Una supernova di tipo Ia è stata scoperta relativamente vicina a noi (21 milioni di anni luce) ed è stata seguita durante la sua fase di aumento luminoso. Un’occasione unica che fa gridare gli scienziati alla “supernova della generazione attuale”. Tra pochi giorni sarà visibile con un buon binocolo.
Due sono le caratteristiche della supernova soprannominata PTF 11kly che hanno fatto gridare al miracolo: la vicinanza e la sua giovanissima età. Mai era capitato in precedenza che un oggetto di tipo Ia, ossia una supernova la cui esplosione è dovuta al superamento della massa critica di una nana bianca per sottrazione di materia ad una compagna, fosse osservata nelle sue primissime fasi evolutive. Tuttavia, non è per fortuna che si è ottenuto questo eccezionale risultato, ma per un accurato e velocissimo sistema di rilevamento e di diffusione della notizia.
E’ stata scoperta nella galassia “Girandola” (Pinwheel) nella costellazione dell’Orsa Maggiore dal telescopio automatico di Monte Palomar che tramite una rete di computer ha dato subito l’annuncio ad altri potenti telescopi che hanno potuto mettersi in azione in un battibaleno. Sono stati così ottenuti spettri di luminosità e altre osservazioni ben mirate durante una fase veramente primordiale dell’esplosione.
La luminosità sta ancora aumentando e PTF 11kly diventerà presto la supernova più luminosa del cielo, osservabile anche con un semplice binocolo tra 10-15 giorni. Si pensa che in poco tempo sarà l’oggetto celeste più seguito da terra.
Tre immagini della supernova PTF 11kly in tre notti consecutive. La prima a sinistra si riferisce al 22 agosto, quando non era ancora esplosa e aveva una luminosità un milione di volte più debole della luce visibile a occhio nudo. L’immagine al centro si riferisce al 23 agosto, a esplosione avvenuta, in cui la luminosità era di 10000 volte più debole della luce percepibile ad occhio nudo. L’immagine più a destra si riferisce al 24 agosto in cui l’oggetto celeste è 6 volte più luminoso della notte precedente. In un paio di settimane un buon binocolo potrebbe renderla visibile. (Fonte: Peter Nugent/LBNL e Palomar Observatory) - ingrandisci
Consiglio di usare Stellarium (PLP insegna!) per localizzare la galassia. In ogni modo, nel mio piccolo, riporto la posizione della galassia rispetto all’Orsa Maggiore e ad Arturo… Vedete voi…

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20 Commenti a “Fuori i binocoli: si vedrà una supernova”
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Si trova in un’altra galassia, si parla di distanze assurde. E’ ben difficile che possa avere il bencheminimo effetto su di noi.
Quindi è la seconda volta che questa nana bianca diventa supernova, o sbaglio!
@Iacopo: Nessun rischio. E’ troppo lontana, anche per essere una supernova…. ![]()
@Maria Teresa: Se non mi sbaglio, le stelle che danno luogo a una nana bianca non esplodono in supernove, ma collassano dopo fasi alterne di espansione e contrazione, producendo al limite una nebulosa planetaria….
Ma qui, meglio chiedere aiuto a Enzo….
Il mio binocolo ringrazia, forse per la prima volta in vita sua non si sentirà dire: “Perché non sei un telescopio!!”. ![]()
caro Iacopo,
dice bene Red. 21 milioni di anni luce sono un po’ troppo per far male… Noi riceviamo raggi X da tutto l’Universo e da oggetti lontanissimi, ma per far male la loro intensità dovrebbe essere ben maggiore.
cara Maria Teresa,
tu ti stai confondendo con le novae. Anche esse sono nane bianche sempre accompagnate da una compagna che le rifornisce di materia, ma espellono soltanto gli strati esterni e poi possono ricominciare a vivere tranquillamente fino a esplodere di nuovo. le supernove, invece, raggiungono un limite di massa tale da disintegrarsi completamente. Come al solito, la massa è quella che deetrmina la distruzione o meno dell’oggetto… E’ in attesa un articolo dedicato completamente alle variabilie quanto prima uscirà
ciao Red e grazie come sempre… ![]()
Chiedo venia, ma sopra Mizar e Alkaid non c’è M101?
Su stellarium, la galassia PinWheel appare in tutt’altra porzione della volta celeste, molto distante da Arturo!
Ma Profe, che tipo di radiazioni pericolose emanano le supernove? E l’atmosfera è sufficiente a proteggerci? ![]()
@Enzo: Ciao, Capo! Mi scuso se non sono molto presente, ma come sai ho parecchio da fare. Ancora un mesetto e mezzo o poco più, poi sono tutto vostro! ![]()
Non vedo l’ora di poter fare sul serio, sul sito più bello del mondo…. ![]()
Nel weekend ti mando ciò che sai. Imprevisti permettendo…
@Pikadilly: Sempre graffiante come al solito! ti adoro!!
@Moreno: Sicuramente, ti può rispondere meglio Enzo.
Nel mio piccolo, ti posso dire che le supernove emanano parecchie radiazioni ionizzanti (raggi gamma, X, UV ecc.).
Oltre a questo, ci saranno grosse quantità di raggi cosmici (per la maggior parte protoni e nuclei di elio [particelle alfa]).
Normalmente, l’atmosfera e il campo magnetico terrestre ci proteggono da tutto ciò, ma entro certi limiti.
Se una supernova esplodesse troppo vicino (diciamo meno di 600 a.l., ma Enzo sa certo essere più preciso), allora ci sarebbero poche probabilità di sopravvivenza per l’essere umano. Al limite, potrebbe estinguersi anche la vita sulla terra… ![]()
wow, cioè se esplodesse Proxima C. o anche Sirio, ad esempio, vista la vicinanza,dopo 4 -o 10- anni bye bye vita sulla Terra?
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Ottima notizia non vedo l’ora!!! Ma mi sorge spontanea una domanda!! non è che i suoi raggi x e altri raggi pericolosi ci raggiungono e fanno male?!?!!
grazie mille!