I flare solari sconvolgono i GPS degli aerei

A maggio del 2024 si è verificato un potente flare solare i cui effetti si sono sentiti parecchio sulla Terra


Sul sito di SpaceWeather è apparso oggi un articolo in cui si descrivono gli effetti delle radiazioni emesse durante i flare solari, soprattutto per quello che riguarda le apparecchiature di Sorveglianza Aerea: dal 10 al 13 maggio 2024 si è verificato uno degli eventi più estremi di meteorologia spaziale (Space Weather, appunto) mai registrati negli ultimi decenni, scatenando una forte risposta nella ionosfera, con vari impatti sulle comunicazioni e i sistemi di navigazione, soprattutto in Europa.

Siamo nel periodo di massimo solare ed infatti ad ottobre del 2024 si è verificato un altro evento estremo di cui ho parlato in questo articolo, mentre ad aprile dello scorso anno avevo pubblicato uno strano e simpatico articolo in cui parlavo degli effetti delle tempeste solari sui GPS dei sistemi automatici utilizzati dagli agricoltori.

Più recentemente, uno studio da parte di due scienziati tedeschi (particolarmente complesso e che volentieri lascio ai più coraggiosi tra gli interessati) ha investigato sugli impatti che la tempesta solare di maggio 2024 ha provocato all’industria dell’aviazione, in particolare nella gestione del traffico aereo: il team ha studiato e analizzato una montagna di dati forniti dai sistemi di bordo degli aerei e dal GNSS (Global Navigation satellite Systems) durante la tempesta solare.

I risultati ottenuti hanno mostrato che la tempesta solare ha provocato problemi nel posizionamento degli aerei, creando dei buchi (mancanze) di dati o peggio errori: questo fatto ovviamente appesantisce il lavoro dei piloti degli aerei per navigare in modo sicuro ed efficiente.

Complessivamente la ricerca dimostra (ancora una volta) l’importanza del monitoraggio continuo della meteorologia spaziale per l’impatto che provoca sui sistemi di controllo del traffico aereo.

Vediamo cosa scrive il sito (allergico all’IA, come il sottoscritto) nel suo riassunto di un testo particolarmente complesso e pieno di diagrammi inavvicinabili: i miei commenti li aggiungerò in corsivo tra parentesi.

Aerei fuori posizione durante una tempesta geomagnetica

Il nuovo studio suggerisce che volare durante una forte tempesta geomagnetica non è una buona idea (infatti Lapalisse se ne sta tranquillo a casa, rimandando eventuali viaggi!).

Durante la super tempesta del 10-13 maggio 2024, disturbi nella ionosfera della Terra hanno interrotto i sistemi di tracciamento GPS degli aerei in volo sull’Europa: alcuni aeroplani sono apparsi a centinaia di km di distanza dalla loro vera posizione.

In questa immagine vediamo una fitta ragnatela delle tracce aeree per l’11 maggio 2024:

in blu sono indicate le rotte aeree che non hanno subito anomalie, mentre quelle rosse ne hanno risentito parecchio (e come si vede, in alcuni casi si trattava di rotte aeree che sorvolavano la nostra penisola).

I ricercatori tedeschi Erik Schmölter e Jens Berdermann, del German Aerospace Center, hanno analizzato più di 700 milioni di messaggi (si chiamano ADS-B e sempre per gli interessati qui c’è la pagina di Wikipedia che ne parla) da e verso 18000 aeroplani.

Questi messaggi ADS-B vengono trasmessi in broadcast (cioè non diretti verso un particolare ricevitore) dagli aerei circa una volta al secondo, comunicando a tutte le apparecchiature in ascolto la posizione calcolata col GPS, posizione che serve ai controllori di volo dei vari aeroporti e agli altri aerei nelle vicinanze: ebbene la tempesta geomagnetica ha generato errori significativi sulla posizione per parecchi giorni.

Il problema è stato particolarmente grave l’11 maggio quando il Sole ha emesso un flare di classe X5.8 che ha colpito la Terra nel lato illuminato dal Sole, laddove intense emissioni radio e di raggi X hanno provocato dirette interferenze ai segnali GPS ed in più il 53% dei collegamenti satellite-ricevitore terrestre ha avuto problemi per latitudini al di sotto dei 50° Nord (quindi interessando pure l’Italia)

In questa mappa i pallini rossi indicano la posizione di 169 aerei durante l’X-Flare e il tratto indicato corrisponde ai salti di posizione che si sono verificati…

Ma per fortuna non si sono verificati incidenti! La sicurezza dell’Aviazione si basa su più layer (strati) e quello degli ADS-B è solo uno dei tanti.

La sorveglianza radar convenzionale è rimasta disponibile nei dintorni degli aeroporti ed i piloti hanno mantenuto agevolmente controllo dei propri apparecchi. In parecchi casi è bastato loro guardare fuori dal finestrino per capire esattamente dove fossero, ma tempeste più potenti e più lunghe richiederanno comunque un livello maggiore di attenzione.

(e l’articolo termina con una battuta …)

Confusi? Senz’altro i ricevitori GPS lo sono stati!

Un’aggiunta personale, per stemperare l’atmosfera cupa…

… che magari ho già scritto in altri miei articoli, ma… repetita iuvant.

Non è stato per fortuna il caso, ma quando due aerei hanno la pericolosa avventura di incrociarsi da vicino, nell’altrimenti vasto e tridimensionale spazio aereo, in italiano si dice più o meno che si sono avvicinati fino ad una certa distanza o frasi simili. Giusto?

Gli anglofoni invece, con una buona dose di cattivo gusto, di fatalismo e di poca scaramanzia (ma tant’è) etichettano l’evento con il termine “missing collision“, che significa propriamente “collisione mancata“… decisamente fuori luogo…

e qui partono i doverosi scongiuri e gesti apotropaici da parte dei malcapitati passeggeri…

 

Informazioni su Pierluigi Panunzi 611 Articoli
Classe 1955, sono nato e vivo a Roma, laureato in Ingegneria Elettronica, in pensione dopo aver lavorato per anni nel campo del software, ma avrei voluto laurearmi in Astronomia. Coltivo la passione per l’astronomia dal giorno successivo allo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Da molti anni sono divulgatore scientifico e in passato ho presieduto a serate astronomiche organizzate a Roma e paesi vicini. Da parecchi anni mi sto perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di varie apparecchiature digitali

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