In questa puntata mostrerò alcune immagini di Saturno e dintorni, realizzate dalla sonda Cassini: alcune di queste, relativamente al pianeta inanellato sono alquanto strane (e inquietanti!) e non riscontrabili (almeno finora) in altri pianeti del Sistema Solare
Iniziamo proprio da Saturno: il fatto che la sonda Cassini percorre la sua orbita intorno al pianeta e dunque ad una distanza relativamente vicina, ha permesso di vedere e scoprire particolari inediti della superficie dello strato di nubi che circondano Saturno.
Una caratteristica che era stata scoperta anni fa dalla sonda Voyager (addirittura nel 1980!) e difficilmente riscontrabile da osservatori terrestri o orbitali (HST), è il cosiddetto “Esagono”: fin dalle prime foto del Polo Nord di Saturno, si era scoperta una strana formazione esagonale delle nuvole, che si mantiene stabile negli anni.

Nel filmato a fianco, vediamo una ripresa notturna (realizzata nel 2006) del Polo Nord da parte dello spettrometro ad infrarosso: si vede perfettamente la strana caratteristica esagonale che circonda il Polo di Saturno. Come dicevo è la prima immagine (in realtà una sequenza di immagini raccolte in un filmato) ripresa da un’orbita ad elevata inclinazione, molto vicina ad un’orbita polare. La luminosità delle varie tonalità di grigio indica la quantità di radiazione a 5 micron, generata dal calore ad elevata temperatura proveniente dall’interno di Saturno e che abbandona il pianeta. Alcune nuvole bloccano la luce che irradia da sotto e quindi è possibile vederne la silhouette scura in contrasto con il chiarore del pianeta.
Il filmato è stato realizzato da immagini acquisite nel giro di un’ora, da una distanza di circa 1 milione di km! Un particolare di questa caratteristica inconsueta la vediamo nella foto in basso, dove riconosciamo pure piccoli vortici che sembrano i ribollimenti di un calderone…
Quest’altro filmato è invece uno dei più incredibili e inquietanti tra quelli realizzati a partire dai dati della sonda Cassini: una volta tanto non si può certo dire che si sta svelando un’ennesima meraviglia del signore degli anelli. In questo caso vediamo il primo piano dell’occhio di un ciclone che vortica proprio nel Polo Sud, dove si può notare la struttura verticale e stratiforme delle nuvole, grazie ad un gioco di ombre. L’ampiezza dell’occhio è di circa 8000km, molto di più di un uragano terrestre e il filmato si riferisce ad un intervallo di tempo di tre ore, durante il quale il pianeta ha ruotato su se stesso. Ma il filmato è realizzato mantenendo fermo Saturno e così sembra che sia il sole a muoversi, con il che le ombre delle nuvole si muovono di conserva.
Ma rifacciamoci gli occhi allontanandoci da Saturno: grazie ad un complicato ma casuale gioco di luci e moti satellitari ecco qui una foto spettacolare. Si vede Rea (in realtà la sua silhouette) passare proprio davanti al satellite più grande di Saturno, Titano, che vediamo illumitato da dietro dal Sole, con un effetto di alone circolare dovuto alla spessa coltre di nuvole del satellite.
Nel filmato successivo vediamo lo spugnoso Iperione (una roccia di circa 280km di diametro), ripreso durante un incontro ravvicinato (40 immagini prese nel lasso di tempo di un’ora) da parte della sonda Cassini nel dicembre del 2005, da una distanza di poco più di 200000 km dalla superficie (metà della distanza terra-luna).
In primo piano Rea, dietro al quale passano Mimas ed Encelado
Altro filmato divertente (sopra), dove si vede in primo piano il satellite Rea dietro al quale passano altri due satelliti (Mimas in alto e Encelado in basso): particolarmente evidente, nel caso di Encelado è la “luce cinerea” causata da Saturno, che illumina la faccia scura dei due satelliti più piccoli. Per avere un’idea delle grandezze dei tre satelliti, Mimas ha un diametro di 1500km, Mimas di 400km mentre Encelado di 500km, mentre come paragone la Luna ha un diametro di poco meno di 3500km. In occasione della ripresa di 59 immagini in circa 40 minuti, la sonda si trovava a circa 3 milioni di km dal satellite in primo piano, mentre gli altri due stavano rispettivamente 500000 e 700000 km al di là di Rea, con un complicato meccanismo orbitale.
Iperione
Nell’immagine animata a fianco vediamo ancora una volta Iperione, ma ad una distanza maggiore rispetto al filmato precedente: si tratta di 14 immagini che coprono stavolta circa 12 ore ed il cambiamento di prospettiva è dato dal movimento della sonda, durante uno dei tanti sorvoli del 2006. Ma i colori che vedete sono ovviamente falsi, dato che ogni singolo frame del film è realizzato come sovrapposizione di immagini prese nell’ultravioletto, con un filtro blu e nell’infrarosso, con un complicato meccanismo di postelaborazione di immagini.
Come ultima foto (a fianco) ritorniamo agli splendidi anelli: qui vediamo ancora una volta il fragile Anello F, che mostra il suo aspetto leggiadramente devastato da un recente passaggio del satellite pastore Prometeo. Sulla destra vediamo il sontuso anello A con la Keeler Gap. L’anello F presenta una parte più chiara, che ha subìto gli influssi del passaggio di Prometeo, mentre si possono notare parti leggermente più scure ad andamento spiralifome: è in occasione di queste immagini che si riscopre la dinamica e plastica bellezza del sistema di anelli di Saturno, che stavolta è stata lievemente offuscata da immagini ben al di sotto della soglia dello stupore!
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28 Commenti a “Saturno e i suoi anelli - parte 7”
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@Lampo
io preferisco di gran lunga l’aspetto degli anelli e il gioco di ombre che si ha in questo periodo (ne vedremo altri aspetti nella prossima puntata!).
A proposito di Giove, mi dai lo spunto ottimo per dire che proprio oggi un astrofilo dalle Filippine ha immortalato il pianeta con il suo telescopio da 11″ (chissà che fra un po’ non me lo compro pure io…)
http://www.spaceweather.com/swpod2009/18jun09/Christopher-Go2.jpg
qui, più in basso rispetto alla macchia rossa, ne appare un’altra un po’ più piccola ma già enorme che promette bene per diventare la “seconda macchia rossa”!!
Uff…con il mio 150mm non riuscirò mai a vederlo così bene… ![]()
Ci ho pensato anch’io a dire il vero a investire un pò di risparmi per comprarmi qualcosa di + potente, ma finchè non mi compro una casa AL BUIO PESTO, lontanto da qualsiasi sorgente di luce, mi sembra sprecato…
Che fastidio ste luci! ![]()
riguardo all’aspetto esagonale della conformazione, magari non c’entra niente (ma non è un OT!!), o forse invece è proprio così… è solo un mio pensiero a voce alta…
stavo pensando ad un altro magnifico esemplare in natura dall’aspetto esagonale: le cellette delle api in un favo.
In questo caso la forma esagonale nasce da oggetti cilindrici che schiacciandosi l’un contro l’altro creano questa conformazione naturale a sei lati…
Chissà che la stessa cosa non accada pure per questa configurazione di nubi su Saturno: forse ci sono altri cicloni che pressano da altre direzioni e se ne vede solamente il punto di contatto con il vortice polare, mentre la parte restante è… blowing in the wind… (è proprio il caso di dirlo!)
Mah, aspettiamo che torni il mitico enzo, che potrà dare una spiegazione senz’altro più sensata di questa meraviglia della natura!
sorrisoesagonale ![]()
Complimenti Pierluigi per la tua teoria, è interessante, visto anche che, a mio modesto parere però, la natura in qualche modo si ripete ed il paragone che hai fatto, con il dovuto rapporto e le dovute diverse derivazioni, potrebbe calzare bene.
Con ciò non vorrei illudere il nostro Jackob che ci siano dei misteri …misteriosi… da scoprire, misteri tanti ma …naturali.
WoooW, ho trovato un sito dove ci sono un’infinità di immagini e filmati spettacolari! Come questo bellissimo filmato di Daphnis e delle sue perturbazioni sugli anelli, come avevamo visto tempo fa! Sicuramente Pierluigi lo conosci il sito, ma per chi fosse interessato, su http://ciclops.org/ ci sono davvero un sacco di cose interessanti…
@Lampo
sì, è uno dei siti che conosco molto bene e da cui traggo spunto! Molte di quelle immagini e filmati poi le ritroverai raccolte (a mio giudizio insindacabile!) nelle puntate successive di “Saturno e i suoi anelli”!
@ pierluigi
mi piace l’ipotesi avanzata come spiegazione dell’esagono…. immagini veramente affascinanti… concordo con lampo nell’apprezzare anche il maxivortice….
@ lampo
la casa deve essere sì al buio assoluto, ma anche in un luogo aperto senza alberi e possibilmente in montagna liddove l’aria è tersa perchè l’umidità fa una differenza pazzesca!!!!
piccole, umili notazioni di una neoosservatrice!!!
e tu pierlu cosa ne pensi?
sorrisoamoiventidanord ![]()
penso che un osservatore innanzitutto dovrebbe cercare di adattarsi alle condizioni ambientali (naturali o artificiali), comunque provando a tutti i costi a trarre il maggiore profitto dalla serata (o giornata che sia)…
![]()
Non a caso i latini (maestri in questo campo ed in particolare Seneca) dicevano “per aspera ad astra“: nel nostro caso, quante volte un’osservazione (”astra“) è saltata perché il tempo era orrendo (”aspera“) oppure un’osservazione sembra impossibile perchè ci sono luci non spegnibili nelle vicinanze oppure ancora ci si deve scontrare con temperature polari (ti ricorda niente, silvia?
) oppure con il caldo torrido!
Ma il buon osservatore non si lascia abbattere da queste situazioni, continua imperterrito per la sua strada a costo di raffreddori o abbronzature precoci!
A parte scherzi, mi ricorderò sempre di quella volta, negli anni ‘70 in cui a notte fonda si sarebbe verificata un’eclissi parziale di luna: già dalla sera una coltre impressionante di nuvole non faceva presagire in nulla di buono.
Messa la sveglia alle 3.30 ecco che un quarto d’ora dopo ho potuto osservare il fenomeno in tutta la sua magnificenza e splendore, grazie ad un insperato varco tra due strati di nuvole, uno che correva in una direzione e l’altro da un’altra! Se avessi capitolato a Morfeo, mi sarei perso uno dei tantissimi spettacoli che l’Astronomia ci offre!
sorrisoosservativo ![]()
pienamente d’accordo sul non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà, nè dalle previsioni del tempo, infatti pur avendo a disposizione un pezzo di cielo lillipuziano, anche con la foschia, appena fa buio il “bimbo” viene posizionato sul balcone …. poi si fa quel che si può…. Capitolare? GIAMMAI!…. Osservare il cielo è un’esperienza così speciale che la capitolazione non è prevista!
sorrisononmiarrendo ![]()
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Ma che spettacolo il profilo esagonale delle nuvole al polo nord…ma come è possibile un esagono così quasi perfetto?!?! Mah…
Pierluigi, perchè non ti piace il ciclione del polo sud? A me sembra una meraviglia pure quello…un ciclone con un occhio di 8000 Km!!! Come del resto è una meraviglia anche la grande macchia di Giove…