembre lo possiamo già osservare nel Capricorno, dopo che ha lasciato il Sagittario. [Per saperne di più]

Urano

UranoDopo aver raggiunto la massima altezza sull’orizzonte, culminando il direzione Sud nel corso delle ore centrali della notte, Urano si avvicina all’orizzonte a Sud-Ovest dove lo vediamo tramontare nel corso della seconda parte della notte. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare agevolmente è consigliato l’utilizzo di un telescopio. Il pianeta continua a spostarsi lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete.[Per saperne di più]

Nettuno

NettunoLo si può ancora osservare per alcune ore nel corso della prima parte della notte, in direzione Sud-Ovest. Con il passare dei giorni l’orario del suo tramonto anticipa sempre più. Data la bassa luminosità, è possibile osservare Nettuno solo attraverso un telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere ancora a lungo, fino all’anno 2022.[Per saperne di più]

Plutone

PlutonePreso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Plutone si trova ancora relativamente vicino a Giove e Saturno, ma il suo movimento è estremamente più lento, e pertanto rimane ancora nel Sagittario, costellazione che lo ospiterà fino al 2023. Plutone ha una luminosità molto bassa e lo si può individuare solo con un telescopio.[Per saperne di più]

Congiunzioni

Luna – Venere (giorno 12)

Congiunzione Luna - Venere, giorno 12 ore 6
Congiunzione Luna – Venere, giorno 12 ore 6

Tra le prime luci dell’alba del 12 dicembre sull’orizzonte a Sud-Est possiamo osservare la sottile falce di Luna calante che sorge, precedendo il pianeta Venere. I due astri si trovano nella costellazione della Bilancia.

Luna – Giove – Saturno (giorno 17)

Congiunzione Luna - Giove - Saturno, giorno 17 ore 18
Congiunzione Luna – Giove – Saturno, giorno 17 ore 18

Un piccolo assaggio dell’evento eccezionale che avverrà il giorno 21. Il 17 dicembre, poco dopo il tramonto del Sole, Giove e Saturno, già molto vicini l’uno all’altro, al limite tra le costellazioni del Sagittario e del Capricorno, scendono verso l’orizzonte a Sud-Ovest accompagnati dalla falce di Luna crescente.

Giove – Saturno (giorno 21)

Congiunzione Giove - Saturno, giorno 21 ore 18
Congiunzione Giove – Saturno, giorno 21 ore 18

Il giorno 21 si verifica un evento imperdibile. Giove e Saturno saranno in congiunzione stretta come non accadeva da 800 anni. Tutti i dettagli nell’articolo di Pierluigi Panunzi.

Luna – Marte (giorno 23)

Congiunzione Luna - Marte, giorno 23 ore 20
Congiunzione Luna – Marte, giorno 23 ore 20

L’ultima congiunzione dell’anno avviene la sera del 23 dicembre. Il pianeta Marte e la Luna appena oltre la fase di Primo Quarto si incontrano nella costellazione dei Pesci

Geminidi

Il radiante dello sciame è l'area di cielo da cui sembrano provenire le meteore
Il radiante dello sciame è l’area di cielo da cui sembrano provenire le meteore

La luminosità delle meteore di questo periodo dell’anno non è tra le più intense, quindi l’osservazione sarà difficile nelle notti meno limpide. Tuttavia, se siamo fortunati, potremo godere dello spettacolo dello sciame meteorico delle Geminidi, molto intenso con una media di 60 per ora, con picchi fino a 120.

Le Geminidi sono in genere particolarmente evidenti nel periodo che va tra il 10 e il 15 dicembre, e per quest’anno il picco è previsto per la notte del 13/14 dicembre. Quest’anno, le condizioni osservative saranno estremamente favorevoli, in quanto nel periodo di picco saremo in fase di Luna Nuova (proprio il giorno 14).

Potremo osservarle irradiarsi da un’area poco a nord-ovest di Castore (indicata nell’immagine sopra). Quest’area è definita radiante, ed indica il punto dal quale sembrano provenire le meteore.
Buone osservazioni!

Costellazioni

Nel mese di dicembre si concretizza il passaggio dal cielo autunnale a quello invernale. Si entra infatti nel periodo di migliore osservabilità delle grandi costellazioni tipiche dei mesi più freddi. Ecco quindi che vediamo tramontare verso Sud-Ovest l’Acquario, i Pesci e il Capricorno, che hanno dominato i mesi passati, mentre a Sud-Est sorge l’inconfondibile Orione, accompagnata dal Cane Maggiore con la sua splendente Sirio, dal Toro e dai Gemelli.

Orione è senza dubbio la più bella costellazione invernale. Al centro troviamo Alnilam, Alnitak e Mintaka, le tre stelle che caratterizzano la Cintura. Proprio sotto di essa, nei pressi della “spada”, è facile individuare la famosissima nebulosa M42. A disegnare il contorno della costellazione, invece, splendono la gigante rossa Betelgeuse, Bellatrix, Rigel, e Saiph.

Volgendo lo sguardo verso le altre costellazioni, è facile individuarne gli astri più brillanti. Oltre a Sirio nel Cane maggiore, che è la stella più luminosa dell’emisfero boreale, spicca la rossa Aldebaran nel Toro, Capella nell’Auriga, Procione nel Cane Minore, e Castore e Polluce nei Gemelli.

Verso Ovest, subito dopo il tramonto, possiamo osservare il declino delle costellazioni autunnali, come Andromeda (con a sua galassia M31), Pegaso, Perseo (nella quale è situato il radiante delle Lacrime di San Lorenzo, dette appunto Perseidi) e l’Ariete. Verso Est invece, a tarda sera, sorgono il Cancro e il Leone.

A Nord, le costellazioni circumpolari ruotano in senso antiorario come una grande giostra attorno all’Orsa Minore, caratterizzata dalla stella polare che ci indica la direzione del Nord (vuoi sapere come trovare la stella polare?). Osservando in senso antiorario incontriamo Cassiopea, Cefeo, il Dragone, l’Orsa Maggiore e la Giraffa.

Comete del Mese

a cura di Etruscastro

Comete del mese
Comete del mese di Dicembre 2020

Questo mese continueremo a seguire le comete già proposte a Novembre, tutte molto promettenti per il periodo a venire in cui si pensa possano raggiungere delle magnitudini degne di nota. Analizzeremo in dettaglio La C/2020 M3 ATLAS (che sarà la più interessante del periodo), insieme alla la C/2020 S3 ERASMUS, cui segue la 88P/HOWELL visibile in prima serata solo fino alla fine dell’anno, alla latitudine media di Roma.

Andiamo a scoprirle insieme…

Tutti i dettagli nel thread dedicato

Mappe del cielo

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, $latitudine$ media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.

Informazioni su Stefano Simoni 584 Articoli
43enne di professione informatico, è nato e vive a Roma dove lavora come system engineer presso una grande azienda nel settore IT. E' l'ideatore e sviluppatore di Astronomia.com, portale nato dal connubio tra due delle sue più grandi passioni: "bit" e stelle. Da anni coltiva l’interesse per la progettazione e lo sviluppo di siti web aderenti agli standard e per il posizionamento sui motori di ricerca.

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1 Commento    |    Aggiungi un Commento

  1. Ieri con Stefano e Pierluigi si parlava della data ultima alla quale fanno risalire l'ultima congiunzione Giove Saturno così stretta. Alcuni siti riportano 400 anni altri (pochi) 800.

    Ebbene alla fine crediamo di aver messo il focus esatto su tale data. Il 4 marzo 1226, chi poté di ammirare il cielo mattutino probabilmente ebbe difficoltà a separare i 2 pianeti.

    Queste le parole di Pier: "il 4/3/1226 la distanza tra Giove e Saturno è stata 2'17" a ben 48° di elongazione dal Sole: deve essere stato uno spettacolo stupendo alle prime luci dell'alba... a questa piccola distanza i due pianeti erano praticamente fusi tra loro!"

    Invece il 17/7/1623 la distanza è stata di 5'19, ma stavolta (come quest'anno) al tramonto e con una elongazione di appena 13° dal Sole..."

    Allegato 41321